username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Francesca Montomoli

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Francesca Montomoli

  • 01 ottobre alle ore 8:26
    Perdersi

    Giorni inerti
    s'accartocciano su griglie consunte.
    Ingialliscono, avvampano
    e in un soffio leggero svaniscono.
    Carezza di cenere.

    (29 settembre 2018)

  • 01 settembre alle ore 9:42
    Essenza

    Cammino alzando i piedi
    e il corpo grato risponde
    alla carezza di frasche ed erba.
    Sale dalla terra l'Essenza
    che la mente da sempre nutre.

    01 Settembre 2018

  • 05 agosto alle ore 18:57
    Gabbiano

    T'ho visto e m'hai attraversato
    come un dardo infuocato
    tu anima libera ridotta
    a un mucchietto di penne informe
    che sulla strada si sparge a ogni folata.
    Del corpo tuo bianco e slanciato
    sola resta un'ala verso l'alto estesa
    a implorare gli ampi spazi persi
    evocando ancora il rauco grido
    dal grigio inghiottito per sempre.

    5 agosto 2018

  • 09 luglio alle ore 8:14
    Ormai vedono

    In quest'aria densa e scura
    desidero radure d'utopia.
    Piccole insensate cose, strappi di sorrisi.
    Ma cavalieri elfici non ne conosco più.
    Tempo è passato a raccogliere illusioni
    in grandi ceste e chiuse a chiave
    avido per sé le tiene.
    Ha lasciato selve d'occhi spalancati
    - e ormai vedono - immense e tristi.

    08 luglio 2018

  • 08 luglio alle ore 19:30
    Autunno

    Autunno di foglie che cadono
    dagli alberi e dalle nostre chiome
    assediate dagli affanni della vita,
    dai temporali di pensieri in rotta,
    da un vortice di sentimenti acquosi
    come sguardi di cani abbandonati,
    dolenti come carie mai curate,
    striduli come lavagne mal scritte
    o chiodi sui vetri.
    Viscidi passi nel fango d'un autunno
    da esseri sempre meno umani.

    (09 novembre 2016)

  • 22 aprile 2013 alle ore 18:09
    Terra Madre

    Terra sorella,
    Terra respiro
    del tempo che cola
    fra interstizi di rocce
    impenetrabili,
    eterne.
    Terra soffio di drago
    che abbatte e riscalda.
    Terra madre,
    che dal putrefatto torpore
    delle nostre rovine
    ritrae alla vita
    plastiche forme,
    docili e imbelli,
    e rigenera  il canto
    dell’anima nuova.

    (22 aprile 2013 Giornata della Terra)

  • 11 dicembre 2012 alle ore 15:59
    Echi solitari

    Quando ti cade
    addosso la stanchezza
    e sei così spento 
    che i pensieri
    inciampano in rade
    ragnatele di tristezza
    e infinito e lento
    sembra il tempo da ieri
    trascorso invano,
    opachi  si fanno gli occhi
    che lieti brillavano
    come limpidi specchi
    nella  gioia, e in gola
    urgente avanza il pianto,
    né favola c’è che ti consola,
    né aquilone al vento,
    né mano amica
    che al suo tepore sciolga
    musica di saggezza antica
    e il tuo dolore accolga.
    Echi solitari
    rotolano
    fra i muri scorticati
    dei vani giorni,
    quali spogli filari
    si avvolgono
    contorti e disseccati,
    e di strani contorni
    ricamano
    quest’alba menzognera.
    Vaghi profili
    d’ombre in preghiera,
    echi solitari
    dei vuoti giorni
    nell’attesa che Dio ritorni.

    (fm)

    11 dicembre 2012

  • 04 dicembre 2012 alle ore 17:07
    Ossimori

    Cristalli di ghiaccio

    ricamano i pensieri,

    nel loro fragile

    ingannevole splendore.

    Furtivi crescono,

    iridescenti e gelidi,

    nell’accecante biancore

    che preclude ogni luce.

  • 29 giugno 2012 alle ore 8:39
    Alba lacustre

    Cerchi d’acqua
    Si dipartono muti
    In controluce.

  • 29 giugno 2012 alle ore 8:37
    Solitudini celesti

    Brucia nell'anima
    un sigillo d'amore.

  • 22 maggio 2012 alle ore 18:05
    I poeti maledetti

    Maledetti da chi,
    da cosa…
    Dal sogno, dal destino,
    dal tempo smarrito
    dentro un rivolo
    di sudore
    fattosi rigagnolo
    di pioggia e pianto
    o dal riso distratto di un giorno beffardo
    che si scordò d'Amore
    e preferì Madonna Morte.
    Maledetti dal fuoco
    che d'ardore infinito
    avvampa le notti
    e negli oscuri postriboli
    della memoria alberga,
    stanando i topi del dolore
    col folle vino
    dell'illusione infranta
    o dal sussurro di un vento
    che mai si tace
    e dona forza al canto
    della loro voce.

  • 11 maggio 2012 alle ore 12:02
    Anche questo è maggio...

    La via di una zona industriale
    che un mattino si veglia
    e svanito il grigio squallore
    scopre il suo verde ciglio
    del rosso dei papaveri schizzato
    fitto di malva e germogli
    ricamato di convolvoli
    e delicati voli.
    M'inebria di ginestre
    il profumato fulgore
    mentre si fa campestre
    questa rinata via.
    Tutto è poesia.

    (Francesca Montomoli)
    .

  • 25 gennaio 2012 alle ore 15:37
    Il tuo tempo

    Tempo si aggiunge al tempo,
    fa che non sia troppo in fretta,
    che il rimpianto
    non ti colga.
    Godi ciò che hai,
    intensamente.
    Fa che allo sguardo
    non cessi l'orizzonte,
    'ché se t’accorgi
    che a condurti son solo i piedi
    i passi son già finiti
    e sulla riva siedi
    a riguardar l'acqua che scorre.

  • 18 gennaio 2012 alle ore 11:53
    Risveglio

    Affioro
    e nel chiarore dell'alba
    ascolto
    il quieto risveglio dei sensi.
    Di lenzuola
    sulla pelle il serico tepore
    e nelle orecchie il fruscio,
    lieve nelle nari l'odore
    di un corpo accanto al mio.
    In quest'attimo sereno
    indugio
    or che all'incoscienza
    greve
    sopraggiunge il giorno.

    (fm)

  • 10 novembre 2011 alle ore 14:10
    Alluvioni

    Torrenti di lacrime
    scavano la roccia
    delle nostre coscienze inaridite.
    Dissotterrano i cadaveri
    dei nostri errori.
    Pioggia
    come pianto del mondo.
    Fango
    come annose colpe.
    E nel silenzio percosso
    l'abominio d'un fato
    che stolti sfidammo.
    Stretti in un tragico abbraccio
    tardi comprendiamo
    a qual prezzo!

  • 05 novembre 2011 alle ore 15:57
    Brezza

    Vorrei affondare nei tuoi occhi
    sciogliermi nella tua presenza
    essere sudore sulla tua pelle
    sabbia di mare sulle ginocchia
    profumo nei capelli
    Essere il vento che li solleva
    e sussurra parole di fuoco

  • 01 novembre 2011 alle ore 20:41
    Mille guerre viaggiando

    Sterminati occhi
    sbarrati
    come vuote spelonche
    il loro cupo dolore
    a un livido cielo urlando.
    Dio sta
    gelido e muto
    da insaziabili artigli
    stracciato.

  • 01 novembre 2011 alle ore 20:37
    Campi d'Africa

    Spirali di pensieri
    avvolti
    come fumo sparso
    dal lento passo
    di un presente
    assorto

    dove il futuro
    è solo una parola