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Autore

Francesco Giuliano

in archivio dal 13 set 2011

Idria - Italia

segni particolari:
Barba bianca e capelli radi. Scrivo e pubblico articoli di Didattica della chimica in "CnS" (SCI) e in "Scienze & Ricerche" (AIL), in www.latinainvetrina.it, in www.buongiornolatina.it e in http://educa.univpm.it. Aborro la separazione della cultura umana, che è una e una sola.

mi descrivo così:
I romanzi:I sassi di Kasmenai,Il foglio;Come fumo nell'aria, Prospett.Ed.;Il cercatore di tramonti, Il foglio; L'intrepido alchimista,SensoInversoEd.; Sulle ali dell'immaginazione,Aracne. Le poesie: M'accorsi d'amarti;Quando bellezza m'appare;Ragione e sentimento;Voglio lasciare traccia,Libr.Ed.Urso

13 agosto 2014 alle ore 9:29

L'intrepido alchimista

di Francesco Giuliano

editore: Sensoinverso Edizioni

pagine: 160

prezzo: 12,75 €

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Un breve viaggio in un epoca umana oscura, ma che cova la voglia di scoprire la reale composizione della vita e conoscerne il senso.
A cosa dobbiamo tutto ciò che ci circonda? Volontà Divina o complicata chimica? Come funziona il nostro pianeta? Senza le moderne tecnologie, nel XVII secolo in Sicilia, lo studio dell'alchimia era considerata al pari della stregoneria e lasciata in mano a pochi frati che correvano il rischio dell'inquisizione se oltrepassavano il lecito.
In un regno dominato da baroni, l'ignoranza della popolazione era assogettata alla religione, alle sbagliate idee filosofiche sulla materia e alla repressione, dando il potere a pochi e la miseria a tanti.
Il barone Gervasio non è da meno, tuttavia attende dalla moglie due eredi, gemelli che dimostrano una innata differenza; il primo nascituro, Tiburzio, per tradizione erediterà le sue fortune, dimostrando di essere interessato solo ai piaceri carnali della vita, mentre il secondo Alonzo, ne sarà talmente affascinato dai suoi misteri da voler continuare gli studi.
Alonzo non passerà una vita tranquilla, stufo del servilismo che percorre le sue terre e della sua arretratezza, dovrà persino rinnegare il suo primo grande amore Genoveffa, data in sposa a suo fratello per volere del padre Gervasio, anche se a Tiburzio non interessa di lei, costringendolo a fuggire in cerca di nozioni e lenire le sue ferite d'amore.
Seppur torturato dall'amore avrà riscatto nell'apprendere le nuove tecniche di chimica e svolgendo esperimenti presso luminari dell'epoca, spingendosi persino in Provenza.
Alonzo farà tesoro di ogni insegnamento, di vita, di chimica, potrà scambiare idee con il conte Valery con cui stringe un'immediata amicizia e un affine ideologia e intrapreso il suo viaggio interiore cercherà di arricchire anche l'animo del lettore.
Piacevole trovare oltre alle nozioni di chimica in questo scritto anche citazioni di Ludovico Ariosto, Dante Alighieri, William Shakespeare, Petrarca, e di filosofi quali Platone e Tommaso Campanella e molto ancora.

recensione di Stefano Bergamasco

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