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Poesie di Francesco Giuliano

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  • 03 maggio 2014 alle ore 18:27
    Inaspettatamente eri scomparsa

    Inaspettatamente eri scomparsa
    come etere all’aria
    fumosa diventasti
    lasciandomi sconfortato
    nel delirio più radicato
    ma quando improvvisamente m'apparisti
    un afflato l'animo mio colse.

  • 03 maggio 2014 alle ore 14:44
    Chi ha tempo

    Chi ha tempo,
    dice l’adagio,
    non aspetti tempo
    perché il tempo
    veloce scorre
    e giammai s’arresta.
    Gira la terra attorno a sé
    e a domani ci porterà
    ma domani già troppo tardi sarà
    perché forse mai arriverà
    o perché forse ad altri pensieri
    ci condurrà.
    Ma domani già troppo tardi sarà
    e il sopraggiungere del la nostalgia
    ci angoscerà
    quando  tornare indietro
    impedito sarà.

  • 27 aprile 2014 alle ore 23:58
    M'immersi tra le tue braccia

    M'immersi
    tra le tue braccia
    desideroso delle carezze
    che tu mi donasti con tanto amore
    M'addormentai
    senza un attimo
    d'incertezza
    e sognai d'amarti
    intensamente.
    Al risveglio
    eri evaporata
    come acqua al sole
    e rimasi nella solitudine estrema.

  • 21 marzo 2014 alle ore 15:41
    Schiuma

    Acqua abbraccia aria
    con ardore
    e si fa schiuma
    schiuma su schiuma
    schiuma contro schiuma
    schiuma che s’avvoltola
    schiuma che schizza
    schiuma azzurra
    schiuma bianca
    schiuma spumosa
    figlia strenua di mare e cielo
    in duello vorticoso
    in scontro rovinoso
    in connubio impossibile.
    Impeto tumultuoso genera
    effimera schiuma
    aria fasciata d’acqua
    aria che s’espande
    aria che s’eleva
    aria che s’ammassa
    in bolle che s’ampliano
    dirompono
    sbottano
    esplodono
    finché dall’acqua
    aria si libererà.

  • 19 marzo 2014 alle ore 18:10
    Pagine di un libro bruciate

    Pagine di un libro bruciate
    parole su parole organizzate
    offerte al vento
    parole dietro parole
    che esprimono bellezza
    senza senso
    parole con parole
    che nessuno mai conoscerà
    parole che racchiudono emozioni
    svanite nell’ombra
    di fumo che sfumerà
    parole ombre di sentimenti
    evaporati per sempre.
     

     

  • 14 marzo 2014 alle ore 16:54
    Cannolo siciliano

     
    Con le mani consce
    d’amorosa cura
    delicatamente un cannolo pigliai
    aveva la scorza bollosa
    coperta d’una patina zuccherosa
    che avvolgeva
    un ripieno d’ovina ricotta
    candida e cremosa
    con gocce di cioccolata tenebrosa
    Spontaneamente
    quella curiosa vista
    la gola conquistò
    sicché la bocca
    quel colpevole cannolo reclamò
    liberando un avido morso
    che uno  scricchiolamento generò
    Il  continuo masticamento 
    una sensazione sublime provocò
     a tal punto che un altro ne gustai.

  • 14 marzo 2014 alle ore 15:31
    Berenice

    Berenice
    effimera creatura
    di un sogno mai sognato
    non c'è
    Berenice
    evanescente  simile a  fumo
    è andata via
    si è dileguata
    come fiamma che piroetta
    nell'aria
    è scomparsa
    senza mai far alitare
    la sua fragranza
    senza mai farsi accarezzare
    la marmorea pelle
    senza mai farsi sfiorare
    il vaporoso crine
    senza mai farsi baciare
    le protuberanti labbra carnose  
    senza mai farsi lambire
    da un rigenerante alito di vento.

  • 01 marzo 2014 alle ore 17:44
    È Carnevale

    È Carnevale
    lode vetusta
    del giovane figlio di dio
    elogio di caos che si fa cosmo
    ora maschera  
    ch’invadi l’animo
    e lo sciogli
    in scherzo che rincuora
    in sfrenatezza che rinnova
    in liberazione dalla cella della severità
    È Carnevale
    alias  carnem levare
    latore d’allegria
    che cogli l’essenza
    che  liberi i sensi
    che estasi la mente
    che trasformi l’odio
    in naturale complicità
    Evviva Carnevale
    che ogni beffa
    fai valere
    a beneficio dell’ilarità.

  • 01 marzo 2014 alle ore 15:40
    Avviai un'indagine nel mio cuore

    Avviai un’indagine
    nel mio cuore
    che pulsava intensamente
    al profumo di lei
    Scoprii
    tenerezze mai provate
    sentimenti repressi
    emozioni precipitate in un fondo profondo
    Svelai
    effimere apparenze
    eterei inganni
    sogni sublimati
    in un vuoto senz’anima
    Vi trovai
    la formale ragione
    al posto degli ardenti sentimenti.

  • 01 marzo 2014 alle ore 9:04
    Solitario quel fiore

    L'ibiscus ha fatto un fiore
    sigillo d'amore
    S'è colorato
    quel fiore
    di rosso fervore
    Solitario quel fiore
    pieno d'ardore
    s'erge sul verde
    che ispira 
    effimera speranza
    trastullante
    con sospirati sospiri 
    di infantile genuinità.

  • 27 febbraio 2014 alle ore 23:41
    Mi ricordai d'avere un amico

    Mi ricordai d’avere un amico
    quando ormai era notte
    volevo porgergli un saluto
    ma già lui sul letto giaceva
    Mi ricordai d’avere un amico
    quando già il sonno lo dominava
    volevo dirgli parole cordiali
    che il mio cuore sprigionava
    Mi ricordai d’avere un amico
    tanto tempo fa
    incominciai a pensare e mi chiesi
    “ma lui di me si ricorderà?”
    m’addormentai
    e di lui mai più mi ricordai.

  • 24 febbraio 2014 alle ore 8:32
    Io cerco bellezza

    Nell'amore bellezza esiste
    nell'odio bruttezza m’appare.
    La bellezza è!
    La bruttezza non è!
    Io cerco bellezza  
    in un quadro d'autore
    in un magnifico romanzo
    in una poesia sublime
    in una carezza
    in un sorriso
    in una parola dolce
    nell'assaporare un cibo delicato
    nel respiro di fragranze estasianti
    liberate nell'aria primaverile
    nei meravigliosi quadri cangianti
    che la natura dona al tramontar del sole
    nella condivisione dei sentimenti positivi
    Trovo bellezza
    in tutto ciò
    che mi dà
    gioia e serenità epicurea
    che mi fa esplodere
    i sentimenti latenti
    che ho nel cuore.

  • 24 febbraio 2014 alle ore 0:10
    M'affacciai alla finestra

    M’affacciai alla finestra
    solitario con l’anima mesta
    tersa era la notte
    in quel dì di festa.
     
    Guardai in cielo
    colmo di genuino sfavillio
    di tremolanti stelle.
     
    Ne sorpresi una
    che tra tante lucenti
    pulsava ampiamente.
     
    L’osservai
    e l’anima mia scosse
    che dalla mestizia
    alla gaiezza mosse.
     
    Ora ogni notte
    m’affaccio
    la cerco
    ma non la trovo
    e l’anima mia
    l’inquietudine assale.
     

  • 21 febbraio 2014 alle ore 8:28
    Diafana appari

    Diafana appari
    nella tua eterea staticità
    al mondo che ti sospira
    Fervida passione desti
    all'umana genia
    Velata nascondi
    il tuo ancestrale fervore
    a chi ti sogna
    Meravigliosa è la tua icona
    mitizzata dalla tua chiara
    divina bellezza.

  • 19 febbraio 2014 alle ore 23:23
    "Mi dispiace"

    Cosa vuol dire "Mi dispiace" 
    quando ogni carezza tace?
    È un pentimento?
    O un ripensamento? 
    Oppure è una confessione senza senso? 
    O ancora è come dire ipocritamente
    “ho fatto del male, ora mi pento?” 

  • 17 febbraio 2014 alle ore 9:41
    Odorai la fragranza di una rosa

    Odorai la fragranza d'una rosa
    trasportata da un alito di vento
    nel mio cuore
    un fremito mi colse
    rimasi avvinto
    le chiesi di trattenerla
    per condividerla con te.

  • 21 gennaio 2014 alle ore 15:29
    La vita ci tiene in pugno

    Gaiezza mite indugia
    felicità soave esita
    delizia tenera tituba
    diletto eufonico tarda
    convito bramoso attende
    Tutto s’incunea
    con vigoria
    nelle umane fantasie
    Tutto sfarfalla
    nei miraggi più genuini
    tanto attesi
    ma più volte disattesi
    Questa è la vita
    che non dà respiro
    Questa è la vita
    che non conferisce slancio
    Questa è la vita
    che non dà transito all’amore
    Questa è la vita
    che ci tiene in pugno.

  • 10 gennaio 2014 alle ore 8:41
    Un sospiro mi coglie

    Guardo te
    o splendida luna
    col tuo chiarore
    offuschi la luce delle stelle
    tremolanti di passione
    per lei che già è andata via.
    Guardo te
    o luna fulgida
    col tuo brillio
    percorri lentamente
    l’arco che t’appartiene
    nell’opaco firmamento
    allungando il tuo bagliore
    come un esile nastro d’argento

    sulle quiete acque lacustri
    dov’ella amava specchiarsi.
    Guardo te
    o luna lucente
    nella tua magnificenza
    un mesto ricordo mi sovviene
    un sospiro mi coglie
    ché il tuo riflesso
    possa accendere
    ancora una volta
    il viso di lei.

  • 09 gennaio 2014 alle ore 8:22
    Ecco l'alba del nuovo dì

    Ecco l’alba del nuovo dì
    sfavillio effonde nel mio cuore
    illuminando l’amore
    che provo per  te.
    I tenui colori nascenti
    sempre più intensi
    fortificano veementemente
    il sublime sentire
    che nutro verso di te.
    L’aria prima fosca
    la tua luce
    coi suoi fervidi raggi,
    o nobile alba,
    rende ancor più limpida e tersa
    bollendo
    le eccelse emozioni
    che stimoli nel mio cuore.
    Dolce e chiara
    m’appare la tua carità
    divina Mater Matuta
    che tanto fervore
    all’animo mio infondi.

  • 05 gennaio 2014 alle ore 8:43
    In balia del caso

    In balia del caso
    t’incontrai
    primula rossa
    novella primavera
    afferrai la tua sensibilità
    odorai il tuo profumo
    come avida ape
    gustai la tua dolce ambrosia
    osservai il tuo fascino
    nella sua genuina probità.
     
    In balia del caso
    ora il mio cuore languido
    trafitto da un aguzzo dardo
    giace esanime e inerme.
    Come goccia d’acqua
    sul terso vetro
    sei scivolata via
    in un attimo
    ti sei fatta eterea.

  • 03 gennaio 2014 alle ore 12:14
    Starnuto sentimentale

    Quel dì
    all’improvviso
    un malessere mi ferì
    sdraiato rimasi sul sofà
    debole e afflitto
    la piressia aumentò
    a starnutire incominciai
    senza sosta così indugiai:
    etcì etcì etcì!
     
    Era il mio cuore
    che voleva bandire
    una fervida passione
    che lo aveva corteggiato
    falsamente come emozione
    che al finir
    come sublime sentimento
    s’era rivelata.
    Etcì etcì etcì!

    Stravolto aveva il petto
    quel sentimento
    che ormai non più condiviso
    il petto cancellare voleva:
    etcì etcì etcì!

  • 01 gennaio 2014 alle ore 12:09
    Saggezza

    Quel dì
    mentre ramingo peregrinavo
    meditando su chi male recita
    mi ritrovai in un trivio bizzarro:
    l’una via si chiamava “Amare”
    quella in mezzo “Odiare”
    e l’ultima “Ignorare”.
    Non sapevo
    cosa credere
    come agire
    dove andare
    rimasi a meditare
    per la scelta da fare.
    “Amare” non potevo
    perché simmetria mancava.
    “Odiare” mi ispirava
    perché simmetria richiamava.
    “Ignorare”
    sopra tutto stava
    saggia risoluzione
    che miglior virtù confermava!

  • 31 dicembre 2013 alle ore 11:50
    Sono saturnino

    Scarseggiano
    le tue dolci parole
    piene di tono intenso
    che non odo già.
    È come assente
    la tua folta chioma
    penzolante sul tuo fine collo
    che non accarezzo  ormai.
    È lontanissimo
    il tuo sorriso splendido
    recante diletto
    che non vedo più.
    Sono saturnino davvero!
    Come albero spogliato
    del frutto invecchiato
    dal suo ramo caduto
    malinconia m’avvince
    amarezza mi stringe.

  • 30 dicembre 2013 alle ore 23:46
    Amor, Amor

    Amor , Amor,
    cosa facesti?
    Un aureo strale lanciasti
    per tedio
    o per svago
    non si sa
    e nel mio cuore avviasti
    una così intima ferita
    senza far rumore
    lentamente
    come goccia
    cava la dura roccia.
     
    Amor, Amor,
    esanime mi rendesti
    in quel dì soleggiato 
    e quando rinvenni
    abbagliato
    dai pungenti raggi solari
    m’accorsi a stento
    che tu non c’eri più
    però il mio cuore
    ardeva come pira
    effondendo intenso calore.

  • 16 dicembre 2013 alle ore 8:43
    La forza del sogno

    Alcione e Ceice 
    fusi dalla passione
    nel loro candore
    librarono in cielo
    per sempre
    Sogno e vita 
    uniti dal sentimento
    vagolarono nell’etere
    per un po’
    poi il sogno svanì
    togliendo senso alla vita
    per sempre.