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Poesie di Francesco Giuliano

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  • 22 gennaio 2013 alle ore 9:38
    Festa di compleanno

    Anche quest'anno si rinnova
    il ricordo del parto
    del figlio tanto desiderato.
    Allo scoccare dell’anno,
    Mnemosine rimembra
    il suo concepimento che
    si è con convinzione bramato.
    Necessitano ordunque
    di riflessione dei momenti
    che ci facciano cogliere
    critiche e commenti
    ma anche complimenti,
    attimi che ci facciano ritenere
    pur anche paghi e appagati
    con gli esiti da molti ammirati
    e graditi.
    In alto i calici, allora!
    Con tutti quelli che c’hanno creduto,
    beviamo per osannare questo lieto evento,
    vigile della nostra esistenza il contatore,
    misura del tempo che
    inesorabilmente scorre
    e che mai si ferma,
    anche se s'arresta l'indicatore.

  • 21 gennaio 2013 alle ore 16:40
    Un turpe sogno

    Sei stata nel mio sogno
    quella notte,
    come un’amabile chimera.
    Svolazzavo con ansia
    alla ricerca di te
    tra le eburnee nubi,
    ma eri distratta,
    irraggiungibile,
    come effimera.
    Ti staccavi da me sempre di più,
    insensibile ai miei richiami,
    inerte alle mie lusinghe,
    incurante dei miei sorrisi,
    nascosta dietro i tuoi aviti rimpianti,
    inchiodata ai tuoi stereotipi.
    Non sentivi,
    per il tuo rigido rigore,
    manco il tuo cuore
    che ferveva d’amore.
    Trascuravi pur anche,
    per la tua frigida razionalità,
    l’intimo della tua animosità
    che sussurrava di fermarti.
    Inibivi il tuo dolce sorriso.
    Soffocavi la tua armoniosa voce.
    Era assente il tono
    delle tue dolci parole.
    Ponevi impedimento
    alle tue leziose carezze.
    Era un inganno
    quel turpe sogno.

  • 18 gennaio 2013 alle ore 23:24
    Vorrei avere le ali

    Vorrei avere le ali
    per volare in alto nel cielo,
    prendere una stella
    e portartela in dono.
    Vorrei saper suonare il violino
    per recitarti
    le più belle frasi d’amore.
    Vorrei saper dipingere
    per rendere eterno,
    di un solo istante
    il tuo dolce sorriso.
    Vorrei cullarti
    per farti respirare
    i più bei sogni
    assieme a me.
    Vorrei scavare nei tuoi pensieri
    per scoprire l’amore
    che allevi per me.

  • 18 gennaio 2013 alle ore 15:32
    Delizie inattese

    Delizie inattese
    al chiarore di un cielo
    mantellato di stelle
    risaltanti l’argentea luna
    il mio senno colgono
    e lo sconvolgono.
    Parole sdolcinate
    saettano nell’etere
    invaso da euritmiche note musicali,
    grate e sensuali,
    risonanti col cuore
    che pulsa di nascente amore.
    Brezze di tramontana,
    immerse nel rosso fervore del cielo,
    flettono canne al vento
    che tamburellano
    in sintonia con il cuore
    che tremola di passione.
    Carezze delicate d’altri tempi
    sperdute in un ricordo lontano
    riemergono soavemente dall’oblio,
    effondono nell’animo,
    lo esaltano,
    lo incantano,
    lo mandano in estasi.

  • 15 gennaio 2013 alle ore 10:24
    Godi del momento

    Un dono meraviglioso
    è conoscerti,
    apprezzare i tuoi pregi
    di femmina verace.
    Un diletto
    è parlare con te,
    amica pavida,
    dolce più del miele.
    Un incantesimo divino
    è lo stare con te,
    delicato nettare,
    compagna dei miei sogni,
    solitaria amica,
    triste e gioiosa nel contempo.
    Godi del momento,
    non meditare sul futuro,
    fonte di sofferenza o godimento?
    Chi lo sa?.

  • 13 gennaio 2013 alle ore 10:08
    Ho disteso le mie esauste membra...

    Ho disteso le mie esauste membra,
    finalmente dopo un dì turbinoso,
    ospite obbligato del grato giaciglio,
    avvolto nelle confortevoli coperte
    ho poggiato la testa
    sul morbido guanciale,
    e con le ali dell’immaginazione,
    sostenuto dal volante Hermes,
    messaggero grato,
    ho trasmigrato i miei pensieri
    verso di te,
    o dolce desiderio mio,
    demone in tal misura anelato,
    già tanto sospirato,
    da molto tempo atteso,
    per alleviare i miei dolori,
    la mia tristezza,
    la mia passionalità,
    i miei bollenti soffi vitali.
    Ma tu sorda sei
    ai miei richiami,
    non ascolti,
    non senti
    la sofferenza che è in me.

  • 13 gennaio 2013 alle ore 0:14
    Goccia di rugiada

    Goccia di rugiada mattutina,
    dono grato di Mater Matuta,
    trasparente, limpida, pura sei,
    rinfreschi la foglia
    su cui giaci,
    la rendi tumida e florida,
    la tonifichi,
    le dai vitalità.
    Poi, col crescere del giorno,
    evapori pian piano,
    diventi evanescente,
    scompari completamente
    e la foglia rimane asciutta, secca,
    si affloscia
    arsa dai fervidi raggi solari,
    senza una traccia di te.
    Che scoramento!
    Tu sei come la goccia di rugiada,
    amore mio.

  • 10 gennaio 2013 alle ore 17:15
    Assenza

    Mi manca
    il tuo delizioso sorriso.
    Non ho  fortezze
    senza le tue affettuose parole.
    Smarrisco la ragione
    non udendo
    la tua penetrante voce.
    I miei pensieri cupi ritornano
    nel ricordo
    del tuo rasserenante conforto
    delle tue morbide carezze
    dei tuoi delicati sorrisi
    delle tue leggiadre gioie
    delle tue cortesi tenerezze
    della tua equilibrata armonia.
    Il cuore sussulta
    il dolore m’apprende
    la malinconia mi assale
    e Morfeo mi abbandona.

  • 09 gennaio 2013 alle ore 11:35
    Vagolavo ... errante

    Vagolavo,
    assopito tra le tue ospitali braccia
    ardenti di passione,
    errante nel bosco
    dei tuoi sogni notturni,
    tra gli alberi dei tuoi desideri
    intensamente anelati.
    Sguazzavo
    tra le tenere fresche fronde odorose
    inebriandomi delle fragranti effusioni
    che davano vigore al mio fiato
    mentre respiravo
    i tuoi deliziosi pensieri,
    semplicemente armoniosi,
    rovesciati a valanga su di me.

  • 05 gennaio 2013 alle ore 23:32
    Sono stato desideroso di te

    Sono stato desideroso di te
    dei tuoi reconditi pensieri
    delle tue dolci parole.

    Per un giorno intero
    il ricordo di te
    è stato immerso
    nei miei più nobili pensieri.

    Latente, segreto, sfuggente
    il tuo ricordo
    mi ha invaso
    per tutto il tempo.

    Ho palpitato per un attimo
    pensando di non ritrovarti
    così come ti ho lasciata
    focosa, passionale, viva.

    Ora sto abbracciato a te
    alle tue carezze
    ai tuoi baci
    alle tue dolci parole d’amore.

  • 02 gennaio 2013 alle ore 12:30
    L'amore è amore

    L’amore è amore!
    L’amore è vita
    l’amore è vitalità
    l’amore è vigore
    l’amore è impeto
    l’amore è bellezza
    l’amore è incanto
    l’amore è fascino
    l'amore è armonia,
    ignara è la sua presenza.
    L’amore è semplicità
    l’amore è sincerità
    l’amore è autenticità
    l’amore è certezza
    l’amore è condivisione
    l’amore è trasporto
    l’amore è fascino
    l’amore è leggerezza,
    singolare è la sua essenza.
    L’amore è amore!

  • 31 dicembre 2012 alle ore 18:25
    Il sogno

    Al finir di quella notte,
    tra gridata baldoria,
    vocii di sublime gioia,
    sussurri di innata passione
    bicchierate di fervida allegria,
    da etanolici fumi inebrianti
    stordito,
    mi adagiai
    sul soffice canapè.
    Sovvenne, allora, l'amico Morfeo
    che mi cullò armoniosamente
    conducendomi
    dove il sogno diventa reale
    dove l'amore è vita
    dove la serenità si respira
    dove la felicità dura
    un'eternità.

    E là incontrai te,
    o dolce venere,
    desiderio della mia sensualità infantile
    fata della mia voglia ardente
    frenesia dei miei sogni più reconditi
    affermazione delle mie attese
    annullamento delle mie ansie
    compimento della mia vera essenza.

  • 28 dicembre 2012 alle ore 12:09
    Le mie parole vagolano nell'aria

    Le mie parole vagolano nell’aria
    solcano le onde profonde del mare
    vagano come meteore
    nell’infinità celeste
    per giungere fino a te
    affinché tu afferri
    la gaia novella
    dell’amore che provo per te.

    Ma tu sei come assente,
    insensibile ai richiami,
    nascosta,
    sorda,
    non ascolti
    la strenua voce
    dei miei sentimenti
    rivolti a te.

    Ogni giorno, al tramonto,
    seduto sugli irti scogli,
    guardo il sole col suo fervore
    che m’abbandona
    e mi lascia nella gravosa desolazione,
    solo il pensiero di te
    mi procura un sospiro profondo,
    mi fornisce un refolo di gioia,
    mi provoca un attimo di felicità
    che consente sprone alla vita.

  • 27 dicembre 2012 alle ore 23:59
    Penosa è la notte

    Penosa è la notte
    che trascina le tenebre
    alle mie pupille
    che non possono
    nel buio tetro mirare
    i tuoi occhi verde smeraldo
    come il colore di quel raggio
    che si proietta effimero
    nell’aria
    quando il sole al tramonto
    abbandona il mondo.
    Un desiderio ardente di te
    che repentino m’assale
    affido ad Eolo
    che lo trasporti a te,
    sfiori il tuo viso
    penetri nel tuo cuore
    e ti rimembri
    tutto l’amore che provo per te.
    L’assenza del tuo sguardo
    è come far morire
    in un solo istante
    tutto quello
    che il mio cuore ha costruito
    per te,
    in tanto tempo.

  • 21 dicembre 2012 alle ore 16:35
    La fine del mondo

    Com’è, com’è?
    Finalmente
    è arrivato il giorno
    profetizzato
    ma l’epilogo mondiale
    non c’è stato!
    Ciarlatani, maghi,
    imbonitori, stregoni,
    veggenti e divinatori,
    arruffoni e imbroglioni,
    ignoranti propagandatori
    si sono come sempre sbagliati.
    Fallaci sono stati,
    poveri loro
    che sfortunati!
    Tutti insieme,
    nessuno escluso,
    al volgo credulone
    trasmesso hanno
    un grave tormentone:
    paura di morire e
    costernazione,
    il ventuno dodici
    duemiladodici,
    senza alcuna soluzione!
    Chi alla costruzione di bunker
    si è dato,
    chi maschere antigas
    ha comprato,
    chi allo sbando è andato,
    c’è anche chi ha tremato
    arrivando,
    nel dì più corto dell’anno,
    esageratamente stremato.
    Ahimè, che falso presagio
    scellerato!

  • 21 dicembre 2012 alle ore 9:20
    Amore proibito

    Vorrei tuffarmi
    tra i flutti
    del tuo amore proibito,
    nuotare fermamente
    fino allo stremo
    delle mie forze
    per giungere a te,
    e abbracciarti
    per far sentir
    il fervore del mio amore.
    Vorrei alitare
    i calorosi respiri tuoi
    da me tanto sospirati,
    farmi lisciare
    dolcemente
    dalla tua fluida freschezza,
    spartire l’amara tristezza
    delle tue asprigne lacrime,
    guardare la tua dolce anima
    scrutando le tue,
    tanto a me care,
    afflitte pupille
    inumidite dal dolore,
    e sentire la magnificenza
    del nostro amore.

  • 19 dicembre 2012 alle ore 9:27
    Mancanza

    Mi mancheranno
    le tue armoniose parole
    tutte le volte
    che vedrò sorgere il sole.
    Mi mancheranno
    le tue delicate carezze
    ogni volta che,
    senza di te,
    fisserò un tramonto
    da quella soffice rena fluida
    che ha cullato
    i nostri sguardi
    e accolto
    i nostri abbracci.
    Mi mancheranno
    i tuoi sorrisi,
    le tue premure,
    il tuo conforto
    nei momenti di depressione,
    i tuoi affetti,
    i tuoi slanci amorosi,
    i tuoi baci,
    la tua effimera presenza.
    E un vuoto
    nel mio cuore
    incolmabile
    si creerà
    e un affanno mentale
    mi tormenterà.

  • 18 dicembre 2012 alle ore 23:53
    Immagino il tuo amore

    Immagino il tuo amore
    che ritratti
    continuamente.
    Immagino il tuo amore
    che bussa al mio cuore
    insistentemente.
    Immagino il tuo amore
    che sogno
    ogni notte,
    tutte le notti.
    Immagino il tuo amore
    che sento lontano
    come il sole
    che scivola
    all’orizzonte
    dove il cielo si fonde
    con il mare.
    Immagino il tuo amore
    impossibile
    perché è lontano da me.
    Immagino il tuo amore
    che respira
    il mio respiro.
    In sogno.

  • 15 dicembre 2012 alle ore 10:11
    Immaginazione

    Mimos, mimo, mimago, imago
    vocis imago,
    desiderata eco che mi conduce a te,
    o caro amor mio,
    alla tua immagine tanto graziosa,
    tanto vogliosa,
    stimolante l’ipofisi
    fonte di immaginazione,
    seme transitorio di vitalità,
    di eccelsa eccitazione,
    di tristezza,
    anche di felicità.
    Immaginazione,
    umbra et imago,
    o caro amor mio,
    ombra e assieme simulacro di te,
    ombra mentale sensoriale,
    simulacro, fonte di astrattezza,
    germe dell’idealità.
    Immaginazione,
    confusione di ruoli,
    divina miscela infusa,
    grato incesto mentale
    del reale col virtuale.
    Immaginazione,
    pretesto soggettivo
    di tremuli sussulti
    e di forti emozioni.
    Immaginazione,
    linfa fertile sentimentale
    che mi trascina a te,
    che mi fa odorare
    ogni cosa di te,
    che mi fa baciare
    ogni tua cosa.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 8:50
    Amo Amore

    Erravo ramingo
    come un navigante
    tra i furiosi flutti vagante,
    sprofondato nei miei grigi pensieri.
    Mi apparve Amore
    all’improvviso,
    pari ad una fulminea saetta,
    poi simile a faro luminoso,
    mi indicò la retta via!
    Attonito, stupito,
    muto, sbalordito,
    stordito, turbato,
    restai.
    Un tremolio
    il mio corpo intero
    permeò.
    Era Amore
    che con il suo dardo dorato
    un turbamento
    nel mio cuore
    aveva eccitato.
    Subito amai Amore
    per  tanto intenso fervore
    procurato.
    Anche dopo amai Amore
    per  l’inusitato ardore
    originato.
    Amai Amore, dunque,
    con veemenza
    perché di te mi faceva assaporare
    l’intima essenza.
    Amai Amore
    perché mi guidò
    come un dio
    tra gli dei
    nell’Olimpo.

    .

  • 12 dicembre 2012 alle ore 12:24
    Trasparenze

    Trasparente,
    come l'acqua quieta di uno stagno,
    sei.
    Trasparente,
    come l'acqua limpida e fresca di un ruscello
    che scorre tumultuoso
    sui variopinti ciottoli da essa levigati,
    sei.
    Trasparente,
    come il velo setoso e morbido
    che avvolge delicatamente il tuo corpo
    sei.
    Trasparente,
    come la diafana veste 
    che apre agli occhi
    le tue calde e sensuali membra,
    ondulate leggermente
    come il profilo del mare,
    sei.
    Delicata, amabile,
    seducente, affabile,
    maliziosa, provocante,
    odorosa, olezzante,
    sei,
    e il cuore mi si agita
    nel petto
    appena io ti ammiri,
    amore mio.

  • 11 dicembre 2012 alle ore 7:52
    Rosso

    Rosso come il fuoco che lingueggia
    rosso come la brace che scintilla,
    rosso come il ferro rovente,
    rosso come il magma che schizza,
    rosso come la lava che scorre,
    rosso come il sangue
    che fluisce nelle vene,
    rosso come il tramonto
    che vira al verde,
    rosso come l'alba
    che annuncia un nuovo giorno,
    rosso come le tue labbra fulve,
    rosso come il cuore che batte forte,
    rosso come la porpora vermiglia,
    rosso come la passione che provo per te.

  • 24 novembre 2012 alle ore 8:27
    Amo

    Amo amare,
    amo te, amore mio
    amo te perché mi ami
    amo il tuo sorriso
    amo i tuoi sguardi
    amo le tue dolci parole
    amo le tue carezze
    amo quando mi sfiori,
    amo quando ti arrabbi
    perchè dopo ti rassereni,
    amo quando mi odi
    perché subito dopo mi sorridi.
    Amo l’alba
    amo chi ama l’alba
    amo i tramonti
    amo chi sa cogliere nel tramonto il raggio verde
    amo la natura
    amo chi della natura sa cogliere l’essenza
    amo chi rispetta la natura
    amo l’arte per la sua forza rigeneratrice
    amo dell’arte soprattutto il cinema
    amo chi mi ama
    perché moltiplica il mio amore
    amo chi non mi ama
    perché il mio amore lo stravolge
    amo chi mi apprezza
    perché mi fa sentire bene
    amo la vita
    amo chi ama la vita.
    Amo le Eliconie tanto care ad Apollo
    amo Talia festiva
    amo di Melponene il canto
    amo di Tersicore la danza
    amo di Polimnia gli inni
    amo di Urania l'amore per il cielo
    amo di Clio l'amore per la storia
    amo di Calliope la poesia
    amo di Erato il desiderio d'amare
    amo soprattutto Euterpe che con il suo flauto
    dà allegria all'umana gente.
    Amo la parola “amo”
    perché si pronuncia in un attimo.
    Amo la parola “amo”
    perché nella sua cortezza
    racchiude l’infinito.

  • 23 novembre 2012 alle ore 10:24
    Estasi

    Ascoltando le sublimi
    note da Orfeo concepite,
    effuse dalle corde vibranti
    di una dolce chitarra
    raccolte con dovizia dall’aria
    e protese nell’aria con generosità,
    con gli occhi chiusi
    immerso tra i colori estremi
    di un variopinto tramonto
    di un pallido autunno
    alzai lo sguardo verso il cosmo
    dove regnavano
    serenità, limpidezza, trasparenza,
    soprattutto armonia
    generata da naturale simmetria,
    lontano dalla bassezza
    e dal grigiore umani.
    Mi incantai
    e desiderai di me
    ogni cosa
    che dottamente
    avevo innalzato.
    Scoprii di me
    mentre assaporavo,
    guidato soavemente
    dall’amico Morfeo,
    quelle dolci note
    la mia colta gradevolezza
    mista a raffinatezza
    ricercatezza direi,
    apprezzai poi
    con un pizzico di
    scaturigine ironica
    la mia polla romantica.

  • 22 novembre 2012 alle ore 15:25
    Bivio

    Un giorno trastullandomi
    all’ombra delle fronde spoglie
    dei robusti e folti alberi
    di una selva a sprazzi illuminata
    dai deboli raggi solari
    con la mente tra pensieri fissi
    improvvisamente
    innanzi ad un insolito bivio capitai.
    Due targhe vi segnalavano
    da una parte “vizio”
    dall’altra “virtù”.
    Come un novello Eracle
    allora mi considerai
    e del problema alla soluzione aspirai.
    Preferenza subito  da fare non capii.
    Allora dei tempi di scuola mi ricordai
    di queste parole il senso:
    “vizio” dalla retta via devia!
    “virtù” l’uomo nobilita
    e forza e valore gli dà!
    Al  “vizio” ricorrono  i sensi
    mentre la “virtù” al soffio vitale vigore dà.
    A pensare mi misi
    e come Eracle
    sulla strada della virtù m’avviai.