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Poesie di Francesco Giuliano

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  • 22 novembre 2012 alle ore 15:25
    Bivio

    Un giorno trastullandomi
    all’ombra delle fronde spoglie
    dei robusti e folti alberi
    di una selva a sprazzi illuminata
    dai deboli raggi solari
    con la mente tra pensieri fissi
    improvvisamente
    innanzi ad un insolito bivio capitai.
    Due targhe vi segnalavano
    da una parte “vizio”
    dall’altra “virtù”.
    Come un novello Eracle
    allora mi considerai
    e del problema alla soluzione aspirai.
    Preferenza subito  da fare non capii.
    Allora dei tempi di scuola mi ricordai
    di queste parole il senso:
    “vizio” dalla retta via devia!
    “virtù” l’uomo nobilita
    e forza e valore gli dà!
    Al  “vizio” ricorrono  i sensi
    mentre la “virtù” al soffio vitale vigore dà.
    A pensare mi misi
    e come Eracle
    sulla strada della virtù m’avviai.

  • 21 novembre 2012 alle ore 8:38
    Ricordi emotivi

    Emozioni provai
    quando lessi
    il tuo strambo nome.
    C'era alcunché
    che mi trascinava a te.
    Con un grato sorriso!
    Emozioni provai
    per la prima volta
    quando mi scrivesti
    un’asserzione sospesa
    che voleva dire e non dire.
    Pensai a ciò che il cuore
    mi voleva sussurrare.
    La decifrai
    e scoprii
    tutta l’attrazione
    che ti conduceva a me.
    Emozioni provai
    quando con te
    incominciai
    a motteggiare
    quei bizzarri sbigottimenti
    immotivati alla sembianza
    che dall’animo
    genuinamente sgorgavano.
    Euritmici e armoniosi all’anima
    come ambrosia
    al palato.
    Emozioni provai
    tante volte
    che petulantemente
    mi sedussero violentemente.
    Emozioni
    di un tempo remoto
    dolci al pensiero
    che lasciano il posto
    al salato ormai.
    Ora e
    per sempre.

  • 18 novembre 2012 alle ore 12:03
    Il vecchio

    Quel dì osservai  il tramonto,
    adagiato su un irto scoglio,
    nell’attimo in cui il rosso verde appare,
    ascoltando in una conchiglia
    la voce del dio del mare,
    che con dire mesto e mite,
    simile al vento,
    mi sussurrò
    “Vecchio che vuoi? 
    Vecchio che cerchi?
    Vecchio che fai?"
    “Tanti anni son passati già
    da quando altalenando
    tra innamoramenti e amori
    beato ti trastullavi.
    Il tuo tempo è trascorso
    ormai.
    I sentimenti amorosi
    donare ai giovani devi,
    altrimenti grandi angosce
    il tuo animo patirà
    nella triste solitudine
    che la vecchiaia ti riserverà”.

  • 18 novembre 2012 alle ore 8:47
    Pensiero

    Un pensiero assillante rivolto a te
    continuamente,
    mi stringe come in una morsa,
    mi attanaglia,
    non  mi dà parole,
    quei  verbi che vorrei dirti,
    che vorrei sussurrarti,
    che vorrei bisbigliare,
    come una fisima
    insistentemente
    i battiti del cuore mi fa ampliare
    e io soffro,
    mi tormento, patisco,
    e non so cosa fare.

  • 17 novembre 2012 alle ore 15:23
    Autunno

    L’autunno, ormai avviato,
    rende quiete le acque
    dopo la tormentosa tempesta,
    rovinosa,
    distruttrice d’ogni cosa.
    Senti il silenzio
    vagando sotto le fronde che
    via via si spogliano?
    Avverti  il crudele commiato finale
    delle foglie che staccandosi
    fendono dolcemente l’aria
    e rendono il terreno soffice e leggero,
    morbido, spugnoso, carezzevole, nutriente?
    Osserva gli splendidi colori rosso, giallo,
    arancione, viola, lilla,
    fusi  e divisi con rara astuzia dalla Natura,
    coprenti lo speranzoso verde, avviso di rinascita
    che ci sarà!
    Odora l'aria colma di quel piacevole effluvio intimo
    di foglie marce!
    Assapora il particolare gusto accattivante
    dei funghi!
    Sfiora la fresca rugiada che rende turgida
    l'erba fresca!
    Senti quel fervore travolgente che attanaglia
    il mio cuore?

  • 17 novembre 2012 alle ore 9:18
    Un pensiero greve

    Un pensiero greve,
    indigesto, fastidioso,
    finanche molesto,
    è balenato
    nella mia mente,
    come una saetta,
    fulmineo.
    Stordendomi.
    Di stucco sono risultato
    immobile, fisso,
    sbigottito, turbato,
    in quel pensiero ostinato.
    L’assenza dei  tuoi pensieri immediati
    l’assenza delle tue parole
    l’assenza delle tue emozioni
    l’assenza di te,
    Kaos  crudele  barbaro acerbo spietato
    in me un torvo pensiero crudo
    di carenza ha concepito.
    Povero animo mio!

  • 16 novembre 2012 alle ore 9:04
    Passione

    Pathein, pathos, passus, patire,
    passione,
    sì, passione!
    Passione d’amore!
    Passione che turba l’animo
    afflizione che strugge
    tormento che avvince
    patimento che logora
    spasmo che genera nel cuore
    solchi profondi,
    insanabili,
    gravi,
    grevi,
    commozione estrema che addolora,
    altalenando gioia e dolore
    come un clown
    che amoreggia a far dispetti.

  • 15 novembre 2012 alle ore 10:52
    L'attesa

    Tutta la notte
    in dormiveglia
    di declamare ho sospirato 
    il tuo verbo intensamente bramato
    prediletto ognora,
    consolante ancora,
    dolce come ambrosia
    armonioso come una musica mite
    focoso come un tango.
    Ogni pensiero
    incessantemente
    rivolto a te,
    alla tua calma
    mista a stizza,
    alla tua voglia
    di fare e di costruire
    un mondo migliore,
    il logos mi  ha sconvolto
    e Psiche coinvolto.

  • 14 novembre 2012 alle ore 12:46
    Epicuro

    Epicuro,
    grande faro dell'uomo,
    leso nella tua dignità
    secoli orsono,
    moderno e utile oggi
    il tuo pensiero appare!
    Guida sei al senso della vita,
    con sentimento di piacere,
    eccelsa virtù.
    Appaghi  l’uomo nel  vivere
    ogni momento, simil a raggio verde, 
    come fosse l'estremo,
    staccato da ogni ansia futura.
    Con l’atarassia e l’aponia,
    lo rendi libero,
    lo induci, edotto dei suoi limiti,
    ogni pregiudizio a rifiutare,
    il mondo a padroneggiare
    con il soffio che batte.
    Con la scienza del canone
    lo indirizzi nel pensare e nell'ordire,
    lo educhi a fuggire
    dall'afflizione
    salvando l’anima
    tormentata dalla passione.
    Fai, alfin, capire
    che della morte insensibile,
    paura non si può avere.

  • 14 novembre 2012 alle ore 8:43
    Risveglio

    Che dolce risveglio
    mi ha serbato
    questo nuovo dì!
    Alba tinta, fresca,
    premurosa,
    florida, vigorosa,
    con le porte aperte
    alla chiara Aurora,
    recitata dal grato cinguettio
    di un nobile passero,
    accoccolato sul tetto
    che assaporava
    la tua rigenerante luce
    rinascente.

  • 13 novembre 2012 alle ore 11:22
    Alessitimico

    Alessitimico vorrei essere
    per non pensarti.
    Alessitimico vorrei diventare
    per  non penare.
    Alessitimico vorrei essere
    per fuggire da te,
    novella Circe.
    Alessitimico vorrei divenire
    per non subire
    passione frenetica
    che mi strugge il cuore.
    Alessitimico vorrei essere
    perché l’animo diventi 
    una rocca
    in cui tu, pathos,
    non puoi entrare.

  • 13 novembre 2012 alle ore 9:36
    Parole

    Parole, parole, parole,
    verbi come vento
    fastidiosi come Noto
    pari ad Apeliote insopportabili
    piacevoli gemelli di Euro
    frizzanti simili a Borea
    come Zefiro ammalianti.
    E, molesti,
    insoffribili,
    incantevoli,
    freschi,
    seducenti,
    come il vento volano via,
    inghiottiti da Kaos,
    trasportati non si sa dove.
    E non rimane che lo sconforto
    di quel sogno che portano con sé.

  • 12 novembre 2012 alle ore 15:49
    Euterpe

    Euterpe,
    o Musa a me cara,
    figlia di Zeus e Mnemosine,
    tu riveli concordi
    gloria e ricordi.
    Sei colei
    che mi reca gioia e allegria
    ed io per questo t’amai
    e t’amo ancora,
    ti venerai
    e ti venero ognora.
    Musica e poesia
    esaltano le tue passioni
    che trasmetti a me
    ogni volta che suoni
    il tuo armonioso aulos
    e canti.

  • 12 novembre 2012 alle ore 12:25
    Spoglia sei

    Spoglia sei.
    Ogni cosa lasciasti,
    ti denudasti
    per  vestirti del suo amore,
    che ti infatuò.
    Passati tanti anni ormai
    ancora spoglia ti ritrovi,
    sospesa, in bilico,
    bloccata.
    Cerchi la luce
    che solo il raggio verde
    ti può dare.
    Tu non ascolti e
    langui nell'attesa infinita
    rimembrando il tuo dolce passato,
    gioendo del bel tempo che fu,
    malinconia t’apprende,
    una fitta ti permea
    e incerta appari.

  • 11 novembre 2012 alle ore 12:17
    Gelosia

    Turbamento, inerzia,
    poi silenzio
    Sguardi aggressivi,
    sguardi litigiosi,
    poi ancora silenzio.
    Nei tuoi occhi,
    nei tuoi gesti,
    nelle tue parole,
    ora afflizione, ora irruenza,
    poi delusione mista a veemenza,
    L’umiliazione sfocia in violenza,
    dispiacere, malumore,
    inquietudine, rabbia,
    gelosia d’amore.

  • 09 novembre 2012 alle ore 15:28
    Aspettando domani

    Profondamente
    aspettando domani
    il segno di te
    si intensifica in me
    la tua ombra fumosa
    netta m’appare
    il cuore bussa forte
    e non si quieta
    la mente è fitta
    delle orme
    che hai tracciato
    nell’anima mia.

  • 09 novembre 2012 alle ore 9:34
    Un grappolo d'uva

    Un rigoglioso grappolo
    d’uva color rosso acceso
    pieno di vigore e di passione
    colpì la mia sensazione
    la vista prima di ogni cosa
    l’olfatto ovviamente
    la gola poi
    il tatto anche.
    Lo colsi dalla generosa vite,
    lo fiutai
    gli acini turgidi ne mangiai
    pian piano li assaporai
    ad uno ad uno li gustai
    sapore di ambrosia
    capriccio di fragolina
    spirito di mora e di mirto assieme.
    Quanta felicità
    l’animo mio avvinse,
    ma al finir  tanta tristezza
    lo strinse.

  • 08 novembre 2012 alle ore 16:16
    Offesa sei

    Offesa sei
    ma non volevo.
    Offesa sei
    e mi dispiace.
    Offesa sei
    e il mio animo non si dà pace.
    Offesa sei
    e il mio cuore vagisce.
    Offesa sei
    e ti chiedo scusa.
    Succede a volte che
    si dà voce a frasi
    che vengono svisate. 
    Succede a volte che
    quel pensiero
    non sia rivolto a te.

  • 08 novembre 2012 alle ore 8:24
    Taci

    Taci per un dissenso
    Taci perché ti ho stupito
    Taci perché ti ho tradito
    Taci perché ti ho amato
    Taci perché ti amo
    Taci perché non ti ho capito
    Taci perché ti ho sorpreso
    Taci perché hai corso
    Taci quando baci
    Taci quando hai voglia di baci
    Taci quando mi brami
    Taci quando non mi aneli
    Taci quando sei stanca
    Taci quando ti tormenti
    Taci quando ti consoli
    Taci quando dissenti
    Taci, così mi piaci.

  • 07 novembre 2012 alle ore 8:54
    Sospesa ad un filo

    Sospesa ad un filo sei,
    sola,
    come un  funambolo
    in continuo equilibrio,
    incerta nel tuo andare,
    inquieta, ansiosa,
    in attesa di discernere
    tra il fare e il non fare
    tra il dire e il rifiutare
    tra la gioia e la tristezza
    tra la passione e l’ indifferenza
    tra il sonno e l’irrequietezza
    tra l’alba e il tramonto
    tra il principio e la fine.
    E in questa attesa
    Il tempo scorre.
    O Mnemosine,
    cara musa tanto amata,
    dalle la giusta misura
    rimandala ai ricordi fanciulleschi
    quando si trastullava
    felice, contenta e spensierata.
    Laggiù era
    il senso della vita!

  • 06 novembre 2012 alle ore 16:55
    Tango

    Il bandoneon elabora
    le sue note rauche
    i corpi di lui e lei
    si cercano
    si toccano
    si aggrovigliano
    creano
    improvvisano
    ricercano energia
    si liberano
    si fanno carosello.
    Il pathos via via emerge
    l’eccitazione fiorisce
    la passione si sfrena
    aumentano le emozioni
    che tra attimi di silenzi
    si fanno grandi.
    La palpitazione afferra
    la libertà si sfrena
    il coraggio aumenta
    le  scelte si fanno libere
    non c’è omologazione
    l’anima si riempie
    e si fa frenesia d’amore.
    Il tango libera la mente!

  • 06 novembre 2012 alle ore 9:08
    L'immortalità

    Come in una trasformazione chimica,
    lenta o veloce che sia,
    nel tempo in cui
    l’insostituibile presenza
    si tramuterà,
    irreversibilmente,
    in insostituibile assenza,
    in questo mondo bello e brutto all’unisono,
    i conoscenti,
    gli amici,
    gli affetti più cari,
    ma anche gli avversari,
    rivolgeranno verso di me i loro rimpianti,
    e con le loro rimembranze
    convertiranno la effimera vita
    in immortalità
    seppur fugace.

  • 05 novembre 2012 alle ore 19:04
    Le mie amiche virtuali

    Le mie amiche virtuali
    sono tante
    sono spagnole
    sono inglesi
    sono messicane
    sono portoghesi
    sono irlandesi
    anche statunitensi
    italiane soprattutto.

    Le mie amiche virtuali,
    tanto gentili e cordiali,
    sono brave scrittrici
    e magnifiche poetesse
    sono lavoratrici indefesse
    sono volitive studentesse,
    ma sono tutte briose
    avvedute
    spiritose
    valenti
    e sono tutte …
    belle assai.

    Le mie amiche virtuali
    postano ricette originali
    inseriscono canzoni incantevoli
    riportano aforismi intelligenti
    e citazioni di scrittori evidenti
    discutono di politica
    e non fanno gossip mai.

    Le mie amiche virtuali
    hanno un cuore grande
    da scuotere la corda dell’empatia
    che suscita subito simpatia.
    C’è ne una che è dolce e snella
    che offre sempre dolci alla cannella,
    c’è ne un’altra paffuta ma briosa
    a cui piace il caffè con la chiosa,
    c’è poi quella che ha una eleganza infinita
    ed un’altra che brilla come una stella,
    c’è anche quella che ama il cinema
    e respinge il Grande fratello,
    c’è quella che va a teatro
    perché apprezza Shakespeare,
    c’è anche quella che osserva i tramonti
    e quella che si alza all’alba,
    c’è quella che si diletta
    con le opere d’arte
    e quella che fa della natura
    il suo amore.

    C’è poi quella che ha una gran cultura:
    ama l’arte e la poesia,
    ascolta la musica e balla,
    studia psicologia e scienze,
    adora il calcio e la natura,
    e tutto ciò che è bello assai.

  • 04 novembre 2012 alle ore 19:10
    Il raggio verde

    Stavi seduta sulla spiaggia,
    o dolce donzella,
    rannicchiata
    solitaria
    pensierosa
    con lo sguardo fisso
    all’orizzonte
    dove il cielo si sposa col mare.
    Stavi intenta
    ad osservare
    la palla fulgida
    che lentamente
    attimo dopo attimo
    dal cielo scendeva
    fino a tuffarsi dolcemente
    nelle cerulee acque
    per dormire
    dopo il faticoso
    viaggio
    che Mater Matuta
    gli aveva ordinato
    di fare.
    In un attimo il suo splendore
    da rosso
    in verde si tramuta
    e al tuo animo
    serenità
    procura.

  • 04 novembre 2012 alle ore 12:01
    I pensieri e l'entropia

    La pioggia
    viene a rinfrescar la mente mia
    disciogliendone
    i pensieri
    belli o brutti che siano
    con un altissimo
    grado di entropia.