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Poesie di Francesco Giuliano

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  • 04 novembre 2012 alle ore 11:27
    Pensieri

    Mi tormentano
    quegli stessi pensieri
    che mi estasiano.
    Mi mandano in estasi
    quegli stessi pensieri che
    mi provocano tormento.
    Pensieri evanescenti
    che lasciano amarezza e vacuità.

  • 04 novembre 2012 alle ore 9:58
    Dal tramonto all'alba

    Dal tramonto all’alba
    si svolge la sera,
    c’è chi si rincuora
    c’è chi si dispera.
    Eppure l’animo
    dovrebbe
    star sereno,
    la mente libera
    il corpo disteso,
    dopo il travaglio quotidiano.
    Poi viene la notte,
    che porta consigli,
    nella veglia
    o nel sonno,
    lieti o tristi.
    Prima la sera
    poi la notte
    luoghi di fissazione
    di pensieri strani
    nella fortezza
    della propria intimità,
    come scie fugaci
    come schiuma effimera
    come foglie al vento,
    caos producono
    nella mente incerta
    e uno sguardo malinconico
    su ciò che è stato.
    Trascorsa la notte
    Mater Matuta
    finalmente si sveglia e…
    torna la luce.

  • 03 novembre 2012 alle ore 8:55
    Tra l’alba e il tramonto

    Tra l’alba e il tramonto
    si svolge la vita.
    Tra l’alba e il tramonto
    stagionano i sentimenti.
    Tra l’alba e il tramonto
    effondono gioie e dolori,
    angosce e presentimenti,
    aspettative e inquietudini,
    attese, ancora attese,
    e nelle attese il tempo scorre
    e si consuma.
    L’alba auspica il dì
    che è in essere già,
    il tramonto fa meditare
    sul trascorrere della vita
    e sul suo senso
    e il sincero affetto fa intendere.

  • 02 novembre 2012 alle ore 9:47
    la zanzara

    Una zanzara
    sullo schermo del mio pc
    si venne a posare.
    Stava
    ferma
    immobile
    statica
    a gustare il suo fervore
    a godere del suo calore
    a riempirsi di passione.
    Mi dilettava,
    e lì la lasciai stare.

  • 02 novembre 2012 alle ore 9:34
    Mi sento spossato

    Mi sento spossato,
    moscio,
    vuoto di passione ,
    privo di desiderio,
    mi sforzo
    ora con stizza,
    ora con furore,
    ora con avvilimento.
    Niente scorre.

  • 02 novembre 2012 alle ore 8:55
    Sola

    Sola, sola, sola,
    nella solitudine vagheggi.
    Pensieri raminghi
    pensieri suadenti
    pensieri fugaci
    pensieri dolci
    percorrono il tuo senno
    ti riempiono di fervore
    ti afferrano
    ti avvinghiano con un calore passionale che
    vuoi spegnere alla fonte dell’amore.
    Ti immergi nelle sue fervide acque
    ma amore tace.

  • 01 novembre 2012 alle ore 8:26
    Buongiorno, dolce signora

    Buon giorno, dolce signora
    soave, bella,
    osservi con lo sguardo
    cullato dalle onde del mare
    i tramonti che si affacciano alla tua finestra,
    con il corpo ignudo
    accarezzato dalle eccitanti
    fibre setose
    di un pigiama rosso fuoco,
    distesa sul morbido canapè
    ascolti le armoniose note
    godi degli emotivi versi
    pensi al tuo amore ....

  • 28 ottobre 2012 alle ore 16:36
    Sommelier

    Un intormentimento bizzarro mi colse
    ché sorseggiai un forestiero nettare
    che con stupore il palato mio scosse.
    Un’ardente passione pian piano mi accese.
    Pareva ambrosia, tinta giallina,
    che poscia mi avvinse il core,
    quando un guizzo di luce da parte a parte passò
    e quel tono ravvivò.
    Subitamente!

    Un nascimento focoso
    la sua freschezza
    col suo salso sapor stuzzicò
    e l’animo mio allor incantò.
    Un’euforia profonda
    nella mia essenza,
    di sorpresa,
    gocciola dopo gocciola, suscitò.

    Lo annusai: che fragranza fruttata!
    Nel calice lo agitai,
    indi, lo fiutai ancor:
    captai d’acacia prelibato odor.
    Lo gustai:
    saporosità d’erbe notai.
    Ancor lo centellinai:
    morbidezza al palato ravvisai.
    Il calice poi alzai
    e i suoi riflessi giallognoli osservai:
    che goduria alle iridi provai.

    Di nuovo lo annusai: mi estasiai.
    Ancor lo sorseggiai: sedotto fui.
    Un'altra volta lo guardai: affascinato rimasi.

    I primi verbi a trovare indugiai:
    volevo bisbigliare
    l’equilibrato senso
    che quel nettare al bevitor
    con amor infonde.

  • 28 ottobre 2012 alle ore 16:29
    Il gelo è arrivato all'improvviso

    Il gelo è arrivato all’improvviso,
    ha tolto potenza al mio fervore,
    ha infuso squallido livore,
    le forti membra inermi ha reso.
    Non so più cosa fare.
    Non so più cosa dire.
    Non so come reagire.

  • 15 ottobre 2012 alle ore 15:06
    La vita è...

    La vita è
    un soave refolo
    che carezzevole ti sfiora,
    un delicato sospiro
    che t’incensa,
    un tormento rovinoso
    che t’affligge,
    un rigenerante olezzo
    che respiri,
    un bruciore ardente
    che ti spegne,
    un fine pensiero
    che fugace perdi,
    una goccia di dolce ambrosia
    che cade.

  • 08 ottobre 2012 alle ore 9:45
    La donna cos'è?

    La donna cos’è,
    dimmi cos’è?
    È fragranza,
    è bellezza,
    è sapore,
    è musica
    è amore,
    è generosità,
    è  una gran signora!
    Ma tu, o uomo,
    uomo empio,
    cinico,
    malvagio,
    crudele,
    sacrilego sei di questo gran bene
    che la natura ti donò.
    La offendi
    la calpesti,
    la picchi,
    la disprezzi,
    la disonori,
    la umili,
    la uccidi,
    perché non odori la sua fragranza,
    perché non godi della sua bellezza,
    perché non sguazzi nella sua dolcezza,
    perché non gusti il suo sapore
    perché non ascolti la sua musica,
    perché non apprezzi la sua generosità,
    perché non cogli il suo …
    infinito amore.
    O uomo, forse ti vendichi
    del peccato originale che patisti?
    Ti indusse a farti cogliere dall’albero della conoscenza
    quel funesto frutto negato
    che ti rovinò in eterno?
    Ma tu l’ascoltasti!
    Tu la seguisti!
    Tu condividesti quell’atto umano
    inviso al divino!
    Per questo sei correo!
    Millenni ormai son passati
    e il tuo rancore nell’oblio affonda.
    Elimina la tua rabbia, o uomo,
    definitivamente
    dal tuo cuore.
    La donna
    è come un fiore, o uomo,
    se la maltratti muore.

  • 27 settembre 2012 alle ore 23:26
    Turpiloquio

    Che cazzo fai! Che cazzo sei! Che cazzo vuoi! Che cazzo sei venuto a fare! Cazzo! Sei un cazzo! Non sai un cazzo! Non combini un cazzo! Che cazzo ti passa per la testa! Col cazzo che ci vado! Cazzi miei! Cazzo di qua, cazzo di là! O che bel vivere che bel piacere ascoltare sempre “cazzo” parola di qualità! Cazzo da cattia, mestolo. Cazzo da oco. Cazzo da qualcos’altro? Tanto gentile e tanta onesta pare Ma quando dice “cazzo” volgare mi appare. Chi se ne fotte! Fottiti! Vai a farti fottere! Me ne fotto! Ti hanno fottuto! Mi hanno fottuto! Ci hanno fottuti! Si è fottuto! Fotto, fottei, fotterò… Fottere è un verbo che non si trova nel vocabolario. Esiste ma non c’è! Come cazzo del resto. Sono nella bocca di molti, le usano anche in tv. Chi li usa non viene fottuto, ma fotte. Puttana, parola osoleta meglio escort è più in. Pardon ragazza di compagnia. In compagnia quel che fa l’escort non si sa.

  • 24 settembre 2012 alle ore 9:16
    Ramingo

    Con i miei foschi pensieri
    cullati dall'ondeggiar del mare,
    me ne vado ramingo
    guardando l'infinito.

  • 10 settembre 2012 alle ore 12:15
    Povero uomo

    Arido,
    squallido,
    turpe,
    sordido,
    incolto,

    veementemente reprobo fu
    quel misero uomo miserabile

    di povera e vile sembianza
    che l’offesa
    che m’arrecò
    contro di lui si voltò,

    sospesa sempiterna.
    Quel povero uomo
    è un uomo? 

  • 09 settembre 2012 alle ore 23:48
    Natura

    Il sole mi riscalda

    La luce mi illumina

    L’acqua mi disseta

    L’aria mi rigenera

    Le essenze dei fiori mi estasiano

    Il cinguettio degli uccelli mi delizia

    Il verde dell’erba mi rinfresca

    L’amore mi esalta

    Le turpi azioni degli uomini mi deprimono.

  • 08 settembre 2012 alle ore 17:04
    L'ombra

    Sono venuto dall’ evanescenza

    e nell’evanescenza sono ritornato.

    Solo l’ombra di me

    è tutto ciò che rimane.

  • 06 settembre 2012 alle ore 8:49
    Vorrei volare

    Vorrei volare,

    inerme all’assurdità umana,

    sulle pochezze del mondo,

    per non patire

    l’ignoranza,

    per non penare

    dell’arroganza,

    per non sentire

    l’insensatezza,

    per estraniarmi

    dal diffuso macello

    irrimedibile.

  • 25 agosto 2012 alle ore 15:36
    Una volta soltanto si nasce

    Una volta soltanto

    si nasce,

    recidiva in questo mondo

     non c'è.

    Il futuro meglio del passato,
    allora,

    rendi

    come puoi.

    Se sempre il domani aspetti

    e l’occasione di oggi rimandi,

    la vita nell’attesa si svolge

    e senza pace nella morte affondi.

  • 22 agosto 2012 alle ore 16:23
    La libertà

    Libertà! Libertà! Libertà!
    La libertà osanno!
    La libertà,

    tanto inflazionata,

    disperatamente cerco,
    ma non la trovo.

    Vivere fuori
    dal mio tempo devo:
    è questa
    la vera libertà!

  • 18 agosto 2012 alle ore 9:12
    Il tempo

    Scaduto il tempo…

    … si scopre che
    la vita è come un pira
    che brucia e che infiamma,
    ma che svanisce
    quando il legno si consuma.
    Poscia il gelo ritorna.

    … si scopre che
    la vita è come una nube
    che porta fresca acquata,
    ma che finisce
    quando il vapor si dirata.
    Poscia l’aridità ritorna.

    … si scopre che
    la vita è come un bel canto
    che arrivato all’ultimo suo grido
    il silenzio ingenera.
    Poscia l’amarezza ritorna.

    … si scopre che
    la vita è come il fumo
    che si mescola nell’aria
    rapido coll’aria
    lasciando uno sgradevole odore
    acre irritante,
    fastidioso,
    un odore di pensieri turbati,
    che alacremente l’anima agita.
    Poscia la vacuità resta.

  • 17 agosto 2012 alle ore 17:00
    La civiltà globale

    La nostra civiltà,

    tanto osannata,

    globale è chiamata.

     

    Questa nostra civiltà

    il comportamento di ognuno

    rende  uguale.

     

    Questa nostra civiltà

    dalle convinzioni personali dominata è,

    questa nostra civiltà

    ricca di astuti espedienti appare.

     

    Questa nostra civiltà

    dall’impeto,

    dalla falsità,

    dal linguaggio,

    dall’ignoranza,

    dall’arroganza,

    dalla bramosia sfrenata

    guidata è.

     

    Questa nostra civiltà

    assai crudele è.

  • 16 agosto 2012 alle ore 8:41
    La verità

    Non la verità posseduta,

    ma la bramosia

    di cercarla

    e di possederla

    è ciò che conta.

  • 16 agosto 2012 alle ore 0:12
    La verità relativistica

    Soggettiva la verità è!

    Un’assoluta verità non c’è.

    Essa nell’uomo ricercata va,

    quando egli  brama

    una relazione con la realtà.

    Da ciò nasce la verità.

  • 12 agosto 2012 alle ore 10:35
    Una nave di sogni

    Mi addormentai
    vagolando
    in una nave di sogni alla deriva.

  • 03 agosto 2012 alle ore 17:06
    Ricordi

    Eterea sei,

    diafana,

    fugace,

    delicata come zefiro

    che porta con sé

    tanti ricordi,

    ricordi effimeri,

    ricordi caduchi,

    tanti ricordi

    di un tempo che non c’è più.