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in archivio dal 05 lug 2013

Gabriella Stigliano

Napoli - Italia
Mi descrivo così: M'incanta l'arte e anche l'arte delle parole che genera poesia, storie, visioni, emozioni e sensazioni. Esprimo a modo mio l'assurdo mondo che mi ritrovo dentro.

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  • domenica alle ore 22:45
    Quando l'amore torna

    Quando l'amore torna,
    torna il naufragio
    che si concede il cuore,
    tornano le mani
    a chiudersi nude
    nei palmi di altre mani,
    torna a farsi avanti
    quell'angelo solitario,
    che aveva dimenticato
    il sentiero segreto per il cielo.
    Quando l'amore torna,
    torna il vento sul cammino,
    torna l'aurora a meravigliarti
    ogni mattina
    e la luna che ti parla
    appena scende la sera,
    torna il tuo sguardo
    su quella collina,
    che da bambino
    disegnavi con una casa,
    la tua casa con il camino,
    con le montagne marrone scuro
    e gli alberi possenti
    come querce secolari.
    Quando l'amore torna,
    torna quella parte del divino,
    tornano anche le piogge
    e le pozzanghere
    con l'arcobaleno,
    torna la terra a germogliare
    fin dentro l'anima.

     

     
  • sabato alle ore 14:26
    Nei sotterranei dell'amore

    Ho guardato ancora una volta
    nello specchio
    il mio dolore,
    ho guardato fino a giungere
    nei sotterranei dell'amore.
    Lì ho trovato scatole pesanti
    ammassate,
    vasi rotti e vecchi diari,
    parole su parole
    che un tempo erano sacre,
    ombre di ideali,
    di draghi e di fate,
    ho trovato i miei giovani anni
    impolverati.
    Nei sotterranei dell'amore
    i ricordi hanno stanchezza,
    sono deboli reliquie
    di un passato consumato,
    che ha premuto troppo
    sul cuore,
    fino a fare male.
    Oggi i sotterranei dell'amore
    io chiudo a chiave.

     
  • mercoledì alle ore 13:14
    Le mie ultime parole

    Si chiude l'orizzonte,
    la mia rivoluzione
    non ha cambiato
    la mia sorte,
    si disgrega la mia libertà
    di scegliere,
    subisco il mio incedere,
    portando nelle tasche
    le mie ultime parole
    di verità e d'amore,
    scritte per riconciliarmi
    a un sogno che vuole
    proseguire,
    per tendere la mia anima
    verso la sua voce
    che non vuole tacere.

     

     
  • martedì alle ore 18:24
    Di fronte a te

    Di fronte a te
    perdo le colpe
    che il cielo conosce,
    trovo la tua casa
    alla fine della mia strada.
    Guardo memorie correre
    nel vento,
    lascio, semplicemente,
    che il passato sia stato,
    i morsi e i trucchi
    non servono più
    e di fronte a te
    riapro gli occhi.

     
  • 02 maggio alle ore 18:40
    L'altro giorno

    L'altro giorno
    ho chiuso gli occhi,
    ero immersa in un luogo di pace,
    intorno c'era verde,
    una vecchia casa disabitata,
    alberi che facevano ombra.
    Il dolore era lontano,
    si scioglieva ad ogni passo
    il mio destino
    e diventava leggero
    e più sapiente il mio pensiero,
    era come se avessi
    trovato dentro
    il segreto del cielo.
    L'altro giorno
    ho chiuso gli occhi
    e mi è sembrato
    di non aver più paura
    di essere.

     
  • 02 maggio alle ore 13:22
    Vivremo di risvegli

    Vivremo di risvegli,
    di fiori di campo,
    di fantasie dietro
    gli angoli del mondo,
    vivremo
    e dimenticheremo il male,
    troveremo il nostro pensiero
    sotto il cielo di un altrove,
    con i nostri occhi lucidi,
    con le nostre mute parole
    che impareremo a dire,
    una verità d'amore
    cadrà sulle nostre bocche
    e per un momento
    vedremo l'anima intera
    nel suo infinito.

     

     
  • 01 maggio alle ore 19:12
    Nel tuo specchio

    Nel tuo specchio
    esiste un frammento
    del mio sguardo,
    ti guardo
    mentre dal mondo ti nascondi,
    ti guardo
    prima che ti addormenti,
    ti guardo
    e so che te ne accorgi,
    mi fai spazio nei tuoi sogni
    e insieme restiamo
    a costruire immagini,
    a dedicarci poesie nel colore
    dei crepuscoli.
    Nel tuo specchio
    cerchi i miei occhi,
    che da lontano ti parlano
    e verità d'amore dicono.

     

     
  • 01 maggio alle ore 19:11
    Una solitudine di segreti

    Una solitudine di segreti
    s'incarna nei miei giorni,
    torno a dormire con il cielo,
    che copre i miei profondi segni
    di una nostalgia
    lasciata libera di essere,
    libera di tessere silenzi,
    pensieri e lacrime.
    Sono diventata una trama fitta
    di memorie d'amore,
    sono la radice dell'albero piegato
    che ha perso le sue foglie,
    sono inerme dentro
    il mio stesso fuoco,
    lascio al vento una preghiera
    per il mio abbandonato canto.

     
  • 01 maggio alle ore 19:10
    Fiaccole accese

    Sui miei sbagli
    fiaccole accese,
    per ricordare
    che li ho commessi
    con le fiamme del cuore.
    D'amore mi brucio,
    muto il mio volo arriverà
    nel deserto,
    dove lì il tempo che è rimasto
    è senza memoria,
    aprirò il mio sguardo
    sull'orizzonte dell'ignoto,
    sarò divisa tra la terra e il cielo,
    mi perderò nel mio errare,
    perché perduta già sono.

     
  • 01 maggio alle ore 19:09
    C'era una volta un cantore

    C'era una volta un cantore
    che non sapeva più cantare,
    il suo dono smarrito
    lo faceva dannare.
    Non riusciva più a cantare,
    ma riusciva ancora ad amare,
    ma, ormai, era nel silenzio
    e aveva racchiuso il suo amore
    nello sguardo
    e quando cercava di liberarlo,
    poteva solo farlo col pianto.
    Il suo amore era profondo,
    ma troppo nascosto
    e quando fu scoperto
    dalla sua dama amata,
    riacquistò il suo canto
    e per lei, ogni sera, cantò d'amore,
    fino al suo ultimo battito di cuore.

     
  • 01 maggio alle ore 19:07
    Il nostro tempo avveniva

    Sovrani i giorni
    in cui dimenticavo il dolore
    che portavo,
    sovrano l'amore per te
    che nei miei occhi si accendeva,
    taceva la sorte
    che sempre si opponeva
    e le parole diventavano orme
    di un sentiero segreto,
    affiancato da alberi mossi
    dal nostro spirito nostalgico,
    il nostro tempo avveniva
    e prezioso si è rivelato.
    La sera scende sul tuo ricordo
    e mi consola il pianto.

     
  • 01 maggio alle ore 19:06
    Eravamo nel vento

    Eravamo nel vento,
    senza più traccia,
    senza un lamento.
    Tutto era silenzioso,
    tutto il nostro amore
    era dentro di noi,
    con un dolore addormentato
    e solo noi lo sapevamo,
    eravamo in ascolto
    di un qualcosa
    che proveniva dal cielo,
    eravamo noi davanti
    al nostro stesso mistero.
    La vita dimenticava i sogni,
    noi i sogni li scrivevamo
    per ricordarli
    e diventavano vita
    nei nostri sguardi,
    soltanto noi li vedevamo
    e forse qualche angelo
    ci è stato testimone.

     
  • Sei il primo pensiero
    della giornata,
    riesci anche ad essere l'ultimo,
    con la poesia che hai dentro
    mi porti lontano,
    attraversi quei ponti
    che uniscono il cielo reale
    con un cielo immaginario,
    ti nascondo nel fuoco
    delle vene sotto pelle
    fino a diventare stelle,
    che portano segreti e luci
    nella mia profonda notte,
    sei la voce dolce
    che lascia il vento tra i rami,
    quando l'autunno si appoggia
    alla terra e dentro una malinconia
    si guarda, si sogna, si ama.
     

     
  • 26 aprile alle ore 11:18
    Voglio guardarti ancora

    Voglio guardarti ancora,
    mentre aspetto l'ultimo treno
    che perderò,
    mentre una nostalgia
    mi attraversa la schiena
    e mi preme sul cuore.
    Voglio guardarti
    senza portarti dolore,
    non riesco a non amare
    la profondità dei tuoi occhi
    e delle tue parole.
    Andrò verso la curva
    più nascosta del mondo,
    andrò e forse mi fermerò
    a ricordare i nostri sogni,
    i nostri angoli bui,
    le nostre verità,
    a ricordare il cielo
    che diventavi nella mia anima,
    che non aveva più cielo.
     

     
  • 26 aprile alle ore 11:13
    Nelle favole

    Il cavaliere coraggioso
    con la sua fedeltà,
    il re perso nel suo regno,
    la dama innocente  innamorata,
    il giullare che inscena
    una buffa realtà col suo dramma
    segreto,
    il mago che prova magie
    nella torre d'avorio,
    il cantastorie che canta storie
    e leggenda per strada,
    il prigioniero rinchiuso
    in un'attesa solitaria,
    la strega col suo veleno
    che porta malediozioni e morte,
    il lieto fine che nelle favole
    dovrebbe esistere.

     
  • 26 aprile alle ore 11:10
    Il mio sacro e profano amore

    Il cuscino dove stanotte
    sono cadute le mie lacrime,
    fa riposare un pensiero
    che varca la soglia del cuore,
    quel pensiero vive di eccesso
    d'amore.
    L'alba delicata alla finestra
    non fa rumore
    ed io sento di esistere
    attraverso il ricordo
    delle tue parole.
    Nei respiri torno a pregare,
    nelle preghiere continua
    il mio sacro e profano amore.
     

     
  • 26 aprile alle ore 11:06
    Nei miei occhi c'era il blu di ogni sera

    Versai del vino nella coppa
    della solitudine
    e il sangue nei miei polsi
    ti chiamava,
    il sogno sembrava vicino,
    ma il mio dolore sotto pelle
    non dimenticavo,
    ero sbiadita dalla scena reale,
    ero presente nel mio amore
    senza rimedio,
    nei miei occhi c'era il blu
    di ogni sera,
    dove sempre te cercavo
    e quando ti trovavo
    non parlavi quasi mai,
    ma nel tuo silenzio
    io d'amore vivevo.

     
  • 26 aprile alle ore 10:59
    Ed io potrò essere io

    Sono lontano,
    ma con le mie sacre catene,
    sono distante,
    sono come un cavaliere errante.
    Domani il mio destino
    mi parlerà finalmente
    e romperà le gabbie
    ed io potrò essere io
    nell'indefinita notte.
    Le correnti mi assaliranno,
    io sarò come un falco nel vento.
    Vorrei poter vivere
    senza perdere le mie tracce
    nel tempo.
    E perché d'immutabile c'è solo
    l'amore puro?
    Forse perché è l'antico
    elemento divino.

     
  • 26 aprile alle ore 10:59
    Pellegrina oggi

    Pellegrina oggi di un domani
    che mi porterà sotto la finestra
    appena aperta del tuo infinito,
    un domani che fatica ad arrivare
    e che mi fa sempre più desiderare
    i tuoi occhi, che cadono
    col loro mistero nei miei,
    per guardare insieme la verità
    di ogni imitazione,
    che mi faranno dimenticare
    tutte le altre direzioni,
    che scaveranno
    nel mio profondo grigio,
    per trovare il mio colore nascosto
    e portarlo con sè,
    senza più il dolore di fondo.

     
  • 20 aprile alle ore 12:03
    Dalla curva di ogni ramo

    Dalla curva di ogni ramo
    di ogni albero che vedevo,
    scaturiva un pensiero
    ed il ramo più ricurvo
    mi faceva pensare
    che l'amore per te
    è una curva che sale,
    una linea che protende al cielo
    e che mi spinge al volo,
    ero davanti a un tessuto
    di legno sinuoso
    che scriveva poesie,
    dove il tuo nome era scritto
    partendo dalle radici,
    fino ad arrivare in alto
    per poi cadermi lieve nell'anima,
    fino in fondo.

     
  • 19 aprile alle ore 0:15
    Sono il leone

    Sono il leone che difende
    la legge della foresta,
    sono lo stesso leone
    esiliato nella tempesta
    e nel cielo ruggisco,
    ma mi copre il tuono,
    sono col mio dolore
    dentro al frastuono.
    Il lampo è dentro il mio
    sguardo,
    il mio trono è lontano
    ed il richiamo al coraggio
    si fa sempre più vivo,
    io se perdo il mio regno,
    vivrò nell'intangibilità
    di un ostinato sogno.

     
  • 17 aprile alle ore 21:33
    Fra le colonne ancora in piedi

    Un tempio decadente
    è ricoperto soltanto
    dalla volta del cielo
    e di notte più di mille stelle
    illuminano le secolari sculture
    ed i suoi archi crepati,
    dalla storia incombente
    attraversati.
    Il suo altare chiede ancora
    preghiere,
    il tempo agisce con poesia
    sulle sue pietre.
    Voglio essere parte
    di questa antica memoria,
    voglio custodire i miei pensieri
    fra le colonne ancora in piedi,
    che hanno assistito
    a tanti riti compiuti,
    con lo sguardo che si amplifica
    sull'origine divina
    ed un oracolo racchiuso in una eco.

     

     
  • 17 aprile alle ore 19:01
    Per ritrovare il volto dell'amore

    Una discesa agli inferi,
    cercare nelle tenebre
    le tue dimenticate aurore,
    poi salire accanto agli angeli
    e incantarsi fra i divini cieli,
    portare i loro misteri negli occhi
    dopo averli visti
    e nell'argilla plasmare il loro
    ricordo,
    il loro canto diventa sempre
    preghiera
    che accompagna l'uomo perso
    nel suo dolore,
    da cui partono strade
    per ritrovare il volto dell'amore.

     
  • 17 aprile alle ore 11:32
    Il tuo sogno nel petto

    Il tuo sogno nel petto
    ha saputo parlarti
    quando si faceva buio,
    il risveglio ti addolorava,
    ma la tua anima piano
    maturava.
    I sogni ti fanno sentire
    come un bambino,
    la realtà ti scrive addosso
    gli anni che hai accumulato,
    tra una ruga che scopri
    allo specchio
    e un acciacco improvviso,
    tu cerchi ancora un qualcosa
    che somigli all'idea di paradiso,
    poi ti perdoni di essere lontano
    da quello che cercavi,
    restando a guardare la luna
    che appena in una magia ti chiama.

     
  • 15 aprile alle ore 21:28
    Un uomo nel deserto

    Un uomo andò nel deserto
    per ritrovare se stesso,
    si era perso col tempo,
    si era affidato alla memoria
    della sabbia
    e alla libertà del vento.
    Ad ogni passo il sole,
    poi la notte riposava
    sotto le stelle e l'infinito
    e ricominciò a tessere
    il suo profondo stato,
    con l'amore chiuso nei pensieri
    ed un sogno che aveva
    abbandonato.
    Quell'uomo sentiva
    il suo lamento,
    ma fra le dune prevalse
    il suo commovente canto,
    che salì fino agli angeli
    e la sua anima
    ritornò da sola a reggersi.