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in archivio dal 05 lug 2013

Gabriella Stigliano

Napoli - Italia
Mi descrivo così: M'incanta l'arte e anche l'arte delle parole che genera poesia, storie, visioni, emozioni e sensazioni. Esprimo a modo mio l'assurdo mondo che mi ritrovo dentro.

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  • sabato alle ore 16:36
    In un presente dalla voce bassa

    Nascono nuove distanze,
    nascono fragili giorni
    in un presente
    dalla voce bassa
    che non riesce
    a farsi ascoltare,
    ma che sogna un varco
    da cui si vede il mare
    e da lì poter anche urlare.
    Nascono carezze
    da uno sguardo,
    crollano incertezze
    se solo ti guardo,
    nasce un deserto
    quando l'amore
    non ritorna
    e la voce bassa
    del presente
    si chiude in un pianto.

     

     
  • sabato alle ore 15:36
    Tre sorsi

    Ho aperto le porte
    dell'antico tempio,
    ho trovato nella penombra
    il calice del perdono.
    Tre sorsi,
    tre respiri,
    tre volte il suono
    di campane
    e la salvezza
    del mio spirito
    sembra avverarsi.
    Giunge una preghiera
    ed il mio cuore si solleva
    e tutte quelle lacrime
    nel tempo
    si fanno estate.

     
  • mercoledì alle ore 13:08
    E chiedere silenzio

    Separo il giudizio dall'amore,
    separo il mio dolore dal tuo cuore.
    Mi avvicino al tepore della terra
    in Primavera
    con il mio tempo sulle spalle,
    con i miei pensieri in decadenza
    che attendono rime
    per una nuova danza
    dentro una poesia,
    peregrinando sotto un cielo
    all'imbrunire,
    fermando la memoria
    in un ricordo che vive
    e chiedere silenzio
    per tutte le parole
    di oracoli sbagliati,
    per tutti quei sogni
    rimasti dentro i miei respiri,
    per tutte quelle volte
    che ho desiderato fuggire
    e dimenticare l'infinito
    che mi davi.

     

     
  • 09 gennaio alle ore 0:06
    Cercavo la luna

    Cercavo l'insieme dei brividi
    dentro un solo sguardo,
    cercavo la luna
    nel mezzo di un cielo stanco,
    cercavo quello che forse
    non era destinato,
    cercavo quello che
    più volte mi ha salvato,
    quello che non è più tornato,
    quello che il tempo ha sciupato
    e reso muto.
    Cercavo un'antica canzone
    cantata dalla voce dell'amore,
    un risveglio sulla pelle,
    una poesia dolce che eleva
    le sconfitte.

     
  • 01 gennaio alle ore 21:32
    Scendono verità

    Scendono verità
    sulle terre abbandonate
    delle nostre anime,
    crescono freddi vuoti
    da celare
    e lividi da dimenticare,
    crescono preghiere
    e penitenze da fare,
    sogni eterni che corrono
    nel cielo crepuscolare.
    Cresce l'amore
    dentro una lacrima che scende
    in un silenzio innocente
    che strazia di dolce nostalgia,
    che sigilla nel cuore
    la prima alba celeste
    vista in un abbraccio.

     
  • 01 gennaio alle ore 21:31
    Intorno a liberi respiri

    Mi sottraggo
    da un oscuro gioco
    dove un cerchio dorato
    di frenetiche e ammalianti parole
    ruota intorno a liberi respiri
    di candida fratellanza
    e silenzioso amore,
    estesi nel cielo più buio
    per illuminarlo,
    come stelle sapienti
    sui sentieri delle notti
    più fragili di sogni.

     

     
  • 18 dicembre 2019 alle ore 18:31
    A due passi da una storia sacra

    A due passi da una storia
    sacra,
    a due passi da una magia
    millenaria,
    a due passi arriva il mistero
    di chi ha sorrisi e gesti
    che hanno il sapore del pane,
    di chi si stringe per spezzare
    le catene
    e sentire il bene,
    di chi non parla molto,
    ma ha sempre parole di riserva
    nel cuore.
    A due passi scarto il regalo
    del tempo,
    mentre il cielo prepara
    la sua spettacolare stella,
    mentre un Dio con la sua eternità
    sta per toccare,
    come un uomo, la terra.

     
  • 04 dicembre 2019
    Negli anni il cielo cambia

    Negli anni le ombre
    diventano complici,
    negli anni i sorrisi
    sono sempre più docili
    e si bevono da dorati calici,
    negli anni l'amore
    diventa la terra interiore
    dove hai sempre voluto
    poggiare i piedi, la testa
    e le ali dopo aver volato.
    Negli anni il cielo cambia
    dentro di te
    e le sue stelle appaiono
    e scompaiono
    come i sogni nei tuoi occhi
    e la libertà di essere
    è sempre più viva.

     
  • 16 novembre 2019 alle ore 0:18
    Ognuno

    Ogni sguardo racchiude storie,
    ognuno è stato eroe
    nella propria tempesta,
    ognuno naufraga
    sotto lo stesso firmamento,
    ognuno si ferisce
    nel desiderare,
    ognuno tace
    per ascoltare il proprio infinito,
    ognuno ha sbagliato,
    ognuno ha imparato,
    ognuno ha conosciuto il pianto,
    ognuno ha gioito
    anche dentro il sorriso di
    qualcun' altro,
    ognuno ha un tempo per perdersi
    e un tempo per ritornare,
    ognuno ha un amore
    disperso nel vento
    senza mai dimenticare.

     

     
  • 09 novembre 2019 alle ore 22:53
    Insegnami a non rinunciare

    Sono ancora tra le ombre
    di un cielo misterioso
    a inseguire lo sguardo
    di un angelo
    che ti somiglia.
    Sono rimasta dentro
    la mia ferita,
    in un sonno lontano
    da tutti i desideri.
    Vienimi a cercare
    con l'amore ancora
    dentro agli occhi
    ed insegnami a finire bene
    tutti i miei giorni,
    insegnami a non rinunciare.

     

     
  • 20 ottobre 2019 alle ore 1:43
    Domani il dolore

    Domani il dolore
    cambierà faccia,
    domani il sogno
    resterà ancora
    tra le pieghe
    della mia essenza.
    Domani i ricordi
    sopravvivranno alla notte,
    domani l'amore
    mi parlerà ancora,
    nonostante il silenzio.
    Domani sarò
    sotto il tuo stesso cielo,
    mentre vorrei trovarmi
    sulla terra incolume
    di un tuo pensiero.
    Domani il dolore
    farà ancora rumore.

     
  • 14 ottobre 2019 alle ore 17:15
    Ancora una volta liberi

    Alziamoci da questa terra
    che tradisce il cielo,
    alziamoci e teniamoci
    per mano,
    ancora una volta liberi
    e tornare insieme
    a cercare
    la trasparenza,
    l'estate,
    la risposta.

     
  • 11 ottobre 2019 alle ore 23:51
    Superare l'assenza

    Smarrirsi in un bacio,
    sognare un cielo proibito,
    pentirsi del tempo bloccato
    dentro una paura
    che poteva dissolversi
    con un abbraccio desiderato,
    pentirsi di tutto quell'amore perso
    senza dire niente,senza testimoni,
    senza nomi nell'eco di dolore.
    Ritornare davanti a porte chiuse
    per poi voltarsi e ricominciare,
    mentre il cuore si divide
    e si confessa a testa alta,
    mentre si piange
    per quell'assenza di mani tese,
    superare l'assenza
    superando il vecchio confine.

     
  • 05 ottobre 2019 alle ore 22:49
    Quest'umana ferita

    Ho capito che bisogna stringere
    i denti per andare avanti,
    ho capito che se rimani
    dietro l'angolo,
    ti assalgono i fantasmi.
    Ho capito che i nervi della vita
    sono troppo scoperti
    e che si deve stare attenti
    ai lupi nascosti anche dentro
    i propri tormenti.
    Ho capito che l'amore
    non fa sempre sognare
    ed è imperfetto fino a stare male.
    Ho capito di restare vuota
    dopo parole che ci vengono dette
    nel rumore di attese
    verso viaggi più luminosi,
    ho capito di tremare
    quando mi sei vicino
    e sento il cuore che non ha pace.
    Forse ho capito delle cose,
    forse non ho ancora capito niente,
    mi accorgo però
    che quest'umana ferita,
    che si apre a metà
    tra le righe di questo foglio,
    ha bisogno di silenziose grida
    per farmi restare ancora a bordo
    di questa esistenza,
    vissuta fra tracce d'amore,
    arcane storie, pianti di angeli,
    passioni ribelli e memorie lontane.

     
  • 02 ottobre 2019 alle ore 22:21
    Mi guardavo nei tuoi occhi

    Mi guardavo nei tuoi occhi,
    mi ferivano i miei difetti.
    Giochi di ombre
    nei miei giorni stanchi
    che combaciavano
    col silenzio di un amore
    maestro di follia,
    di dolcezza, di rinuncia
    e trasparenza.
    Mi guardavo nei tuoi occhi
    senza sapere chi ero,
    mi guardavo di sfuggita
    e sprofondavo nel mistero.
    Eri il mio lato migliore,
    sentivo al tuo fianco
    il mio spirito finalmente
    riconciliato ed intero.
    Ero tutto quello che non
    riuscivo a dire,
    ero quei brividi d'amore
    che mi porto ancora
    tra la schiena ed il cuore,
    lontano senza tornare.

     
  • 01 ottobre 2019 alle ore 16:18
    Mi riposo dimenticandomi

    Mi riposo col disordine
    nel cuore,
    mancanze assopite,
    certezze mutate,
    difficili parole
    come mari profondi,
    memorie vestite
    di lontananze,
    rimanere uguali
    dopo sogni in decadenza,
    dopo il fuoco di poesie
    scritte,
    dopo lo sciogliersi
    di lacrime calde.
    Mi riposo fuori dal contorno
    del tuo cielo,
    mi riposo dimenticando,
    dimenticandomi.

     

     
  • 27 settembre 2019 alle ore 19:37
    Per un momento

    L'audacia di un amore
    dentro un tempo definito,
    l'audacia di un sorriso
    dopo il veleno ricevuto.
    L'audacia di rincorrere
    un sogno caduto
    in fondo ad un pozzo,
    l'audacia di percorrere
    la tua storia a ritroso,
    mentre dal cielo
    arriva una voce
    per tutti i tuoi silenzi,
    mentre le catene
    del giorno
    si spezzano nelle notti,
    e libero avrai,
    per un momento,
    toccato della vita
    il segreto.

     
  • 24 settembre 2019 alle ore 0:36
    Una guerra segreta

    Una guerra segreta
    consumava le mie parole,
    diventavano silenzi
    sgretolati alla luce,
    foglie cadute
    da alberi ancora
    corposi d’estate.
    Non riconoscevo più
    la mia voce,
    sembrava ferirsi ad ogni
    parola d’amore pronunciata,
    sembrava difendersi
    ad ogni risposta
    con lacrime raccontata.
    Il tempo ha reso gli affanni
    più evidenti,
    trasformandoli in argento
    di sogni stanchi.
    La mia guida
    è la tua mano che stringo,
    la guerra segreta, ormai,
    si è dissolta nel mio palmo.
     

     
  • 17 settembre 2019 alle ore 17:13
    Ingenuamente

    Il tuo sguardo
    mi porta dove già
    sono stata,
    ma non ricordavo,
    dove ingenuamente
    ho lasciato
    il cuore cadere
    dentro il primo sogno
    di luce,
    dove l'anima rinasce
    ad ogni bacio,
    ad ogni bacio dato a te.

     
  • 14 settembre 2019 alle ore 17:10
    Testimone di amarezze

    Testimone di amarezze
    il mutevole tempo,
    che lento mi ha portato
    alla resa.
    Ormai sono sulla soglia
    di una porta senza serratura,
    una straniera nella tua memoria,
    identica solo ad un mio
    indelebile riflesso addolorato
    davanti ad uno specchio rotto,
    in attesa di ricomporre i pezzi
    nel giorno in cui avrai
    compreso i miei silenzi,
    come parte di una canzone
    dimenticata.

     

     
  • 11 settembre 2019 alle ore 12:35
    Mi ricordo

    Mi ricordo le nude parole
    di un giorno teneramente
    mortale,
    un tremore nelle mani,
    mille battiti nel petto
    e sulla bocca un suo solo bacio.
    Mi ricordo il passo
    di un amore con i respiri
    nell'innocenza,
    che si fermava un attimo
    all'arrivo della prima lacrima,
    che nasceva nei miei occhi
    immersi già nella sua anima.
    Mi ricordo poi le ombre
    arrivate inevitabili,
    il destino contrariato,
    i silenzi che domande
    nascondevano
    dentro i miei cieli malinconici.
    Mi ricordo di aver perduto
    un sogno intero,
    di averne amato
    ogni sua traccia dispersa
    e nella resa,
    svestirmi di difese,
    sentire più amore
    che ancora lentamente tesse
    invisibili forme ed emozioni
    e accettare di diventarne parte
    misteriosamente.

     
  • 10 settembre 2019 alle ore 22:15
    I ragazzi

    I ragazzi mentivano
    nelle loro risposte,
    sapevano che dovevano
    ancora crescere
    e che la vita avrebbe
    spiegato loro
    la fatica in ogni promessa
    ed il fascino del bianco
    di candele accese nella notte,
    per guardare meglio
    il volto dell'amore
    che prima o poi arriva sempre,
    anche se poi può far male
    e qualcosa nell'anima
    cambiare.
    I ragazzi camminavano
    dimenticando se stessi
    all'improvviso
    accarezzati dal vento,
    scorgendo l'infinito
    in un domani silenzioso.

     

     
  • 07 settembre 2019 alle ore 17:15
    Ti devo frammenti della mia anima

    Ti devo parole limpide
    che nascondo sotto il cuscino,
    ti devo un pensiero
    che nasce di sera,
    quando spunta quella prima
    stella nel mio solitario cielo,
    quasi ad indicare la strada
    per un sogno,
    quello rimasto incastrato
    sotto il muro di cemento
    che ho innalzato
    un giorno lontano
    per mostrare il mio ritiro,
    per dimenticare
    di essere in errore
    e senza soluzione.
    Ti devo più di un sorriso,
    una voce d'argento
    per un silenzio nero
    come la pece,
    ti devo una scatola
    con i bei ricordi,
    con gli appunti sulla vita
    che mi hai prestato,
    con il vento leggero
    che su di me hai portato.
    Ti devo frammenti
    della mia anima,
    quelli tra gli alberi ed il cielo,
    quelli tra le piume
    ed il fango sparsi sul mio sentiero.
    Ti devo dell'amicizia il canto
    che, involontariamente,
    ho reso muto.

     
  • 07 settembre 2019 alle ore 17:13
    Tra le pieghe di una realtà

    Spettrali stanze
    fra le nostre risate,
    vuoti spazi da riempire
    con verità inconfessate.
    Forse vivo nelle nebbie
    della tua memoria,
    mentre tu cammini
    a piedi nudi tra i miei ricordi
    e i pensieri nuovi.
    Il dolore è silenzioso,
    pieno di stanchezza,
    si ramifica nello sguardo,
    conosce strade
    per regredire
    e si riflette nell'essenza
    di un pianto,
    perdendosi a poco a poco
    tra le pieghe di una realtà,
    che ancora s'indora
    a un richiamo d'amore
    che continua ad esistere.

     

     
  • 04 settembre 2019 alle ore 15:56
    Era di notte quando arrivavi in sogno

    Era di notte
    il tempo estremo dei pensieri,
    era uno sciame
    di domande,
    erano mezze verità
    le risposte.
    Era preda dell'ombra
    la memoria
    che in lacrime ricordava,
    era dolore quella storia
    sconnessa dal destino,
    era intorno al cuore
    quell'abbraccio vulnerabile che,
    nella pioggia di un temporale,
    mi scaldava e ammalava.
    Era di notte soprattutto
    quando arrivavi in sogno,
    quel sogno che corrodeva,
    mi consumava di tristezza,
    appassiva i sorrisi
    del mio giorno,
    trasformava in nostalgia
    tutta la mia forza.
    Era di notte
    in cui il sogno mi lasciava
    con l'anima aperta
    ad aspettare,
    senza pace,
    il tuo ritorno.