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in archivio dal 05 lug 2013

Gabriella Stigliano

Napoli - Italia
Mi descrivo così: M'incanta l'arte e anche l'arte delle parole che genera poesia, storie, visioni, emozioni e sensazioni. Esprimo a modo mio l'assurdo mondo che mi ritrovo dentro.

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  • 1 ora fa e 11 minuti fa
    E mi ricordo

    Un prato assolato
    può sembrarmi l'infinito,
    anche solo se ti trattengo
    in un pensiero
    e mi ricordo quelle parole
    che non riuscivo a dire,
    cercando di fuggire
    su un altro orizzonte,
    dove portavo l'attesa
    di un tuo prossimo sguardo
    a me dedicato.

     

     
  • Ti guardavo con il cuore
    che tutto sapeva,
    ti guardavo allontanarti
    nel vento di un altro sogno,
    ti guardavo mentre il destino
    ti portava un fiume di vita
    da attraversare.
    Eri sempre più avanti
    del mio dolore,
    eri dentro la musica
    di ogni mia stagione,
    eri il risveglio che ambivo,
    eri l'assenza che restava
    dopo un abbraccio.
    Ti guardavo
    e diventavo più reale,
    ti guardavo e a due passi
    era il Paradiso.

     
  • martedì alle ore 7:16
    Un precipizio d'amore

    Accetto i miei pensieri
    tesi verso un precipizio d'amore,
    non posso trattenerli
    in uno spazio qualunque,
    hanno vertigini
    nella luce e nel credo
    anche di un solo istante.
    Accetto di cadere
    ancora una volta
    da sola col mio cuore,
    subisco l'amore che cresce
    e che sempre mi rende inerme,
    in un'emozione profonda
    dove prega l'anima.

     
  • lunedì alle ore 21:26
    Con il batticuore

    Ci riconoscevamo dentro
    parole e desideri
    trovati nella notte dei nostri cieli,
    eravamo insieme dentro
    lo stesso sguardo
    di un'esistenza fragile
    di presenze,
    bisognosa di essenza,
    che transitava
    dalle stanze solitarie
    delle nostre vite
    alla poesia di sentieri
    aperti sull'anima,
    che scrivevamo
    con il batticuore,
    nel sacro che sentivo
    vivere nei giorni.

     

     
  • lunedì alle ore 18:23
    Un giorno quelle bugie d'amore

    Un giorno quelle bugie d'amore
    scriveranno la verità,
    che nelle assenze ha bruciato.
    Un giorno ritornerò a vivere
    un volo che si è perso
    e dentro un perdono
    arriverà la fine di un tormento,
    che logora il canto
    delle mie estati,
    ormai coperto dalle ombre
    cadute nella mia voce.

     
  • domenica alle ore 20:27
    Disegnami negli occhi un campo di grano

    Disegnami negli occhi
    un campo di grano,
    per portare lì la mia anima
    al tramonto
    e farla gioire
    di quel colore caldo
    che mi riporta indietro,
    a quelle estati
    dove tutto era possibile,
    dove era diversa anche
    la solitudine,
    dove il dolore non era
    concepibile.
    Disegnami negli occhi
    una strada tranquilla
    fra gli alberi
    e percorrila con me
    nella mano,
    io rimarrò in silenzio,
    anche se vorrei parlare e dirti
    quanto ogni giorno
    e ad ogni passo ti amo.

     
  • sabato alle ore 23:50
    Una stanza qualunque

    Una stanza
    contiene memorie
    tra gli scaffali
    e lo sguardo di ieri
    lasciato in fondo
    a uno specchio,
    uno sguardo
    che infrange il silenzio,
    che parla
    di dolori nascosti,
    di bellezze intraviste,
    di amori strappati
    dal fondale dei sogni,
    un bacio vissuto
    e un altro non dato,
    un fuoco sublime
    dimenticato,
    il tuono distante
    e ruggente
    ascoltato nel buio
    di una stanza qualunque.

     
  • sabato alle ore 18:29
    Dall'alba alla notte

    Non pensavo di sentire
    nelle mie malinconie
    il tuo passo avvicinarsi,
    non pensavo di scoprire
    un'armonia
    dentro una ferita,
    non pensavo di varcare
    il domani,
    ho soltanto l'anima
    che misteriosamente
    si ricopre del dorato
    di stelle,
    quando passa a guardare
    il tuo cielo dall'alba alla notte.

     
  • giovedì alle ore 19:16
    Parole ferme per te sulla bocca

    Parole ferme per te sulla bocca,
    non hai più spazio per riceverle,
    il tuo cuore saturo
    non me lo concede
    e adesso queste parole
    le combino con le lacrime
    e le porto sui miei quaderni
    per farle leggere
    a chi vorrà percorrere
    la strada segreta di un amore
    dagli occhi ardenti,
    invisibili e lontani.

     
  • giovedì alle ore 19:14
    Fugace ristoro

    Fugace ristoro fra le tue braccia,
    sento di essere a casa,
    per qualche istante
    dal profumo di giglio.
    Fugace il cadere dell'anima
    dentro carezze che hanno
    mille parole d'amore
    mai pronunciate,
    ma trattenute nel respiro.
    Fugace il sogno
    che faccio ad occhi aperti,
    mentre t'incontro nello sguardo
    ed il mio cuore si arrende,
    facendosi schiavo
    con catene di perle,
    strette fino al dolore.

     
  • giovedì alle ore 19:13
    Agisci sul mio cuore

    Agisci sul mio cuore
    come pioggia d'estate,
    come un treno da cui
    si vede il mare
    e senza dire,
    tornare agli albori dell'essenza
    completa
    e conoscere un luogo
    dove regnano le anime unite,
    portando sotto gli archi
    di una chiesa
    quelle notti d' inverni
    che ho trascorso a desiderare,
    a non fuggire,
    a voler parlarti
    e senza peccato amarti.

     
  • mercoledì alle ore 23:39
    Un moto di stelle

    Un moto di stelle
    nella notte del nostro incontro
    si fa pulsante sulla mia pelle,
    che crede ad un sorgere d'amore,
    nonostante le spine trovate.
    Un moto di stelle
    sopra il nostro abbraccio
    e sotto di noi la nuda terra
    a sostenerci le anime.
    Ritrovare le ali dietro ai segreti,
    mentre si muovono le stelle
    nel nostro sguardo
    e diventare angeli
    a raccontarci l'Eden,
    anche solo per un momento.

     
  • 08 luglio alle ore 18:42
    Sulla curva del tempo

    Mi affaccio sulla curva del tempo,
    mi tengo stretta al tuo pensiero,
    giungo al sentiero di grano
    dietro la case delle assenze
    lenite,
    mi muovo inerme
    sotto uno sguardo di memorie
    ferite.
    Mi porto il tuo sorriso
    fra i mandorli e le nuvole,
    smarrendomi in una verità d'amore
    inaccessibile alla morte.

     
  • 04 luglio alle ore 23:31
    Guardarmi dentro

    Guardarmi dentro
    per ritrovare il bagliore
    di una terra attraversata all'alba,
    col mio passo a forma di foglia
    che nel vento perde il suo dolore,
    custode di linfa d'amore.
    Guardarmi dentro
    e perdonarmi,
    guardarmi e sapere d'amarti.

     

     
  • 04 luglio alle ore 17:03
    Il Dove dell'infinito

    Un altro tempo per salvarmi
    e ridarmi luce,
    un'altra preghiera
    nel vento del cuore
    portata ai piedi della croce,
    una danza di figure misteriose
    sotto gli alberi dell'ennesima
    illusione,
    un'erranza di parole e giorni
    dentro il mio muto sguardo,
    che desidera sapere il Dove
    dell'infinito che,
    senza accorgetene,
    mi hai donato.

     
  • 03 luglio alle ore 23:18
    Sto scrivendo con la luna alla finestra

    Sto guardando il cielo
    che mi trovo davanti,
    in questa sera di elementi
    e forze contrastanti.
    Non ho più voglia
    di incorniciare la vita
    senza il suo dolce stare intorno,
    cerco negli occhi un lampo,
    pioggia nei miei deserti,
    un suono di campane
    nel piccolo paese che tace,
    cerco per raccogliere la pace.
    Scegliere la malinconia
    di carezze avide
    che sfumano sulla sua schiena,
    dormire come un naufrago stanco,
    ma salvo sulla riva.
    Sto scrivendo con la luna
    alla finestra,
    la notte arriva con i suoi canti
    e sulle tempie le mie mani
    imprimono desideri.

     
  • 01 luglio alle ore 18:44
    Ho chiuso un canto

    Ho chiuso un canto
    in una bottiglia
    lasciata al mare,
    ho abbandonato a fatica
    il mio richiamo all'amore
    per farlo tacere.
    Ho sperato che un'anima
    trovasse il canto
    che mi rendeva fragile,
    volevo che un sognatore
    lo ascoltasse
    per trovare il mio stesso sogno,
    volevo che arrivasse
    a quell'amante solo,
    che porta addosso come me
    un dolce dolore clandestino.

     
  • 29 giugno alle ore 22:00
    Ho dedicato cieli d'avorio

    Ho dedicato cieli d'avorio
    alle tue notti di catene,
    ho nascosto parole
    strette a lacrime
    per le tue vene.
    Ho strappato dal mio cuore
    la morte
    per la tua meraviglia
    e le preghiere,
    e avvicinarmi a te
    con un pensiero fitto
    d'inspiegabile amore,
    nella sera che scorre fuori
    lungo la strada,
    fra le umide siepi,
    per muovere l'anima
    e farla tremare,
    come la prima neve,
    come un bacio su un altare.

     
  • 26 giugno alle ore 19:56
    Una vita anteriore

    Una vita anteriore
    forse nella mia memoria
    e tu presente nel mio segreto,
    come un aquilone
    continui ad attraversare
    il mio vento,
    il mio respiro,
    il mio ultimo sguardo della sera.
    Appoggiati al mio tempo,
    rimani nella penombra
    a credere con me
    a questa magia
    lanciata dagli dei.
    Una vita anteriore
    raccolgo in una visione,
    mi perdo a ricordare
    un ricordo mai esistito
    e in un calice di vino rosso
    sciolgo le mie lacrime,
    per dipingere per te
    tramonti d'amore all'orizzonte.

     
  • 25 giugno alle ore 23:43
    Vagabonda

    Dove vado senza risposte?
    Dove vado con la mia resa?
    Mi fermo all'ombra di un pensiero,
    vorrei raggiungerti
    e stare al tuo fianco,
    per rinascere ad ogni passo,
    con l'eternità celata nei tuoi occhi
    in ogni attimo.
    Il tuo profilo vedere anche
    dormire,
    lettere d'amore scriverti
    di nascosto ogni giorno,
    per poi fartele leggere
    quando avrò dimenticato
    il mio pudore
    e tutta la mia imperfezione.
    Vagabonda tra il mio amore
    silenzioso
    e il desiderio di parole,
    me ne vado senza risposte,
    nella notte che ha per stelle
    le luci calde di un'illusione.

     
  • 25 giugno alle ore 18:54
    Sera

    Sera, tu che arrivi a lenire
    le rime di un giorno di dolore,
    portami la quiete
    e toglimi dalle mani
    quei pugni chiusi,
    chiusi fin dentro l'anima,
    rendi questo mio amore
    meno solo
    tra le parole che scrivo
    ed un angolo di cielo,
    ritagliato per vegliare
    sulla sua casa.

     
  • 23 giugno alle ore 18:37
    Prima di parlarti

    Prima di parlarti
    sono stata nelle mie notti
    a cercarmi.
    Cercavo un oracolo
    che mi svelasse
    tutto quel cieco amore
    da dove provenisse,
    cercavo una poesia
    dopo quel grido di memorie
    prolungato fin dentro le vene.
    Prima di essere qui,
    sono stata lontano
    a guardare la nostra luna
    eclissare nei tuoi occhi
    e prima di parlarti
    vorrei farla tornare.

     
  • 23 giugno alle ore 18:36
    Il tempo è sordo

    Non ho più vent'anni,
    non né ho più nemmeno trenta,
    il tempo è indifferente
    al mio spirito di quindicenne.
    E' arrivato a testa alta,
    direi presto nel fare il suo monologo,
    mentre io in un silenzio metafisico
    me ne stavo a fantasticare.
    Cosa vuoi che sia?
    Il tempo è sordo alle richieste
    di fermarsi, di rallentare,
    cercherò di assecondarlo,
    anche se, ormai, con il passo
    degli eventi,
    il mio sguardo è cambiato.

     
  • 23 giugno alle ore 18:34
    Mentre provo ad aprire le ali

    Una remota gravità mi sostiene,
    pur avendo le ali,
    ma rese pesanti da catene.,
    Il volo desiderato è, ormai,
    solo un delirio,
    un miraggio nel deserto,
    ho perso le tracce
    che m'indicavano
    il vecchio orizzonte.
    Rimango a sussurrare nel vento
    il mio prossimo giuramento
    alla vita,
    dopo aver smarrito la mappa
    per i primi cieli
    e sentire il richiamo di Dio,
    mentre provo ad aprire
    di nuovo le ali.

     
  • 21 giugno alle ore 17:24
    Un uomo ed il suo cuore

    Un uomo seppellì nel deserto
    il suo cuore,
    dopo aver fallito
    ed aver smarrito la strada.
    Lo ritrovò mutato
    in un giorno di pioggia,
    mentre nel deserto
    la siccità imperava.
    Quel giorno in quelle gocce
    riconobbe il sale delle lacrime
    che dal suo cuore seppellito
    erano sgorgate,
    insieme ad un lamento
    che a bassa voce
    si fece canto.