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in archivio dal 05 lug 2013

Gabriella Stigliano

Napoli - Italia
Mi descrivo così: M'incanta l'arte e anche l'arte delle parole che genera poesia, storie, visioni, emozioni e sensazioni. Esprimo a modo mio l'assurdo mondo che mi ritrovo dentro.

elementi per pagina
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  • sabato alle ore 23:34
    Albe mai avvenute

    Forse potevo portare
    il mio passo
    su un'altra strada,
    portare ogni giorno
    la mia vita
    tra statue e vicoli,
    nel respiro del mare
    che porta misteri e favole,
    tra gente che si sazia di idee,
    tra porte da scegliere
    di aprire o chiudere.
    Forse il mio posto è qui,
    dentro una realtà concreta,
    ma certi sogni continuano
    a vivere,
    quando il mio sguardo
    si allontana
    su albe mai avvenute.

     
  • venerdì alle ore 22:49
    Cantava da solo un angelo

    Cantava da solo un angelo
    sotto la pioggia del suo cielo,
    diverso il suo canto
    ferito dal grido dell'uomo.
    Cantava con le braccia conserte
    e con una febbre addosso,
    con le ali chiuse strette
    e lo sguardo sopra il mondo.
    Trascinava la sua voce
    dentro questo doloroso canto,
    dove parlava dell'uomo smarrito,
    di ogni uomo che non si perdona
    e scandisce il suo tempo
    tra penitenze, corazze rotte,
    respiri nel vuoto,
    ricordi con le sue impronte,
    bandiere bianche nelle sue erranze.
    Cantava da solo un angelo
    per la salvezza dell'uomo,
    cantava al suo Dio
    fino a diventare
    un notturno celeste coro.

     

     
  • giovedì alle ore 16:37
    In questa torre di cartapesta

    Transitorio è lo sguardo
    su questo mondo,
    transitoria la parola
    che può diventare lama
    o che può diventare miele
    per una bocca
    quasi sempre digiuna,
    transitorio un nido segreto
    di amanti sotto la luna.
    Transitorie le carezze
    e le emozioni,
    transitoria è la strada
    per i Campi Elisi
    desiderati in questa torre
    di cartapesta,
    dove vive rinchiuso
    il mio spirito inchinato
    davanti all'amore
    e al suo ricordo.

     

     
  • giovedì alle ore 12:32
    Un tempo di eterno

    Il tempo di un bacio
    è un tempo di eterno,
    un quadro che si guarda
    senza esserne stanchi,
    una musica
    che prende forma nel silenzio,
    un po' di pioggia
    che cade leggera addosso
    in un giorno di fine estate,
    un istante che mi porta lontano,
    che fa giungere la mia anima
    là dove posso tenerti per mano.

     
  • martedì alle ore 23:05
    Negli occhi di qualcun' altro

    Capitano notti difficili,
    capita di rimanere incastrati
    nelle proprie malinconie,
    capita che l' anima
    scriva un romanzo
    con le lacrime e i silenzi,
    con i battiti del cuore,
    con il fuoco delle stelle comete,
    con delle clessidre vuote.
    Capita di essere davanti
    a porte chiuse,
    capita di recitare poesie mute,
    capita di aprire gli occhi
    e ricordare che l'amore esiste,
    capita di resistere,
    capita di scoprire il dolore
    sul proprio volto,
    capita di riconoscerlo
    negli occhi di qualcun' altro.

     

     
  • 08 giugno alle ore 0:38
    Adesso ho nostalgia negli occhi

    Un domani vedrò
    il cerchio del mio viaggio
    riassunto nel palmo della mano,
    che ha fatiche e carezze,
    addii e tristezze.
    Porterò la mia età
    in riva al mare
    o sotto gli alberi
    che fanno ombra
    nelle giornate di sole,
    quando l'estate
    mi riporta bambina,
    che raccoglieva sogni
    nelle verdi foglie,
    porterò i vecchi fantasmi
    a passeggiare liberi,
    li lascerò nei tramonti,
    ma loro di nascosto torneranno.
    Un domani vedrò tutto più chiaro,
    vedrò il dolore perdersi
    nella tana del Bianconiglio,
    che ritornerà a correre ansioso
    sotto la mia casa,
    adesso c'è foschia all'orizzonte,
    adesso ho nostalgia negli occhi.

     

     
  • 06 giugno alle ore 23:31
    Invento il passo

    Invento il passo
    che al mondo va incontro,
    invento un sogno
    quando la realtà
    mi consuma le vene ogni giorno.
    Invento un credo personale
    nella dimora della memoria,
    dove i ricordi diventano quadri,
    dove l'età che avanza
    viene fermata e sospesa,
    invento poesie sulla lavagna
    della vecchia scuola,
    dove hanno sempre scritto
    la lezione del giorno e l'assegno,
    che fuori a quell'aula
    non son serviti a molto.
    Invento uno spazio nel mio tempo,
    invento un nuovo sguardo
    sul dolore che è stato,
    sugli elementi di un amore che crescono,
    sul doppio riflesso
    che può comparire allo specchio,
    sulle domande che s'interrompono dentro.

     
  • 06 giugno alle ore 19:52
    Quel sogno che trattengo

    Trattengo dentro
    quel sogno d'amore,
    che non voglio dissolvere
    fra i riflessi della memoria.
    Il mio cantare d'amore
    ha bisogno di vie stellate,
    di scorci segreti sull'infinito,
    di campagne verdi
    per camminare a piedi nudi,
    di fasi lunari e alte e basse maree
    su isole misteriose.
    Quel sogno che trattengo
    vive nel silenzio,
    la realtà ha troppe voci.

     
  • 05 giugno alle ore 21:25
    Parla il filosofo

    Parla il filosofo
    all'uomo davanti allo specchio
    e dice: “Sei l'origine
    del tuo stesso mistero,
    sei un enigma dormiente
    e hai bisogno dell'immensità del cielo
    per un respiro d' infinito
    e inventare le tue risposte”.
    Parla il filosofo
    all'uomo che oltrepassa
    il suo riflesso allo specchio
    e dice: “Stai attraversando
    il tuo stesso mistero,
    il tuo infinito,
    vedrai sorgere il sole
    nel tuo oriente,
    sovrasterai mari sereni
    e mari feroci
    per arrivare su nuove terre,
    nuove mete per far crescere
    sogni, idee e saggi miti,
    andrai incontro all'amore
    e le tue risposte saranno vere.

     
  • 03 giugno alle ore 22:50
    Al di là della rossa cancellata

    Al di là della rossa cancellata
    vedo la realtà sempre più lontana
    e la mia vita sembra statica,
    appartata in angoli di fantasia,
    la mia anima si sdraia in segreto
    in una tenda sotto un cielo stellato,
    quel cielo vorticoso dipinto
    che ammiro su di un libro stampato.
    Al di là della rossa cancellata
    il mio sguardo chiede libertà
    all'orizzonte,
    chiede un tempo per andare
    verso un racconto di vita e d'amore,
    da poter scrivere tra le pagine
    della tua memoria.

     

     
  • 03 giugno alle ore 15:20
    Mattone su mattone

    Mattone su mattone
    ho costruito un muro
    per separarmi dal tempo del dolore,
    ho dato forma ad una solitudine
    mitigata dalla voce del vento,
    che arriva a consolarmi
    anche solo per brevi istanti,
    mi dice di essere dentro
    una sorgente
    per dissetare un nuovo tempo,
    da cui trarre meraviglie.
    Mattone su mattone
    ho reso lontano
    una stirpe di ricordi
    consunti con il pianto,
    il cielo avrà ancora angeli
    che oltre i muri veglieranno.

     
  • 02 giugno alle ore 20:18
    Dentro le stesse parole

    Un pittore che dipinge l'infinito
    nella sua stanza,
    un poeta che fa tremare
    i suoi versi
    chiusi in una lettera d'amore,
    un attore che improvvisa la gioia,
    mentre copre un dolore,
    una giostra che gira
    per il sogno di un bambino,
    un angelo indifeso nel mondo
    che ricorda il suo cielo,
    una terra col suo mare
    che racconta leggende e storie,
    un amore che si riconosce
    dentro le stesse parole.

     
  • 02 giugno alle ore 15:32
    Nell'innocenza di uno sguardo

    E' stato come cadere
    nell'innocenza di uno sguardo,
    nella malinconia di un canto,
    nel dolore silenzioso
    che dolce si libera in un pianto,
    quando mi sono accorta
    dell'amore che cresceva
    per un cuore che dal mondo
    si nascondeva,
    che ascoltava nel deserto,
    che incontrava la notte
    per difendersi dal giorno.
    E' stato come attraversare
    un giardino che il tempo
    aveva dimenticato
    e vedere nel suo verde
    l'impronta meravigliosa del Creato,
    quando, dopo un lungo sonno,
    amore ho ritrovato.

     
  • 31 maggio alle ore 18:24
    Eravamo nella terra degli ulivi

    Eravamo nella terra degli ulivi,
    dove ogni uomo
    compiva il suo pensiero
    con il gesto e con la cura,
    dentro il ciascuno sguardo
    vi era la pace,
    nasceva poi l'amore
    senza tormento
    e la malignità si perdeva
    fra le ombre degli ulivi,
    eravamo in una terra
    dove il tempo
    maturava saggiamente le anime
    e non i corpi,
    la morte era un lasciarsi andare
    nell'armonia del cielo,
    una fase di passaggio
    per riconciliarsi
    ad un grande mistero.
    Eravamo nella terra degli ulivi
    a vivere il silenzio,
    prima di ascoltare parole sacre.

     
  • 30 maggio alle ore 19:02
    E dove cade il passo di un sognatore

    E dove cade il passo
    di un sognatore,
    la terra si divide,
    la strada si prolunga
    e l'orizzonte si avvicina al cielo,
    si infittisce la trame delle stelle,
    ci si ritrova appoggiati alla notte,
    a scandire quei sogni
    che di giorno sembrano
    informi presenze,
    nascoste nei respiri stanchi,
    quei sogni che acquistano luce
    partendo dallo stringere
    gli innamorati palmi.
    E dove cade il passo
    di un sognatore,
    il sogno alato si fa anche radice.

     
  • 30 maggio alle ore 12:02
    E la mia voce si fa canto isolato

    Sei quello che manca,
    quando tento di attraversare
    quelle giornate in cui
    sono in esilio dal sole
    e il mio pensiero
    alterna ombre anche
    sul volto dell'amore
    e la mia voce
    si fa canto isolato
    per un senso perseguito,
    per un frammento di eterno
    che si posa sopra un bacio,
    per un risveglio sulla tua terra
    e poterla irrigare con i miei anni,
    con i miei sforzi, con i miei sogni.

     
  • 30 maggio alle ore 11:19
    Realtà, lasciami sognare

    Realtà, lasciami sognare,
    fammi riconoscere il sogno
    che vive dentro quello sguardo
    incauto d'amore,
    fammi innamorare,
    mentre la luna mostra
    la sua faccia nascosta al sole
    e in un'eclissi imparare
    a valutare anche le ombre,
    portare confessioni sulle spalle
    e addormentarmi,
    dopo aver portato
    il mio vento alla notte.

     
  • 28 maggio alle ore 20:09
    Lo stesso cielo

    Lo stesso cielo
    per un tempo ci ha parlato
    ed ha portato sole o pioggia
    sui nostri campi,
    ci ha dedicato stelle
    per le nostre notti insonni,
    che hanno ricamato utopie,
    sogni e desideri,
    sprofondando dentro
    antichi misteri,
    come dentro il mistero
    dell'amore terreno che sfiora,
    a volte, quello divino.
    Lo stesso cielo
    ci ha chiesto
    di continuare ad essere
    per il Bene
    e di trasformare in un'eco il male,
    per ricordarci che esiste,
    lo stesso cielo
    ci è rimasto negli occhi
    per guardare la verità
    di ogni strada e orizzonte.

     

     
  • 27 maggio alle ore 17:33
    So contare fino a pochi passi

    I numeri mi hanno sempre reso
    la realtà più cupa,
    non so affidarmi ad essi
    e so contare fino a pochi passi
    da quegli astri,
    che disegnano nel cielo
    una mappa del tesoro,
    una mappa che deruba
    quel mistero racchiuso
    in ogni uomo,
    col suo viaggio
    e il suo coraggio,
    con l'ardore nelle vene,
    con l'amore nei suoi occhi,
    che apre nel silenzio
    le porte del pensiero puro
    e della consapevolezza,
    che oltrepassa le sue maschere
    e la morte,
    lasciando tracce del suo infinito.

     
  • 26 maggio alle ore 18:55
    Una casa che ricordavo

    Il pensiero di te
    mi porta una luce di cometa
    negli occhi,
    è l'amore che si adagia
    nel silenzio della mente,
    è una finestra appannata
    quando piove d'estate
    e la terra respira,
    è un candore che mi guida,
    è un contemplare
    i castelli di sabbia
    fatti in riva al mare,
    è il vedere l'essenza
    dopo una lunga nebbia
    nel dolore.
    Il pensiero di te
    mi conduce verso
    un viale alberato
    e in fondo mi aspetta
    una casa che ricordavo.

     
  • 25 maggio alle ore 21:08
    Complice l'anima

    Complice l'anima di conflitti interiori,
    parla di notte col grillo
    che si traveste da menestrello
    e d'amore canta:
    l'amore cortese,
    l'amore che innalza,
    l'amore che vive chiuso
    in silenzio dentro una stanza,
    l'amore che ti stupisce,
    che crea panorami,
    che ti restituisce le carezze elargite,
    ma anche quel dolore
    che avresti preferito
    restasse lontano,
    l'amore onirico
    che ti prende per mano
    e ti porta in un mistero
    con una pioggia di emozioni addosso,
    che ti cambia lo sguardo
    e ti rende anche fragile.
    Complice l'anima
    che ascolta i segreti
    del grillo parlante,
    per poi raggiungere una verità
    che inizia a fluire
    negli occhi dell'amore.

     
  • 25 maggio alle ore 0:11
    Ad ogni imperfezione

    Ad ogni imperfezione
    la vera vita
    si rivela d'amore ammantata,
    ad ogni tempo
    le sue parole che vogliono
    amore intessere in ogni trama,
    ad ogni campo
    i suoi fiori da curare,
    ad ogni morte
    una memoria da tramandare,
    ad ogni stella
    un cammino da seguire,
    ad ogni angelo
    il suo volo,
    ad ogni battito accelerato
    di cuore
    un soffio sacro di mistero.

     

     
  • 24 maggio alle ore 14:07
    Dietro le stelle

    Le mie parole d'amore
    si muovono in catene,
    tra le ombre della notte
    e si nascondono dietro le stelle
    che tu guardi sognando.
    Forse quelle parole
    ti raggiungeranno
    quando una pioggia di voci
    le confesserà al cielo
    e dietro le stelle, per te,
    tutto diventerà più chiaro.

     
  • 21 maggio alle ore 6:20
    Tienimi amore

    Tienimi amore
    e spiegami il mondo,
    perché con l'amore
    tutto ha un nuovo senso,
    perché con l'amore
    io muto il dolore in forza
    e gli do' un senso.
    Tienimi amore,
    tienimi nel tuo mondo,
    portami a cantare
    sotto la pioggia
    o come un bambino
    fammi girare in tondo,
    consolami lo sguardo,
    scrivimi una lettera
    e confessami un sogno
    in segreto custodito,
    disegnami sul viso
    quella lacrima
    che nascondo,
    ad ogni passo
    rendimi più vivo e vero
    il cammino.

     
  • 20 maggio alle ore 19:56
    Cammino nel vento che mi chiama

    Faccio il possibile,
    giro tra i salici,
    bevo desideri dai calici,
    chiudo memorie dentro valige
    per un viaggio che rimando
    e non intraprendo.
    Prima guardavo sempre l'orologio,
    adesso il tempo che scorre
    lo misuro in luci ed ombre,
    che si alternano
    come il fuoco e la cenere,
    come la guardia e il ladro,
    come i petali e le spine.
    Faccio il possibile,
    ho di fronte l'impossibile,
    giro tra un paradosso e l'altro,
    fantastico con i piedi per terra
    e poi mi alzo appena dal suolo,
    matura il mio riflesso allo specchio,
    ritorna acerbo il mio passo nel mondo,
    muovo il pensiero verso il bene,
    cerco di dominare il dolore che fa male,
    l'amore mi può salvare,
    perché è una forza
    che innalza l'anima e la fa respirare,
    il suo mistero mi disarma,
    cammino nel vento che mi chiama.