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Poesie di Gabriella Stigliano

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  • martedì alle ore 17:13
    Ingenuamente

    Il tuo sguardo
    mi porta dove già
    sono stata,
    ma non ricordavo,
    dove ingenuamente
    ho lasciato
    il cuore cadere
    dentro il primo sogno
    di luce,
    dove l'anima rinasce
    ad ogni bacio,
    ad ogni bacio dato a te.

  • 14 settembre alle ore 17:10
    Testimone di amarezze

    Testimone di amarezze
    il mutevole tempo,
    che lento mi ha portato
    alla resa.
    Ormai sono sulla soglia
    di una porta senza serratura,
    una straniera nella tua memoria,
    identica solo ad un mio
    indelebile riflesso addolorato
    davanti ad uno specchio rotto,
    in attesa di ricomporre i pezzi
    nel giorno in cui avrai
    compreso i miei silenzi,
    come parte di una canzone
    dimenticata.

     

  • 11 settembre alle ore 12:35
    Mi ricordo

    Mi ricordo le nude parole
    di un giorno teneramente
    mortale,
    un tremore nelle mani,
    mille battiti nel petto
    e sulla bocca un suo solo bacio.
    Mi ricordo il passo
    di un amore con i respiri
    nell'innocenza,
    che si fermava un attimo
    all'arrivo della prima lacrima,
    che nasceva nei miei occhi
    immersi già nella sua anima.
    Mi ricordo poi le ombre
    arrivate inevitabili,
    il destino contrariato,
    i silenzi che domande
    nascondevano
    dentro i miei cieli malinconici.
    Mi ricordo di aver perduto
    un sogno intero,
    di averne amato
    ogni sua traccia dispersa
    e nella resa,
    svestirmi di difese,
    sentire più amore
    che ancora lentamente tesse
    invisibili forme ed emozioni
    e accettare di diventarne parte
    misteriosamente.

     

  • 10 settembre alle ore 22:15
    I ragazzi

    I ragazzi mentivano
    nelle loro risposte,
    sapevano che dovevano
    ancora crescere
    e che la vita avrebbe
    spiegato loro
    la fatica in ogni promessa
    ed il fascino del bianco
    di candele accese nella notte,
    per guardare meglio
    il volto dell'amore
    che prima o poi arriva sempre,
    anche se poi può far male
    e qualcosa nell'anima
    cambiare.
    I ragazzi camminavano
    dimenticando se stessi
    all'improvviso
    accarezzati dal vento,
    scorgendo l'infinito
    in un domani silenzioso.

     

  • 07 settembre alle ore 17:15
    Ti devo frammenti della mia anima

    Ti devo parole limpide
    che nascondo sotto il cuscino,
    ti devo un pensiero
    che nasce di sera,
    quando spunta quella prima
    stella nel mio solitario cielo,
    quasi ad indicare la strada
    per un sogno,
    quello rimasto incastrato
    sotto il muro di cemento
    che ho innalzato
    un giorno lontano
    per mostrare il mio ritiro,
    per dimenticare
    di essere in errore
    e senza soluzione.
    Ti devo più di un sorriso,
    una voce d'argento
    per un silenzio nero
    come la pece,
    ti devo una scatola
    con i bei ricordi,
    con gli appunti sulla vita
    che mi hai prestato,
    con il vento leggero
    che su di me hai portato.
    Ti devo frammenti
    della mia anima,
    quelli tra gli alberi ed il cielo,
    quelli tra le piume
    ed il fango sparsi sul mio sentiero.
    Ti devo dell'amicizia il canto
    che, involontariamente,
    ho reso muto.

  • 07 settembre alle ore 17:13
    Tra le pieghe di una realtà

    Spettrali stanze
    fra le nostre risate,
    vuoti spazi da riempire
    con verità inconfessate.
    Forse vivo nelle nebbie
    della tua memoria,
    mentre tu cammini
    a piedi nudi tra i miei ricordi
    e i pensieri nuovi.
    Il dolore è silenzioso,
    pieno di stanchezza,
    si ramifica nello sguardo,
    conosce strade
    per regredire
    e si riflette nell'essenza
    di un pianto,
    perdendosi a poco a poco
    tra le pieghe di una realtà,
    che ancora s'indora
    a un richiamo d'amore
    che continua ad esistere.

     

  • 04 settembre alle ore 15:56
    Era di notte quando arrivavi in sogno

    Era di notte
    il tempo estremo dei pensieri,
    era uno sciame
    di domande,
    erano mezze verità
    le risposte.
    Era preda dell'ombra
    la memoria
    che in lacrime ricordava,
    era dolore quella storia
    sconnessa dal destino,
    era intorno al cuore
    quell'abbraccio vulnerabile che,
    nella pioggia di un temporale,
    mi scaldava e ammalava.
    Era di notte soprattutto
    quando arrivavi in sogno,
    quel sogno che corrodeva,
    mi consumava di tristezza,
    appassiva i sorrisi
    del mio giorno,
    trasformava in nostalgia
    tutta la mia forza.
    Era di notte
    in cui il sogno mi lasciava
    con l'anima aperta
    ad aspettare,
    senza pace,
    il tuo ritorno.
     

  • 01 settembre alle ore 0:57
    Celato nel vino

    Celato nel vino che bevo
    ci sei tu,
    l'amore provato,
    quel cielo rubato
    per raccontarti
    un giovane sogno,
    l'occhio divino
    che sovrastava
    la nostra confessione
    d'amore
    rimasta ad occhi chiusi.
    Celato nel vino
    un ricordo abbandonato,
    ferito, urlato
    e dissipato
    e mentre finisce
    il tuo amore,
    che credevo irriducibile
    e vivo,
    io bevo del vino
    per stancarmi d' ebbrezza,
    ma non sarà mai
    come quella che tu
    mi regalavi
    quando,
    anche senza guardarmi,
    mi dicevi tutto
    in una carezza.

  • 19 agosto alle ore 18:30
    Al confine di una chimera sbiadita

    Torneremo a voltarci indietro
    anche se non lo vogliamo,
    torneremo a ricucire
    quel cielo antico strappato
    che avevamo indossato,
    dove tutte le stelle
    si confusero con la luce
    dei sogni che avevamo
    contemplato,
    ma il nostro desiderio
    più grande
    rimase impigliato
    tra le pieghe di quel cielo
    onirico e stellato,
    dove vivono ancora
    gli inattesi e freddi
    buchi neri
    e la memoria di ciò
    che eravamo
    resta al confine
    di una chimera sbiadita
    nei nostri occhi
    dal sale bagnati.

     

  • 15 agosto alle ore 14:35
    Forse troverò

    Senza più nessuna
    promessa d'amore,
    senza più coprire
    il dolore,
    senza più difese
    o favole da inventare,
    senza più rincorse
    e muri da innalzare,
    amami anche così
    senza dirmi niente,
    facendomi perdere
    nel tuo sguardo
    stregato d' incanto,
    perché solo perdendomi
    nel mistero di questo amore
    sterminato e solo,
    forse troverò tutta
    la bellezza e verità
    che cercavo.

  • 14 agosto alle ore 21:49
    Ci è stato dato

    Ci è stato dato del tempo,
    ci è stato dato del dolore
    da superare,
    ci è stato dato amore,
    ci è stato dato un vulnerabile
    cuore,
    ci è stato dato del veleno
    da estirpare,
    ci è stato dato di perdonare
    e di essere perdonati,
    ci è stato dato più di un muro
    da oltrepassare
    ed un fuoco nelle vene
    per amare
    e dal male purificare.
    Ci è stato dato il pianto
    di calde lacrime
    per far fuoriuscire
    la tenera nostalgia
    e la tristezza,
    ci è stata data la tristezza
    per capire la felicità,
    ci è stato dato il sorriso
    per sostenere l' amarezza.
    Ci è stata data memoria
    per essere più profondi
    e non ricadere negli errori,
    ci è stato dato del coraggio
    da dimostrare,
    ma anche coraggio da custodire
    e vigliaccheria da seppellire.
    Ci è stata data la parola
    per rafforzare un' idea,
    ci è stato dato silenzio
    da scegliere
    e separare dalle parole,
    ci è stato dato un mondo
    da accettare e anche rispettare,
    ci è stata data passione
    da proteggere per sognare
    e ancora sognare,
    ci è stata data l'emozione
    di un bacio
    per unire due anime
    nella stessa poesia.

  • 20 luglio alle ore 11:23
    Dietro le carte

    Un dolore nascondo
    dietro le carte,
    la partita avanza
    ed io mi tengo in vita
    con il mio turno,
    che mi affievolisce
    a poco a poco la pena
    e m'illudo di dominare
    il labirintico gioco,
    mentre ruota la fortuna
    a due passi.
    Un Jolly adesso
    mi sorprende,
    ma è troppo tardi,
    serviva prima,
    quando ho scartato
    innocentemente.
    Sogno un triss di assi,
    ma il presente
    ha le sembianze
    di un Jolly a spasso.
    Chissa!?!
    Domani passo.

  • 13 luglio alle ore 22:06
    O' ciel' s' facett' scur'

    Nun è cchiù tiemp
    e' m' chiammà :
    “Ammore”,
    m' dicist' nu' juorn'
    ca' purtav' dint'
    all' uocchie o' sole
    e turnann' turnann'
    o' ciel' s' facett' scur'.
    Quann' arrivaje a' cas'
    o' core tremmann'
    t' chiammava ancora
    “Ammore”,
    ma o' ssapeva
    ca' na' magia era fernut'.

  • 29 giugno alle ore 12:37
    Tornerò a cercarmi dentro

    Tornerò a cercarmi dentro,
    tornerò forse a parlare di sogni,
    mentre adesso resto in silenzio.
    Tornerò nelle acque
    per dimenticare,
    tornerò controcorrente
    e non vorrò più subire.
    Ma sò che tornerò ancora
    ad illudermi
    e mi vedrai cadere
    nelle malinconie,
    si spegnerà il fuoco
    sotto una pioggia
    di sterili parole,
    riaprirò finestre
    che avevo sigillato.
    Tornerò a pronunciare
    il tuo nome
    senza più dolore?
    Tornerò sul confine d'argilla
    misto a risate e lacrime
    e tu lasciami piangere,
    lasciami ridere,
    lasciami essere,
    essere ancora una volta in volo,
    piena di miracoloso amore,
    parte anche solo della tua ombra.

  • 29 giugno alle ore 12:21
    Mentre fuori piove

    Un sogno ramingo
    si fa catena,
    un viaggio utopico
    verso la terra bianca
    dove gli amanti abbracciati
    ricordano,
    dove dormono i livori,
    dove si perdono i passi
    fra gli ulivi e i sigilli aperti
    dell' anima,
    dove un giorno
    torneranno gli angeli
    per portare gli azzurri incanti
    agli uomini chiusi dentro
    scatole di latta arrugginite,
    mentre fuori piove.

  • 24 giugno alle ore 19:27
    Dietro il muro dei sorrisi giusti

    Avrei preferito
    essere lì,
    dove sono i tuoi sguardi,
    quelli felici, quelli preoccupati,
    quelli dove camminano
    i sogni e gli incanti,
    e dove nascono
    anche gli affanni,
    dove il tuo tempo
    è costruito da un silenzio
    come quello esistente
    tra i versi di una poesia
    e lì, dove si riesce
    a trovare ancora,
    nelle pieghe delle mani,
    la memoria di carezze
    sterminate.
    Avrei preferito
    non essere presente
    all'abbandono di un cielo
    che emanavi nei miei occhi,
    lasciato cadere
    dietro il muro
    dei sorrisi giusti.

  • 20 giugno alle ore 0:28
    Memorie di voci

    Un intero mondo
    di emozioni
    dentro una voce,
    una storia d'amore
    fatta anche di due voci
    che si aspettano,
    troppi inverni racchiusi
    nel cuore
    per non aver ascoltato
    la sua voce.
    Memorie di voci indifese,
    memorie di voci piene
    di ombre,
    memorie di voci
    che cercano d' intonare
    il proprio canto.
    Scorre, a volte,
    il silenzio con un dolore
    e fluttua un sogno
    senza dormire.

  • 18 giugno alle ore 23:51
    Sulle rive di un ignoto mare

    Mi levo da un sogno
    per fare spazio
    ad un sorriso
    troppo spesso affaticato.
    Devo ridare un suono
    a questo sentiero silenzioso
    dove si perdono le parole,
    dove sono cadute le stelle,
    dove il cuore si è frantumato
    e taglienti i cocci
    si sono sparsi e diramati,
    originando follie e fantasmi,
    tempeste e lamenti,
    ma ancora
    naufraga amore
    sulle rive di un ignoto mare.

  • 23 maggio alle ore 15:00
    Sagome d'attesa

    Sagome d'attesa
    fuori e dentro le stazioni,
    una partenza,
    un arrivo,
    un viaggio prefigurato
    ed un altro compiuto.
    Binari costanti
    su visionarie terre,
    speranze addolcite
    da floridi luoghi
    e colori palpitanti;
    speranze nell'ombra
    dopo scarni confini divisori,
    speranze dentro
    mani strette,
    senza parlare.
    Sagome all'alba
    sveglie già da ore,
    sguardi nel vento
    di ricordi
    tremante anche di dolore,
    sguardi ancora
    propensi ad amare,
    coraggiosi spiriti
    che inseguono verità
    e che non temono di tornare.

  • 18 aprile alle ore 21:25
    La voce del cantante

    La voce
    del cantante
    parla di desideri
    nascosti
    nelle giornate
    di piogge,
    di un addio
    dentro una carezza,
    di cieli
    da cercare
    e terre
    da popolare
    con i sogni
    e le promesse,
    di ombre
    da illuminare
    con il coraggio
    e le alleanze.
    Nella voce
    del cantante
    c'è un risveglio,
    una mano
    che ti accompagna,
    una tristezza
    che rimane,
    l'amore indicibile
    che diviene universale,
    uno sguardo doloroso
    sugli sbagli commessi,
    un candore misterioso
    che sale negli occhi.

  • 11 aprile alle ore 23:14
    Prima delle mie lacrime

    Prima che arrivi
    la tempesta,
    baciami ancora
    su questa spiaggia
    dell'anima nascosta.
    Prima che sgretolerai
    i miei sogni,
    raccontami i tuoi.
    Prima che arrivi
    il tempo degli addii,
    illudimi, dicendo
    che non te ne andrai.
    Prima delle mie lacrime,
    cerchiamo di non fingere
    davanti a questo amore,
    proteso verso un cielo
    di solitudine.

  • 25 marzo alle ore 16:59
    M'annammurai nu' juorn'

    M'annammurai nu' juorn'
    ca' stev' distratta,
    m'annammurai
    senza pensa' ca' ll'ammore
    chiù s'annasconn'
    se o' guard' buon' n' facc'.
    Rimmanet' sola
    cu' na' freccia dint' o' core
    e o' core ca' cantava
    pur' se facev' mal'.
    Che strana sensazion',
    stu' core nun s'aspettav',
    tremmava annanz' o' sole,
    parlava nata lengua
    ca' nun cunusceva.
    M'annammurai senza capì
    ca' nun s' torn' chiù aret',
    m'annammurai tropp'
    e' nu' suonn'
    ca' teneva dint'
    tutt' a' poesia do' ciel'.

  • 14 febbraio alle ore 0:41
    L' ammore coce

    L'ammore coce dint' o' core,
    l'ammore tace quann' ten' paur'
    ca' na' lacrima putess' scennr'
    e fa' capì ogni cos',
    ca' tutt' e' suonn' ormai
    stann' dint' all'uocchie tuoj,
    ca' a' vita è na' cannela spent'
    se tu t' n' vaj.
    L'ammore coce quann' è over'
    e tu o' ssaj buon guagliò
    quann' o' core tremm' e
    ha perz' a' capa.

     

  • 11 febbraio alle ore 17:30
    Una fine nello sguardo

    Ho assorbito la notte
    che hai negli occhi,
    misteriosa e con sogni di eternità
    di mille amanti.
    Ho assorbito le stelle
    che intorno a te
    si schierano,
    dichiarando destini incrociati
    per le nostre ombre.
    Ho assorbito l'assenza
    di respiri e carezze
    e carezze di parole,
    che erano per me rinascite,
    lasciandomi una fine nello sguardo,
    la fine di una strada,
    che, ormai, conosce soltanto
    il rumore dei miei malinconici passi.

  • 07 febbraio alle ore 15:25
    E compresi il mare

    E compresi il mare,
    quando lontano dalla riva
    ascoltai le parole nascoste
    nella voce delle onde,
    dicevano di perdonare
    l'ostinazione del cuore,
    di lasciarlo libero
    anche di ferirsi e sbagliare
    e silenziosamente vivere
    nei respiri dell'amore
    che il sogno moltiplica,
    inchinando tutti i fantasmi
    e le altre forze,
    a volte anche la morte.