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Poesie di Gabriella Stigliano

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  • 23 maggio alle ore 15:00
    Sagome d'attesa

    Sagome d'attesa
    fuori e dentro le stazioni,
    una partenza,
    un arrivo,
    un viaggio prefigurato
    ed un altro compiuto.
    Binari costanti
    su visionarie terre,
    speranze addolcite
    da floridi luoghi
    e colori palpitanti;
    speranze nell'ombra
    dopo scarni confini divisori,
    speranze dentro
    mani strette,
    senza parlare.
    Sagome all'alba
    sveglie già da ore,
    sguardi nel vento
    di ricordi
    tremante anche di dolore,
    sguardi ancora
    propensi ad amare,
    coraggiosi spiriti
    che inseguono verità
    e che non temono di tornare.

  • 18 aprile alle ore 21:25
    La voce del cantante

    La voce
    del cantante
    parla di desideri
    nascosti
    nelle giornate
    di piogge,
    di un addio
    dentro una carezza,
    di cieli
    da cercare
    e terre
    da popolare
    con i sogni
    e le promesse,
    di ombre
    da illuminare
    con il coraggio
    e le alleanze.
    Nella voce
    del cantante
    c'è un risveglio,
    una mano
    che ti accompagna,
    una tristezza
    che rimane,
    l'amore indicibile
    che diviene universale,
    uno sguardo doloroso
    sugli sbagli commessi,
    un candore misterioso
    che sale negli occhi.

  • 11 aprile alle ore 23:14
    Prima delle mie lacrime

    Prima che arrivi
    la tempesta,
    baciami ancora
    su questa spiaggia
    dell'anima nascosta.
    Prima che sgretolerai
    i miei sogni,
    raccontami i tuoi.
    Prima che arrivi
    il tempo degli addii,
    illudimi, dicendo
    che non te ne andrai.
    Prima delle mie lacrime,
    cerchiamo di non fingere
    davanti a questo amore,
    proteso verso un cielo
    di solitudine.

  • 25 marzo alle ore 16:59
    M'annammurai nu' juorn'

    M'annammurai nu' juorn'
    ca' stev' distratta,
    m'annammurai
    senza pensa' ca' ll'ammore
    chiù s'annasconn'
    se o' guard' buon' n' facc'.
    Rimmanet' sola
    cu' na' freccia dint' o' core
    e o' core ca' cantava
    pur' se facev' mal'.
    Che strana sensazion',
    stu' core nun s'aspettav',
    tremmava annanz' o' sole,
    parlava nata lengua
    ca' nun cunusceva.
    M'annammurai senza capì
    ca' nun s' torn' chiù aret',
    m'annammurai tropp'
    e' nu' suonn'
    ca' teneva dint'
    tutt' a' poesia do' ciel'.

  • 14 febbraio alle ore 0:41
    L' ammore coce

    L'ammore coce dint' o' core,
    l'ammore tace quann' ten' paur'
    ca' na' lacrima putess' scennr'
    e fa' capì ogni cos',
    ca' tutt' e' suonn' ormai
    stann' dint' all'uocchie tuoj,
    ca' a' vita è na' cannela spent'
    se tu t' n' vaj.
    L'ammore coce quann' è over'
    e tu o' ssaj buon guagliò
    quann' o' core tremm' e
    ha perz' a' capa.

     

  • 11 febbraio alle ore 17:30
    Una fine nello sguardo

    Ho assorbito la notte
    che hai negli occhi,
    misteriosa e con sogni di eternità
    di mille amanti.
    Ho assorbito le stelle
    che intorno a te
    si schierano,
    dichiarando destini incrociati
    per le nostre ombre.
    Ho assorbito l'assenza
    di respiri e carezze
    e carezze di parole,
    che erano per me rinascite,
    lasciandomi una fine nello sguardo,
    la fine di una strada,
    che, ormai, conosce soltanto
    il rumore dei miei malinconici passi.

  • 07 febbraio alle ore 15:25
    E compresi il mare

    E compresi il mare,
    quando lontano dalla riva
    ascoltai le parole nascoste
    nella voce delle onde,
    dicevano di perdonare
    l'ostinazione del cuore,
    di lasciarlo libero
    anche di ferirsi e sbagliare
    e silenziosamente vivere
    nei respiri dell'amore
    che il sogno moltiplica,
    inchinando tutti i fantasmi
    e le altre forze,
    a volte anche la morte.

  • 07 febbraio alle ore 0:20
    Sei tornato ieri

    Sei tornato ieri
    in un pensiero inaspettato,
    mi eri di fianco
    con la tua sciarpa,
    mentre ti allacciavi le scarpe
    per poi percorrere una strada
    lontana dalla mia,
    ma sei tornato lungo il viale
    dei ricordi
    e di immagini costruite
    con il sale delle lacrime.
    Sei tornato ieri
    con il tuo cielo negli occhi:
    torna ad essere ancora
    l'angelo che mi chiedeva
    il cuore e la voce,
    torna a tessere ancora poesia
    con fili infiammati d'amore
    e stupore.
    Sei tornato ieri,
    ma oggi è dolore,
    aspettando la realtà
    per continuare a vedere
    quel cielo nei tuoi occhi.

  • 05 febbraio alle ore 22:51
    Cercavo di non amarti

    Cercavo sogni nelle tue parole,
    mentre mi ferivo
    dentro i silenzi.
    Cercavo i tuoi occhi
    quando ti voltavi,
    cercavo di dimenticarti,
    mentre faticavo
    a non emozionarmi
    davanti al tuo ricordo.
    Cercavo di essere forte,
    ma trovai tutte
    le mie debolezze
    dentro un intreccio di mani,
    cercavo di non amarti,
    ma trovai il cuore
    che aveva già deciso.

  • 15 gennaio alle ore 19:08
    Rinasco nel tuo sguardo

    Rinasco nel primo
    tepore del vento,
    nel sogno
    di una terra mistica
    senza più angoli bui.
    Rinasco nel tuo sguardo
    che si avvicina
    al mio dolore,
    rinasco nella passione
    che ho per te
    e per i tuoi occhi
    sapienti,
    rinasco
    sulla tela dipinta,
    in una poesia
    d'amore scritta
    per consolare
    l'evanescenza
    dei tuoi baci,
    rinasco
    in una preghiera
    e in una finestra
    di cielo e bagliore,
    rinasco ancora
    tra la pioggia
    ed il giallo del sole,
    fra le parole
    che si perdono
    fra le silenziose lacrime,
    tra l'asfalto
    ed i passi di ansia,
    che arrivano
    stanchi e felici
    a casa tua.

     

  • 21 dicembre 2018 alle ore 12:14
    Poesie per...

    Poesie per dimenticare,
    poesie per ricordare,
    poesie per lenire
    la fame di esistere
    di chi è rinchiuso
    nella sua torre polare.

    Poesie per risvegliare,
    poesie per ritornare a casa,
    dopo mille parole dette
    inutilmente,
    dopo mille passi d'attesa
    sotto la pioggia di ogni stagione.

    Poesie per ingoiare meglio
    le lacrime,
    poesie per ritrovare
    un sogno perso nei buchi neri
    di un cielo di pietra,
    poesie per continuare a credere
    alle stelle di un cielo che,
    infinito, mi parlava di te.

  • 15 febbraio 2018 alle ore 18:59
    Una traccia del passato

    Porto nell'armadio
    i miei scheletri
    che il tempo
    non ha rimosso,
    porto un vuoto
    che non va via
    al risveglio,
    porto un fuoco
    che potrebbe
    scaldare
    le fredde stanze
    di un letargo
    che mi ha visto
    protagonista
    senza sogni,
    senza voce,
    senza storia,
    ma con in mano
    una traccia
    del passato,
    una lettera
    strappata,
    un ricordo
    che ferisce,
    una lancia
    che d'amore
    trafigge.

  • 20 dicembre 2017 alle ore 21:30
    Una chiave nel silenzio

    In uno sguardo
    la confessione,
    un confine
    oltrepassato,
    una chiave
    nel silenzio,
    un dolore
    addormentato.
    Si riconosce
    il cielo
    e la strada
    di casa,
    si fa vivo
    il coraggio
    o parla
    la paura;
    in uno sguardo
    la solitudine scurisce
    il mondo intero,
    in uno sguardo
    vive l'amore
    imprigionato
    che non si riduce
    e si fa vero.

  • 15 novembre 2017 alle ore 18:43
    Nasceranno ancora uomini

    Nasceranno
    ancora uomini
    che aspetteranno oracoli
    dietro i sigilli
    di un cielo muto,
    uomini presenti
    nell'assenza di luce,
    uomini imperfetti
    che perdono i confini.

    Nasceranno uomini
    per popolare terre
    in dissolvenza,
    per nutrire di sogni
    una realtà non finita.

    Nasceranno ancora
    uomini
    che detteranno leggi
    e uomini per ribellarsi
    a voce alta
    con le mani stanche;
    uomini che costruiranno
    templi
    e altri che faranno guerre.

    Nasceranno destini,
    invocazioni
    e poetiche chimere,
    nascerà l'amore
    che vivrà nella malinconia
    di un autunno
    e nel canto di primavere.

  • 15 settembre 2017 alle ore 21:26
    Il poeta della notte

    Il poeta della notte
    vive fra l'antica luce
    delle stelle,
    portando
    a spasso
    il suo sogno,
    che di giorno
    lascia a casa
    rinchiuso.
    Il poeta della notte
    scrive memorie
    e silenzi
    nelle parole,
    scrive l'amore
    stringendosi l'anima
    e ascoltando
    il suo dolore.
    Il poeta della notte
    si nasconde
    dietro il sipario
    della realtà,
    inseguendo
    solitario
    la sua verità.

  • 23 luglio 2017 alle ore 22:37
    Mi ubriaco

    Mi ubriaco

    per estirpare

    la piaga nell'anima,

    mi ubriaco nella notte

    per dimenticare

    la bellezza solenne

    delle stelle,

    che mi ricorda

    l'amore provato,

    ingoiato

    e dal petto strappato,

    con le sembianze

    di un lutto.

    Mi ubriaco

    di visioni

    apocalittiche

    nascoste

    nelle poesie

    e tra i fantasmi

    loquaci,

    mi ubriaco

    e resto impavida

    nella polvere

    del tempo solitario.

  • 14 luglio 2017 alle ore 22:35
    Rinasco nel tuo sguardo

    Rinasco nel primo

    tepore del vento,

    nel sogno

    di una terra mistica

    senza più angoli bui.

    Rinasco nel tuo sguardo

    che si avvicina

    al mio dolore,

    rinasco nella passione

    che ho per te

    e per i tuoi occhi

    sapienti,

    rinasco

    sulla tela dipinta,

    in una poesia

    d'amore scritta

    per consolare

    l'evanescenza

    dei tuoi baci,

    rinasco

    in una preghiera

    e in una finestra

    di cielo e bagliore,

    rinasco ancora

    tra la pioggia

    ed il giallo del sole,

    fra le parole

    che si perdono

    fra le silenziose lacrime,

    tra l'asfalto

    ed i passi di ansia,

    che arrivano

    stanchi e felici

    a casa tua.

     

  • 29 maggio 2017 alle ore 18:30
    Scenografie di carta

    Scenografie di carta

    si reggono

    ai miei polsi stanchi,

    in cui fluisce

    un fuoco ancestrale,

    una passione

    che non vuole finire,

    un sogno d'amore

    che ritorna

    a farmi male.

    Scenografie di carta

    per disegnare altre strade

    ed il proprio reame,

    per non vedere

    il pianto del reale,

    per essere guardate

    prima di sapere.

  • 27 maggio 2017 alle ore 12:34
    Un confine oltrepassato

    Vedevo nei tuoi occhi
    l'amore ormai
    contaminato
    da un confine
    oltrepassato,
    inaridendo
    i fiori
    e le promesse
    che avevamo
    tra le mani strette
    all'anima,
    toccata
    dal ghiaccio
    di quello
    che è rimasto
    del nostro giardino
    segreto,
    dove ogni giorno
    nascevano nuove ali
    per candidi voli
    fra le tue braccia.

  • 16 maggio 2017 alle ore 15:46
    Dispersa

    Dispersa
    nei riflessi
    di cieli remoti,
    guardo
    le mie certezze
    cadere
    ed i sogni
    scivolarmi
    dagli occhi,
    guardo
    la vita
    che passa
    eloquente
    e le ferite
    silenti,
    guardo
    il confine
    che ho davanti
    ed io dispersa
    nell'amore
    infranto.

  • 11 aprile 2017 alle ore 14:37
    Come un violino

    Come una piuma
    nel vento,
    una fiaba sussurrata
    nella notte,
    un cielo visto
    dal riflesso
    di uno specchio
    di una stanza
    vissuta e respirata,
    ma nascosta
    nell'incostanza.
    Come un violino
    in un angolo buio,
    che sogna
    un assolo
    sulla scena in luce
    del mondo,
    come una luna lontana
    che strega
    e cambia le maree,
    così una donna
    sa misteriosamente
    essere,
    aspettando il silenzio
    che profetizza
    l'amore.

  • 14 agosto 2016 alle ore 16:06
    Il cielo dei sogni

    Il cielo dei sogni
    è un cielo
    turchese pastello,
    dove pendono sogni
    da ogni costellazione
    e dondolano
    come altalene
    nel mistero
    della loro origine,
    distendendo l’anima
    dalle contrazioni della vita,
    facendo sfumare i segni
    di ogni vecchia ferita.

  • 04 luglio 2016 alle ore 14:35
    Quando urlo cantando

    Concedimi ancora

    di cambiare maschera,

    fragile l'essenza

    che ha rischiato di spegnersi

    negli angoli incolori

    della tua assenza.

    Cerca di guardare

    oltre il mio sorriso affaticato,

    cerca le parole

    che ho lasciato morire

    sulle scale del tempo.

    I miei sbagli

    li ho cuciti su un vestito

    che indosso in solitudine

    quando urlo cantando,

    affidando tutta l'anima

    al cielo lontano

    confinante con l'irreale,

    in cui poterti amare.

  • 31 maggio 2016 alle ore 18:57
    Un cuore in esilio

    Ricordi incastrati
    tra le mura del tempo
    rimangono muti
    nel sole di oggi,
    finché arriva
    il suono del vento
    portando con sé
    la voce della memoria,
    che versa negli occhi
    uno sguardo d'amore
    per un amore lontano
    e sconfitto,
    scucito dalle mani
    del destino,
    ma ostinato e caldo
    su un cuore in esilio.

  • 20 dicembre 2015 alle ore 0:01
    L'autunno assopito

    L'autunno assopito

    ci aspetta

    dopo il respiro ampio

    dell'estate

    e torna spesso

    a farci camminare

    tra le malinconie

    e le foglie cadute dai rami,

    ingiallite come pergamene

    su cui è scritto un pezzo

    del nostro vissuto

    e ci prepara,

    con un leggero vento,

    ad avere tra le mani

    il calore di un pensiero,

    che cercherà di resistere

    nella debole luce

    dell'inverno.