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Poesie di Gabriella Stigliano

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  • Ieri alle 23:31
    Guardarmi dentro

    Guardarmi dentro
    per ritrovare il bagliore
    di una terra attraversata all'alba,
    col mio passo a forma di foglia
    che nel vento perde il suo dolore,
    custode di linfa d'amore.
    Guardarmi dentro
    e perdonarmi,
    guardarmi e sapere d'amarti.

     

  • Ieri alle 17:03
    Il Dove dell'infinito

    Un altro tempo per salvarmi
    e ridarmi luce,
    un'altra preghiera
    nel vento del cuore
    portata ai piedi della croce,
    una danza di figure misteriose
    sotto gli alberi dell'ennesima
    illusione,
    un'erranza di parole e giorni
    dentro il mio muto sguardo,
    che desidera sapere il Dove
    dell'infinito che,
    senza accorgetene,
    mi hai donato.

  • venerdì alle ore 23:18
    Sto scrivendo con la luna alla finestra

    Sto guardando il cielo
    che mi trovo davanti,
    in questa sera di elementi
    e forze contrastanti.
    Non ho più voglia
    di incorniciare la vita
    senza il suo dolce stare intorno,
    cerco negli occhi un lampo,
    pioggia nei miei deserti,
    un suono di campane
    nel piccolo paese che tace,
    cerco per raccogliere la pace.
    Scegliere la malinconia
    di carezze avide
    che sfumano sulla sua schiena,
    dormire come un naufrago stanco,
    ma salvo sulla riva.
    Sto scrivendo con la luna
    alla finestra,
    la notte arriva con i suoi canti
    e sulle tempie le mie mani
    imprimono desideri.

  • mercoledì alle ore 18:44
    Ho chiuso un canto

    Ho chiuso un canto
    in una bottiglia
    lasciata al mare,
    ho abbandonato a fatica
    il mio richiamo all'amore
    per farlo tacere.
    Ho sperato che un'anima
    trovasse il canto
    che mi rendeva fragile,
    volevo che un sognatore
    lo ascoltasse
    per trovare il mio stesso sogno,
    volevo che arrivasse
    a quell'amante solo,
    che porta addosso come me
    un dolce dolore clandestino.

  • lunedì alle ore 22:00
    Ho dedicato cieli d'avorio

    Ho dedicato cieli d'avorio
    alle tue notti di catene,
    ho nascosto parole
    strette a lacrime
    per le tue vene.
    Ho strappato dal mio cuore
    la morte
    per la tua meraviglia
    e le preghiere,
    e avvicinarmi a te
    con un pensiero fitto
    d'inspiegabile amore,
    nella sera che scorre fuori
    lungo la strada,
    fra le umide siepi,
    per muovere l'anima
    e farla tremare,
    come la prima neve,
    come un bacio su un altare.

  • 26 giugno alle ore 19:56
    Una vita anteriore

    Una vita anteriore
    forse nella mia memoria
    e tu presente nel mio segreto,
    come un aquilone
    continui ad attraversare
    il mio vento,
    il mio respiro,
    il mio ultimo sguardo della sera.
    Appoggiati al mio tempo,
    rimani nella penombra
    a credere con me
    a questa magia
    lanciata dagli dei.
    Una vita anteriore
    raccolgo in una visione,
    mi perdo a ricordare
    un ricordo mai esistito
    e in un calice di vino rosso
    sciolgo le mie lacrime,
    per dipingere per te
    tramonti d'amore all'orizzonte.

  • 25 giugno alle ore 23:43
    Vagabonda

    Dove vado senza risposte?
    Dove vado con la mia resa?
    Mi fermo all'ombra di un pensiero,
    vorrei raggiungerti
    e stare al tuo fianco,
    per rinascere ad ogni passo,
    con l'eternità celata nei tuoi occhi
    in ogni attimo.
    Il tuo profilo vedere anche
    dormire,
    lettere d'amore scriverti
    di nascosto ogni giorno,
    per poi fartele leggere
    quando avrò dimenticato
    il mio pudore
    e tutta la mia imperfezione.
    Vagabonda tra il mio amore
    silenzioso
    e il desiderio di parole,
    me ne vado senza risposte,
    nella notte che ha per stelle
    le luci calde di un'illusione.

  • 25 giugno alle ore 18:54
    Sera

    Sera, tu che arrivi a lenire
    le rime di un giorno di dolore,
    portami la quiete
    e toglimi dalle mani
    quei pugni chiusi,
    chiusi fin dentro l'anima,
    rendi questo mio amore
    meno solo
    tra le parole che scrivo
    ed un angolo di cielo,
    ritagliato per vegliare
    sulla sua casa.

  • 23 giugno alle ore 18:37
    Prima di parlarti

    Prima di parlarti
    sono stata nelle mie notti
    a cercarmi.
    Cercavo un oracolo
    che mi svelasse
    tutto quel cieco amore
    da dove provenisse,
    cercavo una poesia
    dopo quel grido di memorie
    prolungato fin dentro le vene.
    Prima di essere qui,
    sono stata lontano
    a guardare la nostra luna
    eclissare nei tuoi occhi
    e prima di parlarti
    vorrei farla tornare.

  • 23 giugno alle ore 18:36
    Il tempo è sordo

    Non ho più vent'anni,
    non né ho più nemmeno trenta,
    il tempo è indifferente
    al mio spirito di quindicenne.
    E' arrivato a testa alta,
    direi presto nel fare il suo monologo,
    mentre io in un silenzio metafisico
    me ne stavo a fantasticare.
    Cosa vuoi che sia?
    Il tempo è sordo alle richieste
    di fermarsi, di rallentare,
    cercherò di assecondarlo,
    anche se, ormai, con il passo
    degli eventi,
    il mio sguardo è cambiato.

  • 23 giugno alle ore 18:34
    Mentre provo ad aprire le ali

    Una remota gravità mi sostiene,
    pur avendo le ali,
    ma rese pesanti da catene.,
    Il volo desiderato è, ormai,
    solo un delirio,
    un miraggio nel deserto,
    ho perso le tracce
    che m'indicavano
    il vecchio orizzonte.
    Rimango a sussurrare nel vento
    il mio prossimo giuramento
    alla vita,
    dopo aver smarrito la mappa
    per i primi cieli
    e sentire il richiamo di Dio,
    mentre provo ad aprire
    di nuovo le ali.

  • 21 giugno alle ore 17:24
    Un uomo ed il suo cuore

    Un uomo seppellì nel deserto
    il suo cuore,
    dopo aver fallito
    ed aver smarrito la strada.
    Lo ritrovò mutato
    in un giorno di pioggia,
    mentre nel deserto
    la siccità imperava.
    Quel giorno in quelle gocce
    riconobbe il sale delle lacrime
    che dal suo cuore seppellito
    erano sgorgate,
    insieme ad un lamento
    che a bassa voce
    si fece canto.

  • 21 giugno alle ore 13:59
    Promettimi

    Promettimi di andare
    sempre dove potrai
    guardare il sole,
    promettimi di cercare
    di sottrarre il più possibile
    il dolore dal tuo cuore,
    promettimi di farti sempre
    trasportare da una musica
    che ti porta all'amore,
    promettimi di non perderti,
    promettimi di curare
    ogni ferita che porterà la vita,
    non lasciare che infetti
    i sogni e le giornate azzurre,
    promettimi di non stancarti
    dei tuoi sorrisi, delle tue visioni
    e difenditi da ogni ombra
    che su di te potrà posarsi.

     

  • 21 giugno alle ore 13:12
    La sera mi domanda

    Un geranio rosso alla finestra
    si presta a mitigare
    la mia solitudine,
    il vento dell'assenza
    si posa sulla pelle,
    la sera mi domanda
    se il tempo dell'amore
    può tornare
    e alla vita rimediare,
    io rispondo che un cuore
    riconosce una gioia
    ed un dolore
    e quel suo candido sguardo
    si può fondere
    nell'eterno volo degli angeli.

  • 19 giugno alle ore 22:57
    Ricordo ciò che ero

    Ricordo un'anima
    dentro un silenzio
    che aveva i denti stretti
    ed il peso dell'assenza.
    Ricordo che quell'anima
    negli anni raggiungeva
    il profilo della sera contemplata,
    come un volto che si ama,
    come un nome che emoziona.
    Ricordo che quell'anima
    era la mia,
    in cerca di angoli d'estate
    per sopportare gli inverni
    accumulati,
    ricordo che l'amore
    mi ha reso le sue facce,
    ricordo ciò che ero
    e non ne faccio un vanto,
    ho seguito un'eco di parole,
    ho lasciato a metà strada
    quello che sembrava incanto.

  • 19 giugno alle ore 0:23
    Difficile dirsi

    Difficile dirsi
    che non fa più male,
    difficile volgersi
    e ammettere di avere
    ancora un cuore,
    che nelle sue stanze
    canta per un altro amore.
    Difficile chiedere all'anima
    di smettere di scavare,
    risvegliarsi dopo un sonno
    che toglie la verità,
    difficile l'istante nel vederti
    e continuare a perderti.

     

  • 18 giugno alle ore 18:39
    Dove ferisce il dardo di Cupido

    Esule da una dorata
    cornice di vita,
    mi appresto ad esistere
    in un'emozione,
    che ignora la cenere
    e le notti di lune nere.
    Vorrei conoscere il tuo viaggio,
    raccontami del tuo coraggio,
    poi fermati a sorridere
    anche se io piango,
    mentre ti guardo,
    sono gocce dell'anima
    liberate dalle catene del corpo.
    Il tuo mistero arriva
    dove ferisce il dardo
    di Cupido
    ed io trafitta nel cuore
    proseguo tremando.

     

  • 18 giugno alle ore 18:38
    Tracce di storie

    Prima di dormire
    cerco quel momento
    per ascoltare la voce
    sull'orizzonte dei sogni,
    che mi trascina lieve.
    Si dilatano le identità
    narrate
    che si tingono d'argento,
    incolumi dal tempo,
    nel mio mondo ad occhi chiusi
    con scenari immaginari.
    A ciascuno i propri viaggi
    arcani e surreali,
    tracce di storie sacre e profane
    rimangono impetuose
    in memorie nuove.
    L'astrazione può curare,
    come un'emozione
    le anime può avvicinare.

  • 17 giugno alle ore 22:03
    Lasciandogli veglie d'amore

    Servo di questo tempo
    l'uomo cede a questo mondo,
    mettendo al sicuro
    l'erede che verrà,
    lasciandogli veglie d'amore,
    campi da arare,
    silenzi di dolore,
    percorsi da iniziare,
    libertà da conquistare,
    un credo in cui rifugiarsi,
    un fratello da difendere,
    la sera per accompagnare
    un sogno che si eleva,
    un bacio sulle labbra,
    il vento per ascoltare,
    il mare per dimenticare,
    il deserto da sfidare,
    la pioggia per purificarsi
    dagli errori,
    un ritorno a casa
    nella luce calda di altri occhi,
    una musica per la poesia
    delle stagioni.

  • 17 giugno alle ore 20:29
    Diventa realtà e brividi

    Del tuono non ho più memoria,
    se mi guardi
    con le mani provviste di carezze,
    non rimanere solo un sogno
    che preme nell'anima,
    diventa realtà e brividi,
    diventa l'astro che incanta
    i miei cieli,
    l'amore è a metà strada
    fra un ideale che si sogna
    ed un'emozione,
    che dolcemente sulla pelle
    si afferma.

  • 15 giugno alle ore 21:57
    Continui a sbocciare nella mente

    Continui a tessere di luce
    un mio pensiero,
    siamo creature indomite
    nel vento
    che s'incamminano verso
    il Dove della vita,
    verso quelle spiagge solitarie
    che nessuno vede,
    in cui il mare sembra
    più profondo
    e la sua voce sembra
    chiamare i nostri nomi antichi,
    che accostati
    prendono vita
    sui sentieri della mia anima.
    Continui ad essere
    quel sogno che appaga
    tutte le mie domande,
    continui a sorgere
    come un'alba d'estate
    dalla mia finestra,
    che ha resistito
    a qualche tempesta.
    Continui a sbocciare
    nella mente,
    ti dedico un cielo d'amore,
    mentre guardo
    il tuo viso immaginato
    in un tramonto.

     

  • 14 giugno alle ore 21:46
    Annunciai la notte

    Annunciai la notte
    in pieno giorno,
    annunciai una solitudine
    consegnata alle stelle
    che guardavo,
    quando la tua distanza
    si fece audace e dolorosa,
    annunciai il peso
    delle mie catene
    tra il tuo respiro
    ed il mio cuore,
    annunciai il mio ritiro
    durante un volo silenzioso
    sopra la memoria,
    annunciai una rinascita
    dopo un letargo di cenere
    e canzoni
    sulle soglie della luna,
    annunciai l'amore
    ritornato nei miei occhi
    riflessi nei tuoi.

  • 14 giugno alle ore 18:55
    Frasi d'amore nel ghiaccio

    Frasi d'amore
    che ho tracciato nel ghiaccio,
    si sciolgono
    se ti guardo più a fondo
    e tutte quelle volte
    che di fronte a te
    gli occhi ho abbassato,
    quel ghiaccio
    mi ha quasi difeso,
    ma sempre amore c'era,
    anche se sembrava
    cambiassi direzione
    e muta nel freddo errare,
    ho portato avanti una nostalgia
    di lampi e comete
    stretta fra i denti.

  • 12 giugno alle ore 19:11
    Senza altro dire

    Ti cerco ogni volta
    che chiudo gli occhi
    e la realtà si ribalta,
    un tepore sembra
    arrivare sul viso,
    ma le mie mani sono sole.
    Poi riapro gli occhi
    e chiedo al cuore
    di non spezzarsi,
    senza altro dire,
    senza ammettere di morire.

  • 12 giugno alle ore 19:10
    Dimmi vento

    Dimmi vento
    se il mio errare è una fuga,
    dimmi se è questa mia vita
    è un labirinto
    da cui dover uscire,
    dimmi se il mio deserto
    avrà i suoi passi,
    nelle notti dove guardo
    in faccio le sconfitte
    ed il mio sguardo
    si fa buio.
    Dimmi vento
    se il mio pensiero
    giungerà in tempo
    per vivere ancora l'amore,
    dimmi se riuscirò
    ancora a sentire
    il suo respiro che sul mio
    si sovrappone.