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Autore

Gabriella Stigliano

in archivio dal 05 lug 2013

Napoli - Italia

mi descrivo così:
M'incanta l'arte e anche l'arte delle parole che genera poesia, storie, visioni, emozioni e sensazioni. Esprimo a modo mio l'assurdo mondo che mi ritrovo dentro.

martedì alle ore 22:15

I ragazzi

I ragazzi mentivano
nelle loro risposte,
sapevano che dovevano
ancora crescere
e che la vita avrebbe
spiegato loro
la fatica in ogni promessa
ed il fascino del bianco
di candele accese nella notte,
per guardare meglio
il volto dell'amore
che prima o poi arriva sempre,
anche se poi può far male
e qualcosa nell'anima
cambiare.
I ragazzi camminavano
dimenticando se stessi
all'improvviso
accarezzati dal vento,
scorgendo l'infinito
in un domani silenzioso.

 

Commenti
  • Emanuela Lazzaro La tua poesia è molto simpatica, mi fa pensare agli Innamorati di Prevert e forse ne risenti un po' dell'influenza di questo autore. Che dirti? Cerca solo di essere te stessa con le tue idee, il tuo gusto per la scrittura, la libertà di esprimerti nei modi che sono a te più congegnali.

    martedì alle ore 23:02


  • Gabriella Stigliano A dir la verità non ho letto molte poesie di Prevert e forse non ho dato il meglio in questa poesia, ma ti assicuro che c'è sempre una gran parte di me in quello che scrivo, anche se so che devo ancora migliorare. Di solito scrivo in prima persona....Ok grazie comunque

    martedì alle ore 23:11


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