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Autore

Gabriella Stigliano

in archivio dal 05 lug 2013

Napoli - Italia

mi descrivo così:
M'incanta l'arte e anche l'arte delle parole che genera poesia, storie, visioni, emozioni e sensazioni. Esprimo a modo mio l'assurdo mondo che mi ritrovo dentro.

05 luglio 2013 alle ore 0:23

La mia realtà

Ho perso le ali
sotto un arco di menzogne,
le ho ritrovate
sui rami di un albero
rivolte al cielo.
Sono sveglia
mentre la vita dorme,
pregando a bassa voce
nel tempio decadente
della mia anima.
Cammino
tra le statue logore
e il colonnato,
senza scarpe,
senza età
e quando arriva l’alba
con un inchino
mi dimetto
dalla mia realtà.

Commenti
  • Raimondo Gambino c'è quel senso di divenire consapevoli , di non mentirsi che turba il sentire ma non lo tradisce mi piace.

    10 ottobre 2013 alle ore 14:47


  • Gabriella Stigliano Grazie per il commento, infatti la poesia parla di come sono consapevole e di come sento la mia realtà, il mio esistere.

    10 ottobre 2013 alle ore 17:52


  • Cristina Mosca bello! soprattutto l'incipit... perdere le ali ma poi ritrovarle...

    11 novembre 2013 alle ore 8:37


  • Gabriella Stigliano grazie. si spera sempre che una volta ritrovate le proprie ali, non si spezzino......

    11 novembre 2013 alle ore 15:30


  • Michele Gentile profonda e significativa. La realtà va accettata e combattuta al medesimo tempo. Forse il nostro primo mestiere in questa esistenza è prenderci cura delle " nostre ali" . Bellissimi versi Gabriella.

    07 marzo 2014 alle ore 9:34


  • Gabriella Stigliano Grazie mille Michele, hai detto delle parole giustissime e hai colto qualcosa di inconscio in questi miei versi, cioè di prendersi cura delle proprie ali, altrimenti se trascurate, è più difficile proseguire.

    07 marzo 2014 alle ore 12:19


  • Leonardo Pambianco "........e quando arriva l’alba con un inchino mi dimetto dalla mia realtà" Bellissimi versi Gabriella. Mi fanno riflettere sul concetto stesso di realtà, così vago, soggettivo, effimero e profondo. Tanto da creare uno o più mondi da vivere anima e corpo, o da cui congedarsi senza rimpianti, come accade in questo meraviglioso epilogo.

    10 aprile 2014 alle ore 22:58


  • Gabriella Stigliano Ti ringrazio Leonardo. Come hai detto tu, il concetto di realtà può esser molto vasto e può sconfinare nell'immaginazione in cui ci si può sentir vivi e accamparsi anche solo per qualche momento.

    10 aprile 2014 alle ore 23:35


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