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Autore

Gabriella Stigliano

in archivio dal 05 lug 2013

Napoli - Italia

mi descrivo così:
M'incanta l'arte e anche l'arte delle parole che genera poesia, storie, visioni, emozioni e sensazioni. Esprimo a modo mio l'assurdo mondo che mi ritrovo dentro.

16 novembre alle ore 19:02

L'Arlecchino in bianco e nero

Arlecchino oscuro demone sotterraneo,
celato nei panni di un buffone,
si prendeva gioco di chi viveva nella luce del sole.
Si dice che rideva degli uomini e dei loro vizi,
rideva nel suo vestito di toppe colorate,
come un folle che scherniva la vita
con la sua visione della vita alterata.
Sopra il palco di ogni teatro burlava la gente,
ma dietro la maschera gridava alle stelle,
si disperava segretamente,
voleva tornare nel suo cupo regno,
più profondo di quel freddo che vedeva
negli occhi di certa gente.
Cercava la strada del ritorno
dietro una fila di alberi di una vicina campagna,
trovò nel terreno un portone appannato,
da cui sentì una familiare risata
Era tornato l'Arlecchino oscuro
che vive negli inferi, occupandosi delle anime.
Sentiva di essere più vero,
colorato soltanto di bianco e di nero.

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