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Poesie di Gabriella Stigliano

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  • 13 settembre alle ore 21:36
    Il tempo di un bacio

    Il tempo di un bacio
    e fuggire all'indietro,
    cercare all'origine le nostre anime
    unite e cresciute con la voce del vento.
    Dormire al tuo fianco,
    permeare la gioia con te
    dentro ogni mio silenzio,
    spostare le nuvole scure
    dai tuoi occhi,
    portarmeli nella memoria
    di tutti i miei giorni.
    Scriverti parole d'amore
    che leggerai davanti al mare
    di un inverno che si poserà
    sul cuore
    e farti trovare il tepore
    che in me resta vivo,
    farti star bene
    anche se gli elementi
    non sono uguali al principio.
    Il tempo di un bacio
    e la mia vita s'incarna nel sogno,
    il tempo di risalire in un disegno d'amore
    e trovare così la risposta
    nella tua stessa emozione.

  • 07 settembre alle ore 6:11
    Mutevoli nuvole guardo

    Mutevoli nuvole guardo,
    mutevoli sogni perdo,
    pensieri su carta conservo,
    mentre lascio libera l'anima
    a camminare nel suo etereo
    e segreto giardino,
    dove t'incontro
    con le mani che chiedono
    di essere nel mio destino,
    che scrivono promesse,
    che dolcemente
    si appoggiano sulle mie tempie.
    Mutevoli le nostre impronte
    sulla sabbia,
    cerchiamo di fermare
    questo tempo
    che ci sfugge e che ci affanna,
    portiamo come un vanto
    i segni del vissuto sulla pelle,
    domani arriverà senza dirci
    quel mistero che s'intravede
    dentro i nostri sguardi
    e che richiama in terra
    il cielo abitato dagli angeli.

  • 06 settembre alle ore 20:47
    Non posso offrirti molto

    Non posso offrirti molto,
    anzi quasi niente,
    non so dove finirò
    i miei giorni,
    non so dove sarò
    tra qualche anno.
    Ho poco più di niente
    da darti,
    non ho molta capacità
    di rapportarmi
    agli altri,
    ho ancora del veleno
    nelle mie vene,
    devo ingoiare ancora
    il sale di qualche lacrima
    che vuole uscire
    da questi miei occhi,
    che hanno visto
    dolori e miracoli.
    Non posso offrirti molto,
    non posso essere
    l' armonioso essere
    che vive sempre di sorrisi
    e di giorni perfetti
    di incastri,
    sono un essere che scrive
    visioni ed emozioni,
    che vive di emozioni,
    che sfugge agli occhi altrui
    per non vedere
    il riflesso dei propri errori.
    Porto un cuore
    più volte tormentato,
    consumato dall'amore
    quasi mai ricambiato,
    lasciato a stancarsi
    di solitudine,
    abbandonato e muto
    dentro il silenzio
    di preziosi anni.
    Posso offrirti
    l'amore che si è diffuso
    dentro,
    posso aspettare
    ogni tuo ritorno,
    posso ammirarti
    dalle mie ombre,
    posso essere con te
    sulla strada che percorri,
    posso amarti
    nonostante il dolore
    che potrai darmi.

  • 05 settembre alle ore 20:36
    Faccio crescere i sogni su campi notturni

    Faccio crescere i sogni
    su campi notturni
    e con la mia veglia
    diventano amore,
    che poi porto
    nelle mie tasche
    per sentirne il tepore,
    quando arrivano gli inverni
    con i cieli cupi di domande
    ed io così avrò già
    le mie risposte,
    avrò fra le mani
    scintille di anima
    pronte a illuminare
    le notti in cui
    la tua assenza vivo,
    le notti che conoscono
    nostalgie dolorose sul mio viso.

  • 04 settembre alle ore 7:14
    Scelte amare

    Scelte amare
    celate dentro mani
    che faticano a tendersi all'altro,
    mi ricordano quei sogni dolci
    che al mattino si spezzano
    in un risveglio dal rumore
    assordante,
    che non lascia stare,
    che porta a desiderare il silenzio
    prezioso e pallido
    di aurore angeliche.
    Scelte amare
    che fanno lentamente cadere,
    che corrodono i sorrisi,
    che rubano i tranquilli respiri
    di una solitudine vestita
    di canapa e foglie.

  • 03 settembre alle ore 23:12
    Eros, il demone ibrido

    Sono l'istinto di tremare
    per l'amore,
    sono l'immagine
    che si scompone per l'amore.
    Sono la vita che vive
    nel desiderio e nelle emozioni,
    sono anche il ridicolo
    che resta tra l'amore ed il dolore.
    Sono il sangue, i baci
    e le risate,
    sono il demone ibrido
    d'amore ammalato.
    Ho arco e frecce,
    profondi sguardi e poche parole
    per far conoscere
    il mio potere,
    mi chiamano Eros
    e sono anch'io a soffrire.
    Non abbiate paura di me
    e dell'amore,
    amate intensamente
    nella verità e nel sogno,
    anche se solo silenziosamente.
    Vi auguro mille emozioni,
    istanti sublimi
    e di dolce confusione,
    la tranquillità non è affatto garantita
    nell'amore,
    e per l' amore spezzate tutte le catene,
    ribellatevi con gli amanti e gli alleati,
    accettate di amare anche la sua fine,
    se una storia d'amore sia possibile a morire.

     

  • 03 settembre alle ore 18:49
    Ancora dentro un volo

    Tutto si allontana
    e nei miei occhi restano
    fuoco e cenere,
    silenzi e parole ancora
    da tessere.
    Mi cerco dentro un crepuscolo
    che acquieta,
    mi cerco dentro un ancestrale
    sentiero,
    mi conforta di essere ancora
    dentro un volo,
    anche se basso,
    ma sento il vento
    accarezzare il mio volto.
    Questo viaggio mi consegna
    una parte di me
    lasciata ad un'altra memoria,
    sono ancora qui
    per aggiungere altri
    soffi di brezza
    alla mia storia.

  • 30 agosto alle ore 9:07
    Con lo sguardo di un clown

    Se ne sta tutto il tempo
    davanti allo specchio
    a indossare sorrisi
    e a provare risate,
    ma le sue lacrime scendono
    sul suo viso dipinto di bianco
    con le guance arrossate.
    Il suo sguardo si sdoppia
    sulla realtà di questo mondo,
    lui sogna di sgretolare
    i cuori di pietra di chi
    lo ha confinato in solitudine
    errando.
    Porta abiti buffi e colorati,
    naviga fra le righe, i pois
    ed i quadri.
    Col cappello,
    calvo o con capelli scarmigliati,
    si affaccia alla vita
    con la sua verità segreta,
    accessibile a chi va oltre
    quel naso a palla,
    una sfera perfetta
    della geometria sacra,
    in cui il tutto è presente,
    in cui anche il vuoto ne fa parte.
    E con lo sguardo di un clown
    io resto in disparte
    a scherzare sul mio dolore,
    a mimare uno spettacolo
    con la sua scena finale.

     

  • 29 agosto alle ore 21:09
    Mi ritiro in questa notte di sospiri

    Mi ritiro in questa notte
    di sospiri,
    le stelle mi ricordano
    quel brillare dei tuoi occhi
    che sempre avrò nel cuore
    e chissà se un'altra vita potrà
    quest'armonia d'amore muto
    cancellare,
    chissà se il mio peregrinare
    altrove
    coprirà con la distanza
    questa passione,
    impressa fra i miei pensieri
    rimasti aggrappati a quel filo
    che mi tiene
    tra le radici della terra
    ed il mistero del cielo.
    Vorrei avere un momento
    per farmi scoprire,
    vorrei averti davanti
    e tutto il dolore dimenticare.

  • 28 agosto alle ore 23:48
    E si scioglie la cera dai miei sorrisi

    Ferma dentro un desiderio
    che racconta una storia
    di cielo e dolore,
    ho paura di devastarmi l'anima
    con i miei passi,
    con i miei errori,
    con i tuoi occhi,
    con i tuoi pensieri nella notte
    che il vento mi porta.
    Ferma a giurare
    di compiere il giusto,
    si spezza il giuramento
    per aver perso la forza
    di non guardarti
    e si scioglie la cera
    dai miei sorrisi
    con il pianto delle illusioni
    sussurrate e perse.

     

  • 25 agosto alle ore 14:41
    Sotto gli archi del mio tempio

    Ti vivo come una mancanza
    dentro tutte le stanze
    del mio incompleto essere,
    ti adoro nel mio tempio segreto,
    ti vivo in questo mio tempo
    che va e che non mi risparmia
    un taglio nel cuore.
    Ho spento le candele
    in una notte buia,
    per combattere a testa alta
    la paura dell'abisso
    che giù voleva tirarmi
    e giù mi sono ritrovata
    a fare i conti con il vuoto,
    coi fantasmi,
    con gli inganni
    e supplicare di sentire ancora
    tutte le carezze e le parole
    dal cielo discese
    nel mio sangue vivo e mortale,
    poi a fatica sono risalita
    e sotto gli archi del mio tempio
    adesso ancora amore,
    il tuo amore voglio.

  • Quel sigillo
    che portavo sul cuore
    si sta consumando
    e adesso ricomincia
    più forte il respiro,
    adesso ricomincia la storia,
    la vita,
    ritorno a credere
    all'immenso,
    sto dimenticando
    il freddo di un inverno
    che non passava,
    sto camminando
    con te fra i pensieri
    su questa strada
    bagnata di rugiada
    e l'alba arriva
    a prefigurare in cielo
    il ricordo del tuo viso.

  • 22 agosto alle ore 23:03
    Avere paura

    Avere paura di non bastare,
    avere paura di perdere
    la forza,
    avere paura di sentire
    troppo,
    avere paura di finire
    la pazienza
    e iniziare ad avere rabbia,
    avere paura di non riuscire
    a farsi capire,
    avere paura delle logiche
    degli altri,
    avere paura di parlare,
    avere paura ancora d'amare.

  • 21 agosto alle ore 18:13
    L'uomo ladro di Poesia

    Un giorno l'uomo ladro di Poesia
    avvicinò le sue mani
    alle mura di una casa,
    cercava angoli nuovi
    da rubare
    per ammirare il panorama
    di alberi e colline,
    di cieli all'alba
    e all'imbrunire.
    Voleva solo rubare
    un po' di spazio
    per nascondersi
    e con la Poesia
    stare bene,
    poi incrociò lo sguardo
    della donna che abitava
    in quella casa
    e sentì una scintilla di fuoco
    nel suo petto di uomo
    solitario.
    Non era preparato,
    non pensava che a lui
    potessero in un attimo
    rubare il cuore
    e sapere così che
    la Poesia più viva
    riesce a scriverla l'amore.

     

  • 21 agosto alle ore 18:12
    Guardare i suoi occhi

    Guardare i suoi occhi
    ha l'incanto di mille lune
    che si susseguono
    in una notte di magia pulsante,
    guardare i suoi occhi
    mi ricorda la calma
    di una casa in campagna
    ed il silenzio
    di profondità sconosciute,
    che d'improvviso
    dicono parole di verità
    in catene.
    Guardare i suoi occhi
    è un dolce richiamo
    dentro al vento dell'anima,
    che sogna di arrivare
    sulla sua pelle.

  • 19 agosto alle ore 23:41
    Le nostre orme

    Un tragitto diverso
    da questa strada di pece
    vorrei domani,
    con te nelle mani
    che mi allontani i dolori
    e mi lasci ascoltare
    i tuoi sogni parlare,
    anche dentro quel silenzio
    in cui portare
    tutto il mio amore
    e fermarmi a guardare
    le nostre orme
    impresse
    tra l'asfalto ed il sole,
    tra giardini fioriti
    e spiagge di isole lontane
    e dal nostro cammino
    provare a conquistare le ali.

  • 18 agosto alle ore 23:12
    Come una pioggia d'estate

    Come una pioggia d'estate
    inaspettata ed impetuosa,
    sento nascere un'emozione
    vicina ad un sorriso,
    che ha la chiave
    di quella casa che avevo
    dimenticato,
    che porta un sogno
    dentro ai miei occhi,
    quegli occhi che stanchi
    sfuggono
    e altrove guardano
    per non ferirsi.

  • 18 agosto alle ore 6:46
    Speranze

    Spero che non tornino
    i momenti senza amore,
    spero di riuscire
    ad ascoltare sempre la vita
    che parla più forte la sera,
    spero di non perdere
    questa sensazione
    di libertà e legame
    dentro il tuo sguardo
    di calma e mistero,
    spero di portare in tasca
    sempre un desiderio
    per continuare a sentire,
    sentire un brivido,
    sentire il cuore.

  • 17 agosto alle ore 3:20
    Alla fine del vento

    Alla fine del vento
    s'intravede una pace,
    un amante che ha detto tutto
    e poi tace,
    un incontro che l'anima spera,
    una luce di candele
    per le notti che portano
    assenze sulla pelle
    e fidarsi del sangue
    che nelle vene
    dichiara amore.

  • 16 agosto alle ore 6:25
    Lento il mare

    Col pensiero
    da un pianto dimezzato
    me ne vado a capo chino,
    senza il cielo
    aver guardato,
    senza un sogno
    aver intrapreso.
    Lento il mare
    viene a portare il sale
    sulla mia memoria
    e nuove perle troverò
    per rendere al tempo
    un senso più grande,
    pregherò per la mia anima
    chiusa a cantare
    dentro mille conchiglie,
    per cercare di custodire
    tutto l'amore
    ed il mare avrà il mio dolore
    fra le sue incessanti onde.

  • 15 agosto alle ore 19:14
    Era d'estate

    Era d'estate
    quando vidi il cielo
    spostarsi nei tuoi occhi,
    astri di fuoco da guardare
    con il rischio di bruciare,
    il firmamento era da riscrivere
    insieme
    e nel blu della notte
    liberavamo ogni sogno,
    con la voce che tremava
    e con il sale ingoiato.
    Sopravvivo
    in una bugia innocente
    e d'estate porto il cuore
    a respirare nei tuoi occhi,
    ormai, lontani.

  • 13 agosto alle ore 22:04
    Divenne notte

    Divenne notte in pieno giorno,
    senza alcuna stella per sognare,
    senza riuscire a trovare la luna
    a cui dire segreti d'amore.
    Divenne importante il ricordo,
    divenne quasi un corpo
    la tua assenza
    seduta di spalle,
    divennero mute
    le nostre canzoni
    cantate negli abbracci,
    divennero deliri
    tutti i miei desideri
    messi da parte.
    Divenne fermo il mio cammino,
    poi qualcuno col suo cuore
    mi passò accanto
    ed il dolore si sciolse
    in un bacio,
    quel principio sacro
    che riesce a sostenere
    due anime nel medesimo
    infinito.

  • 13 agosto alle ore 22:02
    Mi chiedo

    Mi chiedo se il tempo
    ti porterà i miei pensieri,
    sgretolati e persi
    sul tuo mistero di creatura
    permeata di poesia
    e sete di vita.
    Vorrei poterti lasciare
    un vento leggero
    di voli d'anima
    sopra i tuoi sorrisi
    e dentro ai tuoi occhi
    vicini all'origine del bene.
    Mi chiedo se il tuo passo
    sia un ritorno a casa,
    se la salvezza
    sia in ciò che vedo
    guardandoti.

     

  • 09 agosto alle ore 13:16
    Una chiesa al crepuscolo

    Una chiesa al crepuscolo
    confessa al cielo
    i miei peccati,
    stanchi di essere tali,
    margini di passi sbagliati,
    dipinti di fantasmi imprigionati.
    Una chiesa al crepuscolo
    rimanda a silenzi di preghiera,
    all'anima giunta
    tra le ombre più vive
    della sua estate,
    trame di ricordi
    dal rimorso lacerate.

  • 08 agosto alle ore 9:25
    Dentro un silenzio

    Porto la mia anima
    dentro un silenzio
    che forse un Dio
    sa riconoscere,
    è lì che vive un amore
    che giura
    e non proferisce un lamento,
    è lì che muore una collera
    che prima ha logorato,
    è lì che un desiderio,
    rimasto nell'ombra,
    viene ricordato.