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Poesie di Gabriella Stigliano

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  • 28 maggio alle ore 0:08
    Il sogno di un cavaliere

    Sopra l'orlo argentato
    della luna m'inchino,
    c'è il sogno di un cavaliere
    rimasto lì abbandonato.
    La visione è confusa,
    forse una corona da riportare
    per il continuo di una storia,
    una gloria mancata,
    una promessa spezzata
    ad un re e ad una dama amata.
    Una missione non compiuta
    che ha raggiunto però la luna,
    dove si lasciano i sogni,
    dove tacciono i segreti,
    dove crescono gli alberi
    dell'amore e del dolore.
    Uno sguardo ancora
    al sogno di un cavaliere
    che ha sparso lacrime
    divenute stelle,
    che non ha vinto in battaglia,
    ma che ha salvato nel cielo
    le sue oniriche memorie,
    viste da chi un sogno vuol
    raccontare.

     

  • 28 maggio alle ore 0:07
    Il peso del tempo

    Il peso del tempo
    sulle spalle grava,
    lo troviamo
    due passi indietro
    nella pioggia,
    se i due passi sono sbagliati.
    Il peso del tempo
    è come l'inchiostro
    su pagine di solitudine,
    ha una nostalgia segreta
    ed un dolore
    che può parlare ancora.
    Il peso del tempo
    sembra avere
    la consistenza del legno
    ed il suo colore,
    ci riscalda e nel suo cuore
    porta dell'albero
    le radici,
    desideroso sempre
    di protendere al cielo,
    così come il tempo
    che fa la sua corsa,
    delineando di ogni uomo
    l' infinito.

  • 21 maggio alle ore 22:16
    Il viaggio intrapreso

    Il viaggio intrapreso
    arriva fin sotto la pelle,
    si nutre del respiro
    e si appoggia alle spalle,
    si abbandona nei passi
    e prova a chiamarti
    da dove hai messo da parte
    i tuoi sogni.
    Si può ancora sognare,
    si può ancora l'anima
    sollevare,
    cerchiata da una luce
    che nasce al di là
    di un tempestoso mare.
    Le tracce lasciate
    sono parole e silenzi
    di un canto umano
    che rincorre un canto divino,
    uno sguardo ebbro e profondo
    sui due volti del mondo,
    mortali movenze
    nella danza dei pensieri
    sull'infinito di un viaggio intrapreso,
    sognato e rimasto segreto.

     

  • 21 maggio alle ore 19:39
    La Sibilla

    Provengono stelle cadenti
    da notti millenarie
    ed io pellegrina
    tra sogni e visioni,
    ritorno libera nelle mie vesti
    a pronunciare il seguito
    di verità segrete e lontane.
    Destini, messaggi e sigilli
    si celano negli astri
    ed affollano il cielo degli uomini
    che non hanno memoria,
    io, sibilla, parlo attraverso
    la Voce delle Origini
    che a tutti parla,
    ma che soltanto pochi udranno.

  • 18 maggio alle ore 23:13
    E insieme dimenticare

    Circondami di cielo,
    permettimi di fluttuare
    sopra il suolo di argilla
    e fieno,
    attraversami l'anima
    come se tu fossi
    respiro,
    schiariscimi la macchia
    che ho sul cuore,
    ho una febbre da guarire.
    S'innalza il canto
    del nostro divenire
    per arrivare sulle nostre
    bocche troppo silenziose,
    per poi farci cantare
    con le prime stelle del mattino
    e insieme dimenticare il ritorno
    delle nostre lacrime
    dalla vita ereditate.

     

  • 17 maggio alle ore 22:31
    Narrami del primo sguardo

    Depreda questo mio tempo
    di ombre e di candele,
    portami la luce delle stelle
    e gli elementi che edificano i sogni.
    Narrami del primo sguardo
    sulla nostra sera
    conosciuta come amore,
    non farmi dimenticare
    la tua voce,
    non farmi eclissare
    dietro la montagna satura
    dello spirito di antichi
    e saggi uomini,
    ma fammi restare
    nei suoi respiri,
    nei tuoi respiri,
    nel vento di tutti
    quei giorni in cui il richiamo
    del cielo è più forte
    del terreno che ci sostiene,
    in quei giorni in cui
    i nostri occhi guarderanno
    lo stesso orizzonte,
    oltre il velo che cela
    la vera compiuta promessa.

     

  • 01 maggio alle ore 13:09
    Le stelle lo sanno chi siamo

    Esoteriche strade
    mi vengono incontro,
    sotto una pioggia
    che mi richiama con la sua eco
    verso un luogo da cui
    ho già fatto, una volta, ritorno.
    Una memoria
    che non è di questa vita,
    una memoria più remota
    mi si presenta indefinita.
    Vorrei conoscere le storie
    del mio tempo originario,
    vorrei essere cosciente
    nel mio inconscio ad altrove
    collegato.
    Esoterici modi
    per mantenere in vita
    quella parte di me assopita,
    che vuole il suo risveglio;
    il cielo porta con se
    il mistero celato del mondo
    e delle nostre dimenticate memorie,
    le stelle lo sanno chi siamo.

     

  • 23 aprile alle ore 23:03
    Siamo fuoco incauto

    Il remoto gioco del tempo
    ci rende diversi
    e forse più poveri
    di convinzioni,
    il pensiero d'amore,
    a volte, ci fa sentire più soli.
    Il dolore cresce
    dentro i silenzi ingoiati,
    frammenti di verità
    incasellati nei modi sbagliati.
    Siamo il nostro urlo
    contro gli oppressori,
    siamo l'anello
    di una catena distorta che pesa,
    siamo fuoco incauto
    che sopravvive agli inverni,
    siamo stanchi di ascoltare
    voci inconsistenti.

  • 19 aprile alle ore 23:20
    Appena prima di dormire

    Appena prima di dormire
    prendo il cielo
    con un pensiero,
    arrivo sull'orlo della notte
    e di nascosto mi trovo
    in un'orbita lontana,
    dove l'occhio di Dio
    sembra vicino.
    Appena prima di cadere
    nell'ignoto di un sogno,
    ripenso al suo viso
    e la visione si addolcisce,
    il respiro cambia,
    l'anima si distende
    e forse si estende.
    E' l'amore con la sua verità
    a circolarmi nel cuore?
    E' l'amore a placarmi
    o a darmi agitazione?
    Appena prima di dormire
    mi sembra di sentire
    la sua voce.

     

  • 17 aprile alle ore 23:28
    Torna ad amare

    Guarda il tuo passo
    ora che sei fermo,
    guarda la tua direzione,
    guarda adesso il sole
    e poi chiudi gli occhi
    e torna ad essere vero,
    semplice,
    impreciso nella ragione
    davanti ai suoi occhi
    che diventano il tuo infinito,
    visto dall'ombra di un sentiero
    che si percorre prima della sera.
    Torna ad amare,
    anche senza parlare,
    anche con la nostalgia
    nel petto che fa male,
    per non dimenticare
    la magia nascosta
    di questa tua vita
    ancora da capire.

  • 16 aprile alle ore 20:52
    Scendono lacrime dagli ultimi angeli

    Scendono lacrime
    dagli ultimi angeli,
    invadono i giorni,
    riflettono candore nei nostri sogni,
    scavano dentro
    i nostri nascondigli,
    trovando noi
    non sempre in ascolto,
    legati a un dolore remoto,
    fedeli al proprio indefinito infinito,
    che fatichiamo a crescere,
    che ci spacchiamo il cuore
    con amori che eleviamo,
    con tutti i brividi
    che a pelle sentiamo.
    Scendono silenzi celesti
    dagli ultimi angeli,
    che ci mostrano strade
    per tornare a casa
    e noi schiudendoci lentamente
    ci ritroviamo
    senza più ferirci.

     

  • 15 aprile alle ore 19:02
    Senza cercare il peso di catene

    Chiudi le mie porte
    che il tuo infinito
    attraversano,
    chiudile a chiave
    se non vuoi che guardi
    il tuo delicato volo di luce
    su questa terra ferita,
    che sconfina
    l'ordine delle cose.
    Chiudimi gli occhi
    se il tuo paesaggio
    chiede solitudine,
    li riaprirò con i sogni
    che vorrai mostrarmi,
    senza dimenticare
    la nostalgia e le stelle,
    senza cercare il peso
    di catene,
    benedicendo
    queste nostre anime
    che si nutrono
    di notti e aurore
    permeate di silenzioso amore.

  • 13 aprile alle ore 17:28
    Fratello, dimmi che vuoi rinascere

    Fratello,
    dimmi che vuoi rinascere
    perché la vita
    ci ha fatto conoscere
    le sue pause,
    le sue notti silenziose,
    i suoi abbandoni d'amore
    inconfessati,
    i suoi vuoti da colmare.
    Dimmi che vuoi rinascere
    dentro gli occhi
    che ti guardano
    nella tua verità,
    dentro i germogli
    di una nuova memoria,
    dentro lo stesso sogno
    d'amore e di libertà
    che ci rende vivi.

  • 11 aprile alle ore 21:13
    Volevo il tuo risveglio

    Ho aspettato che il sole
    ti cadesse addosso
    prima di svegliarti,
    volevo che i tuoi occhi
    mi guardassero presto,
    volevo il tuo risveglio
    per guardare per intero
    il tuo incanto,
    volevo il consenso
    per un bacio,
    volevo vederti nello sguardo
    la stessa fiamma del mio desiderio.

  • 06 aprile alle ore 21:45
    E' il tempo dei sospiri

    E' il tempo dei sospiri,
    di lunghe sospensioni,
    è il tempo delle storie
    che hanno perso le stagioni.
    Il vento sta cambiando,
    sta portando silenzio
    e amaro disincanto,
    la notte continua
    a permanere,
    ma i sogni ci fanno
    ancora all'amore
    avvicinare,
    restiamo ad aspettare,
    il momento giusto
    romperà queste catene,
    ascoltiamo insieme
    la voce lieve
    di questo mondo,
    che si nasconde in ognuno
    dentro le proprie vene.

     

  • 04 aprile alle ore 14:47
    È stato sempre l'amore

    E' stato il silenzio
    a portarmi la neve,
    è stata una parola
    a portarmi un dolore,
    è stato uno sguardo
    a farmi cadere di nuovo
    in errore.
    Il fuoco vive dentro
    un'ossessione d'amore,
    rimandando il suo disilludersi,
    il suo diventare cenere.
    E' stato un istante di brividi
    a trattenere una poesia
    nell'eterno,
    è stata la sua voce
    a parlarmi nel vento,
    è stato sempre l'amore
    a trovarmi dentro
    il mio stesso pianto.

  • 26 marzo alle ore 20:30
    Riflessioni in quarantena

    Ero piena d'affanni,
    la mia vita mi ha chiesto cose
    a cui non sempre
    ho saputo rispondere
    o dare una buona risposta,
    mi ha spesso dato spese
    che a stento sono riuscita
    a pagare.
    Ero piena di idee
    che spesso ho dovuto
    abbandonare,
    ero piena di vita,
    ma ho dovuto lasciare spazio
    anche alle lacrime,
    alle pause,
    ai fallimenti,
    all'amarezza
    che mi ha impregnato
    il sole di giornate
    che non dovevo far passare
    senza sapore,
    senza emozione.
    Adesso i miei respiri
    saranno più consapevoli,
    adesso i miei giorni
    saranno più intensi,
    adesso avrò più cura
    di un sorriso,
    più cura di uno sguardo
    verso l'assenza
    e verso un frammento
    d'infinito.

  • 22 marzo alle ore 20:31
    Aspettami nel coraggio

    Guardavo ogni momento
    i tuoi occhi che parlavano,
    lontano mi portano
    e con il cielo si confondono.
    Sogni e certezze
    nei nostri baci,
    conoscenze remote
    ad ogni passo
    nell'anima tracciato.
    Riscrivi il mio pensiero
    che si affaccia alla notte,
    copri questo tempo fermo
    con il tuo sorriso,
    aspettami nel coraggio,
    aspettami in questa Primavera
    germogliata dietro
    le nostre finestre distanti,
    aspetta una mia carezza
    che ho lasciato per te nel vento.

     

  • 21 marzo alle ore 0:08
    Dov'eri? Dove sei? Dove andrai?

    Dov'eri?
    Sono stata a cercare tesori
    nei mari calmi
    e in quelli in tempesta,
    lamentandomi di cose inutili,
    distraendomi con le abitudini.
    Dove sei adesso?
    Sono nella mia stanza
    a guardare le scenografie
    del mondo
    senza noi protagonisti,
    maledicendo i lamenti,
    dimenticando “i perché”
    delle mie notti insonni
    ed incredula cerco nei giorni
    di difendermi,
    di cadere nel reale,
    di continuare a resistere
    e ricordare nei respiri
    il mio amore.
    Dove andrai?
    Non so,
    ma vorrei andare dov'ero,
    con più sorrisi,
    con più persone,
    con una bussola
    per ogni scelta e ogni direzione.
    Andrò verso lo sguardo
    che mi riconoscerà,
    tra le parole poetiche
    di una musica che verrà.

     

  • 19 marzo alle ore 0:28
    Con lo sguardo al cielo appoggiato

    Ognuno col suo grillo parlante,
    che parla, ride, piange e ferisce,
    qualcuno col cuore alla finestra
    dell'amato,
    ognuno preoccupato
    con lo sguardo
    al cielo appoggiato.
    Non perdiamo l'ardore,
    aspettiamo il chiarore
    in questa attesa opaca,
    scarna d'incontri,
    ingegnosa di virtuali ponti.
    Noi, desiderosi di approdare
    su terre nuove e conosciute,
    aspettiamo che una spiaggia
    all'alba venga ancora
    da noi calpestata.
    Noi, che vogliamo andare lontano,
    che dolore e amore nelle vene
    sentiamo,
    che anelli della stessa catena
    siamo,
    aspettiamo nuove pagine
    per scrivere il resto del nostro
    cammino.

     

  • 17 marzo alle ore 23:31
    Sembra un vento tra le mani

    Queste mie parole
    sono il luogo
    dove poterci incontrare.
    Questi giorni sono fragili
    e segnano un confine
    con lo stordimento
    che mi resta nel petto,
    tra i respiri,
    nei pensieri.
    Sembra un vento
    tra le mani
    questo passo nel presente,
    si cerca una porta da aprire
    per attraversare il cuore,
    si cercano le voci,
    si cercano le ali,
    si diventa coraggiosi,
    si diventa pavidi,
    si diventa storia.

  • 16 marzo alle ore 22:33
    E dichiararti ancore amore

    Senza perdere
    il tuo nome
    chiudo gli occhi
    e stringo nei pugni
    la paura.
    Senza perdere
    le stelle nei sogni
    ti parlo nel vento sconosciuto
    di queste vulnerabili notti,
    ti racconto di difese,
    di voli senza catene,
    di richiami e falene
    prima di dormire,
    ed accorcio le distanze
    per una parvenza del tuo calore
    e dichiararti ancora amore.

     

  • 14 marzo alle ore 0:40
    E, allora, chiudo gli occhi

    Somiglio ad una frase cancellata
    per paura,
    per vergogna,
    somiglio ad una voce interrotta,
    smorzata da lacrime
    e singhiozzi.
    Somiglio a quel vecchio pagliaccio
    che continuo a disegnare
    con ostinazione,
    per amore,
    vorrei poter vedere il mare
    e, allora, chiudo gli occhi
    e vorrei poterti incontrare,
    ma sfrutto i sogni
    ed i ricordi.
    Mi perdo in questa distanza sorta,
    in questo silenzio strano,
    mi riconosco pienamente
    nel calore della tua mano.

  • 12 marzo alle ore 12:57
    S'inoltra il giorno

    Lo sguardo di Dio
    è dentro una nascita,
    dentro una lacrima,
    dentro un perdono,
    lo sguardo di Dio
    è anche dentro al tuono.
    S'inoltra il giorno
    nella cavità della notte,
    abbiamo il silenzio,
    abbiamo il sogno,
    abbiamo le stelle.
    Aspettiamo che il vento
    porti via le nostre ansie rinchiuse,
    aspettiamo per caderci ancora
    negli occhi,
    aspettiamo sulla collina bianca
    del tempo
    ed ascoltiamo le sue voci segrete
    che ci parlano in questo inverno.
    Torneranno le strade
    con i nostri passi,
    avremo altre canzoni
    per sentire l'infinito,
    siamo come rami di alberi
    che desiderano toccare il cielo.

     

  • 11 marzo alle ore 18:49
    Inquietudine

    Neanche domani ti vedrò,
    un pensiero accarezza
    la tua casa,
    il deserto si espande
    dietro le tende,
    l'inquietudine ormai
    è come un'altra pelle.
    Cerco di distrarmi,
    cerco di respirarti
    nelle cose presenti,
    cerco la tua voce
    perché il silenzio
    trabocca dal cuore,
    cerco,
    per trovare ancora te
    dentro l'argento
    di sacre giornate.