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Poesie di Gabriella Stigliano

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  • 23 marzo alle ore 0:28
    Ascende il mistero dell'uomo

    Ascende il mistero dell'uomo
    nella Storia,
    l'enigma irrisolto si nasconde
    nella sua stessa mano.
    L'origine si cerca fra le stelle
    e la terra,
    fra i sogni che gli antichi
    attraversavano.
    La sua passione cresce
    e si scatena,
    non muta in cenere,
    ma rimane viva
    alternando il dolore con l'amore,
    appannando la ragione.
    Il suo tempio
    può essere un bosco
    o un giardino
    o un viale alberato,
    un luogo nascosto
    dove pregare,
    la sua cura può trovarla
    in se stesso
    o negli occhi di un'altra persona,
    nel suo sonno arrivano
    fantasmi e rivelazioni.
    Il suo silenzio può coprire
    memorie e mille parole,
    le sue parole possono parlare,
    ma senza niente d'importante dire
    e alla verità sfuggire.
    Ascende il mistero dell'uomo
    in una poesia,
    ascende agli angeli
    che cantano di notte.

     

  • Ho il cuore malandato,
    qualche volta l'ho perso,
    poi l'ho ritrovato.
    A quest'ora potevo essere
    nei rituali di un'altra vita?
    Forse sarei stata la stessa
    persona complicata.
    Sono andata fuori tempo
    e fuori strada.
    Ho intonato a bassa voce
    il mio canto innamorato,
    ero inerme fuori la tua casa.
    Il mio cuore era in viaggio
    nell'amore e nelle paure.
    Sono come la malinconia
    dietro le finestre
    e aspetto te,
    sui miei crepuscolari orizzonti.

  • 21 marzo alle ore 21:44
    Parole mi piovono dentro

    Parole mi piovono dentro,
    ma non sempre riescono
    ad uscire,
    si fermano in gola,
    hanno nodi che diventano
    sempre più stretti
    davanti alla gente.
    Il tuo cuore conosce
    le mie parole,
    anche se non le ho pronunciate,
    conosce la loro origine,
    il loro fuoco, il loro fango,
    le loro ali.
    Parole, fulmini e vasti orizzonti
    attraversano i miei occhi,
    che come ladri rubano
    i tuoi complessi silenzi.
    Cercami e aiutami
    a portarti parole dense
    di tepore e d'infinito,
    nelle tue stanze
    in ascolto d'amore.

  • 21 marzo alle ore 19:44
    Trionfa

    Trionfa il sole sulle case buie,
    trionfa il vento sugli alberi
    tremanti di ricordi.
    Trionfa la saggezza
    ai margini della Storia,
    trionfa l'elemento divino
    sull'imperfezione dell'uomo.
    Trionfa la voce antica del mare
    che ascolti da solo in lontananza,
    su quella voce che parla
    per darti dolore
    e che alla tua anima
    non dà sostanza.
    Trionfa il pensiero d'amore
    che ovunque ti accompagna,
    trionfa il varco
    che nella luce ti conduce.

  • 21 marzo alle ore 12:59
    Domande che arrivano di notte

    Da che parte gira il mondo?
    Da che angolo inizia a girare?
    Qual' è la strada che gira più forte?
    Quella dove non si vede la morte?
    E l'amore, invece, quando gira può andar lontano
    e oltrepassare il cielo segreto?
    Può poi tornare e in silenzio camminarti vicino?
    Può avere l'amore ancora occhi da bambino?
    Chissà se un giorno avrai bisogno
    del sentimento che ti mostro,
    ma che poi nascondo e accartoccio nelle tasche.
    Chissà se ci sarà ancora quel vento d'amore
    che mi soffia addosso e che mi porta via
    tutte le maschere di carta dalla faccia.
    Chissà se nel tuono è rimasta la voce
    della mia rabbia, chissà se la pioggia leggera
    che adesso mi accarezza, diventerà tempesta.
    Chissà se il dolore insegna o soltanto devasta,
    chissà se nel frattempo il tempo ha trovato
    la cura per il cuore dolente.
    Da che parte gira il tuo sguardo?
    Se girando incontra il mio, per favore,
    puoi fermarlo?

     

  • 20 marzo alle ore 22:42
    E l'amore mi ha parlato

    Ho sentito i tuoi pugni chiusi
    tremare nelle mie mani,
    ho voluto stringerli
    e portarli nei miei domani.
    Ho ascoltato la tua voce appena
    e ho ascoltato all'istante
    una dolcezza profonda e segreta.
    Ho guardato il tuo viso
    come si guarda l'infinito,
    come si guarda
    un tramonto acceso
    o un sogno indomito,
    sotto le stelle di una notte
    dal respiro innocente
    sulla nostra pelle.
    Ho guardato i tuoi occhi
    e l'amore mi ha parlato.

  • 18 marzo alle ore 23:06
    Era il tempo dei salici bianchi

    Era il tempo dei salici bianchi,
    era il tempo delle grandi promesse,
    era il tempo in cui la vita
    conosceva morbide cadute
    e notti di stelle comete,
    era il tempo di costruire
    nuove memorie,
    era il tempo in cui nel vento
    tornava il dio dell'amore
    pronto a far innamorare
    e si vedeva esistere
    quello che nell'anima
    in segreto si desiderava.
    Era il tempo di guardare
    i salici bianchi,
    era il tempo di guardare
    l'estate non più da lontano,
    era il tempo del sacro
    che parlava col profano,
    era il tempo della fine
    degli imperi dei tiranni.
    Era e ritornerà il tempo
    dei salici bianchi.

  • 10 marzo alle ore 21:23
    Se fossi un poeta

    Se fossi un poeta
    ti amerei in ogni parola
    e in ogni parola racchiuderei in segreto
    quell'amore che non si può dire,
    che fa rima con la profondità del mare,
    che conosce anche il dolore
    per poter avere un amore
    che rinasce nella verità
    e nell'innocenza,
    portando l'anima
    a respirare nella quiete
    o a danzare nell'ebbrezza.
    Se fossi un poeta
    forse avrei una febbre
    ad ogni sguardo d'amore,
    leggerei le mie poesie
    sotto la luna,
    chiuderei gli occhi
    per sognare il tuo viso,
    guarderei la tua primavera
    anche dal mio inverno lontano.

  • 09 marzo alle ore 18:40
    Proteggimi

    Proteggimi da una strada
    distante da un sogno,
    proteggimi dal vuoto
    del tempo,
    da uno sguardo
    che non sa amare nel silenzio.
    Proteggimi dai deliri della vita,
    portami con te
    e richiamami alla vita,
    ferma questa assurda corsa,
    non perdermi,
    non perdere questa verità
    e scrivimi poesie
    per poter entrare nelle mie
    malinconie,
    proteggimi con quell'amore
    che conosco nelle mie vene.

     

  • 07 marzo alle ore 22:30
    Nessun regno è sempre felice

    Nessun regno è sempre felice,
    la strega porta ovunque malefici,
    il lieto fine devi guadagnartelo
    o se arriva, arriva dopo ombre
    che dimezzano la luce.
    Nel bosco, se scappi,
    non puoi dormire tranquillo,
    c'è sempre un lupo o un orco
    che ti sta col fiato sul collo.
    Qualche fata buona
    da lontano ti protegge,
    ma, a volte, arriva tardi
    e tu devi da solo
    attraversare la notte.
    Il tuo passo si fa lento
    e stanco,
    ti fermi impaurito
    e cerchi un rifugio,
    all'alba sei meravigliato
    di essere ancora vivo
    dopo la fuga da un regno
    di cristallo.

     

  • 06 marzo alle ore 21:52
    La casa con la neve

    Ho dormito in una casa
    dove fuori cadeva
    sempre la neve.
    Il bianco invadeva i vetri
    su cui disegnavo il cielo
    ricordandomi dei suoi azzurri.
    Portavo lì i miei silenzi,
    sfuggendo al peso
    di parole leggere
    e trascurando il tempo
    che voleva parlare.
    Nella casa anche la penombra
    era luminosa,
    il sogno s'improvvisava
    e tu comparivi come verità
    nella neve,
    con i tuoi occhi che guardavano
    oltre il dolore,
    che mi chiedevano di restare
    e niente dire.

     

  • 06 marzo alle ore 18:56
    Visioni di me

    Sono dentro mille specchi
    che la gente mi ha prestato,
    sono il lato dolente
    che ho mostrato.
    Parlo di orizzonti da guardare,
    di antichi canti da ricordare,
    parlo del coraggio
    che non ho avuto
    e di quello impetuoso
    che mi ha fatto male.
    L'amore per me
    mette insieme le risposte
    che ho trovato senza cercare,
    l'amore che arriva
    nelle lacrime e sulla pelle
    non si può rinnegare.

  • 05 marzo alle ore 19:54
    Ti chiedo

    Ti chiedo un'alba insieme,
    ti chiedo di non stancarti
    di essere nel vento
    delle mie parole,
    ti chiedo di cantare un canto
    che trema nelle mie vene,
    ti chiedo di non dimenticarmi
    se c'è troppo silenzio,
    ti chiedo di camminare
    anche con la mia ombra accanto.
    Ti chiedo di chiedermi
    un sogno segreto,
    un sogno dove sentire l'infinito,
    come un tuo abbraccio desiderato
    nel rumore della pioggia.

     

  • 04 marzo alle ore 16:03
    Un cantastorie canta

    Un cantastorie canta
    la realtà romantica di un amore,
    che nel suo autunno
    ritorna ad amare,
    tra follie e ricordi,
    tra fantasmi ed angeli vagabondi,
    tra dolci promesse,
    passi indifesi
    e poesie sulla pelle,
    tra gli elementi misteriosi
    che il destino mette sulle proprie ali
    e sulla sabbia bagnata di pioggia
    quel sogno d'amore
    riavrà il suo eterno respiro,
    riavrà la sua storia
    antica e immemore
    come la luna.

  • 04 marzo alle ore 13:32
    La pioggia

    La pioggia mi racconta
    che lo spirito del cielo
    piange anche nel suo infinito
    e nel tuono trova spazio
    la rabbia trattenuta,
    quella che scorre negli occhi,
    quella che non urla,
    ma che vive muta.
    La pioggia bagna
    quel sentiero di carta
    su cui avevi scritto
    il tuo dolore
    e si perdono così
    tutte quelle parole
    che volevi in silenzio dichiarare.
    La pioggia sa purificare,
    ma non può far dimenticare.

  • 03 marzo alle ore 18:36
    Uno sguardo cade

    Uno sguardo cade
    dietro vetri di dolci verità,
    dentro parole
    che parlano d'amore
    in vecchie soffitte,
    da cui si può ascoltare
    un angelo suonare,
    dove ogni sogno
    si fa più vivo
    e sembra di stare
    in un angolo in ombra
    del paradiso,
    senza più ricordare il dolore
    e tessere stelle cadenti
    da far brillare
    per ogni tuo desiderio,
    nelle notti in cui mi avrai
    fra i pensieri.

  • 01 marzo alle ore 19:40
    Quel drago che ho nel cuore

    Quel drago che ho nel cuore
    ha ancora il fuoco
    che mi spinge ad amare,
    a scrivere parole
    che non sempre riesco a dire,
    perché troppo vere
    e la magia di certe sere
    resta viva ad intrecciare
    le nostre storie,
    crisalidi in divenire
    che puntano ad unire
    gli orizzonti, i sogni,
    le voci ed i pianti,
    le mani, le anime
    e gli affanni.
    Quel drago che va in letargo
    nel mio cuore,
    ad ogni risveglio
    è pronto all'ardore,
    si tinge di bianco
    con una carezza
    d'essenza d'amore,
    che tende all'eterno.

     

  • 28 febbraio alle ore 23:36
    Mi consegnai ad un silenzio

    Lasciai la parola agli altri
    e mi consegnai ad un silenzio
    che mi condusse lontano,
    in un luogo dove il tramonto
    rimane negli occhi,
    mi consegnai ad un silenzio
    che a tratti mi feriva,
    ma in altri tratti mi consolava,
    mi levigava tutte le amarezze,
    i giorni cupi,
    le dissonanze.
    Lasciai la parola agli altri
    e smisi di rendermi schiava
    in quella caotica danza
    per la sopravvivenza,
    conservando le mie parole
    per essere voce d'amore.

  • 27 febbraio alle ore 21:38
    Visto da qui il coraggio

    Visto da qui
    il coraggio è continuare,
    resistere,
    perdonare, perdonarsi,
    tendere ancora le mani,
    guardare in fondo
    a quel pozzo
    dove avevi lasciato
    le tue scommesse perdute,
    i giudizi sbagliati,
    le promesse sfumate,
    le canzoni d'amore dedicate
    e rimaste in silenzio
    davanti a porte chiuse.
    Vista da qui
    la notte è ancora cosparsa di sogni,
    pronta ad essere magia
    per gli amanti,
    pronta a rendere immortali
    i versi dei poeti,
    a sussurrare misteri
    alla propria anima
    rimasta senza voce condivisa,
    senza coraggio nel tracciare l' altrove.

     

  • 27 febbraio alle ore 15:05
    L'amore è un viaggio

    L'amore è un viaggio
    dentro te stesso,
    l'amore può portarti
    dove non sei mai stato,
    dove vivono i tuoi pensieri
    più remoti,
    dove si ascolta l'infinito,
    dove si vedono anche i miraggi,
    dove canta l'anima liberata
    o dove il sogno può sgretolarsi
    e franarti addosso.
    L'amore ti può far sentire tutto,
    l'amore che resta immutato
    è quello più misterioso.

  • 26 febbraio alle ore 8:27
    E sto anch'io nel mezzo

    E sto anch'io nel mezzo,
    nel mezzo del cammin...,
    nel mezzo di un dolore
    che sa di sale,
    il sale delle lacrime
    tratte dall'anima,
    che si affaccia ogni tanto
    dagli occhi
    e che non ha peso,
    che ha mistero,
    che dalla vita assorbe
    l'amore ed il veleno.
    E sto anch'io nel mezzo,
    nel mezzo di due poli,
    nel mezzo di ombre di prigioni,
    nel mezzo di sogni imperituri
    che nascono da dentro
    per l'ennesima evasione.
    E sto anch'io nel mezzo,
    chiudo a chiave il cielo e l'abisso.

  • 24 febbraio alle ore 17:30
    E chiudo gli occhi per tornare a te

    Verdi colline riposano
    sotto un dolce cielo viola,
    così riposo io
    quando immagino il tuo viso
    nella quiete della sera,
    quando tutta la stanchezza
    della giornata
    sfuma nella brezza di una
    nostalgica serata,
    trascorsa in un poetico
    soliloquio
    e chiudo gli occhi
    per tornare a te,
    chiudo gli occhi
    e sento forte esistere l'amore.

  • 23 febbraio alle ore 21:32
    Segreti

    Quei segreti nei nostri occhi
    vivono nella pioggia dell'anima,
    lacrime stanche cadute
    nella solitudine,
    lacrime per irrigare in silenzio
    il nostro campo di girasoli
    illuminati anche dalla luce
    della luna.
    Segreti che restano segreti,
    segreti che in lacrime si sciolgono
    e forse si dimenticano,
    segreti d'amore,
    segreti di dolore.

     

  • 22 febbraio alle ore 14:52
    Sto attraversando una strada

    Sto attraversando una strada
    col sole d'inverno,
    un sole giovane
    bacia la silenziosa terra
    e le mie spalle
    su cui gravano memorie,
    desideri lasciati a metà,
    emozioni celate dentro canti
    cantati a bocca chiusa,
    ultime parole ribelli
    che parlano agli specchi
    nelle stanze dalle mille crepe
    da cui si vede il mare,
    dove naufragano i riflessi
    della mia identità,
    dove ogni onda mi ricorda
    il perpetuo amore,
    il sogno di un eterno andare.

  • 21 febbraio alle ore 22:33
    Rendimi l'ombra un riposo

    Non far divenire cenere le mie parole,
    portale al mare senza più il loro dolore,
    rendi possibile l'amore che si ricuce
    tra la luna e le nostre anime immortali,
    mentre suona lontano un violino,
    mentre salto gli inganni
    dentro mille specchi,
    ritrovando la verità di un pensiero
    dentro un calice di vino.
    Rendimi l'ombra un riposo
    e non una realtà ferita e muta.