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Poesie di Gabriella Stigliano

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  • 28 settembre alle ore 21:31
    L'aria della sera

    L'aria della sera mi calma,
    i miei pensieri in cammino
    trovano rifugio
    sotto quel cielo quieto e stanco.
    In lontananza poche voci
    e qualche luce di lampione,
    le case si popolano,
    le strade si svuotano.
    L'aria della sera
    porta lievi carezze sulla fronte,
    soprattutto, l'aria delle sere d'autunno,
    e, poi, l'amore che scrivo nei quaderni
    s'infittisce di parole,
    corpi intangibili d'inchiostro
    che vibrano di emozione,
    quando leggo il loro segreto
    a bassa voce verso l'ovest,
    dove il sole va a dormire,
    dove, forse, resta ancora
    qualche aquilone
    da guardare.

     

  • 28 settembre alle ore 19:33
    Senza ferita

    Siamo caduti nell'infinito
    con le nostre ombre,
    diventate all'istante
    stelle bianche
    ed i sogni sconfitti
    hanno iniziato a danzare
    sull'orizzonte,
    mentre una barca nel mare
    attende il nostro ritorno,
    per condurci sulle sponde
    di una terra calda,
    dove il mare canta
    con voce serena,
    sarà lì che saremo
    senza ferita.

  • 27 settembre alle ore 22:28
    Un principio di separazione

    Cade un silenzio di catena
    sulla mia bocca,
    un principio di separazione
    con il circolo dei pensieri del mondo,
    contrari al moto dei miei passi.
    La mia natura è impastata
    con la terra di luoghi ai confini
    dell'ombra di un sogno,
    luoghi profetici
    che ad occhi aperti
    non ho mai visto,
    la mia storia la sto scrivendo
    ad occhi chiusi,
    seguendo un ponte di legno
    fra la mia casa e l'ignoto.

  • 27 settembre alle ore 19:16
    Ho guardato fin dentro le stelle

    Ho guardato fin dentro le stelle
    per ritrovarti,
    per ritrovare il tuo volto d'amore
    che si è smarrito sulla terra,
    ormai, spogliata di quella vita
    da canti e poesia
    originata.
    Mi è rimasto ancora il silenzio
    che riempio col sogno,
    la visione di noi
    nell'immemore casa
    con l'altalena tra gli alberi,
    quando l'arancio del sole
    cadeva un po' nei tuoi occhi
    ed io ti vedevo più a fondo
    l'anima.
    Ho guardato fin dentro le stelle,
    per far esistere ancora
    un barlume di quell'amore
    divenuto solitudine.

  • 26 settembre alle ore 17:45
    Una seconda versione

    Sto cercando
    una seconda versione
    della mia vita,
    la cerco scrivendo
    o dentro l'altra faccia
    di quel sogno,
    che nel cassetto
    contemplo.
    Sto cercando
    di fare le rime
    con le suture nel cuore,
    quelle ferite che ogni tanto
    mi fanno ancora male,
    voglio questo ingordo dolore
    cessare
    e dimenticare di essere
    una versione di me
    sbagliata.

  • 26 settembre alle ore 10:38
    Come un dettaglio di un disegno più grande

    L'uomo porta l'universo
    dentro le sue stesse impronte,
    vive come un dettaglio
    di un disegno più grande.
    Cerca il suo tutto
    nel sussurro del vento
    tra le montagne, le valli
    ed i campi
    e nel moto perpetuo
    delle onde del mare,
    c'è un richiamo
    che non sa spiegare.
    Il suo sangue è più caldo
    se al tramonto
    i suoi occhi guardano il sole
    e poi, piano canta la sera,
    con la sua prima stella
    che questa magia segreta
    annuncia.

  • 25 settembre alle ore 21:09
    Ti scrivo lettere

    Ti scrivo lettere
    per raccontarti i miei pensieri
    e del mio cuore,
    che solo con te trova respiro.
    Forse, le mie lettere
    non le leggerai,
    forse, le strapperai
    o sorriderai del mio sguardo
    che ha tolto il suo velo,
    per questo mio amore indifeso.
    Ti scrivo lettere di sera
    nella mia stanza,
    ci metto dentro un raggio di luna
    e una piccola stella,
    che da lontano mi parla,
    ti chiedo di farla brillare
    nel tuo cielo
    e di ascoltarla,
    quando intorno si fa buio
    e coi tuoi passi cerchi
    il mio stesso sentiero.

  • 25 settembre alle ore 10:22
    Quei pezzi di cielo

    Le prossime voci
    apriranno discorsi su cose
    che non ti serviranno a niente,
    sarà il tuo silenzio
    a portarti risposte,
    mentre vivrai
    e cambierai pelle.
    Avrai paure
    nell'intraprendere
    nuove strade,
    ma sarai tu
    a fare i tuoi passi
    e cercarli d'interpretare.
    Si disperderanno le voci
    su terre desolate,
    avrai più tempo
    per assemblare
    quei pezzi di cielo,
    rimasti abbandonati
    in bottiglie nel mare,
    pezzi di verità
    lasciate naufragare
    per qualcuno come te,
    che ha un cielo
    che piove nel cuore.

  • 24 settembre alle ore 22:22
    E saper piangere anche lacrime felici

    Vorrei saper suonare
    le corde di una chitarra,
    vorrei sciogliere in tempo
    il nodo all'impiccato
    e salvarlo dall'offesa
    che ha avuto dal mondo,
    vorrei salvarmi
    anche da me stessa,
    mettere le ali
    ad un pensiero controverso,
    farlo respirare in un angolo di cielo
    con l'orsa maggiore,
    vorrei conoscere il segreto dell'uomo,
    forse celato nelle antiche storie
    e nelle leggende,
    vorrei giocare bene le mie carte,
    per vincere partite
    e saper piangere anche
    lacrime felici.

     

  • 24 settembre alle ore 0:04
    Il pensiero errante

    Mi riconosci?
    Sono il pensiero che non ha facile parola,
    quel pensiero che vaga e che ha più significati.
    Sono caduto da un angolo della tua mente
    e adesso sono il sintomo di un tormento.
    Dammi un respiro,
    non farmi più errare,
    dammi l'aspetto di un cielo,
    dove un angelo che suona può arrivare
    e rendere più dolci le mie malinconie sincere,
    dammi il tempo di riuscire a guarire
    e poggia le labbra sulla mia essenza,
    io ti parlerò d'amore,
    ti accarezzerò le ansie
    e tralascerò la morte.
    Presto avrai più lucido il retro dei pensieri,
    quelli in ombra, saranno più ardenti e luminosi,
    quelli che diventeranno atti,
    saranno più saggi e meno ingiusti.
    Ora sono il pensiero che consola l'indefinito
    nel pianto dei tuoi occhi.

  • 24 settembre alle ore 0:03
    Pietre bianche e d' avorio

    Pietre bianche e d' avorio
    per scolpire il destino,
    pietre sacre
    che parlano all'uomo,
    scorci di un eterno mistero,
    quei templi che richiamano
    il divino.
    Pietre accostate
    alla posizione celeste
    delle stelle,
    mappe segrete antiche
    che sono state dimenticate,
    l'uomo che non si ferma,
    ignora i sentieri nascosti
    di luoghi perduti
    e visioni di verità remote.

     

  • 24 settembre alle ore 0:02
    Mi occorre più vita

    Mi occorre più vita
    per stare davanti allo specchio
    a chiedere in vano:
    ” Perché il tempo passa?
    Perché ho sempre desideri
    che non si avverano
    e che porto ancora
    nella stretta della mia mano?”
    Mi occorre più vita
    per vedere qualche
    accenno concreto,
    qualche risultato,
    spero che il tempo,
    con il suo sguardo,
    non mi porti via
    il sorriso spontaneo
    e che mi porti la struttura dei sogni,
    per comporli nella notte
    con l'aiuto delle stelle
    e dei corpi celesti,
    che si allineano col cuore
    e con i viaggi della mente.
    Mi occorre più vita per amare la vita,
    per amare indistintamente
    ogni storia umana d'amore tracciata.

  • 23 settembre alle ore 23:49
    Il tempo canta

    Il tempo scrive sui volti
    le mille parole
    scandite nei giorni,
    scrive anche la forma
    di parole non dette,
    ingoiate per rabbia
    o lasciate al silenzio,
    per un timore
    o per un'emozione
    trafitta d'amore.
    Le parole non dette
    fanno anche male,
    restano in catene
    col desiderio di poter
    una verità dire.
    Il tempo canta
    dentro gli sguardi,
    soprattutto in quelli
    che guardano oltre i difetti,
    il tempo muta persone ed eventi
    e canta più forte sulla strada
    di chi è riuscito a trovarsi.

  • 23 settembre alle ore 8:00
    Il tempo scrive sui volti

    Il tempo scrive sui volti
    le mille parole
    scandite nei giorni,
    scrive anche la forma
    di parole non dette,
    ingoiate per rabbia
    o lasciate al silenzio,
    per un timore
    o per un'emozione
    trafitta d'amore.
    Le parole non dette
    fanno anche male,
    restano in catene
    col desiderio di poter
    una verità dire.
    Il tempo canta
    dentro gli sguardi,
    soprattutto in quelli
    che guardano oltre i difetti,
    il tempo muta
    persone ed eventi
    e canta più forte
    sulla strada di chi
    è riuscito a trovarsi.
     

  • 22 settembre alle ore 22:55
    Vinco medaglie di nostalgia

    Che cos'è questa vittoria
    che sa di tristezza?
    Sono sul podio
    di una classifica annullata,
    perché si annulla
    quello che è stato dimenticato,
    per un dolore
    o per qualcosa
    che stava avvenendo,
    ma non è avvenuto.
    La memoria può perdere
    tracce di vissuto,
    io sono sul podio
    a sciogliere i nodi di un'illusione
    legata all'amore,
    io sono sul podio
    e vinco medaglie di nostalgia,
    appena posso,
    scendo dal podio
    e scappo via.

  • 22 settembre alle ore 22:51
    Non è lontano il mare

    Non è lontano il mare,
    lo vedo certe sere
    nei tuoi occhi,
    appena cala il sole,
    che ha ancora
    riflessi dorati all'orizzonte.
    E' nei tuoi occhi
    che vedo la notte,
    quando mi guardi con un silenzio
    che mi sa dare d'amore risposte.
    Poi arriva qualche tempesta
    che inquieta e vibra
    e mi porta a capire
    l'origine di certe ferite.
    Un'aurora ogni giorno
    rinnova il bene per te
    che giace nel petto,
    non è lontano il mare
    se i tuoi occhi di mistero guardo.

  • 21 settembre alle ore 22:15
    Un arco da attraversare

    Un arco di pietra
    da cui guardare
    in solitudine un altrove,
    un arco di piume
    per sentirsi più vicino al cielo
    e sentirsi infinito,
    anche se sei in un angolo
    a sfoglare pagine
    del te stesso abbozzato.
    Un arco di fuoco
    per attraversare la paura,
    un arco d'argilla
    per modellarlo
    con le tue stesse mani
    e ridargli la forma di un sogno.
    Un arco d'argento
    per varcare la soglia
    di un sentiero notturno,
    un arco dorato
    come un campo di grano,
    per riempire lo sguardo
    di un poema che dalla terra
    passa al divino.

  • 21 settembre alle ore 22:12
    L'amore più forte ha parlato

    Sono arrivata sconfitta
    dentro al tuo tempio,
    mi inchino all'altare,
    mi sgorga sempre più amore
    dagli occhi,
    in forma di lacrime amare.
    Ci sono candele
    per ogni sguardo che mi regali,
    la tua attenzione è benedizione
    sul silenzio dei miei dolori;
    profonda è la mia congiunzione
    col tuo pensiero,
    intrecciato è il filare
    del nostro destino,
    annunciato in un giorno
    in cui l'amore
    più forte ha parlato.

  • 20 settembre alle ore 23:04
    Il tuo richiamo a me ha portato il vento

    Preme un'ombra
    sul mio sorriso,
    preme un dolore
    in un angolo del paradiso,
    fra le bianche siepi
    ed il coro degli angeli,
    quelli che hanno sulle ali
    i brividi di tutto l'amore che sento,
    di quel paradiso
    che nei tuoi occhi è nascosto,
    ma che ho scoperto
    in una giornata d'autunno,
    quando il tuo richiamo
    a me ha portato il vento,
    un vento misterioso
    che mi ha rivestito
    di nuova poesia
    e di foglie d'argento.
     

  • 20 settembre alle ore 19:33
    Nelle mie scarpe e nei miei cappelli

    Nelle mie scarpe
    c'è il desiderio di tuttte le strade,
    che raggiungono
    il magma vero del mondo,
    nei miei cappelli
    c'è il desiderio di portare
    e custodire addosso
    la fantasia di cui ho bisogno,
    che mi fa vedere la luna
    con il suo sguardo che mi scruta
    e mi invita a raccontare un segreto,
    in una notte di magia bianca
    che vince su quella nera.
    Mi abbandono al benefico sogno,
    che diventa il respiro
    attraversato nel mio giorno.
     

  • 19 settembre alle ore 21:39
    Amici

    Amici di sempre,
    amici di gioco,
    amici che ti fanno
    sentire solo,
    amici lontani
    che senti vicino,
    amici che ho ferito,
    perché non potevo
    evitare il destino.
    Amici a cui vorresti
    raccontare tutto,
    amici che ti parlano
    senza un ascolto,
    amici di sacri momenti,
    amici solo per un giorno,
    amici che vanno di fretta
    per una vita che procede,
    in cui tu sei solo un ricordo.
    Amici di tempi andati,
    andate ovunque,
    ma non mi cercate,
    vi porto nel cuore,
    questo cuore dolente
    che non ha più voce
    e con chiede più
    la vostra presenza,
    io vedo ancora
    le nostre vecchie impronte
    alla finestra.
     

  • 19 settembre alle ore 15:45
    Geme il sangue

    Geme il sangue
    nelle mie vene,
    non può trasformarsi
    in acqua che purifica
    l'origine distorta del bene;
    si può conoscere il male
    e farci l'abitudine,
    ma prima o poi
    si giunge a un limite.
    Recupero ogni giorno
    un po' di vita
    che cercano di spegnere,
    ci sono strade che devi
    da solo percorrere;
    il sole può accecare
    se non abbassi gli occhi,
    la voce che insegna
    non è una voce
    che addosso ti urla.
     

  • 19 settembre alle ore 7:41
    Prendo un respiro dopo la pioggia

    Colleziono memorie
    ricoperte di parole d'argento,
    ho valige dimenticate
    dietro un armadio vecchio,
    dove ho lasciato sospese
    le mie partenze
    e tutte quelle fughe improvvise
    dall'altra parte dell'impossibile.
    Colleziono voci
    che non ho saputo ascoltare,
    colleziono visioni d'amore
    dentro lacrime amare,
    prendo un respiro
    dopo la pioggia,
    quando la terra profuma
    e una nuova meraviglia
    sembra iniziare.

  • 18 settembre alle ore 21:26
    L'immane commedia

    Ho ascoltato i personaggi
    dell'immane commedia,
    mi hanno riempito di parole
    prese da un libro stampato male,
    che a rovescio cerco di interpretare
    e alla fine mi accorgo
    che non esiste una morale,
    ma solo una vanità scontata
    che cerca vite da plastificare.
    Lo spettacolo si chiude
    con una cinica risata,
    celando la poesia che esiste,
    ormai, dagli spettatori dimenticata.
    Esco dal teatro
    con le lacrime agli occhi,
    nelle quali ritrovo
    tutta la profondità,
    che in quelle vuote parole
    era stata quasi presa a schiaffi.
     

  • 18 settembre alle ore 16:04
    Parole di voce o parole d'inchiostro

    Cerco l'anima nelle parole
    che possono dividere
    e fluire da sole,
    possono unire
    o possono scavare,
    possono un sentimento ampliare.
    Possono curare il dolore,
    possono rimanere negli occhi
    come la luce del lampo
    o il frastuono del tuono,
    che può placarsi
    e diventare canto,
    le parole più importanti
    sono quelle che cercano
    il silenzio più profondo
    e d'amore vivono
    parole di voce
    o parole d'inchiostro.