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Poesie di Gabriella Stigliano

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  • 10 luglio alle ore 15:54
    Possono bastare le poesie?

    Possono bastare le poesie
    per resistere?
    Possono bastare poche righe
    per continuare a guardare
    oltre le ombre
    e ricordarsi quanto
    sia una meraviglia esistere?
    Possono bastare?
    Forse possono bastare
    per brevi illusioni,
    per attimi imprecisi
    fuori dagli smarrimenti,
    ma serve molto di più
    per proseguire,
    servono poesie
    dentro le giornate,
    dentro tazze di latte,
    dentro i silenzi calmi,
    dentro tutti i pasti che mangi,
    dentro tutti i bicchieri di vino
    che ti concedi,
    dentro gli occhi che cerchi
    di nascosto,
    dentro le lacrime
    in memoria dei tuoi errori,
    dentro l'amore
    che non riesce a parlare,
    dentro un sogno
    che non riesce più a volare.

     

  • 06 luglio alle ore 23:31
    Sono andata dove non ero mai stata

    Sono andata dove un silenzio
    porta il freddo sulla bocche
    degli amanti,
    sono andata dove il dubbio
    consuma,
    sono andata dove la notte
    somiglia al viso in ombra
    di una memoria d'amore,
    sono andata a ricoprire attese
    con il richiamo dei sogni
    e con le illusioni coscienti,
    con i segni dei tormenti
    e con gli occhi poggiati
    sui campi delle malinconie.
    Sono andata dove non ero mai stata,
    sono andata a recitare poesie
    dietro le quinte di un teatro
    dove nessuno riusciva a vedermi,
    dove nessuno riusciva ad ascoltarmi.

     

  • 06 luglio alle ore 19:20
    Un'unica dimora

    Gli infiniti specchi
    dove l'uomo passa
    la sua vita
    sono frammenti
    della sua anima,
    sempre in cerca
    di un'unica dimora,
    dove possa vivere bene
    il giorno
    e dove possa dormire
    e sognare la notte,
    un'unica dimora
    che abbia l'elemento amore
    in tutti i suoi angoli.

  • 06 luglio alle ore 19:19
    Credo che nell'amore

    Credo che nell'amore
    ci sia un dolore antico,
    che ritorna a farsi vivo
    nel guardare chi amiamo.,
    nello stare in sua assenza,
    nella carezza che temiamo
    sia l'ultima
    o in quella che si desidera dare
    o che si aspetta.
    Credo che il dolore
    formi lo sguardo delle persone,
    credo che faccia crescere,
    credo che molte cose
    faccia perdere,
    credo che dia consapevolezza,
    credo che aumenti
    dolcezza e rabbia,
    credo che può metterti in gabbia,
    credo che porti i sogni
    in un cielo più alto,
    credo che racconti più verità
    in questo mondo.

  • 03 luglio alle ore 18:27
    Traduco il tuo sguardo

    Traduco il tuo sguardo
    come un nascosto
    digiuno del mondo,
    un lungo cammino
    tra enigmatiche immagini
    di carta
    disposte in cerchio,
    un cerchio che ti chiude
    l' orizzonte,
    dove la tua libertà soffre
    come radici strette
    dentro un vaso.
    Scrivi il tuo dolore
    sui petali dei fiori,
    le ombre degli alberi
    ti accarezzano i pensieri,
    riesci a custodire segreti,
    in ogni stella
    racchiudi una memoria
    ed il cielo così ti racconterà
    più di una storia.

     

  • 02 luglio alle ore 19:21
    Qualche volta si rimane

    Qualche volta si rimane
    impressionati
    da certi sguardi,
    da certe parole,
    da certe persone,
    qualche volta sembra
    che certi incanti
    siano già avvenuti.
    Qualche volta si rimane
    imprigionati dentro occhi,
    che ti aprono mondi
    con un proprio silenzioso mistero,
    che ti rende sempre più vivo,
    qualche volta il dolore più nascosto
    racconta un amore vero.
    Qualche volta si rimane
    lì dove germogliano carezze,
    dentro mani ferite
    che nessuno prima
    aveva stretto.

  • 30 giugno alle ore 20:06
    Si resta nel vento

    Si resta nel vento
    quando comprendi
    che puoi perdere il senso,
    puoi diventare fragile
    di fronte al passo della notte,
    che avanza anche senza stelle,
    puoi diventare col cuore
    che smarrisce le sue strade,
    che stanco chiede aiuto,
    perché non riesce più
    ad ascoltare quella voce
    che gli diceva di resistere
    per amore.
    Si resta nel vento
    con le mani
    che perdono carezze,
    si resta a guardare fuori,
    mentre dentro
    hai lo sguardo posato
    su una malinconia.

  • 29 giugno alle ore 19:19
    Nonostante i miei acerbi anni

    Giocavo col sole
    fuori al balcone del tempo
    che andava,
    aspettavo quel momento
    che mi dava un respiro di eterno,
    nonostante i mie acerbi anni,
    nonostante i miei inverni
    privi di affanni.
    Sentivo che l'infanzia
    regalava dolcezze
    e già piccole amarezze,
    tutto poteva diventare alleanza
    e se il gioco diventava cattivo,
    io perdevo il cielo
    e mi allontanavo,
    me ne andavo in silenzio
    o mi nascondevo,
    pedalavo con la mia bicicletta
    e un sogno cercavo,
    finivo il giro
    e nei miei occhi
    lacrime conservavo.

  • 28 giugno alle ore 19:48
    Quanti passi

    Tutto ha un passo,
    il passato ha il passo frammentato,
    il presente ha il passo che cade piano,
    il futuro ha il passo indomabile,
    la follia di un momento
    ha il passo più elevato.
    Nella valle oscura della memoria
    puoi ancora ricordare chi sei stato
    e allontanarti dal nemico,
    la chiave che ritroverai
    ti porterà davanti
    alla stessa porta,
    ma tu sarai cambiato,
    sarai sotto altre stelle,
    nuovi venti saranno
    sulla tua pelle.
    Quanti passi porteranno
    al proprio reame?
    Quanti passi per scegliere?
    Quanti passi in solitudine
    per guardare il volto dell'amore?
    Quanti passi per essere forti
    nella propria storia?

     

  • 26 giugno alle ore 22:55
    Dove un'idea s'infrange

    Ero rimasta
    dove un'idea s'infrange,
    dove il respiro si espande
    in un'esistenza impreparata,
    dove tutti parlano,
    ma nessuno rivela.
    Ero rimasta
    dove la vita preme
    sulle tempie,
    dove il pensiero d'amore
    s'interrompe
    e inizia il richiamo del sonno,
    ero rimasta
    senza più scudo
    né elmo.
    Poi, ricordo di aver attraversato
    l'inverno nel silenzio
    e ogni emozione
    è ritornata viva
    nella vita e nel sogno.

  • 24 giugno alle ore 18:35
    Il lupo travestito

    Il lupo è alle spalle,
    le fate esistono solo
    se pensi ai boschi
    e alle montagne,
    il regno può crollare
    imminente,
    la nave che salperà
    su nuove terre
    può salvarti e condurti
    lontano dal lupo,
    losco individuo
    di favole perenni,
    travestito in mille modi,
    ma sempre con atteggiamenti
    fastidiosi.
    I maghi sapienti
    sono nascosti,
    il re e la regina
    non sono affatto saggi
    e nelle torri rinchiudono
    chi vuole ribellarsi.

  • 22 giugno alle ore 19:50
    Il richiamo del cielo

    Depongo le mie maschere
    di fronte ad un'alba
    che candida si posa
    sul mio davanzale,
    non voglio più portare
    la mia essenza
    ad una festa di carnevale.
    Ho uno sguardo penitente,
    sono in bilico
    tra ciò che mi delude
    e ciò che mi sorprende,
    il dolore l'ho conosciuto
    dentro una verità
    e dentro una bugia,
    dentro quattro mura
    o distesa sopra un prato,
    il richiamo del cielo è celato,
    ma mi accorgo che esiste,
    anche se soltanto
    rifletto i miei occhi
    allo specchio.

  • 22 giugno alle ore 1:49
    Mi sono sentita sola

    Mi sono sentita sola
    quando non ero sola,
    mi sono sentita sola
    davanti a occhi e parole,
    dentro un dolore,
    nel tempo che aumenta gli anni
    e nel tempo che fa sognare
    ad occhi aperti.
    Mi sono sentita sola
    a dover capire
    quanto sia irrazionale amare,
    a capire qualcosa
    che mi presentava la vita,
    mi sono sentita sola
    quando ho smarrito la strada
    e perso la meraviglia,
    quando non cercavo più
    risposte
    e dovevo inventarmi
    un paio d'ali,
    per volare lontano
    dai miei sbagli.

  • 20 giugno alle ore 20:22
    Un burattino

    Un burattino
    guarda a viso spento
    il giorno,
    che qualcun' altro
    gli farà attraversare.
    Azionerà movenze
    tramite le mani
    di chi gli muoverà i fili,
    ma le sue speranze
    andranno lontano,
    oltre quello che non vede
    e forse porteranno
    nuove musiche
    per le sue danze libere,
    tra il sole e le margherite
    o restare con la luna
    di romantiche notti
    a scrivere lettere d'amore
    e rompere quei fili
    che gli rubano il senso,
    che si oppongono al suo sguardo.

  • 19 giugno alle ore 19:49
    Posso essere

    Posso essere l'enigma
    della Sfinge che mi parla,
    posso essere vestita
    da un pensiero
    che si vede solo nell'ombra.
    Posso essere di nuovo ferita
    dalla stessa freccia dell'amore,
    posso superare l'inverno
    parlando di te alla neve,
    posso vegliare
    su un tuo sogno,
    per non lasciarlo in un cassetto,
    posso essere la verità
    di un teatrante
    che ha capovolto ogni atto.

  • 19 giugno alle ore 19:34
    Quando mi parli

    Quando mi parli
    divento come la terra
    che accompagna
    e morbida ricopre
    le radici dei tuoi alberi,
    divento ascolto
    dall'ombra alla luce,
    divento fine e principio.
    Quando mi parli
    tu diventi nido di giorno
    e canto notturno,
    promessa di un nuovo
    sguardo sul mondo,
    coraggio e appiglio,
    diventi come un dipinto
    che mi porta fuori dal tempo.

     

  • 18 giugno alle ore 21:49
    Tracce di anima

    Certe sere dipingo
    alberi nella mia stanza,
    certe sere le ombre del tempo
    mi gravitano attorno.
    Certe sere plasmo
    maschere di argilla
    per avere sorrisi di riserva,
    certe sere dimentico
    che indosso l'elmo alato
    per portare i miei pensieri
    più lontano
    e mi ritrovo in luoghi
    dove,forse,qualcun' altro è stato
    e lì tracce di anima ho lasciato.

     

  • 18 giugno alle ore 19:12
    Quando chiudo gli occhi

    Quando chiudo gli occhi
    mi trovo altrove,
    cavalli all'orizzonte
    dichiarano libertà nella luce,
    il mio canto riconosce
    il sacrificio,
    le mie mani vestono
    un dolore nudo,
    sulla riva in ombra
    approda la memoria
    che arriva da lontano,
    raccontando d'amore
    e di assenze,
    di giorni e di notti
    con i passi grevi
    ed il volto in cerca di carezze.
    Quando chiudo gli occhi
    arrivano i tuoi
    a meravigliarmi
    e mi chiedono parole
    che solo nel silenzio
    posso dire.

  • 17 giugno alle ore 21:13
    Divenne la terra divisa dal cielo

    Divenne la terra divisa dal cielo,
    le creature di cenere
    si fecero umane,
    le creature alate, invece,
    restarono nella brezza del cielo
    e mandavano ai mortali
    segnali da lontano.
    Divenne la terra un luogo
    con sembianze divine,
    ma ad ogni angolo
    poteva nascondersi il male.
    Divenne la terra
    sede di tutto quello
    che poteva esistere,
    le parole che univano
    potevano separare,
    l'amore fra le creature
    poteva finire,
    il dolore faceva soffrire,
    ma le creature alate
    arrivarono sulla terra
    per far proseguire gli umani
    anche nell'errore,
    per condurli sulla strada
    che avevano dimenticato,
    per elevarsi in quel cielo separato.

  • 16 giugno alle ore 22:23
    Ho incontrato la mia malinconia

    Ho incontrato
    la mia malinconia
    in ogni petalo di fiore caduto,
    nella pioggia che bagnava
    ogni crepa del mio cuore,
    nel rumore dei miei passi
    che sfuggivano a un dolore,
    nella voce dell'amore
    che non mi chiedeva di restare,
    nell'inconsistenza di parole
    che ho dovuto presentare
    e nel desiderio
    di tutte quelle altre parole
    che non ho potuto dire.
    Ho incontrato
    la mia malinconia
    quando ho sottratto
    il tempo dei sogni
    alla mia realtà,
    quando il coraggio
    mi è mancato,
    quando una preghiera
    al cielo ho affidato.

     

  • 16 giugno alle ore 1:28
    Il richiamo di una vita vera

    Riesci a portarmi un'alba
    anche quando il cielo è crollato,
    mi fai trovare luce
    anche quando è calato il sipario
    di una notte senza stelle,
    una notte che dalle pietre
    ha ereditato il silenzio
    delle assenze.
    Riesci a far entrare
    il tuo sguardo
    nelle cose che guardo,
    mi porti il pensiero
    davanti a un sigillo
    per darmi il coraggio di aprirlo
    e accedere al mio essere
    e con mani nude tessere
    il richiamo di una vita vera.
     

  • 12 giugno alle ore 23:34
    Albe mai avvenute

    Forse potevo portare
    il mio passo
    su un'altra strada,
    portare ogni giorno
    la mia vita
    tra statue e vicoli,
    nel respiro del mare
    che porta misteri e favole,
    tra gente che si sazia di idee,
    tra porte da scegliere
    di aprire o chiudere.
    Forse il mio posto è qui,
    dentro una realtà concreta,
    ma certi sogni continuano
    a vivere,
    quando il mio sguardo
    si allontana
    su albe mai avvenute.

  • 11 giugno alle ore 22:49
    Cantava da solo un angelo

    Cantava da solo un angelo
    sotto la pioggia del suo cielo,
    diverso il suo canto
    ferito dal grido dell'uomo.
    Cantava con le braccia conserte
    e con una febbre addosso,
    con le ali chiuse strette
    e lo sguardo sopra il mondo.
    Trascinava la sua voce
    dentro questo doloroso canto,
    dove parlava dell'uomo smarrito,
    di ogni uomo che non si perdona
    e scandisce il suo tempo
    tra penitenze, corazze rotte,
    respiri nel vuoto,
    ricordi con le sue impronte,
    bandiere bianche nelle sue erranze.
    Cantava da solo un angelo
    per la salvezza dell'uomo,
    cantava al suo Dio
    fino a diventare
    un notturno celeste coro.

     

  • 10 giugno alle ore 16:37
    In questa torre di cartapesta

    Transitorio è lo sguardo
    su questo mondo,
    transitoria la parola
    che può diventare lama
    o che può diventare miele
    per una bocca
    quasi sempre digiuna,
    transitorio un nido segreto
    di amanti sotto la luna.
    Transitorie le carezze
    e le emozioni,
    transitoria è la strada
    per i Campi Elisi
    desiderati in questa torre
    di cartapesta,
    dove vive rinchiuso
    il mio spirito inchinato
    davanti all'amore
    e al suo ricordo.

     

  • 10 giugno alle ore 12:32
    Un tempo di eterno

    Il tempo di un bacio
    è un tempo di eterno,
    un quadro che si guarda
    senza esserne stanchi,
    una musica
    che prende forma nel silenzio,
    un po' di pioggia
    che cade leggera addosso
    in un giorno di fine estate,
    un istante che mi porta lontano,
    che fa giungere la mia anima
    là dove posso tenerti per mano.