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Poesie di Gabriella Stigliano

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  • 04 maggio alle ore 22:34
    Si addensano segreti negli occhi

    Si addensano segreti
    negli occhi,
    storie di sacrifici
    e di dimezzate forze,
    impronte del passato,
    ardore d'amore in silenzio
    generato.
    Tutte le stelle
    disegnano dimore luminose,
    per far entrare coloro
    che cercano verità
    nella luce onnisciente
    e argentata della notte,
    si va incontro
    alla misteriosa sorte,
    alla filatura delle tre Parche,
    alla scrittura predestinata,
    si va incontro a quella metà
    del viaggio
    che rimane quasi
    sempre celata.

     

  • 04 maggio alle ore 17:40
    E sfuggo alle persone

    Strade di città
    mi portano in un
    momentaneo altrove,
    si muovono i passi,
    si muovono nel tragitto
    tutte quelle parole
    che non ho mai detto,
    cercando di coprire
    ogni mio difetto
    e sfuggo alle persone,
    sono ombra passeggera
    che di nascosto stringe
    il suo dolore
    e tutto quell'amore
    che non ha trovato pace.
    Nel silenzio guardo
    ogni ferita,
    ogni vizio
    e ogni pregio
    di questo mondo,
    trovando conforto
    nell'amore che mi chiama
    dalla dimora di un sogno.

  • 02 maggio alle ore 23:43
    Negli anni

    Negli anni ho consegnato
    il mio sguardo
    all'orizzonte disegnato dall'amore,
    con il mare in lontananza
    intravisto tra colline e alberi
    che si stagliano sui colori
    di un cielo all'imbrunire.
    Negli anni ho visto
    il mio pensiero
    perdere fiato,
    l'ho visto restringersi
    in una bottiglia
    lasciata alle onde
    in attesa di essere esteso,
    risvegliato,
    compreso.
    Ho visto il mio pensiero
    prendere la forma
    di una chiave,
    per aprire quel cassetto
    che ho chiuso
    in un giorno di dolore.

  • 01 maggio alle ore 12:27
    Nelle linee dei miei palmi

    Nelle linee dei miei palmi
    c'è scritto di te,
    c'è scritto che t'amo
    di un amore taciuto,
    un amore che trema
    più forte ogni sera,
    quando il fuoco delle stelle
    inizia a prendere
    le tue sembianze,
    per riempire le tue assenze
    nelle mie arrese stanze.
    Con un silenzio di neve
    ti parlo delle mie primavere
    e di quello che non mi aspettavo,
    l'amore che con te ho conosciuto
    mi ha spezzato le catene
    che portavo alle caviglie
    e adesso cammino,
    senza più età,
    verso un altrove di meraviglie.

     

  • 29 aprile alle ore 16:49
    Mi porteresti lontano

    Mi porteresti lontano
    dove conosci il pensiero
    di un angelo,
    dove la libertà ha la voce
    del vento
    che si fa sentire sulla pelle,
    dove l'amore è in rilievo
    e diventa simbolo terreno
    di un grande mistero.
    Mi porteresti ovunque
    senza farmi domande,
    mi porteresti a guardare
    le stelle
    e ad ascoltare le onde,
    mi porteresti una magia
    sulla tua bocca
    e vivrei infinite poesie
    nel guardarti
    con tutti i tuoi sogni.

  • 27 aprile alle ore 12:53
    Per riavere l'infinito

    Era diventato grigio,
    era diventato spento,
    era il cielo di chi aveva
    perso un sogno
    e una manciata di stelle
    del suo primo tempo.
    Poi, arrivò l'amore
    a dipingere
    un rigoglioso campo,
    con una casa dove il sole
    tardi se ne andava
    e la sera quando arrivava
    portava di nuovo le sue stelle
    per riavere l'infinito.

  • 26 aprile alle ore 21:43
    Voglio guardarti dormire

    Stasera voglio scriverti
    parole di verità ferite
    e di verità guarite,
    parole che viaggiano
    come fantasmi
    da luoghi del passato
    fino a luoghi pronti ad accogliere
    i nostri passi vivi nel presente,
    voglio rivelarti che sono dentro
    un respiro di eternità,
    quando il sogno di noi
    si presenta a rendermi una magia.
    Stasera voglio far cadere
    la torre dove ho rinchiuso per te
    il mio cielo d'amore,
    voglio portarti le mie poesie
    da farti leggere
    prima di dormire,
    voglio guardarti dormire.

     

  • 25 aprile alle ore 15:11
    Quasi la vita

    Quasi non ci sono più
    in quest'attesa di vivere
    quel girotondo di sogni,
    lasciato sospeso
    nel mio primo sguardo.
    Quasi non sono tornata
    da quella gita in cui
    il cielo era sempre
    più azzurro,
    la spiaggia sempre
    più dorata
    e il mare con la sua voce
    sempre più soave,
    che si estendeva dalla costa
    fino al mio orizzonte spirituale.
    Quasi la vita dimenticava
    di farmi male.

  • 24 aprile alle ore 13:01
    Forse qualcuno

    Forse qualcuno ha già scritto
    la vita che sto vivendo,
    la sta combinando
    di idee funamboliche
    e di pensieri crepuscolari,
    nomadi sogni al chiaro di luna
    e domande mentre prego
    davanti agli altari.
    Consumo il mio tempo
    scrivendo quello che penso
    del mondo
    e che implode nelle stanze
    del mio subconscio.
    Il cielo è nelle mie parole
    con la pioggia,
    le nuvole e il sole;
    qualcuno che ha scritto
    la mia storia, forse,
    ha esagerato
    nel mettermi negli occhi
    tutto questo amore.

  • 23 aprile alle ore 20:56
    Il sentiero sbagliato

    Il sentiero mi sembrava sbagliato,
    l'ho visto restringersi
    mentre l'attraversavo.
    Ho dormito sulle radici
    di un vecchio ciliegio,
    ho sognato di andare lontano
    oltre quel sentiero
    che mi aveva dal mondo
    separato.
    Portavo l'oblio
    quando alzavo gli occhi,
    portavo la memoria
    quando abbassavo lo sguardo
    e l'amore restava nel petto
    con i suoi silenzi
    a desiderare parole,
    il sentiero mi ha fatto
    conoscere solo il dolore.

     

  • 23 aprile alle ore 16:11
    Ritorna l'insegnamento

    Ritorna l'insegnamento delle foglie
    che danzano nel vento,
    che ascendono al cielo
    e che ritornano al suolo,
    che non sanno precisamente
    dove vanno a cadere,
    possono posarsi su terrazzi
    dedicati ai sogni,
    alla contemplazione della
    sostanza mutevole del tempo,
    possono posarsi sull'acqua
    di un fiume che scorre
    o fuori alla finestra
    di chi appoggia un dolore
    e cerca di assottigliarlo
    con la luce dei tramonti
    e delle aurore.
    Ritorna l'insegnamento
    di chi ha visto il legno
    generare fuoco,
    di chi ha visto il bene
    aggredire il male,
    di chi ha fatto diventare
    i suoi giorni
    strumenti per guarire.

     

  • 22 aprile alle ore 18:00
    Con le stelle della sera

    Non sapevo più di essere in vita,
    poi, trovai te nel disegno
    di un giorno indistinto,
    avevi uno sguardo
    dove potevo nasconderci
    un sogno,
    un dolore,
    un passo dopo l'altro
    verso l'amore.
    Portavo mille battiti
    dentro le mie parole,
    l'anima aveva ripreso
    a cantare
    con le stelle della sera,
    quelle prime stelle
    che ci invitano a guardare
    il mistero che ci avvolge
    e che chiamiamo amore.

     

  • 21 aprile alle ore 22:33
    Ascolto la terra

    Ascolto la terra
    che la sera cerca riposo
    nell'ombra del cielo,
    ascolto il suo poema
    ricoprire i segreti
    di che l'attraversa
    e di chi la contempla,
    di chi la respira
    e di chi in essa si addormenta.
    Ascolto la terra lievemente,
    mi narra storie
    e antiche leggende
    in cui l'amore ha sempre
    un suo tempo.
    Seminare amore,
    raccogliere tutto quello
    che riesce a dare
    e raccontare anche
    un solo bacio d'amore,
    è quello che
    mi suggerisce la terra
    quando arriva la sera.

  • 20 aprile alle ore 19:26
    Orizzonte di malinconia

    Prima di diventare
    orizzonte di malinconia,
    ero a cantare
    tra i respiri del vento,
    ora sono assenza muta
    che vuole gridare,
    sono rimasta nel vento
    a cercare,
    a guardare un sentiero
    della memoria
    che nessuno ricorda.

  • 20 aprile alle ore 10:39
    Avrei voluto

    Ti ho sentito tra i brividi
    sulla pelle
    quando mi scrivesti
    preziose parole,
    avrei voluto raccogliere
    tutto l'amore che nasceva
    dai miei occhi in lacrime,
    avrei voluto prendere un treno
    per arrivare a te, a me,
    per arrivare a scoprirci.
    Da un silenzio di sogni
    avrei voluto trarre
    le nostre voci segrete
    e sorridere nella luce calda
    di un pomeriggio,
    che avrebbe trovato
    sul tuo viso
    infinita dolcezza
    e ombre di vita.

  • 19 aprile alle ore 12:38
    Il cielo non è lontano se ti guardo

    Ho visto un mistero
    nei tuoi occhi
    che originano
    eclissi e meraviglie,
    ho visto il riflesso
    del mio stesso sguardo
    prendere la forma
    di rami fioriti sotto la pioggia.
    Il cielo non è lontano
    se ti guardo
    e più ti guardo
    e più un sogno protende
    al volo,
    ma posso anche cadere
    e confinarmi
    con il mio amore muto
    in un letargo.

  • 18 aprile alle ore 20:41
    Ho rincorso il tuo amore

    Ho rincorso il tuo amore
    dentro l'alba e il tramonto
    di ogni mio giorno,
    non cercavo più niente
    che non fosse legato
    al tuo incanto
    e disegnavo strade
    per incrociare i nostri passi,
    scrivevo per esistere
    dentro parole d'amore,
    mi sono ferita
    con la mia stessa passione.

  • 17 aprile alle ore 17:47
    Il tempo muta sopra le parole

    Sono rimasta dietro finestre
    di piene stagioni
    a modellare il sale delle lacrime,
    per dare nuove forme all'amore.
    Il tempo muta sopra le parole,
    cambiano i significati,
    si perdono le chiavi
    per accedere in soffitte segrete,
    dove si conservano i vecchi abiti
    delle nostre identità maltrattate
    da chi ha sempre indossato
    smorfie e risate.

  • 17 aprile alle ore 17:46
    Il passato mi ha reso un'illusa

    Non voglio più perdermi
    dentro il passato,
    voglio liberarmi dalle cento voci
    che si lamentano
    del mio piccolo fuoco
    custodito nelle stanze eteree
    dell'anima.
    No voglio più guardare
    negli occhi
    coloro che mi hanno
    levato il sorriso,
    il passato mi ha reso un'illusa,
    adesso mi cerco
    dentro ogni silenzio
    che mi può dire
    la verità di ogni cosa.

  • 16 aprile alle ore 21:49
    Ci saranno giardini da attraversare

    Certe sere vorrei far cadere
    l'impalcatura delle stelle,
    non aver più bisogno
    della loro magia
    nel mio grido,
    che lascio nel silenzio
    di un orizzonte
    senza promesse.
    Vorrei restituire
    alla mia anima
    i suoi sogni,
    i suoi colori,
    dare la mia notte
    nel deserto
    a chi mi ha ridotto
    senza amore.
    Ci saranno giardini
    da attraversare,
    dove una musica
    celeste e segreta
    potrò ascoltare.

  • 16 aprile alle ore 17:52
    L'immagine della vita si è frantumata

    L'immagine della vita
    si è frantumata,
    una lingua antica mi parla
    di ogni frammento
    che ha sciolto il pianto
    di un angelo nel vento.
    Sulle mie tempie
    si è posato un ricordo
    che mi chiede di ricordare,
    ma mi consuma il suo esistere,
    peso sopra ogni mio sguardo
    che vuole il cielo guardare.

  • 16 aprile alle ore 17:51
    Alla fine

    Alla fine ricorderemo
    che tutti i sacrifici fatti
    non sono quasi mai serviti,
    ricorderemo il dolore sentito,
    portato addosso
    dentro tutti quei respiri
    che ci hanno dimezzato,
    dentro pensieri lontani
    dal sonno degli angeli,
    ricorderemo tutto il male
    delle nostre radici,
    ricorderemo quel silenzio
    che ci ha serrato le bocche
    affamate di cieli,
    di stelle,
    di giuste parole d'amore
    senza paure.

  • 15 aprile alle ore 16:59
    Sopra campi bruni

    I tuoi occhi mi guardavano
    sopra campi bruni
    di autunni malinconici,
    dove cresceva l'amore
    tra i segreti,
    dove il cielo si accorgeva
    della nostra intesa
    ad ogni passo della sera.
    Il viaggio dentro di noi
    ritornava nel silenzio,
    sopra i nostri volti sinceri,
    tracciati da uguali pensieri.

     

  • 13 aprile alle ore 18:28
    I saperi del tempo

    I saperi del tempo
    sono sopra il nostro cammino,
    dentro quegli occhi
    che guardano a ritroso
    e che guardano lontano
    e le ombre faranno
    sempre parte di ogni
    paesaggio attraversato.
    Il richiamo silenzioso delle stelle
    diventa sempre più profondo,
    quando ci ritrova innamorati
    nelle notti alle finestre,
    per maturare i sogni
    e i saperi del tempo.

  • 11 aprile alle ore 23:39
    Un tempo di pietra

    Portai il silenzio
    dentro un tempo di pietra,
    un tempo dove il giorno
    si sforzava a riposare
    nella notte
    e la notte si estendeva
    nel mio cuore
    dalle stanze chiuse a chiave,
    solo con i disegni delle stelle
    che mi ricordavano
    il principio dei sogni,
    sentieri di incanti sublimi.