username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Gabriella Stigliano

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Gabriella Stigliano

  • 08 giugno alle ore 21:19
    Figli del sole

    Figli del sole,
    noi siamo giunti qui
    con sottili catene dorate,
    tempi remoti
    abbiamo alle spalle,
    siamo sostanza celeste
    dentro corpi esposti
    al divenire.
    Siamo coscienza, inconscio
    e sudore,
    siamo sangue e nervi
    da controllare,
    siamo i segni di un'origine
    che non ricordiamo,
    siamo la forma complicata
    del genere umano.

     

  • 07 giugno alle ore 17:45
    Certe sere

    Permani nei giorni
    di limpida nostalgia,
    ti fermi nella memoria
    e nelle lacrime,
    per un breve momento,
    scivoli via,
    ma poi ritorni a farti
    ascoltare
    dentro il rifugio
    delle mie mille chimere;
    la tua voce è viva
    e mi fa ancora tremare
    le vene
    e certe sere il tuo richiamo
    mi giunge più forte,
    mentre guardo lontano,
    mentre l'anima si tinge
    del blu del cielo.

     

  • 06 giugno alle ore 18:24
    Gli occhi della notte

    Gli occhi della notte
    guardano attraverso
    le nostre porte nascoste,
    si riempiono di giardini
    che hanno salici piangenti,
    si confondono in riflessi
    di specchi segreti e deformanti.
    Gli occhi della notte
    contengono sogni ed ombre,
    guardano l'amore da lontano
    e coprono il dolore con il buio,
    fingono dimenticanze,
    cercano consolazione
    nella magia delle stelle.

     

  • 02 giugno alle ore 0:06
    Nell'altrove

    Altrove si cerca
    il seguito ambito,
    si cerca la salvezza
    nell'ignoto di una fuga.
    Lì non esistono catene,
    non vi sono troni
    e cala immediato
    degli uomini il potere.
    Separata l'anima
    dalla colpa,
    si adagia alla terra
    con passi solenni,
    avanza e ritorna alla fonte
    con un silenzio candido
    come neve sulle strade,
    con un paio d'ali
    sulla prima memoria.
    La vera origine si rivela
    nell' altrove
    ed il cuore, anche lì,
    pericolosamente ama.

     

  • 01 giugno alle ore 0:17
    E poi finisco a guardare il mare

    Non mi resta che trascendere
    la tua assenza,
    portarla dove
    può diventare un canto,
    che si nasconde
    nella mia voce,
    per poi liberarsi
    nelle sere d'estate,
    quando le tracce di un ricordo
    si fanno più vive
    e poi finisco a guardare il mare
    da un angolo in ombra
    del mio pensiero.

  • 31 maggio alle ore 13:34
    Portoni di notte

    Portoni di notte
    con le nostre ombre vicine
    che timide si stringono,
    nei nostri respiri
    tutto l'amore.
    Ti guardo ancora
    dopo un bacio,
    ti cerco l'anima nello sguardo
    e poi con una lacrima vado,
    mi volto e già mi pento
    di aver intrapreso
    il nostro distacco,
    pensami ancora
    prima del sonno,
    pensami e presto farò ritorno.
    Portoni di notte,
    testimoni di quanto il cuore
    può creparsi
    quando dall'amore tende
    ad allontanarsi,
    s'inchina e all'alba si addormenta,
    povero rimane fino al prossimo
    incontro,
    che con tormento brama
    ed in segreto amore chiama.

  • 29 maggio alle ore 22:18
    Ancora metà

    Ancora metà
    di questo dolore
    per poi arrivare alla sua fine
    e riuscire ancora ad amare,
    ad imparare a crescere
    e a respirare un sogno
    sotto le nuvole,
    lasciando dietro
    la paura di sbagliare,
    le ombre di ieri
    e le stelle cadute
    da quel cielo rubato
    al tempo,
    per dimenticare
    gli anni trascorsi
    a vederle brillare.
    Ancora metà
    di una canzone,
    per cantare sopra
    questa dolce illusione,
    mentre il vento mi porta ancora
    la stessa emozione,
    che perpetua rimescola il sangue
    e nelle vene rinasce
    l'assenza che arde.

     

  • 28 maggio alle ore 0:43
    È giusto

    È giusto il sogno
    nei tuoi occhi,
    è giusta l'origine d'amore
    per i tuoi occhi.
    È giusta la sabbia che cade
    nella clessidra,
    è giusta anche quella sabbia
    per distendersi a riva.
    È giusta la pioggia
    in un giorno
    che non ha le tue tracce,
    che non ha le tue risa,
    che non ascolta
    il suono della tua voce,
    che d'amore non s'accorge
    e di nostalgia tace.
    È giusto riprendere la corsa
    o rimanere fermi
    sotto la pioggia,
    quasi in dissolvenza?

  • 28 maggio alle ore 0:08
    Il sogno di un cavaliere

    Sopra l'orlo argentato
    della luna m'inchino,
    c'è il sogno di un cavaliere
    rimasto lì abbandonato.
    La visione è confusa,
    forse una corona da riportare
    per il continuo di una storia,
    una gloria mancata,
    una promessa spezzata
    ad un re e ad una dama amata.
    Una missione non compiuta
    che ha raggiunto però la luna,
    dove si lasciano i sogni,
    dove tacciono i segreti,
    dove crescono gli alberi
    dell'amore e del dolore.
    Uno sguardo ancora
    al sogno di un cavaliere
    che ha sparso lacrime
    divenute stelle,
    che non ha vinto in battaglia,
    ma che ha salvato nel cielo
    le sue oniriche memorie,
    viste da chi un sogno vuol
    raccontare.

     

  • 28 maggio alle ore 0:07
    Il peso del tempo

    Il peso del tempo
    sulle spalle grava,
    lo troviamo
    due passi indietro
    nella pioggia,
    se i due passi sono sbagliati.
    Il peso del tempo
    è come l'inchiostro
    su pagine di solitudine,
    ha una nostalgia segreta
    ed un dolore
    che può parlare ancora.
    Il peso del tempo
    sembra avere
    la consistenza del legno
    ed il suo colore,
    ci riscalda e nel suo cuore
    porta dell'albero
    le radici,
    desideroso sempre
    di protendere al cielo,
    così come il tempo
    che fa la sua corsa,
    delineando di ogni uomo
    l' infinito.

  • 21 maggio alle ore 22:16
    Il viaggio intrapreso

    Il viaggio intrapreso
    arriva fin sotto la pelle,
    si nutre del respiro
    e si appoggia alle spalle,
    si abbandona nei passi
    e prova a chiamarti
    da dove hai messo da parte
    i tuoi sogni.
    Si può ancora sognare,
    si può ancora l'anima
    sollevare,
    cerchiata da una luce
    che nasce al di là
    di un tempestoso mare.
    Le tracce lasciate
    sono parole e silenzi
    di un canto umano
    che rincorre un canto divino,
    uno sguardo ebbro e profondo
    sui due volti del mondo,
    mortali movenze
    nella danza dei pensieri
    sull'infinito di un viaggio intrapreso,
    sognato e rimasto segreto.

     

  • 21 maggio alle ore 19:39
    La Sibilla

    Provengono stelle cadenti
    da notti millenarie
    ed io pellegrina
    tra sogni e visioni,
    ritorno libera nelle mie vesti
    a pronunciare il seguito
    di verità segrete e lontane.
    Destini, messaggi e sigilli
    si celano negli astri
    ed affollano il cielo degli uomini
    che non hanno memoria,
    io, sibilla, parlo attraverso
    la Voce delle Origini
    che a tutti parla,
    ma che soltanto pochi udranno.

  • 18 maggio alle ore 23:13
    E insieme dimenticare

    Circondami di cielo,
    permettimi di fluttuare
    sopra il suolo di argilla
    e fieno,
    attraversami l'anima
    come se tu fossi
    respiro,
    schiariscimi la macchia
    che ho sul cuore,
    ho una febbre da guarire.
    S'innalza il canto
    del nostro divenire
    per arrivare sulle nostre
    bocche troppo silenziose,
    per poi farci cantare
    con le prime stelle del mattino
    e insieme dimenticare il ritorno
    delle nostre lacrime
    dalla vita ereditate.

     

  • 17 maggio alle ore 22:31
    Narrami del primo sguardo

    Depreda questo mio tempo
    di ombre e di candele,
    portami la luce delle stelle
    e gli elementi che edificano i sogni.
    Narrami del primo sguardo
    sulla nostra sera
    conosciuta come amore,
    non farmi dimenticare
    la tua voce,
    non farmi eclissare
    dietro la montagna satura
    dello spirito di antichi
    e saggi uomini,
    ma fammi restare
    nei suoi respiri,
    nei tuoi respiri,
    nel vento di tutti
    quei giorni in cui il richiamo
    del cielo è più forte
    del terreno che ci sostiene,
    in quei giorni in cui
    i nostri occhi guarderanno
    lo stesso orizzonte,
    oltre il velo che cela
    la vera compiuta promessa.

     

  • 01 maggio alle ore 13:09
    Le stelle lo sanno chi siamo

    Esoteriche strade
    mi vengono incontro,
    sotto una pioggia
    che mi richiama con la sua eco
    verso un luogo da cui
    ho già fatto, una volta, ritorno.
    Una memoria
    che non è di questa vita,
    una memoria più remota
    mi si presenta indefinita.
    Vorrei conoscere le storie
    del mio tempo originario,
    vorrei essere cosciente
    nel mio inconscio ad altrove
    collegato.
    Esoterici modi
    per mantenere in vita
    quella parte di me assopita,
    che vuole il suo risveglio;
    il cielo porta con se
    il mistero celato del mondo
    e delle nostre dimenticate memorie,
    le stelle lo sanno chi siamo.

     

  • 23 aprile alle ore 23:03
    Siamo fuoco incauto

    Il remoto gioco del tempo
    ci rende diversi
    e forse più poveri
    di convinzioni,
    il pensiero d'amore,
    a volte, ci fa sentire più soli.
    Il dolore cresce
    dentro i silenzi ingoiati,
    frammenti di verità
    incasellati nei modi sbagliati.
    Siamo il nostro urlo
    contro gli oppressori,
    siamo l'anello
    di una catena distorta che pesa,
    siamo fuoco incauto
    che sopravvive agli inverni,
    siamo stanchi di ascoltare
    voci inconsistenti.

  • 19 aprile alle ore 23:20
    Appena prima di dormire

    Appena prima di dormire
    prendo il cielo
    con un pensiero,
    arrivo sull'orlo della notte
    e di nascosto mi trovo
    in un'orbita lontana,
    dove l'occhio di Dio
    sembra vicino.
    Appena prima di cadere
    nell'ignoto di un sogno,
    ripenso al suo viso
    e la visione si addolcisce,
    il respiro cambia,
    l'anima si distende
    e forse si estende.
    E' l'amore con la sua verità
    a circolarmi nel cuore?
    E' l'amore a placarmi
    o a darmi agitazione?
    Appena prima di dormire
    mi sembra di sentire
    la sua voce.

     

  • 17 aprile alle ore 23:28
    Torna ad amare

    Guarda il tuo passo
    ora che sei fermo,
    guarda la tua direzione,
    guarda adesso il sole
    e poi chiudi gli occhi
    e torna ad essere vero,
    semplice,
    impreciso nella ragione
    davanti ai suoi occhi
    che diventano il tuo infinito,
    visto dall'ombra di un sentiero
    che si percorre prima della sera.
    Torna ad amare,
    anche senza parlare,
    anche con la nostalgia
    nel petto che fa male,
    per non dimenticare
    la magia nascosta
    di questa tua vita
    ancora da capire.

  • 16 aprile alle ore 20:52
    Scendono lacrime dagli ultimi angeli

    Scendono lacrime
    dagli ultimi angeli,
    invadono i giorni,
    riflettono candore nei nostri sogni,
    scavano dentro
    i nostri nascondigli,
    trovando noi
    non sempre in ascolto,
    legati a un dolore remoto,
    fedeli al proprio indefinito infinito,
    che fatichiamo a crescere,
    che ci spacchiamo il cuore
    con amori che eleviamo,
    con tutti i brividi
    che a pelle sentiamo.
    Scendono silenzi celesti
    dagli ultimi angeli,
    che ci mostrano strade
    per tornare a casa
    e noi schiudendoci lentamente
    ci ritroviamo
    senza più ferirci.

     

  • 15 aprile alle ore 19:02
    Senza cercare il peso di catene

    Chiudi le mie porte
    che il tuo infinito
    attraversano,
    chiudile a chiave
    se non vuoi che guardi
    il tuo delicato volo di luce
    su questa terra ferita,
    che sconfina
    l'ordine delle cose.
    Chiudimi gli occhi
    se il tuo paesaggio
    chiede solitudine,
    li riaprirò con i sogni
    che vorrai mostrarmi,
    senza dimenticare
    la nostalgia e le stelle,
    senza cercare il peso
    di catene,
    benedicendo
    queste nostre anime
    che si nutrono
    di notti e aurore
    permeate di silenzioso amore.

  • 13 aprile alle ore 17:28
    Fratello, dimmi che vuoi rinascere

    Fratello,
    dimmi che vuoi rinascere
    perché la vita
    ci ha fatto conoscere
    le sue pause,
    le sue notti silenziose,
    i suoi abbandoni d'amore
    inconfessati,
    i suoi vuoti da colmare.
    Dimmi che vuoi rinascere
    dentro gli occhi
    che ti guardano
    nella tua verità,
    dentro i germogli
    di una nuova memoria,
    dentro lo stesso sogno
    d'amore e di libertà
    che ci rende vivi.

  • 11 aprile alle ore 21:13
    Volevo il tuo risveglio

    Ho aspettato che il sole
    ti cadesse addosso
    prima di svegliarti,
    volevo che i tuoi occhi
    mi guardassero presto,
    volevo il tuo risveglio
    per guardare per intero
    il tuo incanto,
    volevo il consenso
    per un bacio,
    volevo vederti nello sguardo
    la stessa fiamma del mio desiderio.

  • 06 aprile alle ore 21:45
    E' il tempo dei sospiri

    E' il tempo dei sospiri,
    di lunghe sospensioni,
    è il tempo delle storie
    che hanno perso le stagioni.
    Il vento sta cambiando,
    sta portando silenzio
    e amaro disincanto,
    la notte continua
    a permanere,
    ma i sogni ci fanno
    ancora all'amore
    avvicinare,
    restiamo ad aspettare,
    il momento giusto
    romperà queste catene,
    ascoltiamo insieme
    la voce lieve
    di questo mondo,
    che si nasconde in ognuno
    dentro le proprie vene.

     

  • 04 aprile alle ore 14:47
    È stato sempre l'amore

    E' stato il silenzio
    a portarmi la neve,
    è stata una parola
    a portarmi un dolore,
    è stato uno sguardo
    a farmi cadere di nuovo
    in errore.
    Il fuoco vive dentro
    un'ossessione d'amore,
    rimandando il suo disilludersi,
    il suo diventare cenere.
    E' stato un istante di brividi
    a trattenere una poesia
    nell'eterno,
    è stata la sua voce
    a parlarmi nel vento,
    è stato sempre l'amore
    a trovarmi dentro
    il mio stesso pianto.

  • 26 marzo alle ore 20:30
    Riflessioni in quarantena

    Ero piena d'affanni,
    la mia vita mi ha chiesto cose
    a cui non sempre
    ho saputo rispondere
    o dare una buona risposta,
    mi ha spesso dato spese
    che a stento sono riuscita
    a pagare.
    Ero piena di idee
    che spesso ho dovuto
    abbandonare,
    ero piena di vita,
    ma ho dovuto lasciare spazio
    anche alle lacrime,
    alle pause,
    ai fallimenti,
    all'amarezza
    che mi ha impregnato
    il sole di giornate
    che non dovevo far passare
    senza sapore,
    senza emozione.
    Adesso i miei respiri
    saranno più consapevoli,
    adesso i miei giorni
    saranno più intensi,
    adesso avrò più cura
    di un sorriso,
    più cura di uno sguardo
    verso l'assenza
    e verso un frammento
    d'infinito.