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Poesie di Gabriella Stigliano

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  • 16 agosto alle ore 23:16
    Il poeta d'amore

    Il poeta d'amore sta sul precipizio
    di un'esistenza divisa tra sogni,
    emozioni e patimenti nascosti,
    nel suo cuore un bene cresce
    mentre passano i giorni,
    addomentarsi mentre respira
    pensieri d'amore benedetti,
    risvegliarsi con gli occhi
    che vedono bellezze
    in tutti gli angoli che ha davanti.
    Il poeta d'amore parla in segreto
    quando vuole confessarsi,
    quando si arrende a quella verità
    che sente nelle vene,
    scoperta all'improvviso,
    ma misteriosa e antica come il cielo.
    Il poeta d'amore scrive d'incanti
    anche senza inchiostro,
    quando guarda il volto amato
    anche solo per un istante,
    e poi si perde e trema
    e si finge distratto,
    la sua visione resterà
    quasi con dolore
    nel suo sguardo.
     

  • 14 agosto alle ore 16:00
    Affido alle mani del sogno

    Affido alle mani del sogno
    la mia fatica,
    per farla divenire
    melodia leggera
    di un tempo indistinto
    che non porta decadenza,
    ma tregua nel cuore
    e infinito amore,
    che vive nonostante
    l'inevitabile respiro
    della conclusione,
    sonno profumato di giglio
    e candele,
    che sulle palpebre
    scende solenne
    e rende lieto
    il passaggio dei mondi.
    Affido alle mani del sogno
    le mie ombre,
    che chiedono luce
    per essere viste e benedette.

  • Dove sei quando il cielo
    si dipinge di nostalgie rossastre?
    Tu sei dentro ogni nostalgia
    che si appoggia sul cuore
    e negli occhi,
    in quella nostalgia che vedo
    nel cielo al tramonto
    o che mi porta il vento sulla pelle
    che vuole la tua pelle.
    Nella tua assenza
    io prefiguro il tuo ritorno,
    perché tu sei la dimora
    che accoglie il mio passo d'amore,
    il mio dolore lenito,
    il mio fuoco segreto.

  • 13 agosto alle ore 20:49
    Il ricordo della mia voce che ti parlava

    Il sole basso
    raggiunge il mio orizzonte,
    mentre ascolto in lontananza
    il ricordo della mia voce
    che ti diceva di dimenticare il male,
    di chiudere gli occhi
    per un momento
    e iniziare a sognare,
    per poi portare i sogni
    nel canto dei tuoi giorni,
    nel fuoco misterioso
    dei tuoi occhi,
    rimasto impresso
    nel mio sguardo.
    Il ricordo della mia voce
    che ti parlava
    si erge sui miei passi,
    sperando che sia per te
    almeno un pacifico sussurro.

  • 11 agosto alle ore 12:19
    Vorrei raccontarti

    Vorrei raccontarti di quella volta
    che la mia anima randagia
    trovò una casa,
    quando incontrai i tuoi occhi,
    dopo mille notti pellegrine
    su sentieri onirici
    a cercare dolci immagini
    somiglianti alla grazia degli angeli.
    Vorrei raccontarti di quando scoprii
    di essere fragile di fronte
    alle tue parole di rabbia e d'amore,
    di essere stata ferita da una verità
    di un mio stesso riflesso,
    fuoriuscita da una mia lacrima
    davanti allo specchio.
    Vorrei raccontarti
    di tutto quel silenzioso tempo
    in cui guardavo la luna
    e mi sembrava di vedere il tuo volto,
    astro del cielo di un disegno perpetuo.

  • 10 agosto alle ore 22:24
    Mi rifugio in una veglia

    Mi rifugio dietro i vetri
    di una notte
    dal respiro affannato
    di nostalgie,
    dove il pensiero di te
    diventa l'argento
    che cade dagli occhi,
    innocenti lacrime
    di un desiderio di abbracci
    e di parole tremanti
    sulle tue labbra socchiuse.
    Mi rifugio in una veglia
    dove aspetto i tuoi passi
    arrivare sulla mia strada lontana
    e riuscire a conservare
    quelle stelle che guardo,
    quando perdo la magia
    senza averti accanto.

  • 09 agosto alle ore 21:49
    Scrivere d'amore

    Scrivere d'amore
    rende il mio spirito
    sostanza d'infinito,
    nei venti passeggeri
    di una memoria silenziosa.
    Scrivere d'amore
    mi rende libera di raccontare
    quello che la mia voce
    vorrebbe dire,
    senza paure,
    senza rinunciare.
    Scrivere d'amore
    apre una finestra
    bagnata appena dalla pioggia,
    dove arriva anche il tempo dei ciliegi
    a dare dolci sguardi
    e carezze e petali sulle inermi mani.

  • 05 agosto alle ore 23:05
    Chiedono i miei occhi

    Chiedono i miei occhi
    di vederti nel sereno,
    nel coraggio,
    nel lieto udire
    parole d'armonia
    che portano risposte,
    che smuovono le ombre
    con calde luci,
    che cercano una casa
    dopo aver vagato nel vento.
    Chiedono i miei occhi
    la tua immagine
    sul sentiero sacro dell'amore,
    dove troverai le mie tracce
    che ho rimasto per te,
    vive ancora per te.

  • 03 agosto alle ore 22:21
    Coincide l'amore

    Coincide l'amore,
    coincide col sogno,
    coincide quasi sempre
    se guardi in due
    in uno stesso punto,
    nel dolore,
    nella rabbia,
    nell'illusione perduta,
    in quella valle stellata
    dove sussurrano gli angeli
    nella notte che rendi sacra.
    Coincide l'amore,
    coincide col tempo di un istante,
    che può divenire immobile
    nella nostra memoria
    e che noi innalziamo ad eterno.
    Coincide l'amore,
    coincide anche col suo sguardo
    che guardi come se fosse
    sempre il primo,
    come se tutto il senso
    sia scritto
    nel suo brillare sublime.
     

  • 01 agosto alle ore 17:21
    Alla fine della collina

    Figure indefinite e sottili
    in cerchio,
    corvi in volo
    alla fine della collina
    fanno da sfondo ad una notte
    dove si perdono i passi,
    dove la luna ti guarda
    costante e sinistra,
    anche se ti nascondi
    nella tua essenza
    e ti inquieta andare oltre
    e diventi parte di un mistero
    nascosto dalla luce del mondo,
    dove ogni jolly
    deride il suo stesso gioco.
    Il mio errare
    alla fine della collina
    mi apre un'antica memoria,
    quando rincorrevo
    le ombre degli angeli
    e si camuffavano i demoni.

  • 01 agosto alle ore 11:04
    Eravamo dietro porte

    Eravamo dietro porte
    che non venivano aperte,
    eravamo nascosti
    per non perdere
    le nostre identità
    nello sguardo di chi
    non sa guardare,
    eravamo presenti
    in un mondo di ideali e sogni,
    più vero del mondo dei corpi,
    eravamo feriti
    da chi ci ha dato origine,
    eravamo con le nostre parole
    a difenderci,
    conquistando malinconie
    e solitudine.
     

  • 31 luglio alle ore 22:33
    Ma tu non lo sai

    Permane il fuoco delle tue parole
    dentro i miei pensieri randagi
    che ti cercano al tramonto,
    ma tu non lo sai.
    T'incontro mentre si sgretola il giorno,
    ma tu non lo sai.
    Piango nel silenzio di lacrime
    che provengono da un tuo sogno
    che mi racconti,
    ma tu non lo sai.
     

  • 30 luglio alle ore 22:22
    Narrava il folle

    Narrava il folle,
    narrava d'amore,
    narrava di un tempo
    in cui ogni parole si faceva fiore,
    narrava di quando
    era uno stato privilegiato
    il perdere la ragione per amore,
    poi narrava di stanze nascoste
    illuminate soltanto
    da un barlume di luce lontano,
    dove la notte si tramutava in abisso
    e il suo pianto ricopriva l'intero palazzo.
    Narrava il folle,
    narrava di dilemmi
    e di giochi incongrui del destino,
    narrava di paradossi lungo il cammino,
    narrava di richiami dal cielo,
    di petali sparsi sui dolori,
    di speccchi rotti alle pareti,
    di sorrisi deformati
    e di incastri insensati.
    Narrava il folle
    e continuerà a narrare
    di enigmi e d'amore
    e di enigmi d'amore.
     

  • 28 luglio alle ore 15:03
    Rischiando l'oblio

    Ho rotto inutili calchi di gesso
    per avere l'argilla fra le mani
    e impastare nuove forme d'amore,
    messe da parte per quel tempo
    in cui cadranno i cieli
    e la mia terra diventerà scura,
    rischiando l'oblio
    del mio innamorato canto.

  • 27 luglio alle ore 22:26
    Anni diluiti

    Anni diluiti
    dentro silenzi incombenti,
    dentro abiti sbagliati,
    dentro specchi
    che catturano per istanti
    la mia anima
    che sfugge alle persone.
    Anni dietro le quinte,
    anni a stringere i pugni,
    anni a stare ferma sulle soglie
    a desiderare,
    a sognare tra le trame di stelle
    di un cielo quasi dimenticato,
    anni a contare i passi del passato.
    Dietro i vetri
    è rimasto il mio viaggio,
    ma il mio respiro
    rimane vero.

  • 26 luglio alle ore 19:40
    Una preghiera

    Una preghiera matura
    nell'ombra della notte,
    quando il silenzio
    copre le strade
    e certe distanze
    sembrano meno lontane
    da questo antico paese,
    dove le memorie
    sono dentro il suono
    delle campane.
    Una preghiera cerca
    la sua voce
    ad ogni passo fatto
    con fatica,
    ad ogni volo d'uccello,
    ad ogni amore
    che si tiene per mano
    varcando l'inverno,
    ad ogni solitudine
    che dimentica un incanto.

  • 24 luglio alle ore 23:16
    Il vivibile tra noi

    Il vivibile tra noi
    è chiuso dentro parole
    che riescono a delineare quasi
    il contorno del cielo,
    arrivando in certi angoli in ombra
    dove sono sospese certe verità,
    certe emozioni,
    certe difficoltà,
    certi errori.
    Il vivibile tra noi
    ha dei confini instabili,
    ha delle finestre spalancate
    su notti di magie
    e notti di lacrime,
    notti ingenue di falene
    e notti di scelte d'amore,
    notti di silenzi
    e notti di attese.
    Il vivibile tra noi
    s'incarna in un bacio,
    in un incontro di anime
    che si leggono negli occhi.
     

  • 22 luglio alle ore 19:13
    Ho raccontato agli alberi

    Ho raccontato agli alberi
    una storia d'amore
    nascosta tra i respiri,
    la nostalgia si è dispersa,
    la forza si è trasformata,
    il dolore si è levigato.
    Ho raccontato al vento
    di avere un nuovo sguardo
    sui pensieri e sul mondo,
    ma non mi ha creduto
    e mi ha portato di nuovo
    allo stesso punto,
    vorrei anche solo per un momento
    attraversare la gerarchia dei cieli
    e sentire la pace,
    vorrei leggere ancora
    le tue lettere d'amore,
    vorrei scriverti le mie.
    Ho raccontato alle mura
    di questa casa
    che ho perso qualcosa
    d'indecifrabile,
    mentre piangevo.
     

  • 20 luglio alle ore 22:40
    Mentre gli altri sono al mare

    Mentre gli altri sono al mare,
    io attraverso il deserto
    in una carovana,
    per trasportare dalla mia solitudine
    quei sogni che ho fatto con te,
    in quelle notti
    con l'anima avvolta
    nell'amore e nel dolore,
    quelle notti di verità
    e speranze,
    di germogli e somiglianze,
    di venti lontani sulla pelle,
    di stelle tracciate
    in un cielo solo nostro.
    Mentre gli altri sono al mare,
    io cerco di arrivare
    fuori casa tua
    prima del tramonto
    e portarti almeno la metà
    di quei sogni fatti insieme
    e forse rimanere senza voce
    davanti ai tuoi occhi.

     

  • 16 luglio alle ore 19:41
    Gli ultimi dadi lanciati

    Gli ultimi dadi lanciati
    li ho lasciati girare
    in quella notte
    dove tutto sembrava parlare
    e rivelarsi,
    dove ogni pensiero
    danzava con l'imperfezione,
    dove la paura chiedeva scusa,
    dove l'amore si accostava al cielo
    dopo aver fatto piangere,
    dove ogni scelta sembrava facile,
    dove i miei sogni bastavano
    a farmi vivere.
    Quegli ultimi dadi
    forse stanno ancora girando
    nel vento che continua
    a cambiare,
    nonostante la mia voglia ostinata
    di esistere e nascondermi
    in esili versi d'amore.

  • 15 luglio alle ore 19:21
    Il viaggiatore notturno

    Il viaggiatore notturno
    sa che può trovarsi
    davanti alla notte più scura,
    davanti all'immagine più vera
    nascosta dal sole,
    davanti al dolore
    che può contenere
    una preghiera.
    La strada maestra
    per il viaggiatore notturno
    è quella dove in alto
    ci sono più stelle,
    quella dove il vento
    soffia leggero,
    dove se piove,
    rimangono le sue orme
    nel terreno
    ed il silenzio vive
    come in una cattedrale.

  • 12 luglio alle ore 22:27
    Ma chi dice alla luna?

    Ma chi dice alla luna
    di rimanere sospesa tutto il tempo?
    Chi dice alla luna
    di essere complice di amanti
    e d' incantesimi senza tempo?
    Chi le dice di essere così misteriosa
    e affascinante nelle notti,
    in cui si è soli con quella voglia
    di sapere cosa c'è oltre il visibile?
    La luna che influisce sugli umori
    e sulle acque,
    che crea poesia sia se è piena
    o se è a falce,
    che si riflette nel mare
    e negli occhi di chi vive d'amore.
    Ma chi dice alla luna
    di farmi compagnia
    quando resto al buio e la vita
    fa male?
    Mi regala ancora un sogno
    con la sua luce,
    portandomi lontano,
    la luna riesce anche a parlare
    con il tuo passato.

     

  • 12 luglio alle ore 18:56
    Scrivo versi

    Scrivo versi per liberare
    il mio finito infinito
    da catene e fantasmi,
    sostare sotto le stelle
    di cieli proibiti
    da lontane torri,
    rimanere a immaginare
    quegli occhi che mi porto
    nel cuore,
    senza fare rumore.
    Scrivo versi che sporgono
    dalla solitudine,
    che raccontano di me
    e delle mie mille maree
    quando resto per giorni
    senza parlare,
    quando mi ferisco
    nell'attraversare domande
    e nel cercare risposte
    contraddittorie,
    quando ascolto una canzone
    e la memoria inizia
    ad amare con dolore.

     

  • 10 luglio alle ore 22:25
    Il canto dell'usignolo

    E quando l'usignolo
    tornò a cantare
    nelle stanze segrete,
    il sonno abbandonò gli occhi
    del sognatore solitario,
    che si riaprirono
    condensati di lacrime
    e di uno stupore
    che aveva sempre cercato.
    Il canto dell'usignolo
    era come un vento leggero
    tra i capelli,
    un richiamo nascosto
    nelle albe e nei tramonti,
    un invito a sentirsi vivi,
    ovunque la vita ti porti
    a sconfinare tra il sentimento
    e il razionale.
    Il sognatore solitario
    in quell'ascolto
    trovò una ferita
    nel suo sogno.

  • 10 luglio alle ore 15:54
    Possono bastare le poesie?

    Possono bastare le poesie
    per resistere?
    Possono bastare poche righe
    per continuare a guardare
    oltre le ombre
    e ricordarsi quanto
    sia una meraviglia esistere?
    Possono bastare?
    Forse possono bastare
    per brevi illusioni,
    per attimi imprecisi
    fuori dagli smarrimenti,
    ma serve molto di più
    per proseguire,
    servono poesie
    dentro le giornate,
    dentro tazze di latte,
    dentro i silenzi calmi,
    dentro tutti i pasti che mangi,
    dentro tutti i bicchieri di vino
    che ti concedi,
    dentro gli occhi che cerchi
    di nascosto,
    dentro le lacrime
    in memoria dei tuoi errori,
    dentro l'amore
    che non riesce a parlare,
    dentro un sogno
    che non riesce più a volare.