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Poesie di Gabriella Stigliano

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  • 04 agosto 2020 alle ore 22:40
    Scoprendo di essere il sole

    Continuo ad amare i tramonti
    anche se fanno da sottofondo
    alle mie malinconie
    e nelle sfumature di fuoco
    ricerco il tuo sguardo
    che ormai, mi risiede
    nella mente.
    La tua figura raggiunge
    i miei più mistici silenzi,
    riconosce la mia anima
    con i suoi letarghi
    e si avvicina a passi lenti
    a quel cielo compresso
    nel petto,
    scoprendo di essere il sole
    nelle mie giornate,
    l'astro immobile
    che illumina il mio suolo
    di radici e cadute,
    di vene tremanti nei miei polsi
    innamorati.

     

  • 04 agosto 2020 alle ore 18:36
    Boschi d'estate

    Boschi d'estate
    con ombre sacre
    erano i miei occhi
    che ti guardavano.
    La memoria ritorna,
    nonostante la distanza,
    m'insegue un'eco d'amore
    che mi farà ancora male,
    ma lascerò tutto andare,
    non è più tempo
    di fermare il passato
    nei miei boschi d'estate.

  • 02 agosto 2020 alle ore 20:36
    Danze negate

    Danze negate
    si aprono libere e stanche
    sulle ultime pianure
    di una terra,
    dimenticata dallo sguardo
    che il resto domina
    ed il senso antico
    di una volontà
    s'incarna nel respiro
    di una scelta che trascende.

     

  • 01 agosto 2020 alle ore 19:37
    Anche se guardo il mare

    Cercavo di trattenere un sogno
    fra le mani,
    quel giorno in cui
    mi parlò da vicino l'amore
    e sulla mia bocca
    si posò la dolcezza
    con il suo dolore.
    Quel sogno poi volò
    dentro i colori di un autunno,
    non facendo più ritorno
    e quei colori, ormai,
    sono rimasti
    infondo ai miei occhi,
    anche se arriva l'estate,
    anche se guardo il mare.

  • 01 agosto 2020 alle ore 14:13
    Per divenire cielo e sogni

    E' stato un imprevisto
    questo docile incanto
    che il mio andare
    ha solcato,
    forse è stata
    dal destino decisa
    questa gioia che mi trema
    nel petto
    e che pena diventa
    nell'assenza di te,
    del tuo fulgore,
    che contagia
    le mie notti insonni
    di poesie d'amore
    scritte fra le stelle,
    per divenire cielo e sogni
    prima di piangere.

     

  • 01 agosto 2020 alle ore 11:00
    Inseguita da un sogno

    Inseguita da un sogno,
    mi fermo a guardarlo
    e m'inchino davanti
    al suo fuoco,
    che non mi ha lasciato,
    ma la mia ombra ha proiettato
    su pagine bianche,
    sulle mie tempie pulsanti
    di canti e memorie.
    Inseguita da un sogno,
    mi lascio andare
    un po' più avanti dell'amore
    nel silenzio dell'anima rinchiuso
    e le parole diventano carezze,
    tutte le carezze rinunciate,
    tutte quelle desiderate.

  • 31 luglio 2020 alle ore 23:03
    Soffitte dimenticate

    Soffitte dimenticate
    i nostri cuori,
    scarti di parole
    nei nostri incontri,
    tristezze sottili
    nascondo nei miei sorrisi,
    che necessariamente devono
    e i tuoi occhi che ancora e sempre
    mi innamorano.
    Soffitte tra la polvere
    come rifugi lontani,
    in cui poter restare a sognare
    in un silenzio forse frainteso,
    dal quale nascono versi
    per tornare da una fine.

     

  • 31 luglio 2020 alle ore 22:32
    L'altro sguardo

    L'altro sguardo
    di un ricordo
    si fa più vivo adesso,
    in questo tempo
    di mezzo,
    dove i giorni si rincorrono
    nei calendari,
    dove la tristezza è vagabonda,
    pronta ad accostarsi all'anima
    come una carezza,
    dove il vino si beve
    per rimuovere
    la pioggia caduta
    nella nostra esistenza.
    L'altro sguardo
    di una risata
    richiama una verità
    che solo il dolore sa.

     

  • 30 luglio 2020 alle ore 19:06
    Appoggiavo le spalle alle tue parole

    Appoggiavo le spalle
    alle tue parole,
    erano dolci, ma anche
    impaurite,
    poi divennero fredde,
    poi divennero mute.
    Mi ritrovai dove non ero
    mai stata prima,
    le mie lacrime
    non si fermavano,
    le mie mani vuote
    si stringevano in pugni
    che sentivo nello stomaco,
    il disincanto era in ogni angolo.
    Continuai a peregrinare
    per la mia pace,
    continuai e trovai
    altre primavere inaspettate,
    quando, ormai, sembrava
    rimanere nello sguardo
    solo la neve col suo bianco.

  • 30 luglio 2020 alle ore 19:05
    Dove hai lasciato le ali?

    Vittorie scomparse
    perfino dai sogni,
    il calice Santo cerco
    per salvarmi,
    piume bianche nel vento
    mi ricordano gli angeli
    e tu dove hai lasciato le ali?
    Forse tra le canzoni che canti,
    forse tra i riflessi dorati
    di un pomeriggio d'estate,
    quando i tuoi occhi guardi
    allo specchio
    e riconosci di aver amato,
    non importa se invano,
    le tue ali nella pioggia
    e nel sole hanno volato.

  • 29 luglio 2020 alle ore 22:11
    Nei respiri di questa mia vita

    Accolgo i tuoi sorrisi
    dentro i miei occhi,
    portandoli con me
    nei giorni,
    facendone luci
    per quando rimarrò al buio
    e avrò germogli segreti
    anche in autunni di nostalgie
    scolpiti,
    avrò la cura per ogni ferita,
    amerò ancora
    tutto quello che sei
    nei respiri di questa mia vita.

  • 29 luglio 2020 alle ore 18:40
    Ed il tuo nome sussurrato

    Un rifugio le tue parole,
    una croce per le mie preghiere,
    un mantello di stelle sulle mie vene
    che sentono e vivono
    come sempre l'ardore
    di pensieri ribelli,
    di fughe al sole,
    di case e memorie,
    di promesse negli occhi
    che sanno di sale
    ed il tuo nome sussurrato
    nella voce malinconica
    di un temporale.

  • 27 luglio 2020 alle ore 6:24
    Il sognatore errante

    Era sempre stato
    ad un passo dal cielo,
    il sognatore errante
    che errava indifeso.
    Era un uomo
    con un dolore
    al sorriso aggrappato,
    si fingeva un suonatore
    e nelle sue notti
    sognava musiche
    mai esistite.
    Dentro ai suoi occhi
    riposava l'amore
    per la sua amata
    e fragile era il risveglio
    che la solitudine gli portava.
    Il sognatore sognava
    più che poteva,
    lui era tornato dalla luna
    per riscrivere la sua storia,
    al sognatore errante
    mancava la gioia.

  • 26 luglio 2020 alle ore 23:57
    Dietro le porte degli affanni

    Dietro le porte anguste
    degli affanni
    c'è un uomo con i suoi anni,
    che chiama se stesso
    vigliacco,
    che crede che si sia perso,
    rinunciando alla brezza
    che voleva sentire addosso,
    rinunciando a quella brama
    antica di vita,
    che ha riposto dentro
    un cassetto.
    Dietro quelle porte
    quell'uomo è in lacrime
    ed il suo amore,
    teso e involontario,
    è ancora evidente
    e nei suoi occhi allo specchio
    sfiora la verità che ha dentro.

  • 26 luglio 2020 alle ore 20:11
    Ad occhi chiusi nella pioggia

    Non volevo più guardare l'alba
    quando ti persi,
    ti vedevo solo
    fra le ombre delle mie notti,
    non eri più nella consistenza
    dei giorni,
    ma solo nell'incorporeità
    dei miei sogni
    accartocciati e muti.
    Non volevo più ascoltare,
    non volevo più
    nel labirinto degli umori
    restare,
    ma volevo solo svestire
    il dolore
    e riprendere a respirare
    un'aria d'amore
    che, ad occhi chiusi
    nella pioggia,
    sembra
    avere il profumo
    di un infinito che ritorna.

     

  • 26 luglio 2020 alle ore 18:42
    Colui che...

    Vagava per le strade,
    cantava a voce bassa,
    guardava il cielo
    e mangiava le nuvole,
    rideva da solo
    e piangeva nel vento,
    forse perché ricordava
    e ogni sera alla luna,
    il suo sguardo accostava,
    rapito e incantato,
    con un sogno stretto al petto
    e nella mente
    la metà dei suoi anni,
    così si addormentava
    colui che, ormai, il dolore
    a spasso portava.

  • 25 luglio 2020 alle ore 21:45
    Troverò pace tra le tue mani

    Troverò pace tra le tue mani,
    troverò tutte le parole
    desiderate
    dentro un bacio,
    troverò l'estate
    nel mio esilio,
    troverò spazio
    per far crescere
    il mio amore
    ad ogni respiro,
    troverò stelle cadenti
    perché tu possa
    desiderare nel tuo silenzio,
    troverò nel tuo vento
    la mia anima guarita.

     

  • 25 luglio 2020 alle ore 15:28
    La casa sulla collina

    Il mio dovere
    è scostare le nebbie
    dai tuoi occhi,
    per rivedere i tuoi sogni
    su quel sentiero
    che a casa sembra riportarmi.
    Una casa adagiata
    sulla curva di una collina,
    dove il mio passo d'amore
    inerme s'inchina,
    dove si ripetono gioie
    e canzoni dentro quelle mura,
    finché ci sarai tu
    a tessere vita.

  • 24 luglio 2020 alle ore 21:35
    Come una magia bianca

    Come una magia bianca
    sono queste finestre
    sul respiro dei tuoi giorni,
    come essere appoggiati
    ad una forza celeste
    che s'imprime nei tuoi occhi,
    come campane nella notte,
    come un dolore lenito
    in una preghiera,
    come un sentire vero
    d'incanto e d'infinito.

  • 24 luglio 2020 alle ore 21:34
    E' nel pensiero che evado

    E' nel pensiero che evado,
    è nella luce argentea
    di un sogno
    che me ne vado,
    volgendo le spalle
    ad un ordinario d'amore assente,
    che mi svuota lo sguardo
    di ogni cosa palpitante.
    E' la passione che porto
    a farmi desiderare
    anche nel dolore,
    un dolore che vive
    in silenzio sotto pelle
    e che diventa perla preziosa
    di un mare segreto
    dentro una stanza,
    in cui ritrovare,
    senza stancarsi,
    il coraggio di ritornare.

  • 22 luglio 2020 alle ore 22:18
    Come un fuoco in una lacrima

    Nascondo la mia voce
    in un silenzio d'amore,
    come un fuoco in una lacrima,
    come un sogno in una
    scatola.
    Un abisso da dimenticare
    quando nessuna tua carezza
    è sulla pelle
    e nella notte porto a fatica
    questa mia febbre
    sotto il mistero ancestrale
    delle stelle.
    Ad ogni passo per te
    s'illumina di poesia il cuore
    e un coro di angeli
    ascolto andando verso il mare.

  • 21 luglio 2020 alle ore 23:42
    Ci sono stati giorni

    Ci sono stati giorni
    come buchi
    in cui cadeva dentro
    il peso degli eventi,
    trasformati in lacrime
    senza permesso.
    Ci sono stati giorni
    come arcobaleni
    con una gioia tale
    da non vederne la fine.
    Ci sono stati giorni
    rimasti intatti nei ricordi,
    che non perdono il tepore,
    sopravvissuti al freddo
    di una terra desolata.
    Ci sono giorni in cui
    rimango con lo sguardo
    al cielo abbandonato,
    in attesa di un richiamo,
    di un luogo misterioso
    in cui poter posare i sogni
    di un letargo
    a nessuno confessati.

     

  • 20 luglio 2020 alle ore 22:31
    Platoniche idee

    Visioni ed ossessioni
    sulla strada abbandonata,
    percorro in sovrappensiero
    il resto del cammino.
    Dissolvo un sorriso
    per chi trovava
    insensate le mie lacrime,
    domande allo specchio
    per sconfinare nell'assurdo
    e comprendere il contrario
    che conoscevo.
    Platoniche idee
    affollano
    questo mio tempo sospeso,
    che non riesce
    a raggiungere una pace,
    quattro gli elementi
    che mi parlano del mondo,
    due parole d'amore
    sulla tua bocca
    per rinascere ancora..

     

  • 20 luglio 2020 alle ore 18:44
    Sposterò il cuore

    Sposterò il cuore
    un po' più in là
    di questa tua assenza,
    voglio che non si accorga
    della pioggia caduta dentro,
    gli dirò che lo porterò
    in viaggio
    e lo stupirò con nuovi orizzonti
    e paesaggi sublimi.
    Sposterò il cuore
    e fingerò di salvarlo
    dal deserto intorno
    e la notte gli darò un sogno
    per curarlo,
    gli darò l'ascolto di una voce
    per cullarlo.

  • 19 luglio 2020 alle ore 13:15
    Mi fermo a guardarti

    Mi fermo a guardarti,
    su di te vedo
    il conforto che mi manca.
    Il tuo viso mi racconta
    dolori silenziosi
    e gioie cantate,
    amore portato addosso
    in ogni istante
    e catene rotte
    sul confine di un ricordo.
    Passaggi di eternità
    i tuoi occhi
    lasciati spesso naufragare.
    Mi fermo a guardarti
    e mi perdo nell'imprevedibile,
    mi fermo e arrivo oltre
    tutte le incertezze,
    che prima comparivano
    nella mia solitudine,
    mi fermo a guardarti
    e nell'anima si espande
    per te tutto il bene.