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Poesie di Genny Caiazzo

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  • 10 settembre alle ore 18:40
    Mamma

    Sei sicurezza grande saggezza
    L’unica vera e sola certezza,
    Senza mai tirarti indietro la tua presenza costante
    Mi accarezza l’anima ogni preciso istante,
    Di tutto ciò che puoi dare non mi meraviglio
    Madre esemplare per un pessimo figlio,
    Se entrassi dentro di me saresti contenta di quello che vedresti
    E cosa sei per me lo capiresti,
    Nulla per me può avere più valore
    Sei in ogni battito del mio cuore,
    Il tuo amore è immenso è oltremisura
    Riesci solo tu a non farmi avere paura,
    Mi fai sentire importante ,quasi perfetto
    So che ci sei sempre e mi sento protetto,
    Arrivi prima delle mie lacrime già pronta a consolarmi
    Ad alleviare le mie ansie pronta ad abbracciarmi,
    Vorrei mettere il tuo amore in una cornice
    Mamma! vorrei vederti sempre felice,
    Vorrei non vedere lacrime sul tuo viso
    Vorrei poterti donare sempre un sorriso,
    Perdonami mamma se ti procuro dolore
    Se non so esprimerti tutto il mio amore,
    Sei in ogni mia preghiera lo chiedo sempre a Dio
    Che da lui quel giorno voglio andarci prima io,
    È fondamentale questo per me
    Io non so vivere senza di te,
    Spero che questa cosa tu l’abbia capita
    Mamma tu sei tutta la mia vita.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:40
    Rispetta la vita di un anziano

    Rispetta La vita di un anziano

    È un bagaglio di esperienze che ti porta lontano,

    restagli vicino come ha fatto con te quando eri bambino,

    magari al mondo gli resti solo tu

    dagli adesso quello che un domani non puoi dargli più,

    la vita di un anziano è un immenso valore

    e merita da te infinito amore,

    non cadere nell’incoscienza

    amalo ed abbi pazienza,

    ripetila una parola non capita

    abbraccialo finchè è in vita,

    l’aspetto più bello di un essere umano

    e quando si prende cura di un anziano,

    non far scendere lacrime sul suo viso

    cerca di donargli sempre un sorriso,

    difendilo dalla tristezza

    regalagli un bacio e una carezza,

    non alzare la voce parla piano

    ti prego rispetta la vita di un anziano.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:39
    Protesta

    Protesta
    che vita è questa?
    di valore cosa resta?
    mamme che danno alla luce creature,
    e poi gli fanno atroci torture,
    bruciano col peccato un valore così forte ,
    dando prima la vita e poi la morte,
    pedofilia nascosta nelle scuole,
    davanti a questi orrori
    non ci sono più parole,
    Protesta:
    non c’è più niente di umano,
    spaventa pure il vaticano,
    ed io lo urlo ad alta voce,
    che Dio scenda dalla croce,
    basta con questi massacri,
    in fiamme anche i luoghi sacri,
    il bullismo che devasta ,
    e nessuno dice basta ,
    donne violentate e spaventate,
    non protette e poi ammazzate,
    Protesta :
    seviziati i nostri diritti,
    e quelli al potere stanno zitti,
    corruzione in tutti i settori ,
    sempre più suicidi e troppi dolori,
    Protesta :
    facciamo qualcosa,
    la vergogna è spaventosa,
    politici che regnano nonostante la tempesta,
    perché chi sta bene non protesta,
    uniamoci tutti per farla finita,
    rendiamo dignitosa la nostra vita.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:38
    Sono come tu mi vuoi

    Sono come tu mi vuoi,

    nel silenzio solo noi,

    sono pronto per tacere,

    sarò chi ti può piacere,

    la tua notte desiderata,

    la tua pazzia conclamata,

    sono sorriso e pianto,

    la magia senza rimpianto,

    l’impeccabile sensazione,

    la tua calda emozione,

    sono rabbia e tenerezza,

    uno schiaffo e una carezza,

    quel trofeo per gli eroi,

    il premio per tutti voi,

    sono più di un sentimento,

    ti darò amore e tormento,

    brillo dove tu non puoi,

    per sempre come tu mi vuoi.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:37
    Quando vorrai

    per te ci sono stato ho superato me stesso
    lasciandomi andare a follie devastanti,
    per te ho trafitto la mia dignità,
    ho annientato la ragione,
    mi sono reso ridicolo
    nell'assorbire la tua cattiveria,
    mi sono fatto male più volte
    e da masochista ho tenuto il dolore,
    anche il mio corpo ti saresti preso
    bastava solo un soffio ed ero li per te,
    ho pianto tanto
    e nelle lacrime usciva la mia anima,
    senza spiegarmi il perchè
    volevo te oltre le sofferenze che mi hai dato,
    senza averlo ancora capito voglio te
    ancora te, sempre!
    io sono qui
    quando vorrai.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:37
    Il tuo giocattolo

    Io e te……….
    Quel noi mai esistito,
    Quel desiderio mai ricambiato,
    Quell’ amore mai consumato,
    Io………il tuo giocattolo
    E l’amore dov’è?
    No! non è così che si ama,
    Il tuo volermi a tutti costi
    Era completare la collezione delle tue dannate voglie,
    Rimarrà sempre un posto vuoto affianco a te
    Nel tuo letto del peccato ti devasterà la rabbia
    di non avermi mai,
    Ricordati sempre che per te c’ero e ci potevo ancora stare
    Ma quel giocattolo lo hai rotto perché tu non sai amare.

    Genny caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:31
    Angelo del blues

    IL paradiso apre le sue porte per accogliere l’angelo del blues,
    voce che incanta il mondo,
    chitarra che trasmette suono profondo,
    Napoli perde la sua icona
    Quella carta sporca che piange e si emoziona,
    l’inno di tutte le generazioni
    il mito che vivrà con le sue canzoni,
    la morte ti ha strappato a noi all’improvviso
    per rallegrare gli angeli del paradiso,
    un mare di lacrime bagna la Napoli bella
    uniti per la perdita della più grande stella,
    Ciao Pino ……sei un tatuaggio nel cuore
    Simbolo indelebile che per noi non muore

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:30
    C'è chi mi chiama poeta

    Non vorrei avere memoria
    Cancellerei la mia storia,
    sento addosso il passato
    e il futuro sembra dannato,
    affannato vado in salita
    scrivo pezzi di vita,
    l’ansia mi fa da cornice
    nel mio quadro infelice,
    scappo via dall'amore
    che da solo dolore,
    resto fermo e mi blocco
    e mi sento uno sciocco.
    Un pensiero inquietante
    Mi mantiene distante,
    scompaio all'improvviso
    abbandonando il sorriso,
    la speranza cerca fortuna
    in tasca un frammento di luna,
    un sentimento represso
    diventa solo sesso,
    bevo illusioni e bugie
    mangio rime e poesie,
    mi rifuggo nel gioco
    ed il denaro va a fuoco,
    il senso della ragione
    giace in un eterna prigione,
    anima da profeta
    c’è chi mi chiama poeta.

  • 10 settembre alle ore 18:28
    Incisa nelle ossa

    Riviverlo non posso
    sento mille mani addosso,
    nulla che si avvicini al piacere
    quella mano sulla bocca per farmi tacere,
    percepisco sguardi mentre mi spoglio
    vorrei gridare forte che non voglio,
    ormai è fissa la tua presenza
    incisa nelle ossa rimane una violenza.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:24
    Fuori dal letto

    Ti chiedo di amarmi
    non di pagarmi,
    vorrei avere nel tuo cuore accesso
    non un posto nel letto per solo sesso,
    vorrei te oltre ogni lacrima
    uniti dal corpo all' anima,
    come si può amare se l'emozione è assente
    fuori dal letto noi non siamo niente.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:23
    Faccio finta

    Faccio finta che tutto va bene
    infondo basta che stiamo insieme,
    provo pena e vergogna
    la felicità è una menzogna,
    invento una favola speciale
    con un buon inizio e un magnifico finale,
    mostrandomi allegro inganno la gente
    faccio il clown e per tutti sono divertente,
    faccio finta di essere felice e appagato
    tanto da solo mi sono condannato,
    le colpe sono solo mie
    io ho scelto una vita di bugie,
    ormai sono bravo a non farlo capire
    mi viene facile sorridere e mentire,
    non ascolto più la voce del
    cuore che da sempre mi dice:
    per favore fammi battere
    voglio essere felice.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:21
    Ferita nell'anima

    Una stanza fredda,
    un vaso rotto
    con fiori appassiti
    caduti su un pavimento
    devastato dalla polvere,
    un televisore antico
    poggiato su una sedia
    di legno invecchiato,
    fogli ingialliti dal tempo
    sparsi su un letto bagnato
    d'acqua piovana,
    uno scarabeo viscido
    alberga in una bottiglia aperta,
    sono i ricordi che porto nell'anima
    per quell'esperienza macabra
    che mi ha segnato la vita.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:20
    Come foglie

    Come foglie
    la leggerezza che ti
    contraddistingue,
    che mi piaci te l'ho
    detto in tutte
    le lingue,
    se leggi nella disperazione
    di una lacrima,
    c'è un ti amo scritto
    con l'anima,
    sul letto del peccato
    si consuma un amore,
    sulla pelle lividi di
    passione e dolore,
    siamo noi..
    diversi da tanti,
    macchiati di vergogna
    siamo solo amanti,
    nel silenzio i
    battiti del cuore,
    promettono di amarsi
    senza fare rumore,
    come foglie
    cadiamo per terra,
    ci nascondiamo da
    chi ci dichiara guerra,
    un amore malsano
    fatto di gesti e non parole,
    siamo sbagliati perchè
    la gente non vuole,
    sempre più smarriti e persi
    siamo condannati a sentirci diversi,
    non serve essere forte o scaltri
    tanto siamo quello che vogliono gli altri,
    come foglie vola via un sentimento
    andremo dove ci porterà il vento.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:19
    Solo amici

    Non ci possiamo amare
    Quel che siamo ci deve bastare,
    che amore sarebbe se da tutti quanti
    ci nascondessimo facendo gli amanti,
    questo proprio non lo sopporto
    non è così che vive un rapporto,
    per la gente siamo sbagliati
    pur essendo innamorati,
    il destino non si inganna
    non viverci è una condanna,
    abbiamo detto tutto ci siamo capiti
    resteremo comunque uniti,
    forse non saremo mai felici
    io e te per sempre solo amici.

    Genny Caiazzo

  • 09 settembre alle ore 19:42
    Ci sei

    Continua la vita a piccoli passi
    lacrime che cadono e diventano sassi,
    il cielo mi regala una carezza e una costante emozione
    nel vedere ogni giorno quella stella che ho chiamato col tuo nome,
    il telefono non squilla e tra la gente non ti vedo
    ma in qualche modo ti sento perchè ho fede e ci credo,
    la morte è un qualcosa che non ti appartiene
    mi fa bene pensare che un giorno staremo di nuovo insieme,
    forse solo allora ritroverò il sorriso
    aspettando di raggiungerti lassù in paradiso.
    Genny Caiazzo

  • 09 settembre alle ore 19:13
    Stanco

    Si fanno piccoli quei sogni
    ormai troppo distanti,
    Nella mente solo il vuoto
    e il rumore dei rimpianti,
    l'immagine dei giorni felici
    è piena di polvere e cicatrici,
    Continua a battere questo
    mio stupido cuore
    Pur essendo sconfitto e colmo di dolore,
    La vita mi toglie ma non vuole dare
    Sono stanco non c'è la posso fare,
    Quello che hai dentro nessuno lo vede
    ed io resisto solo per non
    uccidere la fede.
    Genny Caiazzo

  • 09 settembre alle ore 18:57
    Io e te per sempre

    Il dolore che sento non lo posso spiegare
    non esiste poesia che lo puo raccontare,
    resto seduto sopra le macerie di quel
    mondo che mi è caduto addosso
    vorrei essere forte e reagire ma
    è impossibile non posso,
    niente e nessuno mi è di conforto
    respiro sono vivo ma
    dentro sono morto.
    Genny Caiazzo

  • 09 settembre alle ore 18:56
    Tu che ne sai

    Che ne sai……
    Di quei dolori tatuati
    che non si cancelleranno mai,
    di quelle lacrime nascoste
    delle domande senza risposte,
    di un destino prepotente
    dove non puoi fare niente,
    delle notti dove non si dorme mai
    tu…….che ne sai,
    di un sorriso recitato
    quando il cuore è lacerato,
    della paura costante
    dell’ansia Asfissiante,
    dell’incertezza del domani
    di quando tremano le mani,
    della vita che non accetto
    di un cuore che scoppia nel petto,
    di quello che non dimenticherai
    tu……che ne sai,
    di tutte le volte che mi sento morire
    di chi grida ma non riesce a capire,
    di un silenzio pieno di spine
    di quegli occhi che vedono la fine,
    di quei giorni tutti uguali
    nell’essere un angelo senza le ali,
    sorrido per non annegare in quel mare di guai
    e tu parli….parli…..ma che ne sai.

    Genny Caiazzo