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Autore

Giosuè Carducci

in archivio dal 15 ott 2003

27 luglio 1835, Valdicastello (LU)

16 febbraio 1907, Bologna

segni particolari:
Sono stato il primo italiano a vincere il premio Nobel, nel 1906.

mi descrivo così:
Acceso sostenitore di un ritorno alle forme classiche che ammiro talmente tanto che le mie famose Odi le ho definite barbare, "...poiché tali suonerebbero agli orecchi e al giudizio dei greci e dei romani, se bene volute comporre nelle forme metriche della loro lirica..."

17 febbraio 2012 alle ore 10:50

La mietitura del turco

Il Turco miete. Eran le teste armene
che ier cadean sotto il ricurvo acciar:
ei le offeriva boccheggianti e oscene
a i pianti de l'Europa a imbalsamar.
Il Turco miete. In sangue la Tessaglia
ch'ei non arava or or gli biondeggiò :
—Aia—diss'ei—m'è il campo di battaglia,
e frustando i giaurri io trebbierò.—
Il Turco miete. E al morbido tiranno
manda il fior de l'elleniche beltà.
I monarchi di Cristo assisteranno
bianchi eunuchi a l'arèm del Padiscià.

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