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Autore

Giovanni De Simone

in archivio dal 13 mag 2012

06 giugno 1942, Roccarainola (NA) - Italia

segni particolari:
Nessuno

mi descrivo così:
“Io sono quello che sono, non quello che tu vuoi che io sia, e basta”  Ho insegnato Educazione Fisica in quasi tutte le scuole medie della Valtellina. I miei amori sono le "3P". Poesia, Prosa, Pittura. Ho pubblicato 6 libri di poesie e 1 di racconti. Arte: diverse mostre  in italiia e all'estero

18 gennaio 2013 alle ore 16:08

Onestà per amore

Il racconto

Domani, quando riceverai questa lettera, amore, io sarò lontano Non ti lascio il mio indirizzo perché non desidero ricevere risposta. Quando avrai letto questo scritto, comprenderai il mio comportamento, e che  l’unica mia colpa è quella di amarti troppo. Il desiderio di costruirmi una vita con una donna bella, dolce  e graziosa quale tu sei, io non credo sia possibile. Ho guardato nella piega più intima del mio cuore ed ho compreso che l’amore che tu provi per me, non posso e non devo ricambiarlo. Io ti ho mentito, ti ho mentito per paura di perderti. E le menzogne sono state come le ciliegie: una tira l’altra. Ora provo solo vergogna e un gran peso sul cuore.
Sono sposato anche se non vivo più con mia moglie e ho un figlio che amo moltissimo.
Sì è vero, dopo che mia moglie  mi abbandonato, non ho mai incontrato una  donna la cui grazia mi ha tanto affascinato, nessuna la cui sensibilità mi è sembrata più profonda e più sincera.  Mi hai colpito al  cuore. Sembravo un innamorato che chiedeva all’amore lo stesso oblio che il dolore chiede all’ignobile atto dell’alcol,  e quello che c’è di più nobile in lui, la disperazione lo trascina a degradarsi. E ti ho mentito. Niente di quello che ti ho detto è vero se non, che ti amo. Più di una volta mi ero promesso di essere un uomo sincero e di dirti la verità, ma non ne ho avuto il coraggio.
Vigliacco ? Sì, sono stato vigliacco, vigliacco per amore ma pur sempre vigliacco. Ho ceduto alla gioia dell’amore e alle sue lusinghe. Tu mi hai dato tutto il tuo cuore, io ti ho dato il mio. Ora sono sincero e te lo dimostra la mia decisione. Potrai anche non credermi, credere invece  che io mi comporti ancora da vigliacco perché lascio allo scritto il compito di dirti la verità.  Guardarti, ascoltarti mi farebbe venire meno ogni briciolo di volontà e ti mentirei ancora. No, non voglio più farlo. So di spezzarti il cuore, ma se puoi, perdonami. Me ne vado dunque, amore mio (perdonami se ti chiamo ancore “amore, ma non posso farne a meno), ad  espiare le mie colpe in solitudine. Ma se tu  credi che l’amore, il tuo amore può perdonare puoi mettere quest’annuncio sul nostro quotidiano “Cuore, la tua micia t’ama ancora”.  Mi precipiterò da te. Se tacerai, io continuerò ad amarti  in silenzio.

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