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Autore

Giulia Troian

in archivio dal 02 gen 2010

01 aprile 1992, Feltre - Italia

mi descrivo così:
Ho paura di morire? Ma no! Solo troppa voglia di vivere! Passioni: il calcio, l'arte e la scrittura.

29 aprile 2016 alle ore 9:05

Andare al lavoro

Intro: La comune fattispecie di una ragazza di 20 anni che si dirige al lavoro.

Il racconto

Traffico. Come sempre alla solita ora solito semaforo forse anche le solite persone che attraversano. Sembra incredibile tutte queste macchine e non c'è mai nessuno in giro se esci. Abbasso gli occhi per guardare la radio che trasmette questa canzone come minimo dieci volte al girono. Forse dovevo veramente cambiare le casse...guardo il sedile e la borsa è lì come al solito: l'ho gettata come di consueto in fretta e furia perchè il mercoledì devo mangiare veloce visto che tengo il corso alle 14.00; mezz'ora di strada sì, se non avessimo tutti deciso di metterci al volante alla stessa ora. Certo che Avicii ha solamente qualche anno più di me e tanti meno sbattimenti... facessi io la sua vita. Menziona sempre questa California anche se è svedese,ma dico io, compratela sta maledetta casa in California e smettila di cantare l'amore e balle simili che da quando ti sei dato al country ogni tuo singolo è uguale al precedente. E' verde e parto ovviamente in seconda tanto la frizione di Carolina, la mia bimba una Fiat Punto celeste del 2006, è già in dirittura di arrivo. Guardo sulla sinistra e noto con piacere che il Famila non si è spostato di un millimetro. Adoro i Supermercati: al loro interno sembra tutto in ordine caldo e perfetto proprio come piace a me. Ho la mania di sistemare gli oggetti perchè la mia vita è un disastro, cerco l'ordine che per me è diventato essenziale per avere tutto sottocontrollo e vedo che nei supermercati anche la musica è al volume giusto, ne troppo alta ne troppo bassa e mai come nella mia macchina in cui le interferenze della radio sembrano storpiare ogni canzone anche orecchiabile. Sorrido. Vedo il bar dove lavora Martina ma non rido perchè ci lavora lei, troppo schizzignosa troppo magra e poi si crede così bella che nemmeno un filo di fondo tinta si mette in viso, forse crede di essere Penelope Cruz dei poveri... Cerco se per caso c'è parcheggiata la tua macchina. Sono le 13.20 e tu lavori solamente mezza giornata e non arrivi mai a casa senza "cicche e ape"...ogni volta spero di trovare la tua auto solo per vederti uscire dal bar e non salutarti, tirare dritto per la mia strada come se la tua presenza mi scivolasse addosso...Ahah, pazzesco come io possa cedere a tali piccolezze. Studio giurisprudenza, faccio l'istruttrice per arrodondare i conti eppure nonostante tutte le mie letture iperintelligenti complicati affascinanti faccio sempre queste cadute di stile. Già...infondo sono del "Paese" anche io.

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