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in archivio dal 30 lug 2014

Guido Rojetti

30 novembre 1952, Torino - Italia
Segni particolari: Il libro "L'amore è un terno (che ti lascia) secco" vince il prestigioso Premio Internazionale per l'Aforisma "Torino in Sintesi" 2014.


 
Mi descrivo così: È meglio una donna senza l’amore che l’amore senza una donna.
Mi trovi anche su:

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  • 16 agosto 2014 alle ore 16:25
    IL MARE

    Può l’amore incitar parole a chi non è poeta,
    e la mia penna inquieta raccontare il mare?
    Vedo una scogliera lasciarsi schiaffeggiare
    da un’onda che s’infrange per poi scivolar giù.
    Avete mai pensato al mare senza onde?
    Stringo forte una donna al petto, e ripenso
    al mare piatto che non s’infrange più.
    E vento e naviganti lo sanno che vuol dire.
    Orgoglio e forza son della superficie;
    il fascino e il mistero alle profondità.
    Ma se non provo amore, che posso dire o fare,
    se non guardar la spiaggia che si eccita e
    scompare quando, spumando, il mare la possiede e se ne va.

     
  • 16 agosto 2014 alle ore 16:24
    ERA MIA MADRE

    Quel tuo quaderno nero,
    esile e sottile,
    bordato ai lati di rosso.
     Sta lì, sul mio scaffale,
    ma io sfogliar non posso
    senza sentire un fremito,
    leggendo le parole:
    le ultime a tuo figlio
    che sento amavi tanto.
     Dal letto d’ospedale
    un semplice fibroma
    in quell’anno ‘sessanta
    si rivelò fatale.
     Ma tu non disperavi,
    chiamavi a te la vita
    del figlio tuo che amavi
    per vincer la partita.
    Avevo sette anni.
    Tu, solo trentanove.
     Lo sposo tuo, mio padre,
    ci aveva già lasciati
    lottando per due anni
    contro quel mal sottile.
     
    Ma quelle tre parole,
    mamma mia, mamma mia cara!
    Son tutto ciò che ho di te!
     Perché dei miei ricordi di bambino,
    quel solo istante è salvo.
    Unico.
    Vive nella mia memoria.
    E quell’istante di tenerezza su di me
    io lo rivivrò per sempre con te,
     perché tu sei mia madre.
    Tu sei mia madre.

     
  • 16 agosto 2014 alle ore 16:21
    DOLCI LABBRA

    Labbra,
    calici purpurei
    dai quali dissetarsi,
    e noi riarsi,
    ebbri d'amor.

     
  • 16 agosto 2014 alle ore 16:17
    AL TOCCO DELL'AMORE

    Anche una rosa rossa
    i suoi petali muta
    in bianco candore,
    quando al tocco dell'amore
    per invidia impallidisce.

     
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