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Autore

Irene Nemirovsky

in archivio dal 06 nov 2013

11 febbraio 1903, Kiev - Ucraina

17 agosto 1942, Auschwitz - Polonia

segni particolari:
Deportata ad Auschwitz nell'ottobre del 1942.

mi descrivo così:
Divenni celebre nel 1929 con il mio romanzo David Golder.

06 novembre 2013 alle ore 18:24

Il ballo

di Irene Nemirovsky

editore: Adelphi

pagine: 83

prezzo: 6,80 €

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Ci troviamo a Parigi in compagnia della famiglia Kampf con un passato burrascoso, che tenta ad ogni costo di affermare il loro status di ricchi. La protagonista indiscussa è Antoniette Kampf, una ragazzina forse cresciuta troppo in fretta, ribelle che mostra uno spiccato senso dell’egoismo e della libertà – se si considerano le condizioni di quel tempo -. Antagonista della storia è sua madre Rosine, spietata, in competizione con la figlia, invidiosa che per riacquistare il vecchio status di benestante decide di organizzare un ballo, una sorta di debutto nella società che ad Antoniette viene precluso, già se si osserva che lei viene tolta la sua stanza per adibirla a guardaroba. La ragazzina però non resta immobile, pensa di agire, e al momento giusto riuscirà a far valere la sua tragicomica vendetta.
Un piccolo romanzo, in cui si riassume perfettamente la classe francese attaccata solo alle frivolezze, alla competizione, al primeggiare dell’apparenza che è intrisa di assenza di valori.

«Se mi avesse toccato, l'avrei graffiata, morsa, e poi... Si può sempre fuggire... e per sempre... La finestra - pensò con agitazione febbrile [...] - Sporchi egoisti! Sono io che voglio vivere, io, io... Sono giovane, io... Mi derubano, si prendono la mia parte di felicità sulla terra...».

recensione di Gino Centofante

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