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Autore

Jane Austen

in archivio dal 10 dic 2003

16 dicembre 1775, Steventon, Hampshire - Inghilterra

18 luglio 1817, Winchester - Inghilterra

segni particolari:
Le mie opere furono molto apprezzate anche quando ero in vita, sia dal pubblico che dalla critica. Tra i miei estimatori ricordo con piacere Samuel T. Coleridge.

mi descrivo così:
Ho descritto con uno stile lucido e ironico le abitudini della borghesia inglese del XIX secolo, soprattutto nelle descrizioni dell'esistenza quotidiana e nei ritratti psicologici dei miei personaggi.

13 marzo 2012 alle ore 16:54

Mansfield Park

di Jane Austen

editore: Newton Compton

pagine: 320

prezzo: 5,10 €

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Che cosa si può dire ancora che non sia già stato detto di Jane Austen? Elegante, acuta, aderente ai suoi modelli, chiara nel sostenere i suoi valori e... perfida.
Avete letto bene, sì, dal mio punto di vista questa meravigliosa scrittrice sa essere di una perfidia sarcastica, infliggendo stilettate di acuta critica all'establishment e alla rigida società patriarcale con i suoi miti e le sue leggi.
La protagonista del libro è Fanny Price, adottata da piccola dagli zii che appartengono all'aristocrazia terriera: accolta ed allevata nella loro lussuosa dimora di Mansfield Park, sarà trattata, tuttavia, da parente povera, sottoposta al capriccio di tutti, anche delle sue splendide e viziatissime cugine, ma troverà l'unico difensore nel suo secondo cugino, che non le negherà mai il suo appoggio e la sua considerazione.
L'intera vicenda ruota attorno a due opposti e lontanissimi modelli di vita: quello tradizionale di Fanny, fondato sul senso del dovere, sull'abnegazione, sulla virtù e quello assolutamente spregiudicato e vitale di due giovani visitatori, fratello e sorella,  che arrivano in campagna muniti di grande fascino e di atteggiamenti disinvolti . La ragazza, Mary Crawford, sarà il tipico esempio di questo mondo nuovo e disordinato, che non nasconde le sue mire e sa far sfoggio di tutte le sue attrattive per arrivare a raggiungere le mete che si prefigge, assolutamente impermeabile ai buoni sentimenti su cui si regge la morale del periodo.
Dopo alterne vicende, coppie che si formano e poi si sciolgono, amori e seduzioni facili, illusioni e tradimenti e molte ambiguità morali, nella migliore tradizione di Jane Austen, la nostra protagonista coronerà il suo sogno d'amore, sposerà il cugino e con lui si stabilità a Mansfield Park.
Al di là della narrazione sempre piacevole della grande autrice, desidero attirare la vostra attenzione sull'implicita e corrosiva critica della cultura dominante del primo ottocento:  la protagonista, Fanny, riuscirà a realizzare la sua ascesa sociale ma rinuncerà  alla propria libertà e spontaneità, poichè solo aderendo ai modelli comportamentali allora imperanti sarà per lei possibile raggiungere tale meta.

recensione di Niva Ragazzi

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