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Poesie di Jim Morrison

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  • 18 luglio 2011 alle ore 17:18
    Canto di dolore e libertà

    Ecco, ho potuto assaggiare
    Il boccone in equilibrio
    Sull'incerto crinale
    Tra saviezza e demenza.

    Bene, la forma ha preso
    Il suo etereo profilo indiano,
    Lo sciamano del rock
    è sprofondato nei meandri
    Della scena pericolante.

    Bene, poeta, benissimo
    I tratti della celebrità
    E il profilo della gloria
    Varcano l'orizzonte.

    Tutto comincia da capo,
    Uguali la fronte e il petto,
    Così ritorno a gridare
    Il mio canto di dolore
    Libero, un canto di libertà.

  • 18 luglio 2011 alle ore 17:14
    Attimo di libertà...

    Attimo di libertà
    quando un prigioniero
    ammica nel troppo sole
    come una talpa
    dalla sua tana.

    Primo viaggio di un ragazzo
    lontano da casa.

    Quell'attimo di libertà.

  • 18 luglio 2011 alle ore 17:12
    Autoascolto

    A volte indugio ascoltando
    La macchina vitale che
    Mi pulsa nel corpo:
    Sento il battito cardiaco
    Ritmare lievi colpi sordi,
    Seguo il flusso sanguigno
    Percependone il tepore,
    Avverto il palpito delle
    Viscere e il vellicare
    Della peluria rada
    e i guizzi muscolari
    e la rigidità delle ossa.
    Ogni volta l'auscultazione
    Finisce con lo smarrimento
    Nelle pozze dei pensieri,
    Umori che come acque ferme
    Mi ristagnano nel cervello.

  • 30 marzo 2006
    Il giardino separato

    Oh, Sono Stufo del dubbio
    Di vivere alla luce di un certo
    Sud
    Legàmi crudeli
    I servi hanno il potere
    uomini spregevoli e le loro volgari donne
    stendono misere coperte sui
    nostri marinai
    (E tu dov'eri nella nostra povera ora?)
    A titillarti i baffi
    o a sfogliare una margherita?
    Sono stufo di facce severe
    Che mi fissano dalla torre televisiva
    voglio delle rose nel pergolato del mio giardino; capito?
    Bambini regali, rubini
    devono ora prendere il posto
    di stranieri abortiti nel fango
    Questi mutanti, pasto di sangue
    per la pianta seminata
     
    Stanno aspettando di portarci nel 
    giardino separato
    Sai quanto pallida e sfrenatamente eccitante 
    viene la morte a una strana ora 
    inattesa, imprevista
    come uno spaventoso ospite più che amichevole che ti 
    sei portato a letto
    La morte rende angeli tutti noi 
    e ci dà ali
    dove avevamo spalle 
    lisce come corvine 
    grinfie
    Basta denaro, basta abiti di lusso
    Quest'altro Regno é di gran lunga migliore
    finchè la sua doppia faccia rivela l'incesto
    e la libera obbedienza a una legge idiota
    Non andrò
    Preferisco una Festa di Amici
    Alla Grande Famiglia

  • Ti dirò che... 
    Nessuna eterna clemenza potrà mai perdonarci, ora 
    Per avere rovinato l'alba
     
    Riandando a quei giorni, ogni cosa era più semplice e più confusa
    Una sera d'estate, andando al molo
    Mi imbattei in due ragazzine
    La bionda si chiamava Libertà
    La scura, Avventura
    Parlammo, e mi raccontarono questa storia
    Ora ascolta un po'...
    Ti parlerò di Radio Texas e del grande ritmo
    Ad andamento lieve, lento e folle
    Come una sorta di nuovo idioma
    Che colpisce la tua mente con la fredda, improvvisa furia di un messaggero divino
    Lascia che ti parli delle angosce e della perdita di Dio
    Delirando, delirando nella notte senza speranza
    Qui fuori nel perimetro non ci sono stelle 

  • Strani bastardi microcefali
    Mi aspetto che uno di voi si elevi
    Strabordanti checche obese
    Tossici duri dei giardinetti e veterane della figa
    Bizzarri santi del cavolo
    Ammassamerda e individualisti
    Pallosi spogliarelli d'impiegati
    Perdenti a denti stretti e
    Avidi magnaccia
    I miei dandy militanti
    Tutti i più strani generi di mostri
    Anelanti l'estasi alcolica
    Siete i benvenuti alla nostra processione
     
    Arrivano i Commedianti
    Guardali sorridere
    Osservali danzare per un miglio indiano
    Guarda il loro gestire
     
    Quanta sicurezza
    Tanta da esprimere chiunque a gesti
    Le parole dissimulano
    Le parole siano svelte
    Le parole assomigliano a bastoncini che camminano
    Piantali, cresceranno
    Guardali ondeggiare così 
    Sarò sempre un uomo-parola 
    Meglio che un uomo-uccello

  • Voglio parlarti di Radio Texas e del Grande Ritmo

    Viene dalle paludi della Virginia, calmo e lento
    Con un ritmo in sottofondo, serrato e difficile da eseguire
    Qualcuno lo definisce celestiale nel suo splendore
    Altri, volgare e pietosa versione del Sogno Occidentale
    Amo gli amici che ho radunato su questa fragile zattera
    Abbiamo eretto piramidi in onore della nostra fuga
    Beh, questo è il Paese dove morì il Faraone
     
    Bambini
    Il fiume contiene esemplari
    Voci di donne cantano invitandoci a un remoto sbarco
    E stranno dicendo:
    "Dimentica la notte
     Vivi con noi nelle foreste d'azzurro"
     
    Cibo frugale per anime dimenticate
     
    Ti dirò che ...
    Nessuna eterna clemenza ci perdonerà
    Per aver sprecato l'alba
     
    E un mattino ti sei svegliato
    E lo strano sole
    E aprendo la tua porta... 

  • 30 marzo 2006
    Sfonda le barriere

    Non è un segreto che il giorno uccide la notte
    E la notte squarta il giorno
    Ho tentato di scappare per nascondermi.
    Sfonda le barriere che separano l'altra sponda,
    Distruggi la gabbia che ti trattiene,
    Fatti strada verso l'altra sponda.
    abbiamo inseguito il piacere
    Fino alla fossa dei nostri tesori:
    riesci a salmodiare i ricordi della stagione del pianto?
    Sfonda le barriere che nascondano l'altra sponda
    Sfonda le barriere che ti bloccano il cammino.
    Tutti desiderano la mia donna,
    Tutti la amano
    Il suo fascino cresce e si diffonde
    Come una malattia contagiosa.
    Le tue braccia disegnano le sponde di un'isola
    I tuoi occhi mi svelano i colori della campagna
    Braccia che incatenano,occhi gonfi di bugie.
    Strappa le catene che ti legano a questa sponda,
    Non lasciarti ammanettare,
    Apriti la strada con i pugni
    Ti sei dato da fare ogni settimana
    Giorno dopo giorno,ora dopo ora
    Il tunnel ti risucchia nell'abisso profondo e invitante.
    Sfonda il muro che circonda la sponda nascosta
    Distruggi ogni barriera che ti separa dalla mèta,
    Non lasciarti bloccare,abbatti ogni ostacolo,
    Fatti strada,sfonda le barriere,
    Devi farlo,devi farlo.

  • 30 marzo 2006
    La cucina dell'anima

    L'orologio annuncia l'ora di chiusura
    Sollecitandomi a squagliarmela:
    Sarei rimasto qui tutta la notte.
    Le auto imbottite di sguardi serpeggiano lentamente
    Fra gli ammicamenti ipocriti dei lampioni
    Il tuo cervello si mette in crisi per gli imprevisti da quattro soldi
    Ci è rimasto solo un rifugio
    Ne è rimasto solo uno.
    Fammi dormire nella tua cucina dell'anima,
    Scalda la mia mente con la tua stufa accogliente
    Se avrai il coraggio di cacciarmi via
    Io dovrò districarmi tra la selva di neon.
    Le tue dita sottili come minareti
    Parlano una lingua che non riesco a capire
    Nascondo la delusione in un'altra sigaretta
    Damigella d'oblio
    Mi aiuta a scordare
    Mi insegna a dimenticare
    E io tento di dimenticare
    Lasciami dormire nella tua cucina dell'anima
    La mia mente si scongelerà vicino alla tua stufa invitante.
    Se mi caccerai via,io morirò
    Strangolato da liane di neon.
    L'orologio insiste
    Nel mandarmi fuori dai piedi,
    Ma io avrei voluto restare qui
    Per tutta la notte,tutta la lunga notte.

  • 30 marzo 2006
    Il vascello di cristallo

    Non devi perdere i sensi
    Prima di avermi regalato un altro bacio,
    Un altro fugace sorso di estasi,
    Un altro bacio,un altro bacio.
    I giorni ci abbagliano con lampi sofferenti.
    Spediscimi in una busta di pioggia
    Lontano dall'epoca folle che anche tu volevi sfuggire:
    Ci rivedremo prima o poi,ne sono sicuro.
    rivelami il nascondiglio della tua libertà,
    Le strade sono reincarnazioni dei prati immortali.
    Sciogli il dilemma che mi spinge
    A volare e che ti getta in lacrime
    Il vascello di cristallo ondeggia sotto il peso
    Di mille ragazze,vibra di smanie assortite,
    Alloggia gli innumerevoli modi per ammazzare il tempo
    Quando torneremo,vi scriverò il resoconto.

  • 30 marzo 2006
    20th Century Fox

    Il suo fascino snello
    E' sempre aggiornato con la moda,
    Sfrutterà ogni inquadratura
    Non scioglierà mai il contratto
    Comunque non è una rompiballe,lo si capisce dall'andatura,
    Lei è una stella della 20th CENTURY FOX
    E' una stella del cinema.
    E' impermeabile alle lacrime,è amianto per la fiamma di paura
    Non ha orecchie per le grida di anni sciupati,non ha occhi per le lancette implacabili
    E' una stella del cinema.
    La freddezza è la sua arma preferita
    Acquattata in attesa dell'occasione d'oro,
    Fin da quando decise senza esitazione
    Di lasciare la scuola.
    Non spreca mai tempo in conversazioni banali,
    Lei è una stella del cinema.
    Una stella della 20th CENTURY FOX.
    Ha inscatolato il mondo
    In una gabbia di plastica:
    Stella,stellina del cinema
    CENTURY FOX
    20th CENTURY FOX
    Lei è una stella della CENTURY FOX.

  • 30 marzo 2006
    Accendi il mio fuoco

    Come ti ingannerei,
    Che bugiardo sarei
    Se ti facessi credere
    Che abbiamo già raggiunto la vetta.
    Dai tesoro,accendi il mio fuoco
    Su non temere,scatena le mie fiamme
    Prova a incendiare la notte.
    L'attimo di esitazione è già passato
    E non abbiamo tempo per rotolarci nel fango:
    Dobbiamo solo provare,alla peggio perderemo
    Il nostro amore fra le braci di una pira funebre
    Dai tesoro,accendi il mio fuoco
    Tu hai il fiammifero per la mia anima
    E il lanciafiamme per la notte.
    Basta con gli indugi,
    Scrolliamoci di dosso il fango
    E puntiamo alla roulette della vita
    Come fiches. il nostro amore incendiato
    Dai tesoro accendi il mio fuoco
    Scatena le mie fiamme
    E la notte brucerà con noi
    Sarei un bugiardo
    Uno sparaballe
    Se ti raccontassi che
    Non abbiamo nient'altro da conquistare
    Forza pupa,accendimi tutto
    Dobbiamo abbrustolire la notte.

  • Ti ho lanciato uno sguardo
    E un tuo sguardo mi è sfrecciato in fronte
    Ti ho spedito un sorriso
    E un altro sorriso ha decollato dalle tue labbra.
    Ormai il gioco è iniziato
    E non possiamo ritirarci
    Abbiamo imboccato questo sentiero
    E dobbiamo andare fino in fondo
    Perchè  è troppo tardi
    Per i ripensamenti,i rimpianti,
    Le indecisioni,è troppo tardi
    Abbiamo imboccato un cammino
    Senza ritorno:
    Non ci resta che andare avanti
    Senza voltarci indietro
    Il mio passo si accorda col tuo,
    La tua andatura si modella sulla mia,
    I miei discorsi seguono il ritmo dei tuoi
    Le tue parole fanno coro alle mie,
    Siamo troppo uniti
    Per poterci dividere,
    Abbiamo fatto troppa strada insieme
    Per poterci fermare:
    Arrivati a questo punto
    Dobbiamo continuare fino in fondo
    Fino in fondo,fino in fondo.
    I nostri sentieri sono troppo annodati
    Per poterli slegare
    Non si possono distinguere
    le tue impronte dalle mie
    Perchè è troppo tardi per separarci,
    Troppo tardi per dividerci
    E dobbiamo continuare fino in fonfo.

  • 30 marzo 2006
    La fine

    Questa è la fine,
    Amica affascinante;
    Questa è la fine
    La mia unica amica,la fine
    Dei nostri progetti dettagliati,la fine
    Di tutta la realtà esistente,la fine
    Nessuna certezza ne colpi di scena,la fine
    I miei occhi non baceranno più i tuoi:
    Cerca di immaginare
    La sfrenata libertà,
    La ricerca disperata
    Del tocco di uno sconosciuto
    In una terra desolata
    La tua sofferenza vaga in cerca di cibo
    Fra brughiere ante-Cristo
    Tra gli sguardi ebeti di bambini pazzi:
    Tutta la nuova generazione è pazza
    E non fa altro che aspettare gli acquazzoni estivi.
    Il pericolo fa da sponda alla città
    Fiòndati  sull'autostrada occidentale
    Sulla viscida groppa del serpente
    Fino al lago,
    Il lago millenario.
    il serpente è lungo
    Sette miglia,
    Non aver paura di lui:
    E' vecchio,ha i riflessi lenti
    E le squame gelide.
    L'Ovest è la scelta migliore
    E' la terra più giusta
    Trasferisciti là e noi penseremo al resto.
    L'autubus blu
    Suona le note del richiamo,
    L'autubus triste
    Scandisce i timbri del nostro segnale.
    Dove diavolo ci condurrà l'autista'
    L'assassino si svegliò prima dell'alba,
    S'infilò gli stivaletti
    E rubò una maschera dalla galleria d'antiquario
    Così camuffato si aggirava fra i corridoi
    Passando dalla tana di sua sorella
    E dal covo di suo fratello
    Vagando tra i saloni
    Finalmente trovò la porta giusta
    E sbirciò dentro
    "Padre?"
    "Si figliolo!"
    "Voglio ucciderti"
    "Mamma voglio fotterti"
    Dai tesoro,sfrutta questa occasione con noi
    Non lasciartela sfuggire
    Arraffa questa fortuna con noi
    E abbandonati fra braccia e braccioli sui sedili posteriori
    dell'autubus blu
    Autubus blu,autubus triste
    Questa è la fine,amica seducente
    Siamo alla fine,la mia unica amica,la fine
    Mi spiace aprirti le manette
    Ma tanto ti saresti amputata le mani,piuttosto che
    seguirmi,
    Ecco spegnersi le risate e le bugie inoffensive
    Sono scadute le notti concesse per morire:
    Questa è proprio la fine.