username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Jonathan Safran Foer

in archivio dal 27 nov 2013

1977, Washington - Stati Uniti

segni particolari:
Vegetariano convinto.

mi descrivo così:
Sono uno scrittore americano, con un'alta sensibilità per il mondo animale.

27 novembre 2013 alle ore 9:03

Molto forte, incredibilmente vicino

di Jonathan Safran Foer

editore: Guanda

pagine: 351

prezzo: 15,73 €

Acquista `Molto forte, incredibilmente vicino`!Acquista!

"Ho letto che è stata la carta a tenere acceso l’incendio nelle torri. Tutti quei quaderni, le risme di fogli per fotocopie, le stampate delle e-mail, le foto dei figli, i libri, i dollari nel portafogli, e i documenti negli archivi… Erano combustibile. Forse se vivessimo in una società senza carta… papà sarebbe ancora vivo.”
Oskar Shell ha 9 anni ed una missione: cercare qualcosa che si apre con una chiave trovata in una busta dentro un vaso che ha acquistato suo padre (morto nell'attentato dell'11 settembre alle Torri Gemelle). Sulla busta una sola parola: Black. Cosa aprirà mai quella chiave? Avrà a che fare con il sesto distretto di New York che è sparito perchè ha lasciato posto al Central Park? Sta di fatto che con il giovane Oskar in giro per le strade alla ricerca del suo tesoro, noi conosciamo la vera New York (quella dell'11 settembre con le stesse immagini che imperversavano a tormentone a tutti gli angoli delle strade, e quella che è stata e che è, dopo "il giorno più brutto").
Assieme a quella di Oskar, un'altra figura afondamentale è quella del nonno: ha una storia unica, emotiva, muta (non parla ma scrive per comunicare sia con se stesso che con gli altri). Cosicchè la sua vita, da Dresda a New York, è un alternarsi di frasi e parole, a partire dal "Si" e dal "No" tatuati sui palmi delle mani: un monologo fatto di spazi bianchi e neri in cui si cerca la strada del coraggio di vivere, di ricordare, di dimenticare, di conoscere il nuovo e lasciare indietro il passato in un angolo di mondo. 
Descrittive ed epistolari, le pagine di questo romanzo a tratti tolgono il fiato per la loro veridicità e a tratti sono semplici e genuine come la vita quotidiana di coloro che restano a guardare ciò che accade dentro e fuori dal cerchio dell'esistenza.

recensione di Francesca Arangio

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento