username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Kahlil Gibran

in archivio dal 17 mar 2001

06 dicembre 1883, Bsharri - Lebanon

10 aprile 1931, New York - Stati Uniti

segni particolari:
Ho scritto in inglese "autotraducendomi" in arabo.

mi descrivo così:
Un poeta e un pittore di raffinata educazione cosmopolita.

23 marzo 2006

Sul mangiare e sul bere

Allora un vecchio oste disse: Parlaci del Mangiare e del Bere. 
E lui disse: 
Vorrei che poteste vivere della fragranza della terra, e che la luce vi nutrisse in libertà come una pianta. 
Ma poiché per mangiare uccidete, e rubate al piccolo il latte materno per estinguere la sete, sia allora il vostro un atto di adorazione. 
E sia la mensa un altare su cui i puri e gli innocenti della foresta e dei campi vengano sacrificati a ciò che di più puro e innocente vi è nell'uomo.

Quando uccidete un animale, ditegli nel vostro cuore: 
"Dallo stesso potere che ti abbatte io pure sarò colpito e distrutto, 
Poiché la legge che ti consegna nelle mie mani consegnerà me in mani più potenti. 
Il tuo sangue e il mio sangue non sono che la linfa che nutre l'albero del cielo".

E quando addentate una mela, ditele nel vostro cuore: 
"I tuoi semi vivranno nel mio corpo, 
E i tuoi germogli futuri sbocceranno nel mio cuore, 
La loro fragranza sarà il mio respiro, 
E insieme gioiremo in tutte le stagioni". 
E quando in autunno raccoglierete dalle vigne l'uva per il torchio, direte nel vostro cuore: 
"Io pure sarò vigna, e per il torchio sarà colto il mio frutto,
E come vino nuovo sarò custodito in vasi eterni".

E quando l'inverno mescete il vino, per ogni coppa intonate un canto nel vostro cuore, 
E fate in modo che vi sia in questo canto il ricordo dei giorni dell'autunno, della vigna e del torchio.

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento