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in archivio dal 24 set 2017

Laura Lapietra

02 maggio 1980, Bari - Italia
Mi descrivo così: Amante dell'arte in tutte le sue forme e colori.

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  • 28 giugno alle ore 17:19
    Respiri

    Fioca tremula etra in cuore sei germe regresso nel tuo accennato chetarti, ti sottrai dalle mie narici a piccoli dosi e in piccole dosi adagi fronzoli schegge di paturnie in bagliori di stizza sull'erba sciatta dell'anima mia, come stelle cadute arse di sogni in fiore nel balsamo della giocondità che ansimano chiarori d'albe in quei miei respiri appesi a filaccia consunta d'amore! Possa io respirare nuove stagioni a pieni polmoni senza velata morte! Possa io bagnarmi il viso di lacrime di luce. Possa io essere un flusso di vita rigenerato. Il kalipè veste di speme e avanza verso le cime più alte della mia anima quelle liete aspettative che sorridono al sole alto. Amo quei stormi di pennuti assomigliano a gocce di coriandoli dispersi nel loro canto antico, alleviano grezzi torpori inermi della stracca mia nuda essenza in sospiri tonfi nel mar dell'oblio! Possa io lesta riabbracciarmi ritemprata in germogli d'aliti con ali boreali turgidi di verde fiducia protese in quel destino che or il suo sguardo amico dissimula meticolosamente, inabissandomi nello sconforto dei respiri sospesi tra il sudore dell'inferno e il refrigerio del paradiso. ©Laura Lapietra

     
  • 22 giugno alle ore 16:15
    Lucente D'amore

    Uno spiraglio di luce un nuovo sentiero nel labirinto del cuore in fuga dalla uggia tristezza. Una corda da afferrare con tutto il coraggio per non perdersi dentro ubiquitando paturnie! E oltre ogni speme un nuovo respiro, un nuovo sentimento in lacrime senza fiato. Ed è magia sotto il sole, un pianto represso nasce ma che si tramuta in silenzio mentre feconda l'amore nel nitente mio cuore ove ramifica animando vita che nell'anima esplode. Per lei splende autentico l'amor come diamante per illuminare il suo volto riflesso nel cielo dei sogni, promettendomi nel suo miele da donarmi e nutrire consolando il mio tribolo che disegnava lesto la sua essenza persa nei venti delle mie avvilite delusioni e cineree amarezze tramutate in fulgida gaudia letizia floreale d'amore! Oh lei, solo lei ormai era la luce vermiglia nel mio azzurro paradiso, armonioso eco corochiré nell'anima mia rapita, gaia gemma d'amore sul ramo del mio zelo per lei! Oh lei, lei che non sol tutto questo è per me nel firmamento infinito del mio destino, lei l'amore agognato, inatteso e approdato, lei, l'amore della mia vita lei, l'amore... L'amore che non sapeva fosse. © Laura Lapietra

     
  • 21 giugno alle ore 17:18
    Gocce

    Siamo gocce d'oceano diamanti liquidi che incantano nell'immenso unico mare che ci unisce nel suo grembo per essere sol un corpo, un sol suono, un sol lamento, un sol canto lesto nell'intensità del suo ceruleo colore, ma non saremo mai gocce uguali per veemenza propria sulla pelle del destino, sulla sponda delle risoluzioni nel palato affamato di difficoltà spasmodica! Non saremo altri che gocce di stelle segmenti intersecantisi regolari o irregolari sul pentagramma della vita che suona a ritmo di bonaccia ricamata dalle turbolenze quando incombono minacciose, a stordire l'intensità dell'essenza propria nello spruzzo dell'istante che ci separa sullo scoglio della falesia. Infine saremo gocce gocce di polvere disperse nel tempo nel prosciugarci quando soli, lontani dal manto blu! Avremmo desiderato essere unici piuttosto che uguali nelle diversità che ci contraddistinguono seppur natii dallo stesso fottio delle stesse acque d'oceano che dominano le inclinazioni dei nostri cuori nel vasto mare della vita, senza dimenticare mai che privi di esso sin dalle origini non saremmo neppure semplice polvere! ©Laura Lapietra

     
  • 16 giugno alle ore 19:51
    Un Angelo Amico

    Splende il cuore quando riflette nelle tue mani dediche al sollievo altrui, l'altruismo è il vestito del tuo nobile animo! L' amico sincero di tutti, l'ancora di salvezza dei pochi, l'angelo in cui rifugio trovi nelle folate del pesto buio sotto le tue ali di luce, lanterne di paradiso per riscaldarsi nella vetusta leggiadra aura, legge di amore sibillino che tutto accoglie tutto ascolta e nulla abbandona al fato quando avverso nei suoi sguardi per immortalare i suoi graffi sulle mura dei sentimenti dei crespati sconcertamenti, in quei cristalli di marasmi nel mosaico del cuore ferito tra le braccia sconsolate dei pallidi visi avvinti al duolo. Oh angelo amico! Fedele letizia dei giorni di sole intramontabile alba cobalta stabile brezza refrigera nei miei giorni peggiori, possa non dissolverti dal mio sguardo d'incanto nella plenitudine del tuo karma superlativo seltz che disseta la mia voglia di viverti accanto al mio lato fragile, per ristorarmi costantemente della tua esistenza in guizzi di gioia incontenibile a rimodulare assiduamente il mio sorriso armoniosamente! © Laura Lapietra

     
  • 15 giugno alle ore 16:37
    Il Fior Dell'Anima

    Potrai anche privarlo dei suoi vellutati petali lentamente uno dopo l'altro per il gusto di annientare la sua bellezza calpestando i suoi pregi... Ma tra le mani il suo olezzo ti ricorderà quanto infamante è il tuo cuore, pieno di puro egoismo ad avvelenare solo la tua essenza! ©Laura Lapietra

     
  • 26 maggio alle ore 18:45
    Certe Canzoni

    Certe canzoni vanno ascoltate con gli acuti del cuore, per sprofondare in quelle emozioni che evocano chi l'anima ti ha fatto toccare il cielo stellato, e chi il cuore l'ha reso prigioniero per legarlo a sé affinché non lo scordasse mai nei fondali dell'incuranza! ©Laura Lapietra

     
  • 29 aprile alle ore 19:33
    Intrico Di Disamina

    Intrico Di Disamina Vi resti impigliato nei cespiti delle ostilità poiché non hai considerato prima cambiare sentiero e salvarti la pelle da quei graffi che lacerano l'anima dal dolore che essi inevitabilmente provocano, non è fredda indifferenza ai grovigli della vita ma è pura previdenza per il proprio benessere al dì la della loro presenza a porre a repentaglio la pazienza del cuore acume, pronto a farne perle profumate di viburno, buddleja e oleandro! Poiché purtroppo non sempre son gemme di rose ad abbellire il tuo essere e ad allietare il sorriso a causa di contingenze non agognate, ma sopraggiunte per inadatte scelte di una fatua disamina.

     
  • 10 aprile alle ore 19:39
    Illusione

    Illusione Come un irrisolto l'enigma mistero spazia confini nell'interstizio dei due cuori, verticali assonanze intersecati nei respiri flebili dischiusi come ombrelli a riparare dall'illusione cieca, mentre suona mélo il celtico cantico antico dell'universo astratto velleitario nel fato di quegli occhi, strade intrecciate nello sguardo magnetico dalle radici recise dal fuoco della verace verità che parla la lingua della vita reale viscerale a separare mani protese l'uno per l'altra, proteste al disincanto amore. Come fumo liberatorio che si libra in aria quell'incenso del candelabro a quattro posti a evocare aria e acqua, terra e fuoco, così i loro olezzi dell'essere si palesano ai loro petti riscoprendo diversi i loro pulsanti spiriti, spiagge nel deserto del cuore inviolate e inesplorate ove ideare zattere dell'addio che accarezza e materializza la fine dell'illusione effimera che plana verso il fango della sua fasulla magia nel palustre dell'inganno. Esaltando le proprie ragioni che slegano il nastro del legame indissolubile in due parti uguali... Lui l'essenza della chimera nell'etere fanatismo nel viaggio spazio temporale. Lei l'equilibrio della ragione illuminata dalla fede che vivifica la vita nel tangibile reale coi piedi in marcia sulla terra. Ellittiche visioni personali occludono il fluido sentire dal manoscritto di quel amore che destatosi dalla sua fulgore eccitazione, ne firma il capolinea dell'illusione! © Laura Lapietra

     
  • 04 aprile alle ore 15:00
    Canto D'amore

    Parole profuse nel tuo cuore quelle mie, mentre incidono le sue note dediche nel tuo animo lene. Poderosi suoni come onde ammalianti per conquistare e sorprendere la tua blanda essenza, solo ed unicamente per decantarti quanto il mio amore quando intona un sentimento, possa essere magnetico per attirati nel mio vortice d'emozione, solo ed unicamente per decantarti quanto il mio amore quando respira una trepidazione, possa essere sublime se vissuto solo insieme a te.

     
  • 04 aprile alle ore 14:16
    Foglio

    Sarò foglio bianco ove scriverai con la penna d'anima le tue rime meravigliose. Ma poi lo straccerai insieme al mio cuore e butterai al vento la sua essenza, allorché sarà, diventerà, la mia assenza nell'eterno del tuo pencolare.

     
  • 29 marzo alle ore 13:31
    Non Sei

    Non Sei L'aria si è fatta ovattata mentre la sera nel suo blu pastello laconica saluta la mia pelle timida e chiara rabbrividita al vento, e i miei capelli morbidi e lucenti ne fanno da cornice ribelli nelle sue forme danzanti al suo sfiorarmi parlandomi dritto al cuore. Guardo le mie mani sono prive di fiori e destino, mentre gli astri della mia fantasia mi predicono che tu non sei nell'atmosfera del mio cuore, una galassia da obliare! Non sei nei respiri che ti dedico, lacrima pendula sgorgata dal cuore frantumata nella dissolvenza di quella assenza che firma un addio assiderato! Non sei la più dolce malinconia che mi fa brillare gli occhi di stille di emozioni trasudate al calore del tuo abbraccio, uno scialle di cashmere dal tepore d'amore. Non sei più, non sei più, per te! Ormai è già tarda sera e i raggi della luna si astengono tra le incerte nubi ai miei occhi, confondendosi coi sogni nascosti e desideri inespressi soffocati da raccontare sol al passato. Non sei più, ora, e il vuoto riempie le mie mani che accolgo accorate al cuore a pregare sole nel disincanto in cui hai avvolto la via del fato, affinché tu non sia più, e non sarai più, per me.

     
  • 10 marzo alle ore 18:24
    Acre Guerra

    Acre Guerra  Si erge austera e inflessibile l'acre guerra  col suo scettro di morte in mano superba e il suo urlo furente contro  nazioni da conquistare, frantumando i frutti del sudore e operato altrui!  Oh guerra se solo i tuoi carri armati sparassero sui palazzi e sulle case  non più colpi d'orrore nelle impietose esplosioni di morte e terrore, ma solo e solamente petali di fiori multicolori in un effluvio di puro gaudio e giubilo diverrebbe un gran campo di allegria sul selciato dimenticato dall'oblio! O se soltanto i tuoi missili intrisi di sangue innocente non seminassero più  semi di stragi folli inaudite, ma si tramutassero in fuochi d'artificio a festa il cielo si ricolmerebbe di esplosioni di emozioni scintillanti in quei coriandoli di luce per i nostri occhi non spenti  dal tuo pugno di fuoco!  Se soltanto o guerra i tuoi soldati non fossero più tuoi burattini programmati al male del potere ma fossero bianche colombe portatori di parole di pace cinte d'amore avremmo più sorelle e fratelli da abbracciare,   a cui inarcare sorrisi sinceri!   Guerra, guerra antica quanto presente ancora oggi, se solo ti spogliassi dalle tue tetre vesti fatte di acre atro che ottenebra le tue vie sin dai tempi  dei nostri avi, non propineresti più il veleno delle tue macerie sui nostri morti,  non esisteresti più nei libri delle nostre vite,  non piangeremmo più l'amaro della tua pazzia!  Ma respireremmo solo e solamente  la pace del cuore la pace nel mondo!

     
  • 01 marzo alle ore 19:39
    Gabbiano Nel Blu

    Sono come un gabbiano bianco volteggio danzante sull'immensità del mio blu, su di lui! E mi adagio famelico sul lembo del suo volto solo per nutrirmi un pó attingendo parsimoniosamente un pó d'amore sostentando il mio cuore attraverso le sue lene parole del suo blando poema, armoniosa sinfonia decantata carezzevolmente sotto la volta celeste macchiato da nembi che non sorridono al sole, per poi tralasciarlo nuovamente più forte di prima! Perché non mi trattiene... E non lo posseggo... Poiché siamo destini diversi, incondizionati, liberi, ma legati per natura da sempre dalla forza dell'amore l'uno verso l'altro fin dalle origini! Ma sono solo un povero bianco gabbiano, uno fra tanti... E il mio planare è assoluto, brado, senza fine in una meta, sul suo sterminato ondeggiare! E non lo trattengo poiché infinito è il suo indaco come il mio amore per il suo immenso profondo, ma siamo due mondi diversi che si completano vicendevolmente come un bel dipinto di mano d'opera, ma separati per scelta di volontà naturale, ma non per questo potrò mai cancellarlo e privarlo dai miei vezzi circospetti osannati per lui, il mio blu! Per la quale il mio volo resterà eterno fin quando le mie ali leali abbracceranno arrese quell'elisio in un sentimento che non si dissolverà come rugiada al sole quando calorosamente guarderà il candore al chiarore di un'emozione!

     
  • 27 febbraio alle ore 18:45
    Cuore Mio

    Cuore Mio Cuore mio tu quanto hai ancora da soffrire? Ne avrai ancora di tempo, tempo che giungerà lento e giudice col suo sguardo fisso e freddo, contando tutte le tue lacrime! Piangi nella consapevolezza che non si guarisce mai dal profondo dolore, poiché non ha fondali. Piangi perché hai quel sentimento incompreso! Abbandonato nel lenzuolo tinto di duolo e unto di tribolo, sei avvolto nelle sue perle non sagge e confortevoli che assillano il tuo cuor affranto. Se puoi ascoltali ma non accettarli, per sentirli nell'essere infierire contro il cuor ammalato. Oh cuor malato, non si è mai convalescenti dalla sua essenza amara mentre muta nelle sue forme più originali per far male dentro. Povero cuor mio rialzati dall'oblio e da quel che ha in serbo per te, ma vivilo, vivilo ma con dignità!

     
  • 11 febbraio alle ore 19:53
    Cosa Sarà Mai?

    Cosa sarà mai? Sentire parole che prendono forma colore e un nome è un'esplosione musicale che assomiglia ad un incantesimo che si inarca in sorriso d'emozione nel cuore, un giro tondo in mezzo a questa sala ove volteggio leggiadra tra le mille farfalle colorate e immaginarie che mi fanno da coro in questo cuore, che impazzito batte controcorrente alla luce del sole, cosa sarà mai? Amor per te?

     
  • 06 febbraio alle ore 21:01
    Guardami Con Occhi Nuovi

    Guardami, mentre ti accarezzo amorevolmente con il mio bene che ti voglio! Guardami come non hai fatto mai con nuovi occhi, occhi di un altro tipo d'amore! Sono per te, quel lampo luminoso e tuono imponente squarcio nel buio pesto che ti meraviglia in un secondo per poi svanire! Sono per te quella lacrima rugiada sui petali del tuo cuore che ti intenerisce l'essere per poi lasciarti secco una volta dissolta! Sono per te, quelle stagioni senza tempo nelle clessidre che ti sospendono felice nel cielo terso da nembi, quando io cammino a piedi scalzi intessendo radici per la via del mio vivere. Sono per te, quel rogo di fuoco che ti brucia i sensi quando mi pensi ma non ti scalda perennemente le tue membra! Sono per te, quella più bella stella brillante tra le tante che ti rapisce lo sguardo ma non sempre ti guardo! Sono per te, quella incessante pioggia di pure emozioni che scivola percorrendoti il corpo mentre ti lava l'anima donandoti estati, quando il mio obbiettivo è raggiungere un altro inesplorato nuovo posto! Sono per te, quella alta marea onde impetuose colme di passione che investe la tua voglia di avermi tua, ma non combacia con la mia! Sono per te, la tua sfida col destino per vincermi come premio fatto di oro e cristallo, ma per te non sono in gioco! Sono per te, quel tuo rosaio olezzo di voluttà tinto di porpora in velluto come le lenzuola che vorresti disfare insieme a me, mentre io vorrei solo piegarle! Sono per te, quella spada di giustizia rendendoti forte nelle tue lotte con la vita, mentre ne consegue solo la mia sconfitta! Sono per te, quel tuo soave Angelo di salvezza quando in un orecchio ti sussurro dolcezza, mentre non apro le mie ali per amore per te... E ancora sono, sono ancora tante altre cose per te, ma non per me! Ti prego adesso guardami, guardami con altri occhi con occhi nuovi aperti al volto della verità, la realtà che svela ancora che nella vita vi sarà ancora chi col suo miele ti cospargerà le labbra e il cuore, chi col suo amore sarà balsamo per la tua bramosia d'amore! Chi ancora arriverà per starti accanto, e non soltanto nei sogni! Chi nelle sue splendide sembianze meravigliosa creatura sarà tuo paradiso terrestre ... Quello che non sono e sarò mai,io.

     
  • 01 febbraio alle ore 18:18
    Per Te

    Per Te Per te ricameró dei giorni fertili sulla bianca tela del tempo affinché fecondi amore puro che respirerai nel mio essere devota a te che sei mia vita, devota al cuor tuo colmo di petali di rose quando mi ricopri dal gelo dell'incertezza quietandomi. Nella volta celeste nasceranno danzanti stelle decantando intorno al sole il nostro peculiare amore, quando si scalda all'ardore. Sol per te chiuderò gli occhi alla voce della ragione percorrendo le impervie vie che fanno da ostacolo alle nostre mani congiunte, e semi su di esse spargeró semi di coraggio affinché ne nascano sfavillanti roseti, olezzi di speranza d'amore nel sacrificio compiuto per te.

     
  • 29 gennaio alle ore 19:56
    Rizoma Di Rinascenza

    Rizoma Di Rinascenza Movimento tellurico nel cuore, marea di negative foschie torve, moviole rarefatte a intermittenza nell'anima, copiose lacrime sorde cristallizzate, polline gridellino nel vento di bufera, petali di fiori innocenti strappati dispersi sul terreno mescidato con zolfo, steli spezzati con mano unta di bile guizzante, ricordi schiaffeggiati dal baleno del dolore sull'altalena della mia vita! Ma a che serve il lamento se lo ascolto solo io? A che serve piangere se lo ascolto solo io? A che serve stare male per soffrire di più!? Alzerò lo sguardo verso il futuro e ricomincerò da capo! Nel ruggito del nuovo io riflesso nel cercare la mia vita vergine nel rinascere su policromi arcobaleni di rugiada sfavillante, che vale più di questo salto nella fossa dove i leoni del duolo non aspettano altro che divorarmi boccheggiante! Mi alzerò dal suolo di zolle, mi asciugerò il viso con raggi di stelle e accosterò la mia figura a unguenti ai fiori di bach. E volitiva uscirò dalle parentesi che mi sostano legandomi al nodo del tempo annientandole, abbraccerò giulivo il domani come se fosse la prima volta e rincorrerò la mia essenza, che vale più della mia assenza in questa astratta sospensione del mio essere che imprigiona solo la mia volontà di rinnovare il mio fato in rizoma di rinascenza!

     
  • 27 gennaio alle ore 19:02
    Col Filo

    Ti avvolgo col filo di conchiglie e coralli che ho fatto per te per legarti a me, nei multicolori fiori profumati che ho dipinto una ogni giorno a seconda del tuo umore! Ti avvolgo a esso per legarti a me affinché tu capissi che non ti costringo con la forza, poiché è solo filo leggero fatto di cotone! Ma ti soffermo nell'attenzione che ho sempre per te perché semplicemente sei nei miei pensieri, sei miei sogni sei nel mio cuore sei nella mia vita, sei la mia vita !

     
  • 25 gennaio alle ore 19:56
    Non So

    Non so... Non so far nulla! Non so odiare per questo fa male sentire troppo dentro, quando scoppia il cuore nel petto! Non so maledire per questo mi spengo alle ingiustizie quando investono il mio destino. Non so voltare le spalle all'indifferenza perché voglio spaccarla frantumando la sua durezza fatta d'egoismo. Non so gridare perché non ha voce la malinconia  mentre resto a guardare le mie piaghe. E non so sopportare tutto questo fardello che mi ammaestra l'anima ad essere ciò che sono oggi, granzie a questo! Non so... Eppure ho sempre saputo cosa fare poiché non sono fragile  al contrario  sono molto più forte  della corazza di ferro  che indossa il mio cuore!

     
  • 24 gennaio alle ore 18:45
    Vorrei

    Vorrei poter dare un nome, un volto e nuance a questa melanconia che adduco nel cuore che mi rende allo stesso tempo schiava e inquieta! Cosicché possa accusarlo in volto con foga di farmi stare così imprigionata nella sua morsa d'amore, rendendolo colpevole di tutte queste lacrime senza luce che brilli alla luce del sole tra le sue avide mani mai confortevoli sul mio viso estenuato errabondo all'infinito, oltre ogni lene percezione! Ma che brucia nel profondo dell'anima questa immane malinconia per un inetto amore da stracciare e buttare nel burrone dei rivoli di seta ad accarezzarlo come suadente piuma mentre si dissolve come brillante polvere di stelle che raggiunge un cielo livido in un frigido addio che congeli quei gingilli nello scrigno del mio cuore che gelosamente conservo in seno all'anima ma nel contempo consegno al trapasso atro compianto, inflessibile della sua fine nelle mie savie mani quando realizzano la fossa del suo eterno struggimento. Una fine preannunciata fin dalla sua nascita.

     
  • 30 dicembre 2021 alle ore 16:20
    Anno Nuovo Vita Nuova

    Anno Nuovo Vita Nuova Nasce dal grembo dell'esperienza il mio precetto quest'oggi nella sua lezione alle perle di sudore! Bottino astratto agrodolce trasmutato in una nuova giara di saggezza da adagiare e custodire lungo il boulevard di rose di rovi del mio sentire a senso unico! Mentre spirano addosso le vecchie cellule al sapor di accaduto che una storia a suo tempo ha creato lungo andando per la mia inesplicabile via per aggiungerla nel bagaglio della vita di quest'anno che nel suo addio mi accarezza l'anima adiaforo galoppando mentre mi lascia incotrastato a passo lento! Ma che non porterò mai nel futuro mescolando quei tralci della antica vite colti con mani fertili coi frutti acerbi che maturi diverranno al tempo del suo reale, sotto al ciel propizio delle opportunità da cogliere con mani di speranza affinché il vino vecchio non si mescoli col vino nuovo! Poiché di acre terra infeconda è la sua sintesi ormai nello spartito del passato della mia anima che vuol cantar solo Oro e Argento da partorire sulla soglia del nuovo anno in cui rinasco ritemprandomi nel suo rigenerante riproduente volto dai sui multiformi colori mentre intingerà ancora la mia vita oltre al grigio della cenere di cui il mio cuor si specchia nella pozzanghera del controvertibile per riflettere brillante come fiore di loto nel futuro sognante di questo nuovo anno che mi attendete e che blanda ammaliata fiduciosa abbraccio nel rammentare il vecchio detto dei miei avi Anno nuovo... Vita nuova! ©Laura Lapietra 30/12/2021

     
  • 21 dicembre 2021 alle ore 14:58
    Anima Di Rosa

    Anima Di Rosa Sospira nello stupore l'anima di donna che si specchia nell'adagiare il suo cuore sui pelali vellutati di rosa, e come luce di brina gaia rifulge d'immenso amore per l'effondersi nell'atmosfera assieme a lei, per quel suo effluvio di primavera romantica quando abbraccerà il tempo in cui si rispecchierà rivelandosi verosimilmente identica a lei, un'anima di rosa dal monstre incanto nel rubino vellutato che bacia lievemente la sua guancia!

     
  • 16 dicembre 2021 alle ore 16:43
    Utopie Sgretolate

    Utopie Sgretolate Esigue utopie come rocche di sabbia dorate sul palmo della speranza si sgretolano allo sbuffo avverso del vento importuno al loro sbocciare in quella realità che scalfisce lieve i loro sogni, poiché di ovattata fralezza son le loro fondamenta! E come stelle cadenti sboccheranno disperse e morenti in nuovi paesaggi di altre dimensioni disegnate con calce e indaco a forma di frammenti composti in aghi astratti per ferire il cuore portando via con sé l'argento sciame non variegato di sabbia lucente nell'anima. E come polvere di stelle pennellate di acre balioso nel disincanto di quelle sconfitte quando impotenti a svelarsi nudi per essere rischiarati e ammirati come gemme dischiuse sul ramo sapiente di una molteplice speranza poliedrica in tutte le sue stagioni nel lungo andare della vita nella realtà, che vuol parlare al futuro auspicando il sereno celeste possa proiettare meteore a forma di chimere tra le mie mani proteste a riceverle esaudite. ©Laura Lapietra 14/12/21

     
  • 12 dicembre 2021 alle ore 18:42
    Destini Incrociati

    Destini Incrociati Sguardi che si incrociano e occhi che si fondono, emozioni che assalgono il cuore e voci che tremano ma non per il freddo ma per la scossa del cuore, quando urla l’amore che divampa i sensi. E poi baci che non finiscono che in un tramonto di un nuovo orizzonte, ove i sogni si disperdono nelle folate di vento estivo. All’improvviso tutto arriva per poi andare via più in fretta di come è arrivato, in quegli abbracci che sanno toglierti il respiro e morirci dentro! Sarà colpo di fulmine che irrompe e brucia forte più forte di un incendio, ma assomiglia più ad una prigione da cui l’anima non potrà che richiederne che l’ergastolo d’amore per liberarsi per sempre da ciò che brama, più di qualsiasi altro sentimento per poter vivere. E poi la fine vite che riprendono il loro cammino, sguardi che si scontrano, dissapori che si mescolano, voci che assumono tono autorevole sulla resa dei conti, e poi distanze, distanze sotto tutti i punti di vista per poi finire lontani, dispersi dove ogni lume di comprensione ormai ha consumato la sua luce nella calma del disinteresse. Cosi all’improvviso, tutto arriva per poi andare via, più in fretta di come in realtà è arrivato sfiorando l’irreale passione. ©Laura Lapietra

     
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  • 07 maggio 2021 alle ore 14:00
    Mamma

    Come comincia: Mamma, la più bella parola del mondo, la più bella parola d'amore che possa mai esserci, un'infinità di significati profondi racchiusi in un'unica persona lei dolce profumo indimenticabile che sa di giardino di rose fiorito nell'anima del nostro destino che sa di vita vera, e ancora molto molto di più e amore puro, autentico, indescrivibile! Colei che ad un semplice sguardo fuggente del proprio figlio risponde con un bacio caldo nelle sue carezze più sentite, colei che vorrebbe stringere forte al suo petto trattenendo nelle sue braccia per sempre l'unico tesoro importante, e che per esso darebbe la propria vita ma a sua volta trova la forza nel dargli una spinta e dirgli "Vai!" solo per il suo bene. Colei che sbaglia ma per troppo amore, in lei la tenerezza delle sue effusioni da donare nella sua sensibilità, quel bacio della buonanotte nella quiete del silenzio che il sonno trasmette, colei che nelle notti insonne non conta le ore ma i respiri del proprio figlio, dolce mano che dona sicurezza incoraggiando nei passi della vita la forza dell'avventura in ogni circostanza, quel rifugio e conforto sicuro nelle lacrime delle delusioni che si incontrano inevitabilmente nel camino. Saggia educazione nello spirito introducendo e proiettando nel mondo il cuore che cura amorevolmente in quello che è la realtà, e mentre veglia incessantemente tenendosi da parte mentre tutto vede ma nel contempo tace, soffre ma sorride trovando il tempo per mille lavori per il benessere del proprio figlio non curandosi di chiedere in cambio un semplice "Grazie". Con grande tenacia non molla mai la presa, anche quando sommersa da grandi sacrifici! Auguri mamma, auguri per quello che rappresenti per l'amore che sai mantenere e dare senza sosta, senza riserve! Auguri per te mamma, che non ti risparmi mai, auguri speciali a te nel giorno della tua festa, tu che conosci fino in fondo nel profondo del tuo cuore l'emozione di cosa vuol dire davvero essere e sentirsi chiamare mamma. Auguri a te che non fai mai pesare l'importanza che rappresenti in famiglia e nel mondo, ma che vuoi essere fin in fondo da quando hai deciso di esserlo, per scelta e per amore!

     
  • 28 aprile 2021 alle ore 20:13
    Il Contadino Dell'Anima

    Come comincia: Il Contadino Dell'Anima Il Contadino lavorava costantemente la sua amata terra però le sue mani non erano mai sporche di terriccio, poiché esso curava il giardino del suo cuore affinché nè errori di parassiti nè falle di pericolose intemperie potessero contaminarlo fino a trasformarlo in aride zolle senza sentimenti! Non aveva timore che le più gravi siccità potessero essiccare il nocciolo della sua coscienza, perché di luce delle proprie lacrime colme di pure emozioni che nascevano dalla foce del cuore sensibile alle percezioni della vita, irrigava quel suo giardino dagli alberi adorni di frutti profumati e deliziosi al sapore delle sue opere! Non temeva neppure i suoi convicini quando nelle loro schernie beffeggiandolo con sguardi austeri provocavano la sua dignità nella sua pazienza lenta all'ira, ma larga alla perseveranza del perdono! Amava contemplare il suo faustello nel segreto del suo essere, lavoro fatto con passione non per essere realizzato davanti agli occhi degli uomini, neppure per sé stesso, ma solo davanti allo sguardo di Dio! No, non era un santo era semplicemente un uomo che sceglieva ogni giorno di percorrere la strada della vera saggezza per amore della pace nel bene dell'umanità! Non considerava mai contando le cadute che non erano mai troppe, e neppure le vittorie che egregiamente raggiungeva, gli ostacoli che aveva imparato a scavalcare poiché nonostante fosse un buon contadino che amava prendersi cura del terreno della sua anima affinché fosse sempre fertile e feconda all'insegnamento del suo Signore, era anche un bravo e onesto soldato che senza lamentarsi per la troppa fatica sapeva combattere ogni giorno per il suo raccolto affinché fosse sempre prospicuo non per gli occhi degli uomini, né per sé, ma per lo sguardo di Dio! Era semplicemente uno in mezzo a tanti con una salda volontà votata e riflessa all'immagine e somiglianza di Dio, quel Dio che non amava a parole poiché fin troppo spesso e facilmente quelle volano via nel vento col tempo, ma amava col cuore e con l'anima attraverso le sue gesta vera essenza gradita che eleva ogni angelo figlio di Dio nel suo di giardino, per abitarvi per sempre circondato dalle sue di meraviglie in una particolare situazione di non più contadino ma concittadino in quel regno che solo i veri valorosi soldati della pace e dell'amore del bene, sanno meritare fin da questa terra! Terra che fin troppe volte sporca le mani inquinando l'animo col suo terriccio sterile e avvelenato dal male, che incontrastato contamina chi lo sovrasta! Ogniuno di noi è fondamentalmente contadino nella vita, se sa essere un vero soldato nelle battaglie tra il bene e il male sul suolo del giardino dell'anima, e il suo olezzo è nella volontà delle nostre mani, a noi la scelta se renderle pulite o sporche colme di fango! No, non per gli occhi degli uomini, né per sé stessi, ma solo per lo sguardo di Dio che non tutti sanno accettare e amare nella propria vita, no non a parole, ma con le gesta dell'anima l'essenza del cuore quando vive la pace di essere figlio di Dio.

     
  • 27 aprile 2021 alle ore 12:32
    Inquietanti Passi

    Come comincia: Inquietanti Passi All'improvviso il rumore della porta d'ingresso la fece sobbalzare dai suoi sogni che la trasportavano lontano nel tempo, quegli interminabili tuffi dell'anima nei ricordi del passato, quando l'amore era ancora in fiore nella sua vita sotto un bel ciel sereno senza nubi in circolo illuminato dal suo raggiante sole, quel che fu il suo adorato e perfetto uomo! Quando quella porta si chiuse con un click lasciando dietro di sé un'incessante pioggia di pieno inverno, in un pomeriggio decisamente rigido, Lisa trasalì per l'improvviso accaduto e di certo non si aspettava che qualcuno potesse varcare la soglia della porta di casa sua da padrone, un attimo dopo dal corridoio giunse un consistente rumore di stivali tipo alla cowboy sul pavimento di legno massello di un'abitazione dallo stile rustico ma romantico , che accoglieva intimamente chi vi entrava in quell'atmosfera calda e rassicurante in cui sentirsi a proprio agio in quell'ambiente confortevole e genuino nella sua semplicità. Mentre lei era ancora inchiodata sul divano in pelle di bufalo color marrone sulla quale era adagiata per potersi leggere in pace il suo libro preferito, e non mancava molto per terminarlo solo altri due capitoli , sì chiedeva chi potesse essere nel lasso di tempo in cui le mancavano alcuni battiti di cuore a dar vita alla giovane donna, soprattutto quando riuscì a concepire chi poteva aver potuto aprire la porta di casa sua con un mazzo di chiavi, poiché due erano le copie e quella mancante dall'appendichiavi da parete era in possesso del suo.... O meglio ex Leo. "Impossibile!" risolse scioccamente fra sé, i passi si fermarono per qualche istante all'altezza della camera da letto come se cercassero qualcuno o qualcosa di fortemente intimo e personale, poi ripresero a gran passo spediti verso il salotto quando nel contempo Lisa dopo che la paura iniziò a padroneggiare intrufolandosi nelle sue vene inducendo il suo respiro ad affannarsi, di scatto si alzò lasciando scivolare via dalle sue mani il libro che con cura maneggiava, e guardandosi intorno con un bel nodo in gola tinto di paura cercava un qualcosa da usare come arma di difesa, e il suo sguardo non mancò più di un minuto a posarsi non molto lontano, cadde su un vaso cinese che poco c'entrava con l'arredo di casa, lo afferrò sensa esitazione in gran fretta per poterlo spaccare addosso all'agressore, certo perché questo credeva la povera Lisa mentre fissava il vaso che tempo addietro gli aveva regalato il suo Leo, in un viaggio d'amore in Cina.Era certa che stesse per accadere l'impensabile per lei, doversi difendere da un ladro per direttissima adoperando la violenza che odiava da morire! E quando la presenza inquietante non era ancora nel raggio visivo della donna, quest'ultima era già pronta per scagliarsi di sorpresa al visitatore, ma ecco che all'improvviso il suono rauco della voce di Leo, si proprio lui in carne ed ossa di fronte a lei diede timbro vocale diffondendosi per tutta la stanza, fecendo si che il vaso cadde per terra frantumandosi in mille pezzi, piuttosto che addosso all'ospite indesiderato! Lisa fece per gridare colta da assordante sconcerto e attonimento mesti a tanta stizza e disappunto, incorniciati da una rara emozione che mozzava l'aria impedendo di respirare liberamente, ma proprio in quel momento la collera ebbe il sopravvento su tutto quel grosso groviglio di sentimenti. Esplose verbalmente punendo severamente chi di certo non avrebbe voluto vedere dinanzi a sé, soprattutto senza alcun tipo di preavviso! Ma Leo non si scoraggió, anzi al contrario deciso come non mai prese coraggio accorciando la distanza che separava i corpi dei due ex amanti, e con un sol saldo abbraccio cinse la vita di lei attirandola a sé contro i suoi possenti pettorali, stringendo quel corpo esile e delicato per sentire quel contatto fisico, quel contatto di cui Leo aveva bisogno poiché gli era mancato da morire, e che aveva sognato di riavere ogni notte trascorsa senza lei. Racchiuse quell'impulso naturale in quel momento con un'unica parola, la sola che poi riuscì a pronunciare dato che anche in lui l'emozione si faceva sentire nel profondo inducendolo a dirle "Ascoltami! ". I loro occhi si incontrarono, serrati e lucidi in preda all'imprevedibile, vi susseguì un momento muto in cui Leo ricordando rammaricandosi in cuor suo per come l'aveva bruscamente accusata nella maniera più cruda, poiché lei in passato aveva accusato Leo di averla tradita con Sandra un'amica di famiglia di vecchia data, difatti Lisa mancò di fiducia verso Leo ingiustamente però, mandando all'aria il loro rapporto felicemente consolidato, diversamente dal canto di Leo che si dichiarava innocente e fedele solo a lei la sua unica gioia, sostenendo sempre che in realtà erano stati vittime di un crudele e freddo tranello teso da Sandra, l'eterna falsa amica dalla faccia pulita e dal cuore sporco di nequizia.Infatti era segretamente innamorata di Leo sin da bambina e non sopportava l'idea di vederlo felice accanto ad un'altra. Infatti tentò di distruggere la loro relazione seminando zizzania tra loro riuscendoci alla grande raccogliendo i suoi frutti, separazione, lacrime e dolore! Finalmente recentemente Leo era venuto a conoscenza della verità grazie alla confessione della medesima, l'autrice di quella trappola tesa alle loro spalle poiché il rimorso fece capolino nel suo minuscolo impassibile cuore!Proprio lei Sandra, che fu complice di chi originó quella telefonata anonima fatta a Lisa la quale lasciava intendere che vi era tra i due una relazione segreta ed era giusto che Lisa ne venisse a conoscenza, e quando fu il momento di affrontare Sandra a viso scoperto per un confronto, Sandra non negò anzi al contrario affermò colma di gelosia e invidia mascherate a dovere, che era tutto vero, ferendo a morte Lisa! A nulla servirono le parole di Leo per difendersi da quello che accadde in seguito alle rivelazioni che vennero alla luce dei fatti, e per salvare la loro storia tentó di tutto ma trovó solo un muro insormontabile da abbattere, Lisa non gli credette e si sfiló l'anello d'oro coi diamanti per lanciarlo dalla finestra, che gli fu regalato dal suo fidanzamento ufficiale con Leo, lanciandogli contro inoltre tutto il suo disprezzo! Ed ora che anche Lisa sapeva tutto, lentamente si spoglió di quello che la sua amareggiata anima vestiva e non appena fu completamente priva da ogni sentimento di rabbia, delusione e rancore, esplose di gioia incontrollata e i suoi occhi si illuminarono come stelle scintillanti per la consapevolezza che il suo Leo non l'aveva mai tradita, ma allo stesso tempo soffriva perché all'epoca non gli aveva creduto! Il calore dei loro corpi si fuse in un solo abbraccio sprigionando tanta tenerezza in quelle lacrime liberatorie, che oppressatamente aspettavano di scivolare copiose sui loro visi inarcati da sorrisi di pura gioia, per poi guardarsi scrutandosi negli occhi per dichiararsi tra mille infiniti emozioni che facevano a gara per esprimere tutto l'amore che provavano, tra i nodi in gola per la troppa letizia che impedivano quelle parole mancate da troppo tempo a dar nota d'amore, anche se era passato solo un anno ma per loro era un secolo! I loro cuori pulsavano amore allo stato puro, le loro carezze si fecero più intense esplorando ogni parte del corpo e il loro ardore sempre più marcato nei loro animi in preda al turbamento, che impaziente divampava consumandosi in quei baci così profondi e passionali quando tremava il suolo sotto i loro piedi, o meglio, erano loro tremanti soggiogati dalla sensualità dei movimenti dei loro corpi ormai riscoperti l'un per l'altro, per ripromettersi ancora una volta in quelle parole magiche che le loro orecchie finalmente quasi incredule potevano riascoltare tra infiniti brividi e trepidazioni, che esalavano dal cuore inducendo ambedue a gridare quel "Ti Amo" tanto sospirato a polmoni pieni sull'apice della loro passione che sigillava il loro tempo col loro sentimento ormai riconsolidificato , firmando la loro storia nel filmato del loro destino nuovamente intrecciato sulla pelle delle loro vite, per non sciogliersi mai più!

     
  • 20 aprile 2021 alle ore 14:29
    Ambigue Speranze

    Come comincia: Ambigue Speranze Il suo respiro si fece affannoso, mentre dentro di lei un panico sempre più intenso faceva a gara di intensità con un'incredulità istupidita, sapeva che a breve l'avrebbe incontrato dopo quel brusco litigio che determinò la loro separazione. Ma l'idea di poter rivedere i suoi occhi scuri e riascoltare la sua profonda voce, le faceva traboccare il cuore d'amore sul suolo d'asfalto! Per non parlare della voce grondante dal cinismo della sua coscienza che le martellava continuamente la mente, urlandole che sarebbe stato un'incontro puramente spinto dalla pietà di lui unicamente per potersi lavare la coscienza, per averle tanto onta nella sua irruenta impulsività, ma mica per regalarle delle rose rosse e profumate come segno di pace, e anche se fosse stato così sarebbero state delle bellissime rose tempestate di spine pungenti, a farle sanguinare nuovamente le sue emozioni.Non le restava altro che attendere quel momento cinta di ansia che le fuorisciva da tutti pori della pelle, e abbracciare ciò che il destino serbava in seno ancora una volta per lei.

     
  • 19 aprile 2021 alle ore 20:37
    Tradigione

    Come comincia: Tradigione Riversa sul pavimento di marmo di marquina, lei in cuor suo era consapevole del dolore sordo che la stava lacerando l’interno del nocciolo del suo essere, così profondo e delicato quanto immenso da perdersi dentro volutamente, e con gli occhi gonfi bagnati dalle copiose lacrime che le rigavano le rosse gote inflitte dal dolore angoscioso, fulminó rapidamente con lo sguardo respirando a fatica col petto stretto nella nella morsa del duolo, quella foto che ritraeva chi fino ad un’ora prima rappresentava tutto il suo mondo. Maledicendo quell’immagine sgualcita dal calore delle sue mani infuocate dalla rabbia, e dal freddo sudore che il suo corpo emanava tremando come se il suolo fosse colto da una scossa tellurica lasciando vibrare tutto ciò che vi era sovrapposto. Strappò con violenza incontrollata quell’immagine come se volesse sfregiare il ricordo di quello che fu origine in lei di tanto amore, per poi riversarlo in chi sapeva concepire dentro di sé quelle emozioni senza eguali, per effondere il cuore di chi la sapeva ancora far sgorgare acqua d’amore che nasceva spontanea da un profondo intaglio in una cresta fatta di cuore, affinché il suo corso di sentimento che dissetava la sua anima s’immettesse nel mar profondo bruciante d’ardore, abbracciando e inebriando in ogni parte il suo amato. Ma ormai consumato e prosciugato dalla delusione di un tradigione compiuto senza rimorso, quell’oceano di passione si trasformava in un vuoto di animosità che pacatamente colmerà con nuovi impulsi inclini alla fiducia verso qualcuno, ed ora non vi era intorno a lei che una fievole speranza nell’oscurità dei suoi triboli, di riuscire ad accartocciare tutto il suo corruccio per rialzarsi lentamente raccogliendo la sua dignità per farne perno per il suo invigorire interiore.Affidó il suo cuore al tempo affinché cura vi possa trovare nelle sue sagge braccia, per ottener sollievo da quel lamento disperso sotto le ali della solitudine, per amore. ©LAURA LAPIETRA

     
  • 23 marzo 2021 alle ore 21:21
    Il Cavalier Covid-19

    Come comincia: Il Cavalier Covid-19 Leggero e invisibile nemico silente avanzi nelle nostre vite senza bussare alle porte dei nostri cuori, i sentieri sono afflitti dal pianto e lo stridore dei denti ora è malinconica melodia che aleggia nelle nostre menti dove ogni nostra fiducia si scioglie nel fango delle tenebre nel momento in cui si spegne pian piano la vita segnando i tristi destini irrimediabilmente in chi ha perso la battaglia, e non restan altro di loro che un numero che li identificano nelle memorie di quel registro ospedaliero segnato con l'inchiostro della necrosi. Dimmi chi sei veramente? Per lungo e in largo le tue scure orme hai impresso nelle nostre anime, lacrime amare a sorpresa ci hai lasciato e lene speranze accendi negli angoli delle nostre case a riscaldarci di gelida psicosi fasciata da inquietudine. Dimmi chi sei veramente? Dimmi chi sei veramente?! Ferrigno e ben corazzato percorri la tua redola senza considerar la fragilità della nostra vita. Dimmi chi sei veramente? Dimmi chi sei veramente?Ma sappi o guerriero di questo tempo così periglioso di cui vuoi intingerlo di dolore che spacca le viscere della pace, noi uomini donne e bambini siamo una umanità dalla quale di tutto puoi privarci tranne la speranza che mai nessuno può estinguere sul volto della terra, ossia quell'amore immenso per la vita che mai nessuno potrà placare, neppure dopo la morte. Ma non si può neppure restare indifferenti allo sguardo del male quando ci sceglie sue predilette vittime, non puoi non tentare di osteggiarlo poiché è in noi la fiamma della folgorante speranza mentre ci indica la strada della sua espugnazione. Lui scenderà e scaverà fino in fondo al nostro più remoto essere per provarci e stancarci fino all'estremo, ma risaliremo se sapremo esser previdenti e circospetti in ogni sua mossa perché di pura speranza è formato il nostro plasma mentre scorre positivo nelle vene. Lui invece così forte e superbo si fa sentire nell'anima quando i suoi abbracci avvolgono la vita dalla sua crudele morsa per farci suoi martiri nel suo preciso obbiettivo di defraudarci dagli affetti più cari, dai sorrisi sinceri di chi amiamo debellando nell'intimo quanto è più prezioso per la nostra vitalità, protraendoci nel tunnel del supplizio ove non molte anime sapranno combattere le sue insidie. Sarà dunque una gran lotta e su una gran moltitudine di gente la sua ombra estenderà diventando loro imponente patrono, ma mai nel loro e nostro cuore noi che ancora siamo al sicuro! Perché proprietà sublime di quella luce fatta di vita ossia l'immortalità della speranza dentro l'anima che resterà in eterno in noi. Dunque dimmi chi sei o guerriero salito dall'inferno col mantello fatto di particelle untuose e avvelenate che al tuo scuoterlo ci allontani dalla libertà sconvolgendo ogni nostra libera scelta e stile di vita! Dillo chi sei perché noi ci siamo identificati! Ma sappi anche che sulla tua meditata rivincita su noi, sappi che saremo più preparati che mai a giocarci la partita perché incredibilmente audaci saremo nella vittoria, e finalmente tu sarai Covid-19 nella scaletta dei sconfitti e archiviati negli scaffali delle memorie del tempo di questo mondo per sempre.

     
  • 19 maggio 2020 alle ore 16:06
    Il Sole Dopo L'Oscurità

    Come comincia: Di giallo dorato splende nell'anima ad ogni ora di ogni bel mattin, raggiante e pago senza mai slittare in quei crepuscoli che ottenebrano la ponderatezza. Nel tempo impestato ha fortificato i suoi rilucenti albori nella scia del suo sentiero per essere cardine reale. E nelle anime dei sensibili fiorile e autentico accarezza dolcemente le loro emozioni, elargendo calore fiorito. Ma semmai incappasse nei cingi del tramonto, incanto intenso traspare per il mondo intero e fieramente lieto se ne sta. Non vi son più antiche livide nubi ad offuscare la sua brillantezza né plumbee tristezze a velare la sua essenza, poiché il cuore quando salmodia calorosamente alla vita che germina di entusiasmo lo si percepisce oltremondo e il suo eco si rigenera fra i pendii del tempo in eterno.