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Autore

Laura Lapietra

in archivio dal 24 set 2017

02 maggio 1980, Bari - Italia

mi descrivo così:
Amante dell'arte in tutte le sue forme e colori.

15 novembre alle ore 13:05

Amanti Noi

Amanti Noi Lene il suo giuncare la mia pelle con le sue trepidazioni come drappi di luce d'estasi sparsi dappertutto su di me a tinteggiarmi d'ambra, oro pregiato per i suoi occhi all'imbrunire della sera! E una florida carezza madreperlacea su cui adagiare il suo cuore accanto al mio cinse l'incanto che il tempo sprigionava senza una clessidra a suggerirci una fine! Flamine era l'immensità della voce del suo sguardo quando mi parlava a suon di liuto al chiarore delle stelle nascenti nell'indaco di quel turbamento che desiderava agghindarmi di sol di porpora e coralli da accostare tra i petali di rose e i diamanti con cui adularmi in quei suoi baci d'amore, brillantini sulle mie labbra timide nella bramosia! Ove far scivolare ogni desiderio delicato quanto profondo in fondo alla mia anima come gocce di glicine in grappoli penduli ad addolcire i miei occhi, per dissetare i miei sensi rapiti dal suo culto imperante! E come farfalle bianche che si librano in ogni direzione nel mio essere ammaliato in quell'incontro sublime in piena di letizia e di sussulti in quei sussurri luminosi e incandescenti vibravo armoniosamente, mentre pervadevano nelle nostre sensazioni e nelle nostre parole quelle non dette, ma dettate dalle nostre mani intrecciate pronte per accogliere e allacciare un unico abbraccio eterno ove fermare il tempo, il dolce sentire delle nostre pelli, I nostri corpi recitare poemi intrisi di passione nella danza della dolce voluttà! Amanti noi... In una notte già vissuta, cadde una stella, sotto lo sguardo pallido della luna piena di miele, un desiderio in un unico destino, nasce l'amore etereo nell'eterna atmosfera! E quella fresca folata di venticello che disegnava le nostre pelli scoperte senza arrossire al pudore, adagiate sulla calda terra della natura sotto le folte chiome degli antichi ulivi, mi spogliava dai miei ultimi petali multicolori di quei fiori che coltivavi unicamente per me, affinché il tuo calore d'amore mi coprisse il cuore fin quando l'alba non ci guardasse sorpresa coi suoi primi raggi di sole alla luce di questo mondo non giudicandoci amanti segreti di un ardore, che si consuma con l'eccitazione di una piccola eternità in un momento fra tanti che decanta passione al firmamento, ma semplicemente chiamandoci urlandoci, Amore! E non... Amanti noi in questo nostro amore, un amore che vive e che ama solo per amore!

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