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Autore

Lauretta Chiarini

in archivio dal 31 mag 2018

29 novembre 1959, Albano Laziale - Italia

31 maggio alle ore 12:21

Le cose che ti vengono a cercare

di Lauretta Chiarini

editore: Graphofeel

pagine: 227

prezzo: 15.68 €

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La vita è una tela misteriosa di emozioni che arrivano spesso inaspettate e aprono porte e cassetti. Spesso il tempo scandisce o assopisce gli attimi, e nella quotidiana razionalità, resta difficile capire come siano connessi cuore, istinto e ragione.
Le scelte difatti a cui siamo chiamati, portano su strade disparate, ma nel corso della nostra esistenza, il destino ci pone davanti a situazioni e richieste. Ed ecco così che nuovi punti interrogativi si fanno spazio nei pensieri, e situazioni passate riemergono, ma con la consapevolezza di avere acquisito una maggior esperienza.
La penna della Chiarini descrive con grande realismo personaggi e caratteri, indagando nell’animo umano di ognuno di essi, e riscattando anche quanto la miseria, l’ignoranza o la stessa società, denigrano.
Il lettore può facilmente calarsi nella libraia cinquantenne Cecilia, dedita al suo lavoro e a consigliare al meglio i suoi clienti.
“Murata” dai libri e dalle parole, dopo la perdita recente della madre e protesa ad una vita di rinunce, (anche in campo amoroso), riesce grazie a essi, a vincere la paura di dedicarsi al quindicenne Leonardo, entrato per caso nella sua libreria.
Rivive con lui, la drammaticità e il carico di essere il figlio della bella Nella, la prostituta di Sassuolo, trasferitasi a Modena.
Abbandona così il suo cinismo e con l’aiuto del sempre amato amico e ora barista Orazio, intraprende un cammino focalizzato sulla ricerca e sulla volontà di rivalutare quanto la forza dell’amore possa apportare.
Riaffiora così la voglia di sentirsi madre, donna, amica, amante, imprenditrice e di essere garante di verità e felicità.
Questa dedizione la porterà così a Genova e come cantava De Andrè tra “Via del campo c’è una puttana, gli occhi grandi color di foglia, se di amarla ti vien la voglia…”, segue segni e coincidenze.
Il lettore si trova catapultato nell’avvincente storia e risoluzione del perché la bella Giovanna (Nella), sia andata via da Modena senza dare molte spiegazioni.  Partita dopo un omicidio avvenuto nei pressi della casa dove abitava con il figlio e lasciando quest’ultimo, solo e minorenne, a una donna di cui poco conosceva.
Cecilia carica di questa “missione”, ci guida nei retroscena, e tra analessi e prolessi di un linguaggio scorrevole, resta facile appassionarsi ai protagonisti, che come i pezzettini di un puzzle, trovano il loro giusto e finale disegno.

recensione di Dulcinea Annamaria Pecoraro

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