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Autore

Lee Child

in archivio dal 03 mar 2016

29 ottobre 1954, Coventry

segni particolari:
Il mio vero nome è Grant. Jim Grant.

mi descrivo così:
Sono britannico ma i miei libri hanno uno stile simile al filone americano dei gialli e delle spy story.

03 marzo 2016 alle ore 12:10

I dodici segni

di Lee Child

editore: Teadue

pagine: 409

prezzo: 7.65 €

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Una giovane donna, seduta in una metropolitana semi vuota che corre sotto la città di New York. Jack Reacher, ex-militare in congedo, oramai ridotto ad una sorta di pellegrino delle strade della metropoli statunitense, seduto annoiato nella stessa metropolitana notturna, nello stesso vagone scelto dalla donna. La taciturna situazione, proposta come preludio al romanzo in argomento, è tale solo in apparenza poiché in essa si cela il potenziale esplosivo che in pochi giorni sconvolgerà, pur se in maniera sibillina alle orecchie della popolazione statunitense, precari equilibri internazionali.
Recensire un libro di Lee Child appare compito piuttosto arduo. Considerata la “vivacità” di ogni sua pagina non è troppo difficile incappare nell’errore di svelare anche minimi dettagli che invece devono restare punti ben celati per garantire al romanzo il meraviglioso grado di suspense che promette e mantiene. La storia che propone lo scrittore in argomento, pur apparendo usata e riusata da diverse penne nel panorama dei thriller/spy story, si svela invece, di capitolo in capitolo, notevolmente originale in più momenti ed al contempo, adeguatamente soffusa da una giusta misura di mistero e di “non-detto”. Difatti, alle connotazioni più marcatamente descrittive ed utili per meglio esplicitare i vari contesti che fanno da tappeto agli eventi narrati, Lee Child preferisce l’azione, la velocità, la chiarezza dei pensieri e dei dialoghi dei personaggi del romanzo. La scrittura è quindi scorrevole e mai ridondante, i personaggi sono ben definiti pur se mai esasperatamente esposti ad una dettagliata e psicoanalitica descrizione del loro essere; l’atmosfera, esattamente metropolitana, scarna e realistica quanto basta. Tutto ciò, unitamente a quel meraviglioso grado di suspense del quale si dava cenno precedentemente, contribuisce a rendere il romanzo “I dodici segni” uno di quei libri che si leggono in pochissimi giorni, una di quelle avventure narrate in maniera tale da colpire forte e diritto allo stomaco.

recensione di Raffaele di Ianni

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