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Autore

Lora Boccardo

in archivio dal 29 giu 2015

04 marzo 1948, Torino - Italia

segni particolari:
Nessuno

mi descrivo così:
Scrivo per piacere personale. Non ho quindi una biografia in questo senso e non ho mai pubblicato niente, tranne che sul mio profilo di Facebook nelle "note".

24 agosto 2015 alle ore 19:45

A MIA FIGLIA

Sono trascorsi molti anni da quando scrissi queste righe. Ricordi? Avevi subìto un intervento chirurgico, e come sempre capita, qualcosa di veramente importante e doloroso aveva ridimensionato tutto il resto. Tutto il resto, erano le nostre incomprensioni, schermaglie, musi, tipici di un'età, la tua, molto difficile, e di un'età, la mia, poco accondiscendente.  Ma in quel frangente qualcosa cambiò, e, siccome per me è più facile scrivere che parlare, ti consegnai un foglio di quaderno, quasi di soppiatto, timidamente, con scritte queste parole. Un foglio di carta che è rimasto nel tuo portafogli sempre, e sono passati almeno vent'anni........:)
Ti ho incontrata, figlia mia!
Alla nuova mia fragilità
la tua gioventù irruente
il tempo contrappone.
Ti ho conosciuta, figlia mia!
Come sempre, sulla strada del dolore,
è stato facile vederti;
così facile, che sono frastornata.
Dov'ero io, dov'eri tu, prima di adesso?
Sei adulta e non ne ho avuto il senso.
Son vecchia e non ne hai avuto il senso.
Un alto muro scritto a troppi nomi,
pezzi di cuore qua e là disseminati,
perduti in lotte inutili e straniere.
Io di qua tu di là dal muro
a raccogliere, chine, frammenti di famiglia:
testardamente cercati in solitudine,
gelosamente serbati in solitudine,
teneramente amati in solitudine.
E' stata tenerezza, è stata la paura,
ma finalmente ti ho trovata.
La tua forza dà forza ai miei pensieri.
La tua allegria colora la mia vita.
L'eternità del sogno che ti rende libera
culla il tuo tempo e il mio
in un perenne abbraccio.

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