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Autore

Lora Boccardo

in archivio dal 29 giu 2015

04 marzo 1948, Torino - Italia

segni particolari:
Nessuno

mi descrivo così:
Scrivo per piacere personale. Non ho quindi una biografia in questo senso e non ho mai pubblicato niente, tranne che sul mio profilo di Facebook nelle "note".

24 maggio alle ore 9:07

Percorsi

Il racconto

Con la vecchiaia ho preso l'abitudine di sedermi sul divano dopo pranzo, col mio sgabellino per i piedi, la testa appoggiata allo schienale e gli occhi chiusi. A volte mi addormento, altre lascio che i pensieri scorrano liberi. Ieri, appena chiusi gli occhi, l'ho vista, sempre presente sull'orizzonte, la striscia d'asfalto, una bella strada larga, comoda, luccicante, e mai raggiunta. Già, mai raggiunta. Ma ho mai veramente desiderato raggiungerla? Ostaggio di viole, more di gelso e biancospino, io ancora percorro viottoli sterrati di sassi e d'erba. Viottoli dove bisogna camminare lentamente perché accidentati, ma anche perché ad ogni passo potrebbe esserci un'insidia, oppure una curiosità. Sentieri dove si incontrano poche persone, ma capiamo che queste poche persone, se sono lì, in qualche modo ci assomigliano. Forse no, non ho mai desiderato raggiungere la larga strada asfaltata, troppo comoda, troppo veloce, per poter favorire certi incontri.
Mentre dipanavo questi pensieri ho sentito una presenza. Ho aperto gli occhi e c'era Paolo davanti a me.
-Dormivi?
-No, stavo percorrendo il sentiero dove ti ho incontrato.
-Cosa?
Eh sì, buonanotte! Dimenticavo che è sordo. Ahahahahahah!

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