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Autore

Lora Boccardo

in archivio dal 29 giu 2015

04 marzo 1948, Torino - Italia

segni particolari:
Nessuno

mi descrivo così:
Scrivo per piacere personale. Non ho quindi una biografia in questo senso e non ho mai pubblicato niente, tranne che sul mio profilo di Facebook nelle "note".

17 maggio alle ore 14:57

Quarantena

Il racconto

Oggi ha fatto caldo. Adesso ho trovato un momento per uscire sul mio balconcino. Si sta bene, è fresco. Guardo il cielo e lì tutto è come al solito. Gli astri così lucenti in una bella serata, sono lì, come sempre, come sono abituata a ritrovarli ogni sera. E poi guardo giù, verso il silenzio della strada, verso il marciapiedi deserto, nessun passante, e lungo la via solo pochi rari automezzi rumorosi e troppo veloci. Guardo le serrande dei negozi tutte abbassate, tranne una, sempre la stessa, il piccolo negozio di quel ragazzo, non so se sia indiano, quel ragazzo che è ancora lì, come ogni sera, fino a tardi. Le finestre dei palazzi qui intorno sono illuminate, quasi tutte, ma sui balconi non c'è nessuno. Siamo soli noi due, io sul balconcino e il ragazzo forse indiano nel suo negozietto. E' incredibile e forse anche difficile da spiegare come il tenero fascio di luce che la sua vetrina sprigiona, possa fare tanta compagnia, possa far sentire il sentimento di un destino ineluttabilmente condiviso, al di là della conoscenza reciproca, al di là del giudizio e/o pregiudizio, al di là di ciò che sta sul marciapiedi, il suo negozietto, o poco al disopra del marciapiedi, il mio balconcino, al di sopra di questa strada silenziosa di periferia, dove forse i pensieri si incontrano, si intrecciano nella stessa preoccupazione, nella stessa nostalgia, nello stesso bisogno di consolanti risposte. 

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