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Autore

Lora Boccardo

in archivio dal 29 giu 2015

04 marzo 1948, Torino - Italia

segni particolari:
Nessuno

mi descrivo così:
Scrivo per piacere personale. Non ho quindi una biografia in questo senso e non ho mai pubblicato niente, tranne che sul mio profilo di Facebook nelle "note".

13 agosto 2016 alle ore 7:54

Senza Linea

Intro: Agosto 2014: quando ho capito perché la natura ci ha forniti di un fegato che si rigenera. Sapeva che ce lo saremmo mangiato tutta la vita.

Il racconto

Ci fu un tempo in cui la Telecon si chiamava Stipel, e poi Sip, ecc. ecc. Quando c'era un guasto bastava segnalarlo e dopo poche ore arrivava un omino che in un baleno ti rimetteva in contatto col mondo. Oggi viviamo nell'era delle comunicazioni. Tutto è veloce, velocissimo, le comunicazioni sono più veloci anche del nostro pensiero, efficienza, notizie in tempo reale, anzi arriva la notizia prima ancora che succeda l'evento. Che meraviglia! Ma appena c'è un guasto eccoci ritornati all'età della pietra. Io sono isolata, senza linea telefonica, quindi senza internet annessi e connessi, da martedì 5 agosto. Dove sei omino della Stipel! Così gentile, silenzioso, preciso. Che bellezza quando mi dicevi:"adesso facciamo una prova e vediamo se è tutto a posto". Oh, quanto mi manchi omino della Stipel! Tu non puoi immaginare la tortura a cui siamo sottoposti! 
Chiamo il gestore e pazientemente digito 1-2-3-4-5-6.....a seconda di quello che mi serve,e quando finalmente riesco ad acchiappare l'operatore n. 123456789, ecco che salta la linea. Ormai sono abituata. Rifaccio il numero, ridigito, riattendo, rimastico il mio fegato, e quando finalmente qualcuno mi risponde....mi comunica che c'è un guasto sulla "mia" linea, e che entro tre giorni provvederanno. TRE GIORNI???? Certo, tre giorni, cosa c'è di strano!
L'indomani, mercoledì pomeriggio richiamo decisa a sfogare tutto il mio disappunto, ma quella gente lì è dotata di scudo e armatura. Protesto, non potete lasciarmi tre giorni senza telefono! Risposta.....noi siamo in regola, vada a leggersi il contratto! E poi la sua pratica è in nota da stamattina. Controrisposta: E io vi denuncio! Stamattina? Ho chiamato ieri pomeriggio!!!! Io vado a leggermi il contratto e voi invece andate...non lo dico. Antipatica, arrogante, saputella, stronzetta, con quella voce metallica e insolente, maleducata e saccente! Porco diavolo, non mi sono neppure presa nota del codice operatore! Mentre il cuore mi batte nelle carotidi deciso che devo calmarmi onde non finire al pronto soccorso.
Giovedi verso le 13, ecco che mi chiama un tecnico. Oh, miracolo! Mi rivolgo a lui con una gentilezza che cola miele da tutte le parti. Allora signora, prenda uno stuzzicadenti e guardi sul retro del router, c'è un buchino con sotto scritto "reset". Ok, fatto? visto? Sì, fatto e visto. Bene adesso infili lo stuzzicadenti nel buchino e tenga premuto finchè glielo dico io. Allora? Allora niente, non succede niente, è tutto come prima. Ok, lunedì le invio il router nuovo. LUNEDI'???? Sì' lunedì, tenga presente che anche se dovesse venire un tecnico non verrebbe prima di lunedì. Quando riceve il router lo installi e poi io mi farò sentire per capire se è tutto risolto.
Ormai non ho più energie, la rassegnazione si è impadronita del mio essere.
Venerdì, ecco un messaggio sul cellulare. Il gestore mi scrive che è stata creata la spedizione n.123456789... e mi chiede di collegarmi a w.w.w. ecc.ecc.ecc. per seguire la mia pratica. Mi scrive da un numero al quale non si può rispondere. Ho la schiuma alla bocca: COME MI COLLEGO A W.W.W. ECC.ECC.ECC. SE SONO SENZA LINEA?????
Sabato 9 agosto, chiamo il gestore, pagando, dal mio cellulare....mi risponde un uomo, menomale, gli uomini sono molto più gentili di tante donne. Gli spiego la situazione e lui si mette a ridere, certo, come posso collegarmi se non ho la linea! Richiami lunedì, mi dice, perchè non ho ancora il numero di bolla del corriere. Certo, dico io, perchè il corriere non ha ancora preso in carico la spedizione. No, la spedizione è stata fatta. No, guardi la spedizione sarà stata fatta da voi al vostro magazzino spedizioni, ma il corriere non l'ha ancora altrimenti lei vedrebbe anche il numero della sua bolla. Ah sì? E lei come lo sa? Io lo so perchè ho lavorato dai corrieri tutta la vita. Ah capisco! Eh sì, non saprei dirle quando passa il corriere. Provi a richiamare lunedì. Ormai io provo un senso di nausea, ma lui è talmente gentile che sono gentile anch'io. Ok, a lunedì.
Sabato sera: ho deciso che la dieta non fa che incattivirmi di più per cui sono andata al supermercato e mi sono comperata 6 paste con la panna, due cannoli siciliani e un trancio di crostata con marmellata di mele, guarnita con gherigli di noci. Anche una bottiglia di vino, vivace, come piace a me. Malvolentieri divido il bottino con Paolo, ricordandogli coscienziosa che lui ha il diabete, ma la verità è che vorrei mangiarmi tutto io.
E adesso con chi condividere il dopocena? Sono isolata dal mondo, mi sento una naufraga sull'isolotto delle barzellette, tre metri per tre, ed ecco Fantozzi emergere dalle onde in cerca di aiuto. Lo acchiappo per il salvagente e lo trascino sulla terraferma. Non ti sarai mica portato dietro la nuvoletta, lo guardo minacciosa, no, mi risponde, mi ha abbandonato. Ok, meglio così. Cosa ci fa qui lui? Paolo è contrariato, non c'è posto per tre persone. Ma dai Paolo, è solo fino a lunedì. Fantozzi ha fame, e lo dice. Io però mi sono mangiata tutti i dolci e bevuta tutto il vino. Paolo si intenerisce e gli lancia una scatola di filetti di sgombro che oggi ho comperato in offerta a 0,98. Perchè fino a lunedì? Ma sì Paolo, non mi ascolti mai quando parlo! Lunedì arriva il router e torneremo nel mondo. Già e domani cosa gli diamo da mangiare, e cosa è il router? E' un pezzo del computer, taglio corto. Gli diamo...non so, sgombri, sardine, sottaceti, tuttta quella offerta a 0,98 al pezzo.
Giro la testa sul cuscino, ma che palle! Che caldo! Ah, ti sei svegliata! Paolo mi guarda divertito, la testa un po' sollevata appoggiata alla mano. Gli lancio un'occhiata armata. Cos'hai da guardarmi così? Dov'è Fantozzi? Ahahah, Fantozzi se n'è andato a casa, aveva una gran fretta, paura di perdere il treno! Paolo ride e io mi sento irritata. Sono ancora frastornata: Ah, ok! E smettila di ridere!
Domenica, domenica di rottura di palle. Stamane camminata veloce per tacitarmi la coscienza. Il tempo si trascina noioso fra uno scroscio di pioggia e l'altro. Non ho voglia di leggere, non ho voglia di scrivere, non ho voglia di guardare la tv, non ho voglia di giocare a carte, va be', una partita per fare contento Paolo, ma alla sua richiesta di una seconda partita è sufficiente un'occhiata per fargli dire, mah, veramente non ne ho poi così voglia. Decido di riprovare con lo stuzzicadenti e il "reset", chissà mai.....niente da fare. Le luci intermittenti impazzite mi dicono smet-ti-la-di-far-mi-il-sol-le-ti-co-tan-to-è-inu-ti-le. Rifletto che non ricordavo un'incazzatura del genere da quando ancora andavo al lavoro. Mi guardo nello specchio del bagno: idiota, volevi spendere meno? Eccoti servita, anzi disservita. Mi distraggo un attimo dalla mia indignazione per complimentarmi con me stessa, però, mi piace questo bisticcio di parole. Osservo la luce maligna del mio sguardo mentre mi immagino una vendetta esemplare...e sospiro! Solo Davide ci riuscì contro Golìa, e infatti ancora se ne parla e se ne legge.
Lunedì mattina, ore nove circa, suonano, mi affaccio. Il furgone di Bartolini! Scendo subito, gracchio dal balconcino! Mi butto a rotta di collo giù per le scale, non vorrei che scomparisse, ma è reale, proprio reale. Una bella ragazza che mi consegna il pacco agognato contenente il router. Bene, adesso tocca a me. Non ci vorrà mica un ingegnere, penso! Mi districo fra una marea di fili utili e inutili e avanti: porta rossa cavo telefono, porta griga cavo DSL, porta ETH2 cavo blu, apparato accensione...e ok. Fatto. Aspetto tutto il tempo che c'è da aspettare, ma nessuna luce diventa fissa, anzi noto che quella del tel. proprio non si accende. Ma che router e router, manca la linea!
La delusione è cocente! Mi attacco al telefono cellulare, solita trafila....certo, ho dato un'occhiata alla situazione, mi dice un uomo, lì non c'è un problema di router bensì un problema di linea! Ma va! Allora quel demente che mi ha fatto fare il giochino dello stuzzicadenti dove l'avete trovato? Lui, via telefono, ha fatto la diagnosi, deciso la terapia, peccato che non abbia capito niente. L'uomo al telefono mi rassicura: metto subito una nota di sollecito signora.
E' martedì ed io sogno di vendicarmi vendicarmi e ancora vendicarmi. Ormai ho perso la lucidità. Acchiappo il cellulare e richiamo il gestore, e il disco mi avvisa ancora che mi sarà probabilmente chiesto un parere sui servizi offerti. Mi potrò esprimere con un numero.....sono verde. No, no e no, io non voglio esprimermi con un numero, io devo parlare, sfogarmi, possibilmente insultare qualcuno...non mi basta un numero. Mi risponde Filippo, gentile e con una voce molto bella. L'avranno messo lì apposta. Signora, guardi che si tratta di un problema nella centralina che copre tutta la zona, non capisco però perchè ci mettano tanto a ripararla. Se non capisce lui.....
Martedì sera, mentre cerco di distrarmi guardando un poliziesco in tv suona il cellulare. Buonasera, le telefono per sapere se è tutto risolto e ha la linea. NO NIENTE E' RISOLTO E IO NON HO LA LINEA DA MARTEDì 5 AGOSTO.
Ricomincio a fare tutte le mie rimostranze e lui...detto fra noi due signora, la colpa è della Telecom che non ha più un euro e così non interviene sulle linee.
Vorrei rispondergli che non me ne frega niente delle loro questioni, che voglio solo riavere la linea telefonica, invece dico solo buonasera.
Oggi mercoledì, la giornata si trascina come quelle precedenti, senza scosse nè novità.
Stasera, mentre sto facendo a Paolo l'iniezione nel braccio prima di cena, lo sguardo "mi cade" sul router. Tutte le luci verdi, tutte le luci fisse, anche quella del telefono.
"Paolo, è arrivata la linea! La linea!"
"AHIA!!!!!"
"Accipicchia! Ti ho fatto male? Scusa! "
"Ma no, figurati, mi hai solo scavato un po' nella carne! Cosa vuoi che sia di fronte alla linea ritornata?"
Il tono è ironico, ma vedo che gli scappa da ridere. :)

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