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Autore

Lorenzo Bonadè

in archivio dal 18 dic 2009

14 novembre 1980, Codogno (LO)

18 dicembre 2009

Tuoi sono i racconti della strada

 

Tuoi sono i racconti della strada, fin quando, giovane ed ingenuo, aprirai le vene ad ogni dolce veleno, quando d'essa ti nutri e fin quando i secoli si pasceranno del tuo candore. Essa pretende un pegno assai grande.

Le mura d'ogni quartiere abbisognano di giovani anime.


Bandito o esiliato per personale scelta, io attraversai i vicoli d'altri paesi, non consapevole del tutto, ma realmente amputato, e non una parola sarà proferita perchè del pegno fu il riscatto, una consapevolezza.

Il mondo era troppo anziano per accoglierci nelle sue grazie.

Ovunque ciondolassi v'erano maniaci, pazzi e delinquenti d'ogni risma.

Per quanto comprendessi il precipizio ch'era quella realtà, non potei mai escludermene del tutto. Anzi, più comprendevo l'ipocrisia della quotidianità e più mi annullavo nelle disordinate schiere di reietti, tossici, clandestini d'ogni punto del globo. Nessun angelo può condurre alla salvezza il sacrificio d'un altro angelo. Ogni tempio, ogni vicolo, ha un proprio Dio che detta una propria legge.


Sono stato messo alla porta dalle peggiori puttane, sotto pioggia sporca, senza un riparo dove poter aspirare un mozzicone di sigaretta rollata, con le mani tremanti, alla bene e meglio.

Nelle notti senza uscita, quand'anche la nebbia si riscopre fredda assassina, ho fuso l'essenza della mia giovinezza con esseri d'indicibile aspetto, dalla sessualità pazzesca, frutto forse della mia pazzia, nel confine incerto tra orrore, grottesco, gelida pietà, calore senza speranza, giù in fondo all'abisso.


Senza che il perdono fosse invocato, ho visto mani d'assassino redimersi senza più memoria sotto il peso degli anni.


Da svariati singoli soggetti d'inacidito bestiame, vecchi imbruttiti,

sono stato messo sul ciglio del suicidio


Sono stato messo sul ciglio del suicidio

dall'eredità dei secoli

da padri dei padri

randagio bastardo sacrificale


Vecchi ancora più grotteschi dal fardello dell'odio

è nel firmamento: i nostri occhi gentili

devono osservare qualcuno sanguinare:

e così sia, ma senza nessuna giustizia né riscatto.

E' di passaggio, altrettanto senza senso nel giorno che nasce


Ma qualcosa protegge fanciulli

dalla sorte prematura

pallidi bimbi senza pietà


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