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in archivio dal 29 lug 2020

Lorenzo Melle

15 febbraio 1981, Francavilla Fontana - Italia
Mi descrivo così: Poeta benedetto

elementi per pagina
  • domenica alle ore 0:33
    É già autunno

    Mi caverei il cuore dal petto
    nelle notti in cui non dormo.
    Lo poserei davanti a me,
    come un falò appena appicato.
    Vi brucerei la noia di pensieri inutili
    e l'attesa di tempi migliori.
    Gli canterei una canzone che amo,
    sotto il cielo stellato d'agosto,
    ma è già autunno
    e cadono vermiglie le foglie.
    Ci passo sopra e rincaso il cuore,
    che il viaggio è lungo
    ed è notte fonda.
    Domani all'alba,
    ripartirò.

     
  • 14 settembre alle ore 1:33
    Pellegrino

    In salita dirigo i miei passi
    su foglie cadute in autunno.
    Corro tra alberi spogli come il mio cuore,
    disteso e battuto
    quanto un manto vermiglio, ocra e marrone.
    Salgo e scendo per un nuovo sentiero
    come un pellegrino e un forestiero.
    Trovo un punto in cui sostare,
    scopro un miracolo da tramandare: i pani divennero fiori!
    La vita fiorisce nei pericoli,
    se c'è un cammino da fare,
    con una meta per cui pregare.

     
  • 04 settembre alle ore 23:46
    Tu sei un viaggio

    Un giorno, 
    di ritorno da chissà dove,
    poggerai le tue logore valigie
    e ammetterai 
    che il viaggio più bello fra tutti
    sei tu.
     
     

     
  • 03 settembre alle ore 0:16
    Ci sei Tu

    Tra tutto ciò che cerco ci sei Tu:
    motore immobile, gomitolo da cui si srolotola la vita.
    Tu, verità tra le menzogne e le opinioni di ogni uomo.
    Tu, pienezza dopo il vuoto,
    quiete dopo la tempesta,
    barca in mezzo al mare,
    approdo sicuro,
    tesoro nascosto,
    rabbi' senza tempo,
    amico di Lazzaro.

     
  • 27 agosto alle ore 0:11
    Alla Luna

    Mi attendi sempre qui, Luna,
    tra i miei notturni d'estate.
    Sei riflessa sulle onde delle mie insicurezze
    che ora si placano
    e luccicano di te.

     
  • 24 agosto alle ore 9:48
    Il silenzio del vero

    Mi tengo stretto come un segreto
    un silenzio che è raro, è oltre l'assenza di rumori.
    Mi spiazza ogni frase fatta e mi conduce al centro di me.
    Non c'è pubblico, non ci sono consensi,
    nessun applauso da circo.
    Abbraccio quel silenzio,
    mi procura una provvidenziale bellezza.
    Da silenzi così, son convinto,
    nacquero sonetti, salmi, storie e ogni forma d'arte.
    La profondità in cui mi immerge
    mi salva da me stesso.

     

     
  • 20 agosto alle ore 16:56
    È sera ormai

    Scende la sera
    e il sole è già all'orizzonte.
    Restano poche le cose che sono al tramonto ormai.
    Sono sospese tra terra e cielo
    e su una scia di luce
    che mi ricorda di quanto amore vivo
    e non è mai abbastanza.
    È sera ormai
    e il sole che tramonta
    è come scendesse dentro me.
    Mi fa' luce.
    Mi riscalda.
    Arde come un falò
    davanti al quale canto
    finché non si estingue.
    Qui ed ora trova spazio il cuore.
    C'è silenzio.
    Sto cambiando i ricordi,
    non li riconosco più.
    Il domani è da qui.

     
  • 07 agosto alle ore 23:29
    Notte di San Lorenzo

    Cose simili alle stelle
    strappano dalla bocca preghiere,
    sollevano il capo,
    scrollano di dosso il superfluo.
     
    Restano fisse nell’oscurità
    per brillare di più,
    come di ogni cosa bella e preziosa:
    non si da’ l’una senza l’altra.
     
    E in notti come questa,
    che confessando ad esse i miei desideri,
    vorrei fossero soddisfatti.
     
    Li lascerò cadere insieme alle stelle
    se non si avvereranno,
    e ne aspetterò altre.

     
  • 06 agosto alle ore 1:27
    Bianco su nero

    Metti bianco su nero,
    come una improvvisa e corposa nevicata
    sull’asfalto di strade senza uscita,
    sui tuoi abiti troppi seri e scuri.

    Lascia che questo incanto
    spezzi ogni incantesimo.
     

     
  • 31 luglio alle ore 17:05
    Vivere

    Trattengo sabbia in un pugno
    e scivola via.
    Sono come una clessidra
    sulla riva del mare.
    Il tempo scorrerà
    fino all’ultimo granello,
    mi raggiungerà
    come un’onda sui piedi
    tirandomi a sé.
    Ma davanti all’immobile orizzonte
    scorgo il sole,
    ora declina,
    domani risorge.
     

     
  • 30 luglio alle ore 12:50
    Al timone

    Non mi spazza più via il vento delle mie tempeste.
    Ho solo avvolto le vele in barca
    e aspettato di spiegarle
    e di levare l'ancora.
    La speranza di prendere il largo
    è stata grande
    quanto la paura
    di essere inondato ed affondare.
    Ora non contano neanche più entrambe!
    Resto al timone, finché Dio vorrà.

     
  • 29 luglio alle ore 21:24
    Nella Val di Genova

    Belle le rocce, maestose le montagne,
    splendidi gli alberi che fieri si ergono per tutto il panorama.
    Questo mi attira, questo mi conquista.
    La Natura è bellezza che mi invade profondamente
    e senza fatica mi fa parte di sé
    perché le appartengo.
    Colgo la sua bellezza perché mi seduce, mi incanta.
    Voglio conoscerla, voglio avvicinarla ai miei occhi,
    voglio viverla fino in fondo.
    Mi interpella e io ho bisogno di Lei:
    come le cime dei monti hanno bisogno dell’azzurro del cielo
    e gli alberi, delle rocce e della terra da cui innalzarsi;
    come i fiumi hanno bisogno delle rocce e degli alberi come argini;
    come la terra ha bisogno delle radici degli alberi per compattarsi e non franare;
    come il viandante ha bisogno dei boschi, della loro ombra e protezione;
    come i rami hanno bisogno dei tronchi e i tronchi delle radici;
    come la mia mano ha bisogno di quell’albero da cui vuole attingere la linfa, la vita
    che da Ella senza fine promana.