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Poesie di Luciano Ronchetti

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  • 16 marzo alle ore 12:14
    Earth Mother

    Madre Terra: cosa sei diventata?
    Ricordi quando eri giovane, tutto era bianco o nero...
    era primordiale dei puri ricordi e delle magiche
    notti senza respiro sotto le stelle e la luna...
    Madre Terra: cosa sei diventata, cosa mai ti hanno fatto?
    Madre Terra: cosa sei diventata? Hanno ucciso
    il tuo primordiale candore?
    Madre Terra...prati di fiori arcobaleno; distese di fragole rosa
    innanzi a me!
    Madre Terra...quando tutti camminavano liberi&selvaggi
    senza brancolare nel buio segreto di Tumbstone;
    quando la tigre albina camminava libera&selvaggia
    nelle smisurate pianure di Euralia;
    quando l'aquila reale
    maestosa volava sopra le montagne blu
    e verdi della Messaglia...
    Quando tu: Madre Terra eri diversa;
    Madre Terra cosa sei diventata?
    Madre Terra...
    lo sai che
    prima... (quando: allora?!)
    i deserti (anche) erano abitati da alberi sempreverdi:
    forse erano (anche) arànci amari&dolci?!
    Madre Terra...
    cosa sei diventata: pura& semplice
    merce di scambio...
    soltanto un "affare" da uomini!

    Taranto, 27 dicembre 2013.

  • Io non credo
    non ti credo
    io non ti credo
    Occidente.
    Non credo ai tuoi 
    timori
    non credo alle tue
    lacrime
    alle tue paure,
    non ho paura io
    non ho più paura
    non ho più paura 
    della morte io
    dov'eri tu
    quando mano assassina
    uccideva Malcolm X?
    dov'eri tu
    quando Jan Palach
    e gli studenti di San Venceslao
    si davano fuoco davanti al mondo?
    dov'eri tu
    quando a Tienanmen
    morì la libertà?
    io non credo
    alle tue lacrime...
    dov'eri tu
    quando bombardavano Saigon?
    dove sei tu
    quando muore un indios
    in Amazzonia?
    quando un mapuche
    muore, solo al freddo
    ubriaco di miseria?
    quando muore un homeless
    in una strada buia
    su una panchina, vicino un binario morto
    dentro una tomba sfitta
    in un camposanto?
    Hai mai pianto per il popolo armeno?
    O per una donna tutsi
    stuprata eppoi fatta a pezzi?
    dove sei tu
    quando muore un bambino soldato
    in Congo?
    o una bambina viene mutilata
    da qualche parte ancora
    prima di diventare donna?
    Je t'accuse...
    Rispondi Occidente!
    sei complice di tutto questo!
    Dov'eri tu
    quando assassinavano
    John in una fredda sera 
    di dicembre a New York?
    Dov'eri tu
    quando Sarajevo
    era straziata e dilaniata
    dalle bombe?
    sei mai stato nei campi
    del silenzio in Cambogia?
    hai mai ascoltato le urla 
    le grida delle donne di Plaza de Mayo,
    quando chiedevano giustizia
    per i loro mariti e i loro figli?
    Hai mai visto piangere
    una donna palestinese?
    E'un pianto straziante il suo
    cerca il suo uomo
    che non rivedrà mai più!
    Io non credo
    non ti credo ora
    io non ti credo
    Occidente
    non credo alle tue lacrime
    e alle tue paure
    dove sei tu
    quando migliaia di profughi
    fuggono guerra, carestie
    e morte rapiti a tradimento
    dalle loro terre
    estirpati d'ogni cosa?
    quando bombardano nazioni
    e campi innocenti
    con le tue bombe
    costruite nelle tue fabbriche
    trasportate sulle tue navi
    che partono dalle tue basi...
    quando aerei bombardano
    alla cieca lasciando
    bambini nel terrore, e donne
    senza uomini
    vecchi senza casa, in compagnia
    solo del pianto?
    Je t'accuse...
    hai mai guardato in mezzo
    agli occhi di un migrante
    che fugge dal suo paese?
    hai mai guardato in faccia
    un uomo che ha visto
    un suo fratello scomparire
    negli abissi del mare?
    dove sei tu allora...
    dov'eri quando?
    Io non credo alle tue
    lacrime alle tue paure
    Ebola uccide ancora
    eppure non lo sai
    o fai finta di non sapere...
    Hai paura, dimmi?
    la sete la fame l'abbandono
    uccidono più di prima
    eppure non lo sai
    o fai finta di non sapere...
    hai paura, dimmi?
    non ti credo, non ti credo
    più: non posso farlo!
    hai mai acceso una candela
    per chi muore per i diritti
    altrui?
    Non ti credo, non ti credo
    se hai paura
    non ti credo più!
    Hai paura?
    io non ti credo; 
    io non ho paura,
    io non ho più paura
    io non ho più paura della morte
    sono soltanto 
    un uomo io
    appartengo alle stelle...
    Mosca non crede alle lacrime!

    Taranto, 9 marzo 2020.

  • 04 marzo alle ore 14:24
    100 volte grazie

    Grazie per esser venuta 
    al mondo
    grazie per aver gioito
    e sofferto
    ogni giorno
    grazie per aver colto
    l'attimo...
    a tutto
    tondo
    grazie alle tue
    mani
    che hanno stretto
    altre mani
    giovani e vecchie,
    di uomini e donne
    di ieri e di oggi...
    senza un perché,
    quelle senza
    domani
    grazie ai tuoi
    occhi
    che hanno osservato
    il trascorrer del tempo
    la vita e la morte
    nelle cose, delle 
    persone
    ed hanno pianto
    loro
    e sorriso
    per il brutto
    il bello e guardato
    la luna, la pioggia, il sole
    grazie alle tue 
    gambe
    che hanno camminato
    tanto anche quando
    eri stanca
    di giorno e la
    notte senza piangere
    loro, senza farsene
    vanto sorrette
    dai tuoi piedi forti
    come rocce scolpite
    nell'oro
    grazie al tuo viso
    che ha donato
    un sorriso anche quando
    eri triste e sola
    alla tua bocca
    che ha scambiato
    parole a volte 1000
    tante, a volte una sola
    che ha lasciato gioia
    dolore, regalato
    un bacio ed un'ora
    d'amore
    grazie alle tue
    braccia
    che hanno abbracciato
    il mondo
    che han sollevato
    montagne e grattacieli
    che hanno scavato
    la terra in pace
    per uomini e donne
    uccise in guerra
    grazie a te
    grazie al tuo cuore
    che ha amato
    e si è fatto amare
    grazie a te
    per aver vissuto
    ed esser andata
    via senza tornare
    grazie a te
    100 volte grazie.

    Taranto, 2 marzo 2020.

     

  • 24 febbraio alle ore 16:16
    [Nacqui...]

    Nacqui in una tempestosa notte:
    brulicante assai di forti scosse, tuoni e saette;
    mia madre d'un tanto travagliò, anzi,
    di molto sofferse nel mentre del parto
    ma mi condusse poi con sicura mano
    e tranquilla lungo lo strano e fascinoso viaggio:
    attraversando, cioé, le malsane strade
    e strette assai della vita!

    Taranto, 13 febbraio 2016. 

  • 17 febbraio alle ore 10:15
    Amori folli... ancora (ancora!)

    = Fragment n°1 =
    Cassiopea, la giovine stella
    del folle mattino, ed il bruno Simun
    vento ladro ed assassino
    s'accoppiarono: eppoi, insieme,
    - cani sciolti -
    andarono alla ricerca della magica sabbia
    dorata della notte
    nei deserti di Zungaria ed ircani.
    = Fragment n°2 =
    Quando andrai in prigione
    ti verrò spesso a trovare: e 
    quando uscirai di prigione
    insieme andremo a nuotare
    al lago di Droome con le tartarughe
    al color di lillà.

  • 17 febbraio alle ore 9:38
    Il volo

    Quando l'anima vola
    alta alta in cielo
    tra le nuvole il cuore
    resta solo (allora)
    ma non ha paura...
    tra un po'
    da quaggiù 
    anche lui prenderà
    il volo!

    Taranto, 17 febbraio 2020. 

  • 15 febbraio alle ore 17:33
    Il salto del fosso

    Quando vado via
    da te
    per un istante
    soltanto
    impaurito poi
    ritorno col terrore
    indosso di ritrovarti
    distante...
    il mio cuore 
    affranto allora
    riprende a saltare
    il fosso: nel gioco fatuo
    della vita dell'amore.

    Taranto, 15 febbraio 2020. 

  • 10 febbraio alle ore 6:44
    [Se potessi...]

    Se potessi
    fermare il tempo
    lo farei
    per cogliere quell'attimo
    di dolcezza
    tra i tuoi occhi
    nel tuo sguardo
    silenzioso
    e portarlo nel mio
    cuore spoglio
    ormai di te.

    Taranto, 9 febbraio 2020.

  • 01 febbraio alle ore 16:31
    Svanito

    Piano sequenza
    nella casa matta
    spazio nero infinito
    calato giù
    dall'emisfero della luna
    lontana
    all'eremo del cuore
    mio empireo.
    Il fantasma
    dell'opera m'a' cercato
    nell'ombre verdi e cremisi
    della notte
    sperso
    fedele servitore
    del tempo
    un'ombra implume
    s'é svanito
    poi
    tra i fumi chiari
    del primo giorno...
    Ubriaco,
    mi lascio'
    ed ebbro
    di qualcosa.

    Taranto, 27 maggio 2018.

  • 31 gennaio alle ore 14:46
    Voglio te

    Voglio te, qualsiasi cosa
    vorrai darmi (tu)
    di te...
    Un'ora qualsiasi della tua vita
    mi basterebbe come fosse mia
    mi basta un tuo sorriso
    mi basta un tuo sguardo
    seppur fosse furtivo
    mi basterebbe il tuo silenzio
    persino di te, una tua complicità
    qualsiasi cosa sia tua.
    Il profumo della tua pelle
    da annusare per un sol attimo
    o il sapore rugiadoso d'un tuo
    bacio mi basteranno...
    ora sempre ovunque
    per l'eternità.

    Taranto, 26 gennaio 2020.

  • 26 gennaio alle ore 12:07
    Le sentenze (delirio anarkiko)

    La filosofia è morta, la politica è morta.
    La religione è morta (già prima della filosofia e della politica);
    la cultura sta per morire, ormai...
    tutto muore: ormai!
    Il prete rosso è morto, il re è morto
    (ma non fu ucciso da Gaetano Bresci):
    viva il prete rosso, evviva il re!
    Dio è morto, l'uomo vive ancora...
    viva le morte stagioni, evviva le stagioni che muoiono!
    Il potere non muore mai: se mai la libertà (forse?!).

    Taranto, 22 agosto 2018. 

  • 26 gennaio alle ore 11:35
    Un vecchio acquisto

    Ho sniffato
    un quarto d'ora
    e mezzo 
    di felicità
    comprata 
    anni addietro
    alla svendita nel giorno
    di Sant'Agostino.
    Dura
    era come ardesia
    riscaldata
    ma il profumo
    aveva di un'ortensia rossa
    ed il sapore
    del perdono
    Quel quarto d'ora
    e mezzo
    lo serberò
    per sempre nel cor
    mio
    come antico
    e vecchio rancore
    per la vita che 
    me l'ha
    donato!

    Taranto, 28 agosto 2018.

     

  • 26 gennaio alle ore 11:26
    Lampi di controcultura - Le azioni

    Ho toccato il mondo
    come fosse 
    una puttana santa
    da quattro soldi
    con lui
    poi ho fatto l'amore
    come si fa
    con le madonne incomprese:
    senza pagare senza pregarle
    né venire
    mai
    Ho osservato
    il mondo
    come fossi
    un mitomane di idee
    ho girato 
    per il mondo
    come fossi una trottola
    innamorata e dispersa
    ho catturato infine
    il mondo
    e lo conservo
    ora
    nel mio scrigno (piccolo)
    di uomo.

    Taranto, 7 settembre 2018.

  • 23 gennaio alle ore 15:05
    Dunque danzo (al buio)

    Dunque danzo (al buio)
    per ascoltare 
    il rumore dei tuoi
    battiti
    dunque danzo (al buio)
    per riconoscere
    i tuoi sguardi
    dunque danzo (al buio)
    per perdermi
    nei tuoi pensieri
    dunque danzo (al buio)
    per incontrare poi
    il tuo cuore.

    Taranto, 22 gennaio 2020.

  • 23 gennaio alle ore 15:01
    Ti regalerò l'alba e poi...

    Raccolgo
    le mie cose
    per partire
    ma prima d'andar
    via ti lascerò
    un sorriso
    ti donerò un pezzo
    del mio cuore
    da contemplare
    nelle notti tue
    tristi
    ti regalerò
    l'alba
    a cui svelerai
    i tuo segreti
    e poi...

    Taranto, 21 gennaio 2020.

  • 23 gennaio alle ore 13:04
    L'orizzonte

    L'orizzonte 
    è ciò che
    si spande
    dinanzi
    al mio sguardo
    ma io
    mai lo scorgo.

    Taranto, 21 gennaio 2020.

  • 23 gennaio alle ore 13:02
    Se potessi...

    Se potessi 
    parlare
    ti donerei
    un sorriso
    ma muto
    resto dinanzi 
    alla tua
    bellezza.

    Taranto, 21 gennaio 2020.

  • 16 gennaio alle ore 10:08
    Muti sguardi

    Le parole
    che non ti ho detto
    mai
    sono quelle
    che avrei voluto dirti:
    eppure
    tra di noi
    bastaron muti sguardi.

    Taranto, 17 giugno 2018.

  • 09 gennaio alle ore 8:49
    (Il) cuore coraggioso

                                                                                     Cosa c'é di più forte del cuore                                                                                             umano che si schianta di continuo
                                                                                     e ancora vive (Rupi Kaur). 

    Camminando il cuore 
    va nelle fitte nebbie 
    della notte: si spaura,
    ei talvolta, ma con coraggio
    riprende poi
    il cammino lungo sue
    dannate rotte!

    Taranto, 7 gennaio 2020.

  • 24 dicembre 2019 alle ore 7:22
    Gemme

    Sgomento m'assale
    quando m'arrivi 
    in sogno
    al risveglio (poi)
    d'estasi m'inèbrio

    Taranto, 10 giugno 2017.

  • 15 dicembre 2019 alle ore 19:04
    La vagina ("sora magna")

    La vagina, salt'imboccca
    ma non é alla "romana",
    fa goder se la si tocca
    anche una settimana.
    La vagina, beata lei
    porta vita a tutte l'hore
    se vogliam non dorme mai
    non l'anno però preti s'ille suore.
    La vagina: ella compagna
    in salute e malattia,
    che piacer se la si bagna 
    alla vergine com all'arpia.
    La vagina: in conclusione
    "sora magna" l'é dei buchi,
    un pertugio birbaccione
    da divertir anche gl'eunuchi!

    Taranto, 14 settembre 2016.

  • 13 dicembre 2019 alle ore 14:43
    Io e lui

    La, dove
    le mie lacrime naufragano
    ribelli;
    il mare...
    dove
    la mia malinconia
    galleggia
    come (un) arcobaleno
    di pensieri
    il mare...
    io e lui
    insieme 
    siamo infinito.

    Taranto, 12 dicembre 2019.

  • 13 dicembre 2019 alle ore 14:34
    Fusione

    Gli infiniti d'uno sguardo (silenzioso)
    si fondono con gli sguardi perduti nell'infinito...
    alle maree del pensiero
    ed al rumore delle parole le briciole.

    Taranto, 24 giugno 2018.

  • 13 dicembre 2019 alle ore 14:22
    [Brucia...] (il comandamento)

                                                                                      a: Caterina, compagna anarchica 

    Brucia
    come una fiaccola ardente
    nella notte ribelle...
    quando ti spegnerai
    la cenere di quel
    fuoco si sparpaglierà
    tra le stelle amiche.

    Taranto, 13 dicembre 2019.

  • 10 dicembre 2019 alle ore 20:24
    Con il cuore che batte

    Non regalarmi fiori
    vedrei poi la loro vita
    costretta nella prigione
    di un vaso.
    Regalami una corsa 
    a piedi scalzi in un prato.
    Non regalarmi un vestito
    rimarrebbe appeso
    nel tempo e nella polvere
    della sua vanità.
    Regalami una danza
    sotto la pioggia d'autunno in strada.
    Non regalarmi un gioiello
    regalami una pietra
    poi scappiamo
    veloci, veloci, veloci
    con il cuore che batte
    forte, forte, forte
    Prenderemo il volo.

    Caterina Barbierato, da: "Tempesta - Quando la libellula danza"