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Poesie di Luciano Ronchetti

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  • 04 ottobre 2018 alle ore 22:12
    Amori russi (vecchi amori)

    Studentessa di una sera
    Alba d' Oriente, sotto i tigli io ti baciavo...

    Saremo felici
    Contemplando l' azzurro Dnjepr...

    Inalando la fragranza della notte ti ammiravo.
    Tu non ricordi: ma io sì!

    In preda all' emozione
    Ti attendevo;
    Sulla riva di un lago
    Ti ammiravo
    E sono diventato tuo
    Al chiaro di luna.

    (stralcio di una vecchia canzone russa).
     

  • 03 ottobre 2018 alle ore 7:00
    Across the universe

                                                              da: "Across the universe" (The Beatles)

    Nessuno cambierà il mio
    universo
    un vaso di tristezza
    e di allegria che si apre
    come una finestra soave
    verso il mondo...
    - chiaroscuri dentro scatole cinesi -
    Nessuno cambierà il mio
    universo
    un fiore che cresce
    come goccia di rugiada
    nel deserto,
    un fascio di luce
    che si avvinghia
    all' oscurità delle tenebre
    - chiaroscuri d' una campagna stellata
    in ottobre -
    Nessuno cambierà il mio
    universo
    una finestra che si apre
    verso
    il mondo
    infinito e immortale
    in me
    accompagnandomi
    come soli
    di immaginazione.
    Niente cambierà il mio
    universo
    distese di rossi fiori
    e alberi secolari
    arcobaleno abbracciano
    ora il mio pensiero!

  •                                                                  da: Saffo&Rumi;
                                                                     a: Saffo&Rumi; ovvero: il "dualismo"
                                                                     perfetto, amore lesbico e amore etero.                                                 
    A quelle lunghe mattine
    d' estate, ora ripenso:
    quando tu, mia dolce amata,
    da me venivi, mi raggiungevi
    alla "grande quercia"; belli
    ti seguivano, ti guidavano
    piccoli e veloci i bruni passeri
    col loro folle palpitare d' ali
    sopra il terso limpido cielo.

    Ed insieme, al riparo dal sole,
    sulla rossa terra di giugno,
    sdraiati declamavamo
    versi del sommo d' Albione:
    a volte tu piangevi e a me
    allora ti stringevi lieve;
    alché cadeva il silenzio; tra di noi
    soltanto muti sguardi che tutt' uno
    diventavano: come due che senza mai
    toccarsi s' avvinghiano nell' ombra.
    Anche lo scorrere del tempo così
    fu allora sopportabile.

  • 03 ottobre 2018 alle ore 6:34
    [Strana...]

    Strana, sincera amica:
    d' una sola sera; fosti tu...cattiva compagnia:
    menzogna vera.

  • Non importa che mi faccia polvere
    Non importa essere polvere,
    la polvere che si disperde nell' aria:
    quella che si sparpaglia sulla nuda terra.

    Non importa che io viva
    o che muoia: purché attraversi
    insieme a te le montagne,
    lambisca insieme a te
    scoscesi crinali rivestiti di pioggia,
    sorvoli gli oceani ed i mari,
    agiti le vele dei velieri
    che navigano in mezzo alle folgori;
    (e) sconquassi pur le pietre
    o mi infili nella sabbia.

    Non importa che io viva o che muoia:
    purchè con te possa soggiacere e perdermi
    nel cielo, insieme alle spade luccicanti
    che vengon giù dalle nuvole,
    e poi ci mischieremmo a quel soffio
    a quell' alito, a quel soave incanto
    a quel profumo acre
    di mirto e d' ambrosia,
    strano et odoroso
    profondo inebriante
    misterioso sinuoso
    che circonda i prati d' Euralia...

    Non importa, non importa
    non importa...

    Vento aspettami
    io verrò.

    Vita, mia vita presto
    presto subito liberami: voglio andar da lui!

  • 01 ottobre 2018 alle ore 4:26
    L' ultima notte

                                                                    - Dobbiamo vivere se vogliamo sopravvivere-

    Palpitavano (le) colombe
    sorvolando fiamme azzurre
    del mare
    ed i fiocchi di alcune navi spettro
    predavano occulti il vento
    che gremiva il cielo
    come fossero gli ultimi ladri
    del deserto:
    era una notte
    di palpiti e scintille,
    era la più bella delle notti
    che si potesse immaginare
    (fu) l' ultima notte dei "sacri lampi";
    ed il giorno seguente,
    dopo di essa un giorno 
    apparve
    di tumulti e silenzi

    ... bisogna tentare di vivere (Paul Valery, da: "Il cimitero marino").

  • 29 settembre 2018 alle ore 22:09
    [Vieni a me] o: amore flambé

    Vieni a me, guardami...
    Entra dentro di me
    Permani in me...
    Incendiami Consumami:
    Eppoi Divorami ...Mantide
    Io e te soltanto. Sabbia nel fuoco... Mangime per le stelle.

  • 29 settembre 2018 alle ore 14:39
    Anna (o: anelito d' un abbraccio)

    Oh mia cara
    dove sei, dove sei tu?
    Cara e dolce Anna: fior di primavera
    anzitempo appassito,
    raggio di sole pallido e tenue oramai;
    eri filo di seta purissima
    tu per me, pietra di luna (nascente)
    e luminosissima chiara stella:
    ancora di salvezza mia (sovente).
    Oh mia cara e dolce Anna
    dove sei, dove sei (tu) ora?
    Ricordo lo sguardo tuo, sereno e sincero,
    ancor risento le tue parole nelle mie orecchie
    e le tue carezze sul mio viso;
    rimpiango la tua bontà ed un abbraccio da te,
    rivedo il tuo sorriso.

  • 29 settembre 2018 alle ore 14:24
    A mio padre (da: Alfonso Gatto)

    Se ritorneresti questa notte a me accanto
    ed io tornassi di nuovo bambino
    ti prenderei desto la mano
    così insiem cammineremmo sino all' alba: fino al mattino.
    Io ritroverei un piccolo pianto
    e l' occhi tuoi ricchi di sorriso
    a consolar li miei d' incanto
    tanto da sembrar(e) in paradiso.
    Se ritorneresti questa notte a me accanto
    insiem cammineremmo in riva al mare
    sotto la segreta luna d' agosto
    ed a tramonti stellati di fianco: da gustare
    tutti, total da guardare.
    Mi basterebbe però che tu fossi vivo
    padre, saperti ancora vivo
    - si davver - mi basterebbe:
    seppur milioni di chilometri lontano...
    sembra ieri ch' eri tu vivo:
    ora alla gnuda terra é un' ombra il ricordo
    del tuo grande cuore, del tuo immenso
    enorme amore: di padre.
     

  • 29 settembre 2018 alle ore 14:06
    A mia madre [Tu sei...]

    Tu sei in ogni cosa ed in ogni dove:
    sei nelle vele delle navi che fanno rotta negli oceani
    sei nel vento che attraversa le montagne e divora il cielo
    sei nella sabbia che popola i deserti
    e nell' acqua tersa e gelida dei fiumi in inverno;
    sei nell' ali di farfalla che si dispiegano grandi come fossero d' aquila
    sei negli occhi d' una tigre ferita.
    Tu sei in ogni cosa ed in ogni dove su questa terra
    Tu sei in ogni cosa ch' io faccia o che m' appartiene:
    sei nel mio cuore e nel mio spirito,
    nel mio amore e nelle mie vene.