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Autore

Luciano Ronchetti

in archivio dal 29 set 2018

03 novembre 1962, Taranto - Italia

mi descrivo così:
Non ho esperienza letteraria pregressa. Libero pensatore, poeta, appassionato di arte, musica, cinema (e altro ancora) nonché "venditore di parole" (in genere, però, alle belle donne, ed anche a quelle meno belle, le regalo!) a cui piace scrivere di tutto - e su tutto: cittadino del mondo intero!

09 settembre alle ore 11:46

Visioni notturne

dalla II^dimensione: vicina alla III^ed alla I^, ma molto lontana dalla IV^e dalla V^.

Ho visto in una strana notte di marzo, un carro funebre giallo passare sulla mia strada;
un vecchio francese che indossava un mantello blu
lo guidava, al suo fianco sedeva uno scheletro: era
quello d'una maitresse, vestito di nero; portava
lo scettro d'un re nella sua mano destra.
Nel mentre quel carro passava dalle finestre chiuse
delle case riecheggiavano tristi note jazz
e da una, però, un megafono leggeva poesie di William Blake...
la chiesa vicina cominciò a suonare le campane
a morto: era già mezzanotte ma nel cielo,
illuminato a giorno, sotto forma di un'enorme
ammasso di nuvole dorate dal sole al tramonto,
apparve l'immagine chiara d'un cavallo alato bianco
che nitriva e scalciava.
All'angolo della strada, intanto,
uno zingaro nano nudo suonava
il suo violino tzigano, con note allegre
ma quando il carro li arrivò vicino smise...
svoltò a sinistra poi, il carro
e non lo vidi più.

(da: "Quaderni psichedelici", 2017).

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