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Autore

Luciano Ronchetti

in archivio dal 29 set 2018

03 novembre 1962, Taranto - Italia

mi descrivo così:
Non ho esperienza letteraria pregressa.Libero pensatore,poeta, appassionato di arte, musica,cinema (e altro ancora), sport nonché "venditore di parole" (in genere, però, alle belle donne, ed anche a quelle meno belle, le regalo!) a cui piace scrivere di tutto - e su tutto:cittadino del mondo intero

12 ottobre alle ore 16:55

Le ragazze dello zoo

Il racconto

 Lo zoo è al di là del fiume, un pezzo di muro lungo non più di dieci auto messe in fila, una di seguito all'altra. Costeggia la discarica: c'è sempre tanfo di marcio laggiù e un nugolo di grossi corvi, come capre, bruca le piccole chiazze d'erba che circondano una vecchia casa, inabitata da tempo, in fondo al viale parallelo allo zoo...i volatili sono i guardiani di quella casa e dello zoo: quando annusano il pericolo gracchiano forte per dare l'allarme. Un tempo, in quella casa vi abitava un vecchio insieme ad una bambina: Sam e Sandy. Il vecchio aveva cresciuto con amore quella bambina, trovata tra i rifiuti una notte di venti anni prima: avvolta in un plaid rosso e abbandonata non si sa da chi. Il vecchio poi morì e quella bambina, ora divenuta una splendida ragazza bionda e cogli occhi azzurri, frequenta la sera lo zoo e pure di notte insieme ad altre ragazze e ad altri ragazzi diversi: quelle e quelli che vendono i propri corpi per pochi denari, sufficienti appena a comprarsi una dose, a volte, o una bottiglia di whisky doppio malto per scaldarsi le budella quando fa freddo, in inverno. Tutti sanno, oltre il fiume, nella parte nuova della città che lo zoo è off-limits in certe ore: già dalle dieci di sera, a volte un po' prima, un viavài di grosse auto e nere avviene vicino al muro e una ragazza o un ragazzo così si imbarcano, spesso insieme. La scena è sempre uguale, si ripete in maniera meccanica quasi rituale e chissà se volutamente o meno: la vettura o le vetture si fermano, il finestrino si abbassa, una mano fa un cenno e una ragazza (o un ragazzo od entrambi), apre poi lo sportello, si infila dentro e...via! Sandy frequenta lo zoo da tre anni, ormai. Prima era una "citoyen" normale e poi...il suo gruppo allo zoo era prima composto da quattro donne come lei: da sei mesi manca Karin, una trans giunta dal nord, un'estate; l'aids l'ha portata via e Sandy ha pianto per ore quando è successo, dopo aver fatto le notti per due settimane al suo capezzale. Sandy voleva un gran bene a Karin: era orfana come lei e sapeva farsi amare, darsi con tutta sé stessa agli altri quando lo faceva. Ora sono tre le "ragazze dello zoo": tutti le chiamano così anche se la sola ad essere etero è proprio Sandy. Una di loro si chiama Garrity, l'altra Runkle. Le tre vivono in una capanna nel bosco, poco distante dallo zoo e fanno tutto insieme, a volte anche il sesso: sono inseparabili tranne quando lo fanno con gli altri. Runkle è stata la più precoce tra le tre, ha imparato a venire in bocca ad un uomo appena a tredici anni: quello stesso uomo gli insegnò ad usare bene il suo culo e come si fa ad avere un orgasmo. Nonostante tutto le tre ragazze sono felici. Hanno capito che la loro vita è quella e probabilmente nessuno potrà mai cambiare lo stato delle cose: hanno capito che nessuno può scantonare dal percorso che il destino riserva ad ognuno, che sia bello quanto che sia brutto. Nessuno può farci nulla: devi seguirlo e andare dove ti porta...come fa un giunco alla mercé della corrente quando percorre il fiume. Le ragazze non credono nella redenzione ma solo in una filosofia abbastanza spiccia e cruda seppure semplice: vivere alla giornata, senza pensare al futuro. Ne hanno passate tante insieme e ne hanno viste di cotte e di crude. Una volta Sandy portò un trans con l'epatite C dietro il muro. Quello aveva una grossa catena d'oro al collo e lei gliela sfilò, dop'averlo minacciato con un cono di bottiglia. Poi fece l'amore con lui ma non sapeva fosse malato: glielo disse lo stesso trans, dopo. Sandy allora si pentì del suo gesto e ridiede la catena all'altro, poi l'abbracciò e li disse:
 - Non sapevo fossi malato e non sapevo neanche tu fossi un trans, ma...rimane una cosa tenera quello che abbiamo fatto! Quel ragazzo morì qualche mese più tardi e spesso Sandy porta delle margherite sulla sua lapide al camposanto. La strada ha delle leggi non scritte...quelli che studiano sui libri e consultano codici non le conoscono affatto. Un'altra volta accadde che la moglie di un cliente trovasse Sandy e l'uomo insieme, in una camera d'un motel sull'autostrada. La donna sparò al marito colpendolo di striscio e poi scappò: fu una fortuna per Sandy e per il marito della donna. Qualche mese fa Sandy stette da una zingara, in città: lo ha fatto senza un perché, una ragione particolare, magari...per ammazzare il tempo o spendere, chissà, qualche quattrino extra guadagnato. La donna li ha letto la mano e li ha predetto il futuro: "troverai un ragazzo che ti piace un giorno, lo sposerai ma dopo lui finirà insieme ad un trans che possiede un solo paio di scarpe!". Sandy ora preferisce non pensarci a quella strana profezia, in fondo è sempre meglio la realtà...lasciarsi guidare dalla corrente e vedere dove ti conduce. Lei è una ragazza dello zoo e forse lo sarà per sempre!
(liberamente ispirato a: "Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, di K. Hermann, H. Rieck, Christiane Vera Felscherinow)

Taranto, 12 ottobre 2020. 
     

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