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Autore

Luciano Ronchetti

in archivio dal 29 set 2018

03 novembre 1962, Taranto - Italia

mi descrivo così:
Non ho esperienza letteraria pregressa. Libero pensatore, poeta, appassionato di arte, musica, cinema (e altro ancora) nonché "venditore di parole" (in genere, però, alle belle donne, ed anche a quelle meno belle, le regalo!) a cui piace scrivere di tutto - e su tutto: cittadino del mondo intero!

04 ottobre 2018 alle ore 13:51

Quella strana notte (raccontino)

Il racconto

Quella notte sulla baia brillava una intensa luce di fuoco, mentre l' ultima nave era partita alle 23, come al solito, dal molo "antico", quello delle barche di pietra e delle sirene impazzite, verso terre lontane.
Io, dopo aver letto l' ultima pagina de "Il rosso e il nero", dopo aver consumato voluttuosamente soddisfatto l' ultima cicca di un meharis alla menta e dopo strenua lotta con rognose mosche e zanzare letali, mi ero adagiato sul duro letto riuscendo finalmente a chiudere gli occhi.
Vana illusione: infatti, dopo qualche godurioso minuto di sonno, un boato, secco ed intenso, mi svegliò!
Feci per andare alla finestra, che era semichiusa, la aprii e mi affacciai sul balcone che dà sulla baia: non riuscendo, ahimé, a scorgere nulla!
Allora decisi di restare affacciato ancora un pò, a godermi l' insolita atmosfera di quella notte; così restando, lanciai casualmente uno sguardo al cielo e mi balenò in testa un vecchio pensiero, anzi, un vecchio ricordo: tornai indietro nel tempo, cioè a quando ero bambino, e rividi la baia tormentata dai bombardamenti degli SS20 alleati, all' epoca della guerra trent' anni prima.
Ebbene, ricordai che quei bombardamenti erano sì orrendamente spaventosi e spaventavano me come tutti i bambini, ma al tempo stesso illuminavano la baia a giorno, proprio come in questa strana notte di adesso!
Allora, tra me e me pensai questo: - è scritto nel destino oppure nelle stelle, o forse da qualche altra parte, che il tempo, in qualche modo ed a suo modo, torni indietro e si ripeta, facendoci rivivere strane sensazioni, e strani ed impensabili dejavu, ponendoci di fronte a inconsueti refrain, sorprendendoci con bellissimi ed emozionanti flash-backs, con certosina dovizia mixati tra vita vissuta (passata) e presente?
- Il tempo - pensai ancora - é proprio un furbo ed abile, infallibile architetto: infallibile ed assai furbo, non c' è dubbio!
Dopo tutto ciò, quasi senza accorgermene, eran venute prime luci dell' alba: a quel punto decisi di rientrare in casa dal "viaggio" di pensieri nel balcone; quindi mi adagiai sul letto, lo stesso duro letto di prima, e così finalmente riuscii a riaddormentarmi. 

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