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Luciano Rosario Capaldo

30 agosto 1955, Potenza - Italia
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  • 5 ore fa e 4 minuti fa
    E,

    E, ti amo perché riesci

    a farmi credere d’essere io a guidarti

    quando ti porto per mano

    E, t’amo per il corpo sfruttato,

    umiliato , violentato, ucciso,

    per l’intelligenza soffocata,

    per essere stata sempre un angelo

    con le ali tarpate.

    E, t’amo per la tua indistruttibilità

    nel tempo,

    per il coraggio che hai,

    perché vuoi essere ascoltata

    quando mi guardi.

    E, ti amo perché vuoi essere amata

    e non compresa, perché sei una grande

    rompiballe.

    E, t’amo perché amo la poesia

    perché adoro cercare in te quell’essere

    fanciulla.

    E, vi amo perché la parità

    è solo la vostra superiorità.

    E, amo le vostre lacrime

    perché subito dopo diventano sorriso.

    E, tu donna!

     
  • 16 febbraio alle ore 13:16
    Quel telefono senza fili

    Quel telefono senza fili

    Perché non riesco a  pregarti
    mentre sono felice, quando...spensierato,
    incontro la vita  con quel  piglio leggero
    con il sorriso efficace.

    D'altronde è respiro, è  vita
    e nessuno vorrebbe morire soffocato
    ma, spesso è solamente supplica , e allora...

    Quella comunicazione senza fili
    che ci fa incontrare noi stessi...
    dall'altra parte della conversazione! 

    Luciano Capaldo

     
  • 07 febbraio alle ore 17:51
    Vuoto

    Vuoto
    E’ contraddittorio quanto il vuoto
    …pesi!
    Occuparlo con qualcosa del momento? Mah !
    Vano, quanto inutile concetto.
    E, sempre rimarrà quella imperfetta chiusura,
    quel mosaico traballante di tessere
    non combacianti.
    Se non sei tu a ricolmare quel vuoto…

    Luciano Capaldo

    Per colmare un vuoto devi inserire ciò che l’ha causato.
    Se lo riempi con altro, ancora di più spalancherà le fauci.
    Non si chiude un abisso con l’aria.
    (Emily Dickinson)

     
  • 24 gennaio alle ore 15:03
    Fuggo

     Voglio andare via...
    via da qui, dove la violenza
    è troppo quotidiana,
    dove la rabbia, versata, ha coperto
    le impronte dei nostri avi
    lasciate lungo il cammino della libertà
    -donataci-

    Voglio andare via da qui,
    dove l’egoismo, peggio di un virus,
    ci ha resi tutti ciechi
    incorrendo un domani fatto di vetrine e di arroganza.

    Voglio andare via da qui,
    dove il giorno è uguale alla notte
    e la notte puzza di paura.

    Ogni ombra si separa dai corpi
    e fiuta uomini buoni da indossare
    scevri d’inquietudine ed intolleranza
    di aree d’ anime ...ormai chiuse.

    Voglio fuggire via
    da un mondo che non ama
    da canzoni che mentono
    ai colori contraffatti
    dalla morte stessa, che, prima o
    poi, comunque ti raggiunge.

    Fuggo, fuggo, fuggo
    scrivo, scrivo scrivo.

    Luciano Capaldo

     
  • 11 dicembre 2020 alle ore 17:24
    E non mi arriva il mare...

    E non mi arriva il mare
    sorde orecchie e muti occhi
    si affidano ad una antica conchiglia.
    Voglio solo la nostra salsedine,
    rimasta imprigionata fra le
    pieghe di un costume
    nascosto sul fondo di un borsone
    ...anch' esso dimenticato.
    Si è fermata ogni cosa da allora;
    l'azzurro di un cielo estivo,
    il verbo amare, il sudore di complici corpi
    e...quella salsedine al sapore di libertà.
    Uno strano odore di disinfettante
    città di flaconi di gel
    ed il lattice copre le unghie.
    Mezzi volti in giro e rabbia nei rossi occhi
    di gente che ormai deprime se stesso.
    Viaggiamo tutti in parallelo
    ad un mondo che abbiamo conosciuto e
    amato e odiato ed ora desideriamo
    ritorni fra noi ma adesso
    ...non mi arriva il mare.

     
  • 03 dicembre 2020 alle ore 11:00
    Comunque... credo

    Avrai per tetto cielo e stelle,
    luna e sole, e poi, nuvole su cui dormire.
    Avrai tappeti di petali di rose,
    menta profumata per giaciglio.
    Una slitta colorata scierà
    in un cielo bianco, innevato, portandoti
    come dono planetario per ogni cuore innamorato.
    Tanto sarai desiderato, figlio diletto,
    per te si auspicherà il meglio al mondo.
    Verrai cresciuto, educato ed un po’ viziato.
    Crescendo imparerai la vita
    dimenticando gli insegnamenti ricevuti,
    così, un giorno, si constaterà
    che l’amor profuso non è bastato
    se poi intorno tutto… è avariato!

     
  • 22 novembre 2020 alle ore 17:05
    La bestia (23 novembre 1980)

    Sei venuto a recidere,
    speranze e vite... dell’uomo.
    Ah, novanta fa paura, indubbiamente!
    Tanti furono i secondi dell’infame,
    lunghi, inesorabili 90 secondi.
    E’ iniziato, dall’ora, qualcosa che ancora oggi
    non è terminato. Il dolore
    l’abbandono, le lacrime di polvere
    il freddo gelido... all’improvviso, e poi
    sirene, sirene, un’altra dimensione.
    Ma quanta dignità in un popolo
    così ferito e messo a lutto.
    Naufraghi in terra-ferma!
    Dagli abissi profondi e sconosciuti
    soggiunge ciecamente e scuote
    vigliaccamente gli animi
    domenicali di brava gente
    mentre qualche radio privata trasmetteva
    musica folk.
    Così altre vittime da smaltire
    per noi sopravvissuti, e da
    accantonare nelle successive narrazioni.
    Racconti!
    Su quelle macerie sorgeranno
    case, quartieri, Cittadelle
    ma poggeranno sempre su
    delle voci imprecanti e visi smarriti
    mentre il tempo si fermava alle 19:33

    23 novembre 2020

    “Si sta come d’autunno sugli alberi, le foglie”.

     
  • 20 novembre 2020 alle ore 16:32
    Meraviglia

     ...mira la mente verso l'alto,
    assistono sorpresi gli occhi
    l planare di una foglia,
    non ha tutta questa  fretta di morire.

    È quella leggerezza
    che implica il coraggio del sorriso
    e che sembra quasi rasentare il cinismo
    e allora io... sorrido al cielo.

    Luciano Capaldo

     
  • 08 novembre 2020 alle ore 20:06
    Novembre

    Sono versi scritti a matita
    spariranno... prima o poi! 
    Senza retaggi,
    manca di nastri ad ornamento. 
    Una lirica  autunnale
    che solca questo ambìto
    e aureo cielo novembrino 
    C'è lentezza nello spirare delle foglie
    e la terra le accoglie sbiadite 
    Fra laconici e talvolta austeri
    si alternano i pomeriggi ai tramonti. 
    Si trascinano i giorni che ti calpestano dentro
    ma sprazzi di bellezza
    riaccendono amore e speranza. 
    In questa altra  estate 
    sorridono i morti. 
    Cominceranno le piogge.

    Luciano Capaldo

     
  • 22 ottobre 2020 alle ore 16:26
    Segmento

    Un segmento di orizzonte,
    una incipiente separazione fra cuore e mente,
    fra me e te fra cielo e mare…
    ancora divisi ma imprescindibili.

    Fra necessario ed impossibile
    una linea che traccia il possibile
    uella perfetta fusione in cui si tuffa l’amore,
    la perfezione e noi… ci incontriamo!

     
  • 08 agosto 2020 alle ore 16:02
    Senza ali

    …e ti chiedo di amarmi,
    proprio quando non lo merito affatto
    di scrutare fra mille e più lampi di lacrime
    la nuvola del mio bisogno
    … e, il disagio di non poterti più abitare
    dentro severamente accompagna le mie palpebre.
    Esse, pesanti e ingiuste, sembrano disegnare
    la mia storia, la mia pelle, le mie rughe.
    Una musica, un odore, una qualsiasi cosa
    è l’immagine di un ricordo, di un ricordo di te.
    Bugiardo è allora l’epitaffio di me stesso
    su quella lapide che vorrei essere e sarò
    se…senza di te.
    Io…una farfalla senza ali, oramai.
    ***Un epitaffio spesso contiene le lodi di un defunto…***

     
  • 16 giugno 2020 alle ore 18:38
    Per sempre

    Per sempre

    …e ti proteggerò, come quel caldo rifugio,
    abbraccerò ogni tua debolezza
    e carezzerò i tuoi rosei pensieri
    … e mi proteggerai, come una madre
    quando allaccia la piccola mano del figlio alla sua
    e mi toccherai scambiando la mia solitudine con la tua
    … e ci proteggeremo anche quando il torto sarà ingombrante,
    daremo il verde al grigio, il verbo esatto per animare il suono delle nostre parole,
    indosseremo il profumo del Natale, e mentre tu
    sfoggerai il tuo ampio manto di fragole
    … io, io…ti amerò.

    Luciano Capaldo, 16 giugno ‘20

    ***Io sono con te in ogni maledetto istante che ci vuole dividere e non ci riesce.” Alda merini

     
  • 13 maggio 2020 alle ore 19:40
    All'amore

    All’amore

    Un grido di seta,

    le guance ed il tuo corpo

    le tue curve sinuose,

    lentamente si percorrono,

    grande la sorpresa al termine

    d’ognuna d’esse.

    Che amore, chiaramente.

    Goloso di quel corpo

    rotondo, accomodante,

    a bordo di quella morbida situazione,

    viaggio.

    Succulenza, il dono.

    Sussurra infine un mio bacio

    su quella fresca gota

    brucio quell’inatteso candore

    e la notte all’improvviso

    si riordina...tutta.

    Luciano Capaldo, 12 maggio ‘20

    ***Una rosa mi sboccia sulla guancia se mi baci
    e io ti guardo e ho paura di rompermi.
    (Alda Merini)***

     

     
  • 08 maggio 2020 alle ore 13:14
    Madre e namna

    Madre e mamma -…in sua rotondezza il verbo mamma, succulento, bocca riempie. Il sol profferirlo accomoda labbra come tenero bacio e al viso dona un sorriso. Sovvengono ammonitori quegli occhi di chi m’ha radici ed ali regalato. Incrollabile trasforma angosce in conforto e protezione miope nel veder difetti lei si differenzia dalla comune madre che alla luce ti da mentre mamma il cammino tuo… illumina. Di madre orfani…tanti ma di mamma…nessuno! Madre è la terra nostra ma la mamma invece è terra. Per tutti mai giovane sarà la nostra mamma. Così alla tua forza e insegnamento a chi in sogno mi rimetto a chi non è mai stata né cavolo o cicogna a te insomma … mamma -grazie- Luciano Capaldo **** Un proverbio ebraico afferma che Dio, non potendo essere dappertutto, ha creato le madri che io chiamo mamme!****

     
  • 30 aprile 2020 alle ore 10:06
    Un abbraccio al sole

    Un abbraccio al sole
    Vorrei abitarti dentro sì, proprio così…dentro!
    Un rotondo abbraccio nel quale ogni tuo e mio angolo,
    smusso,
    musica divento,
    anche preghiera… bambino.
    Divoro la cioccolata
    che sfama il mio bisogno di affetto
    e ritrovo…
    come l’antico abbraccio di mia madre,
    stivato nel cuore.
    Così, voglio restituire l’abbraccio per arrivare a Dio,
    quasi impossibile…
    talvolta!
    Allora abbraccio te,
    Sole che tramonti e ti vai a coricare lì,
    dove la natura segna i suoi limiti
    e confini per donare quel suo show,
    preludio al sogno…
    di un nuovo giorno.
    Un abbraccio! 

     
  • 19 aprile 2020 alle ore 10:43
    Nella tempesta...mi affido

    Nella tempesta…mi affido

    Quando azioni più non hai

    …da compiere, il tuo respiro

    è la preghiera.

    Tu…vivi!

    Forse non cambierà le cose,

    colmerà un vuoto, però,

    quel sospeso che intermezza

    me e tutti noi, tutti voi.

    E’ un alito dal roseo profumo,

    ondeggia e silenzioso sovrasta

    l’interezza di un mondo minacciato.

    Colora i cuori e riduce dei potenti

    l’ignavia, azzera le guerre,

    dona respiro a questa malata Terra.

    In un silenzio che evoca e riecheggia

    milioni e milioni di preghiere,

    le voci quasi interrotte,

    confusa, impaurita

    un’intera umanità, sa… di avere Te!

    Luciano Capaldo

     

     
  • 31 marzo 2020 alle ore 16:24
    Nel sospeso

    In un tempo sì sospeso
    è l’eco di un altro mondo
    ad urlare e squarciare il rumore
    di una insolita calma, un altro mondo,
    fra tanti altri, in cui nulla più… scorre.

    Ferita sempre aperta, abbraccio virtuale
    l’ inno alla patria, il riccio sinuoso
    del fumo di un caffè …profumato.
    E, rotola il pensiero in quel mio sentiero
    fra malinconia e desiderio, speranza ed inutilità
    caos e favola, fra notti sempre buie e giorni sempre…

    Edifico imperterrito il mio più bel sogno
    perché credo ch’esso mi appartenga.

    Essa, in maniera inesorabile, mi accade ma…
    il più della mia vita, poi, sarà ciò a cui reagirò
    Ce la faremo!

    24 marzo 2020

     
  • 31 dicembre 2019 alle ore 11:18
    C'è ancora speranza

    La pozzanghera agita
    l’immagine di una luna, bianca,

    due piccoli piedi uniti saltano…
    mille le gocce di luce che raggiungono
    quel cielo appena luminoso

    E' la gioia pervade il cuore
    di quel bimbo i cui felici occhi
    da Dio ammirati

    donano speranza…
    all’uomo.

    Luciano Capaldo

    ***I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto. (Giacomo Leopardi)***

     
  • 30 dicembre 2019 alle ore 17:47
    Dio

    Nelle gocce che solcano
    Il viso di un bambino
    irrimediabilmente malato,
    negli stessi occhi incapaci
    di maledire e che comunque
    manifestano serenità
    ...c'è Dio.

    Nel luccichio dei loro occhi,
    genitori corrosi in visi segnati dalla
    disperazione di una speranza che
    sembra essere improponibile
    , ...c'è Dio

    Ma allora perché non esci da quegli occhi
    e doni il miracolo di una vita normale
    a chi proprio con la sofferenza
    dona Te... a noi spettatori distratti.

    Dio c'è?

    Luciano Capaldo, 29/12/19 ***Durante le feste di Natale...***

     
  • 21 luglio 2019 alle ore 9:04
    Quel sussurro

    Incatenato nella tua meraviglia,

    giocattolo

    d’un incantesimo,

    sofficemente scivolo

    in un tenero abbraccio

    mentre la tua voce sussurra

    alla mia anima.

    Luciano Capaldo

    ***La luna riesce sempre a mettere d'accordo stelle cuore  e poesia.***

     

     
  • 21 luglio 2019 alle ore 9:01
    La delicatezza dell'animo

    La mia estensione estrema,

    con le mani riesco a

    sfiorare l’azzurro del cielo!

    Ma…

    non riescono a carezzare il mondo.

    E’ in quel preciso intermedio,

    fra l’odore della terra ed il

    profumo del vento azzurro,

    che così incontro la serenità.

    Non piango più.

    Luciano Capaldo 

     
  • 17 giugno 2019 alle ore 19:09
    Eterea

    Fragole di tessuto
    accarezzano la tua bellezza.
    Come in un etereo vapore
    i sogni svaniscono.
    S’infrangono come rosee onde
    su spigolose nere barriere frangiflutti.
    E tu… vivi,
    mentre io tramonto
    …nella tua imprendibilità.

    Luciano Capaldo, 17 giugno '19

     
  • 10 giugno 2019 alle ore 11:58
    Io ti ammazzerò!

    Io  ti ammazzerò!
    Sì, ti ammazzerò!
     
    Ti sei impossessato delle mie idee
    e spesso le hai sciupate, accantonate,
    sogni che non hanno avuto  concretezza alcuna
    nemmeno quella  dell’infrangersi.
     
    Impassibile hai assistito alle mie trasformazioni
    fisiche  e non, rughe che solcano ormai  corpo e cuore,
     dolore ed impotenza.
    Mi sei scivolato addosso… incurante!
     
    Le mie gioie, poche, istanti che si perdevano nella tua eternità
    le mie paure ed angosce inconsapevolmente curate dal tuo glissare.
     
    Tempo… io ti ammazzerò!
     
    Luciano Capaldo
    ***I due maggiori tiranni del mondo: il caso e il tempo.(Johann Gottfried Herder)***
     

     
  • 28 maggio 2019 alle ore 11:12
    Capolinea

    Capolinea
    Affondo la lama dell’indifferenza
    nel grigio burro dell’amore.
    Un sorriso, il suo, che sembra  contraddirmi invece.
    Crede forse in un nuovo inizio!
    Di lei però, comprendo sempre meno,
    comunque incolpevole… di tutto ciò.
    Che strana leggerezza offensiva o ripagante!
    Ho smesso d’informarmi della sua giornata
    i suoi occhi più non incrocio ,
    pervaso da questa strana riconquista
    del me stesso ho perso la coppia!
    Quale migliore atto di amore allora
    …devo proprio dirglielo, …dirle che è finita!

    Luciano Capaldo 13 marzo ‘13
    ***Nell’apatia di un rapporto spesso ci si ritrova amici si se stessi- basta avere il coraggio di ammetterlo***

     
  • 21 maggio 2019 alle ore 10:52
    Intenso

    Calamitata… ascolti,
    la finezza della mio cuore
    …l’intensità della mia brevità!
    T’amo.
    Luciano Capaldo ***” La brevità è una grande attrattiva dell’eloquenza”- Cicerone