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in archivio dal 29 set 2018

Luciano Rosario Capaldo

30 agosto 1955, Potenza - Italia
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  • 22 novembre alle ore 17:05
    La bestia (23 novembre 1980)

    Sei venuto a recidere,
    speranze e vite... dell’uomo.
    Ah, novanta fa paura, indubbiamente!
    Tanti furono i secondi dell’infame,
    lunghi, inesorabili 90 secondi.
    E’ iniziato, dall’ora, qualcosa che ancora oggi
    non è terminato. Il dolore
    l’abbandono, le lacrime di polvere
    il freddo gelido... all’improvviso, e poi
    sirene, sirene, un’altra dimensione.
    Ma quanta dignità in un popolo
    così ferito e messo a lutto.
    Naufraghi in terra-ferma!
    Dagli abissi profondi e sconosciuti
    soggiunge ciecamente e scuote
    vigliaccamente gli animi
    domenicali di brava gente
    mentre qualche radio privata trasmetteva
    musica folk.
    Così altre vittime da smaltire
    per noi sopravvissuti, e da
    accantonare nelle successive narrazioni.
    Racconti!
    Su quelle macerie sorgeranno
    case, quartieri, Cittadelle
    ma poggeranno sempre su
    delle voci imprecanti e visi smarriti
    mentre il tempo si fermava alle 19:33

    23 novembre 2020

    “Si sta come d’autunno sugli alberi, le foglie”.

     
  • 20 novembre alle ore 16:32
    Meraviglia

     ...mira la mente verso l'alto,
    assistono sorpresi gli occhi
    l planare di una foglia,
    non ha tutta questa  fretta di morire.

    È quella leggerezza
    che implica il coraggio del sorriso
    e che sembra quasi rasentare il cinismo
    e allora io... sorrido al cielo.

    Luciano Capaldo

     
  • 08 novembre alle ore 20:06
    Novembre

    Sono versi scritti a matita
    spariranno... prima o poi! 
    Senza retaggi,
    manca di nastri ad ornamento. 
    Una lirica  autunnale
    che solca questo ambìto
    e aureo cielo novembrino 
    C'è lentezza nello spirare delle foglie
    e la terra le accoglie sbiadite 
    Fra laconici e talvolta austeri
    si alternano i pomeriggi ai tramonti. 
    Si trascinano i giorni che ti calpestano dentro
    ma sprazzi di bellezza
    riaccendono amore e speranza. 
    In questa altra  estate 
    sorridono i morti. 
    Cominceranno le piogge.

    Luciano Capaldo

     
  • 22 ottobre alle ore 16:26
    Segmento

    Un segmento di orizzonte,
    una incipiente separazione fra cuore e mente,
    fra me e te fra cielo e mare…
    ancora divisi ma imprescindibili.

    Fra necessario ed impossibile
    una linea che traccia il possibile
    uella perfetta fusione in cui si tuffa l’amore,
    la perfezione e noi… ci incontriamo!

     
  • 08 agosto alle ore 16:02
    Senza ali

    …e ti chiedo di amarmi,
    proprio quando non lo merito affatto
    di scrutare fra mille e più lampi di lacrime
    la nuvola del mio bisogno
    … e, il disagio di non poterti più abitare
    dentro severamente accompagna le mie palpebre.
    Esse, pesanti e ingiuste, sembrano disegnare
    la mia storia, la mia pelle, le mie rughe.
    Una musica, un odore, una qualsiasi cosa
    è l’immagine di un ricordo, di un ricordo di te.
    Bugiardo è allora l’epitaffio di me stesso
    su quella lapide che vorrei essere e sarò
    se…senza di te.
    Io…una farfalla senza ali, oramai.
    ***Un epitaffio spesso contiene le lodi di un defunto…***

     
  • 16 giugno alle ore 18:38
    Per sempre

    Per sempre

    …e ti proteggerò, come quel caldo rifugio,
    abbraccerò ogni tua debolezza
    e carezzerò i tuoi rosei pensieri
    … e mi proteggerai, come una madre
    quando allaccia la piccola mano del figlio alla sua
    e mi toccherai scambiando la mia solitudine con la tua
    … e ci proteggeremo anche quando il torto sarà ingombrante,
    daremo il verde al grigio, il verbo esatto per animare il suono delle nostre parole,
    indosseremo il profumo del Natale, e mentre tu
    sfoggerai il tuo ampio manto di fragole
    … io, io…ti amerò.

    Luciano Capaldo, 16 giugno ‘20

    ***Io sono con te in ogni maledetto istante che ci vuole dividere e non ci riesce.” Alda merini

     
  • 13 maggio alle ore 19:40
    All'amore

    All’amore

    Un grido di seta,

    le guance ed il tuo corpo

    le tue curve sinuose,

    lentamente si percorrono,

    grande la sorpresa al termine

    d’ognuna d’esse.

    Che amore, chiaramente.

    Goloso di quel corpo

    rotondo, accomodante,

    a bordo di quella morbida situazione,

    viaggio.

    Succulenza, il dono.

    Sussurra infine un mio bacio

    su quella fresca gota

    brucio quell’inatteso candore

    e la notte all’improvviso

    si riordina...tutta.

    Luciano Capaldo, 12 maggio ‘20

    ***Una rosa mi sboccia sulla guancia se mi baci
    e io ti guardo e ho paura di rompermi.
    (Alda Merini)***

     

     
  • 08 maggio alle ore 13:14
    Madre e namna

    Madre e mamma -…in sua rotondezza il verbo mamma, succulento, bocca riempie. Il sol profferirlo accomoda labbra come tenero bacio e al viso dona un sorriso. Sovvengono ammonitori quegli occhi di chi m’ha radici ed ali regalato. Incrollabile trasforma angosce in conforto e protezione miope nel veder difetti lei si differenzia dalla comune madre che alla luce ti da mentre mamma il cammino tuo… illumina. Di madre orfani…tanti ma di mamma…nessuno! Madre è la terra nostra ma la mamma invece è terra. Per tutti mai giovane sarà la nostra mamma. Così alla tua forza e insegnamento a chi in sogno mi rimetto a chi non è mai stata né cavolo o cicogna a te insomma … mamma -grazie- Luciano Capaldo **** Un proverbio ebraico afferma che Dio, non potendo essere dappertutto, ha creato le madri che io chiamo mamme!****

     
  • 30 aprile alle ore 10:06
    Un abbraccio al sole

    Un abbraccio al sole
    Vorrei abitarti dentro sì, proprio così…dentro!
    Un rotondo abbraccio nel quale ogni tuo e mio angolo,
    smusso,
    musica divento,
    anche preghiera… bambino.
    Divoro la cioccolata
    che sfama il mio bisogno di affetto
    e ritrovo…
    come l’antico abbraccio di mia madre,
    stivato nel cuore.
    Così, voglio restituire l’abbraccio per arrivare a Dio,
    quasi impossibile…
    talvolta!
    Allora abbraccio te,
    Sole che tramonti e ti vai a coricare lì,
    dove la natura segna i suoi limiti
    e confini per donare quel suo show,
    preludio al sogno…
    di un nuovo giorno.
    Un abbraccio! 

     
  • 19 aprile alle ore 10:43
    Nella tempesta...mi affido

    Nella tempesta…mi affido

    Quando azioni più non hai

    …da compiere, il tuo respiro

    è la preghiera.

    Tu…vivi!

    Forse non cambierà le cose,

    colmerà un vuoto, però,

    quel sospeso che intermezza

    me e tutti noi, tutti voi.

    E’ un alito dal roseo profumo,

    ondeggia e silenzioso sovrasta

    l’interezza di un mondo minacciato.

    Colora i cuori e riduce dei potenti

    l’ignavia, azzera le guerre,

    dona respiro a questa malata Terra.

    In un silenzio che evoca e riecheggia

    milioni e milioni di preghiere,

    le voci quasi interrotte,

    confusa, impaurita

    un’intera umanità, sa… di avere Te!

    Luciano Capaldo

     

     
  • 31 marzo alle ore 16:24
    Nel sospeso

    In un tempo sì sospeso
    è l’eco di un altro mondo
    ad urlare e squarciare il rumore
    di una insolita calma, un altro mondo,
    fra tanti altri, in cui nulla più… scorre.

    Ferita sempre aperta, abbraccio virtuale
    l’ inno alla patria, il riccio sinuoso
    del fumo di un caffè …profumato.
    E, rotola il pensiero in quel mio sentiero
    fra malinconia e desiderio, speranza ed inutilità
    caos e favola, fra notti sempre buie e giorni sempre…

    Edifico imperterrito il mio più bel sogno
    perché credo ch’esso mi appartenga.

    Essa, in maniera inesorabile, mi accade ma…
    il più della mia vita, poi, sarà ciò a cui reagirò
    Ce la faremo!

    24 marzo 2020

     
  • 31 dicembre 2019 alle ore 11:18
    C'è ancora speranza

    La pozzanghera agita
    l’immagine di una luna, bianca,

    due piccoli piedi uniti saltano…
    mille le gocce di luce che raggiungono
    quel cielo appena luminoso

    E' la gioia pervade il cuore
    di quel bimbo i cui felici occhi
    da Dio ammirati

    donano speranza…
    all’uomo.

    Luciano Capaldo

    ***I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto. (Giacomo Leopardi)***

     
  • 30 dicembre 2019 alle ore 17:47
    Dio

    Nelle gocce che solcano
    Il viso di un bambino
    irrimediabilmente malato,
    negli stessi occhi incapaci
    di maledire e che comunque
    manifestano serenità
    ...c'è Dio.

    Nel luccichio dei loro occhi,
    genitori corrosi in visi segnati dalla
    disperazione di una speranza che
    sembra essere improponibile
    , ...c'è Dio

    Ma allora perché non esci da quegli occhi
    e doni il miracolo di una vita normale
    a chi proprio con la sofferenza
    dona Te... a noi spettatori distratti.

    Dio c'è?

    Luciano Capaldo, 29/12/19 ***Durante le feste di Natale...***

     
  • 21 luglio 2019 alle ore 9:04
    Quel sussurro

    Incatenato nella tua meraviglia,

    giocattolo

    d’un incantesimo,

    sofficemente scivolo

    in un tenero abbraccio

    mentre la tua voce sussurra

    alla mia anima.

    Luciano Capaldo

    ***La luna riesce sempre a mettere d'accordo stelle cuore  e poesia.***

     

     
  • 21 luglio 2019 alle ore 9:01
    La delicatezza dell'animo

    La mia estensione estrema,

    con le mani riesco a

    sfiorare l’azzurro del cielo!

    Ma…

    non riescono a carezzare il mondo.

    E’ in quel preciso intermedio,

    fra l’odore della terra ed il

    profumo del vento azzurro,

    che così incontro la serenità.

    Non piango più.

    Luciano Capaldo 

     
  • 17 giugno 2019 alle ore 19:09
    Eterea

    Fragole di tessuto
    accarezzano la tua bellezza.
    Come in un etereo vapore
    i sogni svaniscono.
    S’infrangono come rosee onde
    su spigolose nere barriere frangiflutti.
    E tu… vivi,
    mentre io tramonto
    …nella tua imprendibilità.

    Luciano Capaldo, 17 giugno '19

     
  • 10 giugno 2019 alle ore 11:58
    Io ti ammazzerò!

    Io  ti ammazzerò!
    Sì, ti ammazzerò!
     
    Ti sei impossessato delle mie idee
    e spesso le hai sciupate, accantonate,
    sogni che non hanno avuto  concretezza alcuna
    nemmeno quella  dell’infrangersi.
     
    Impassibile hai assistito alle mie trasformazioni
    fisiche  e non, rughe che solcano ormai  corpo e cuore,
     dolore ed impotenza.
    Mi sei scivolato addosso… incurante!
     
    Le mie gioie, poche, istanti che si perdevano nella tua eternità
    le mie paure ed angosce inconsapevolmente curate dal tuo glissare.
     
    Tempo… io ti ammazzerò!
     
    Luciano Capaldo
    ***I due maggiori tiranni del mondo: il caso e il tempo.(Johann Gottfried Herder)***
     

     
  • 28 maggio 2019 alle ore 11:12
    Capolinea

    Capolinea
    Affondo la lama dell’indifferenza
    nel grigio burro dell’amore.
    Un sorriso, il suo, che sembra  contraddirmi invece.
    Crede forse in un nuovo inizio!
    Di lei però, comprendo sempre meno,
    comunque incolpevole… di tutto ciò.
    Che strana leggerezza offensiva o ripagante!
    Ho smesso d’informarmi della sua giornata
    i suoi occhi più non incrocio ,
    pervaso da questa strana riconquista
    del me stesso ho perso la coppia!
    Quale migliore atto di amore allora
    …devo proprio dirglielo, …dirle che è finita!

    Luciano Capaldo 13 marzo ‘13
    ***Nell’apatia di un rapporto spesso ci si ritrova amici si se stessi- basta avere il coraggio di ammetterlo***

     
  • 21 maggio 2019 alle ore 10:52
    Intenso

    Calamitata… ascolti,
    la finezza della mio cuore
    …l’intensità della mia brevità!
    T’amo.
    Luciano Capaldo ***” La brevità è una grande attrattiva dell’eloquenza”- Cicerone

     
  • 18 maggio 2019 alle ore 14:52
    Impara a respirare

    Se sol alla preghiera giusto valore

    si attribuisse, la smetteremmo tutti

    di caricare Dio di nostre egoistiche esalazioni

    … invece preoccupandoci

    di non frantumare cuor suo

    -ma -

    inspirando la sua parola.

    Nella preghiera risiede

    ...il respiro della Vita!

    Luciano Capaldo

    ***La preghiera non deve mai avere una risposta: se la ottiene, cessa di essere una preghiera e diventa una corrispondenza.
    (Oscar Wilde)***

     
  • 12 maggio 2019 alle ore 13:12
    L'amore

    L'amore

    E tutto lì…
    in quel ghiotto lemma
    che la forma di un bacio
    disegna sulle nostre labbra
    -Mamma-

    Nei tanti pochi centimetri
    d’un vitale cordone,
    ancorché reciso,
    nasce e si fonde la vita

    Codici si trasmettono,
    insegnano e misteriosamente
    educano all’amore...
    eterno e irriducibile.

    M’insegnerai a camminare
    ridere, a sostenermi sulle gambe,
    camminerò fino a correre,
    seguirai l’onda al vento
    dei miei capelli , le emozioni
    e le delusioni e mille mani avrai
    e tante braccia.

    Con esse mi donerai radici
    e chiuse in protezione, poi ,le aprirai
    per ali così concedermi.

    Soggiungeranno i tuoi
    capelli bianchi e dopo
    …anche i miei,
    fin quando quel brutto dì
    arriverà per accomiato ultimo
    e d’allora io t’amerò davvero.

    In quell’erratamente umana indole
    che spinge l’uomo ad accorgersi
    di chi c’è proprio quando invece più
    …non c’è!
    Mi manchi allora,

    -Mamma –

    Luciano Capaldo

    ***Una madre ti mette alla luce e diventerà …mamma per sempre!***

     
  • 06 maggio 2019 alle ore 9:49
    Indimenticabile

    Qual indicibile segreto…
    l’ animo mi lusinga!
    Quel sogno, sai, d’ancor poterti
    dormire affianco.

    Ma ancor di più la brama
    di quei caldi risvegli,
    complici, avvinghiati …
    quale indimenticabile realtà,  sarebbe.

    Luciano Capaldo

    ***Inutile sostituire chi è indimenticabile***

     
  • 30 aprile 2019 alle ore 8:05
    Respirano i miei pensieri

    All’insaputa di me stesso
    scrivo… di nascosto.
    in quel perfetto equilibrio
    fra la gioia divina e la dannazione infernale.
    Sono semplici le parole che incontrano
    ed affondano il rumore delle ore,
    il buio del giorno in pieno sole,
    così, ogni mio verso… è!

    E’ la pace e la guerra dell’amore,
    il respiro di parole che bruciano
    è l’oceano della mia anima
    che riesco ad immergere perfino
    ...in una tazzina di caffè.

    Nell’ascolto di ogni particella che mi circonda,
    dalla cenere di ogni creatura arsa dalla vita,
    dal mio finire di essere uomo,
    nasco ed osservo la poesia.

    Luciano Capaldo
    ***I poeti lavorano di notte quando il tempo non urge su di loro, quando tace il rumore della folla e termina il linciaggio delle ore. I poeti lavorano nel buio come falchi notturni od usignoli dal dolcissimo canto e temono di offendere Iddio. Ma i poeti, nel loro silenzio fanno ben più rumore di una dorata cupola di stelle. (Alda Merini

     
  • 18 aprile 2019 alle ore 9:07
    L'ottavo vizio

    Si può lasciarsi vivere come
    umani trasparenti,
    invisibili, attraversabili,
    seppur traspaia
    nobile animo e grande cuore,
    poi...
    mossi da innaturale desiderio,
    si decide di morire per donarsi
    finalmente un’esistenza.

    Luciano Capaldo 18 aprile '19
    *** Quanti, oggi nella totale indifferenza, invisibili e trasparenti senza saperlo o peggio forse coscienti, conquistano un esistenza…morendo! ***

     
  • 11 aprile 2019 alle ore 8:59
    Pensiero amichevole

    Tante le volte in cui
    s’inciampa, si cade,
    e quel fracasso che,
    oscuramente rimane
    …da tutti inavvertito.
     
    E’ quel silenzio intorno
    che uccide l’anima,
    trapassa il cuore
    e…insulta fino alla solitudine,
    unica amica rimasta e che
    sovente, elargisce
    opportune libertà.
     
    Luciano Capaldo 
     
    ***A chi non ha “amici”***