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Poesie di Luciano Rosario Capaldo

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Luciano Rosario Capaldo

  • martedì alle ore 16:24
    Nel sospeso

    In un tempo sì sospeso
    è l’eco di un altro mondo
    ad urlare e squarciare il rumore
    di una insolita calma, un altro mondo,
    fra tanti altri, in cui nulla più… scorre.

    Ferita sempre aperta, abbraccio virtuale
    l’ inno alla patria, il riccio sinuoso
    del fumo di un caffè …profumato.
    E, rotola il pensiero in quel mio sentiero
    fra malinconia e desiderio, speranza ed inutilità
    caos e favola, fra notti sempre buie e giorni sempre…

    Edifico imperterrito il mio più bel sogno
    perché credo ch’esso mi appartenga.

    Essa, in maniera inesorabile, mi accade ma…
    il più della mia vita, poi, sarà ciò a cui reagirò
    Ce la faremo!

    24 marzo 2020

  • 31 dicembre 2019 alle ore 11:18
    C'è ancora speranza

    La pozzanghera agita
    l’immagine di una luna, bianca,

    due piccoli piedi uniti saltano…
    mille le gocce di luce che raggiungono
    quel cielo appena luminoso

    E' la gioia pervade il cuore
    di quel bimbo i cui felici occhi
    da Dio ammirati

    donano speranza…
    all’uomo.

    Luciano Capaldo

    ***I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto. (Giacomo Leopardi)***

  • 30 dicembre 2019 alle ore 17:47
    Dio

    Nelle gocce che solcano
    Il viso di un bambino
    irrimediabilmente malato,
    negli stessi occhi incapaci
    di maledire e che comunque
    manifestano serenità
    ...c'è Dio.

    Nel luccichio dei loro occhi,
    genitori corrosi in visi segnati dalla
    disperazione di una speranza che
    sembra essere improponibile
    , ...c'è Dio

    Ma allora perché non esci da quegli occhi
    e doni il miracolo di una vita normale
    a chi proprio con la sofferenza
    dona Te... a noi spettatori distratti.

    Dio c'è?

    Luciano Capaldo, 29/12/19 ***Durante le feste di Natale...***

  • 21 luglio 2019 alle ore 9:04
    Quel sussurro

    Incatenato nella tua meraviglia,

    giocattolo

    d’un incantesimo,

    sofficemente scivolo

    in un tenero abbraccio

    mentre la tua voce sussurra

    alla mia anima.

    Luciano Capaldo

    ***La luna riesce sempre a mettere d'accordo stelle cuore  e poesia.***

     

  • 21 luglio 2019 alle ore 9:01
    La delicatezza dell'animo

    La mia estensione estrema,

    con le mani riesco a

    sfiorare l’azzurro del cielo!

    Ma…

    non riescono a carezzare il mondo.

    E’ in quel preciso intermedio,

    fra l’odore della terra ed il

    profumo del vento azzurro,

    che così incontro la serenità.

    Non piango più.

    Luciano Capaldo 

  • 17 giugno 2019 alle ore 19:09
    Eterea

    Fragole di tessuto
    accarezzano la tua bellezza.
    Come in un etereo vapore
    i sogni svaniscono.
    S’infrangono come rosee onde
    su spigolose nere barriere frangiflutti.
    E tu… vivi,
    mentre io tramonto
    …nella tua imprendibilità.

    Luciano Capaldo, 17 giugno '19

  • 10 giugno 2019 alle ore 11:58
    Io ti ammazzerò!

    Io  ti ammazzerò!
    Sì, ti ammazzerò!
     
    Ti sei impossessato delle mie idee
    e spesso le hai sciupate, accantonate,
    sogni che non hanno avuto  concretezza alcuna
    nemmeno quella  dell’infrangersi.
     
    Impassibile hai assistito alle mie trasformazioni
    fisiche  e non, rughe che solcano ormai  corpo e cuore,
     dolore ed impotenza.
    Mi sei scivolato addosso… incurante!
     
    Le mie gioie, poche, istanti che si perdevano nella tua eternità
    le mie paure ed angosce inconsapevolmente curate dal tuo glissare.
     
    Tempo… io ti ammazzerò!
     
    Luciano Capaldo
    ***I due maggiori tiranni del mondo: il caso e il tempo.(Johann Gottfried Herder)***
     

  • 28 maggio 2019 alle ore 11:12
    Capolinea

    Capolinea
    Affondo la lama dell’indifferenza
    nel grigio burro dell’amore.
    Un sorriso, il suo, che sembra  contraddirmi invece.
    Crede forse in un nuovo inizio!
    Di lei però, comprendo sempre meno,
    comunque incolpevole… di tutto ciò.
    Che strana leggerezza offensiva o ripagante!
    Ho smesso d’informarmi della sua giornata
    i suoi occhi più non incrocio ,
    pervaso da questa strana riconquista
    del me stesso ho perso la coppia!
    Quale migliore atto di amore allora
    …devo proprio dirglielo, …dirle che è finita!

    Luciano Capaldo 13 marzo ‘13
    ***Nell’apatia di un rapporto spesso ci si ritrova amici si se stessi- basta avere il coraggio di ammetterlo***

  • 21 maggio 2019 alle ore 10:52
    Intenso

    Calamitata… ascolti,
    la finezza della mio cuore
    …l’intensità della mia brevità!
    T’amo.
    Luciano Capaldo ***” La brevità è una grande attrattiva dell’eloquenza”- Cicerone

  • 18 maggio 2019 alle ore 14:52
    Impara a respirare

    Se sol alla preghiera giusto valore

    si attribuisse, la smetteremmo tutti

    di caricare Dio di nostre egoistiche esalazioni

    … invece preoccupandoci

    di non frantumare cuor suo

    -ma -

    inspirando la sua parola.

    Nella preghiera risiede

    ...il respiro della Vita!

    Luciano Capaldo

    ***La preghiera non deve mai avere una risposta: se la ottiene, cessa di essere una preghiera e diventa una corrispondenza.
    (Oscar Wilde)***

  • 12 maggio 2019 alle ore 13:12
    L'amore

    L'amore

    E tutto lì…
    in quel ghiotto lemma
    che la forma di un bacio
    disegna sulle nostre labbra
    -Mamma-

    Nei tanti pochi centimetri
    d’un vitale cordone,
    ancorché reciso,
    nasce e si fonde la vita

    Codici si trasmettono,
    insegnano e misteriosamente
    educano all’amore...
    eterno e irriducibile.

    M’insegnerai a camminare
    ridere, a sostenermi sulle gambe,
    camminerò fino a correre,
    seguirai l’onda al vento
    dei miei capelli , le emozioni
    e le delusioni e mille mani avrai
    e tante braccia.

    Con esse mi donerai radici
    e chiuse in protezione, poi ,le aprirai
    per ali così concedermi.

    Soggiungeranno i tuoi
    capelli bianchi e dopo
    …anche i miei,
    fin quando quel brutto dì
    arriverà per accomiato ultimo
    e d’allora io t’amerò davvero.

    In quell’erratamente umana indole
    che spinge l’uomo ad accorgersi
    di chi c’è proprio quando invece più
    …non c’è!
    Mi manchi allora,

    -Mamma –

    Luciano Capaldo

    ***Una madre ti mette alla luce e diventerà …mamma per sempre!***

  • 06 maggio 2019 alle ore 9:49
    Indimenticabile

    Qual indicibile segreto…
    l’ animo mi lusinga!
    Quel sogno, sai, d’ancor poterti
    dormire affianco.

    Ma ancor di più la brama
    di quei caldi risvegli,
    complici, avvinghiati …
    quale indimenticabile realtà,  sarebbe.

    Luciano Capaldo

    ***Inutile sostituire chi è indimenticabile***

  • 30 aprile 2019 alle ore 8:05
    Respirano i miei pensieri

    All’insaputa di me stesso
    scrivo… di nascosto.
    in quel perfetto equilibrio
    fra la gioia divina e la dannazione infernale.
    Sono semplici le parole che incontrano
    ed affondano il rumore delle ore,
    il buio del giorno in pieno sole,
    così, ogni mio verso… è!

    E’ la pace e la guerra dell’amore,
    il respiro di parole che bruciano
    è l’oceano della mia anima
    che riesco ad immergere perfino
    ...in una tazzina di caffè.

    Nell’ascolto di ogni particella che mi circonda,
    dalla cenere di ogni creatura arsa dalla vita,
    dal mio finire di essere uomo,
    nasco ed osservo la poesia.

    Luciano Capaldo
    ***I poeti lavorano di notte quando il tempo non urge su di loro, quando tace il rumore della folla e termina il linciaggio delle ore. I poeti lavorano nel buio come falchi notturni od usignoli dal dolcissimo canto e temono di offendere Iddio. Ma i poeti, nel loro silenzio fanno ben più rumore di una dorata cupola di stelle. (Alda Merini

  • 18 aprile 2019 alle ore 9:07
    L'ottavo vizio

    Si può lasciarsi vivere come
    umani trasparenti,
    invisibili, attraversabili,
    seppur traspaia
    nobile animo e grande cuore,
    poi...
    mossi da innaturale desiderio,
    si decide di morire per donarsi
    finalmente un’esistenza.

    Luciano Capaldo 18 aprile '19
    *** Quanti, oggi nella totale indifferenza, invisibili e trasparenti senza saperlo o peggio forse coscienti, conquistano un esistenza…morendo! ***

  • 11 aprile 2019 alle ore 8:59
    Pensiero amichevole

    Tante le volte in cui
    s’inciampa, si cade,
    e quel fracasso che,
    oscuramente rimane
    …da tutti inavvertito.
     
    E’ quel silenzio intorno
    che uccide l’anima,
    trapassa il cuore
    e…insulta fino alla solitudine,
    unica amica rimasta e che
    sovente, elargisce
    opportune libertà.
     
    Luciano Capaldo 
     
    ***A chi non ha “amici”***
     

  • 09 aprile 2019 alle ore 10:39
    Blasfemia di un "poeta"

    A leggere attentamente ogni  poeta,
    Dio  quanto ne è pieno il mondo,
    quaggiù la circostanza è molto inquieta,
    e già , stiamo proprio andando a fondo!
    Invidia, indifferenza, ignavia e cattiveria
    i temi da lui scelti per stupire  
    così, con gran maestria,
    di lui, uomo  perfetto, fa concepire.
     
    Ma in tutto ciò non è possibile
    che  pur minima parte scriva
    per suo  bisogno vile
    sapendo poi celar la penna ad arte!
    Sicché, per il  malfatto,
    prendendo atto che poi è un umano,
    scrive e, di quel brutto  mondo da lui  ritratto,
    un po’ alla fine, se ne fotte… e ritrae la mano!

  • 09 aprile 2019 alle ore 10:33
    Semplice semplice

    Sei... versi con rime baciate
    parole mai pronunciate
    fonte da cui scorrono
    sogni raggianti che si rincorrono
    fra fili di stelle o fieno di stalla
    il mio cuore il tuo cuore abbraccia e semplicemente... balla!

    Io… non ti ho mai scritta!

    In amore talvolta non ci sono proprio parole eppure è semplice!

  • 04 aprile 2019 alle ore 11:53
    Il pino loricato

    Monumenti arborei, guerrieri naturali
    gli scheletrici loricati adattati ai forti venti e gelo
    rilevano  la loro origine glaciale che nulla possono, però,
    di fronte alla cattiveria del genere umano.
     
    Similmente quell’uomo o quella donna,
    simboli di forza e coesione familiare,
    incurvabili ed impettiti,
    roccaforti per i propri cari,
    freddati  da soli 100 grammi di piombo
    per lo stesso tipo di cattiveria
    -ogni giorno-
     
    Ah, come l’uomo sia  sempre più occupato
    ad uccidere i suoi simili.
    Ma quante sembianze ha quella pallottola.
     
    Privare del cibo, non curare, costringere il prossimo
    in un luogo inabitabile, ucciderlo di lavoro,
    indurlo al suicidio, mandarlo in guerra!
    Molti di questi… impuniti  dalla legge!
     
    E pensare che basterebbe presentarsi
    con la coscienza esposta, in bella vista,
    nudi e crudi per  rendere difficile l’uccisione.
     
    Ahimè … solo difficile!

    Luciano Capaldo 
     
    ***Lo spunto nasce dall’osservazione dei magnifici pini loricati del parco nazionale del  Pollino fra  Basilicata e  Calabria spesso uccisi dalla mano dell’uomo la stessa che oggi compie…Quel solo difficile… ma servirebbe impossibile!***
     
     

  • 02 aprile 2019 alle ore 9:59
    Viaggio di una primavera (haibun)

    Magnifica giornata di primavera, cielo terso, lontanamente qualche soffice nuvola  che sembra contornare un magnifico acquerello. Respiro a pieni polmoni la penetrante aria di primavera . Ancora un po’ fresco al mattino. Salgo in auto per iniziare un lungo viaggio che mi condurrà da lei, accendo l’autoradio e la nostra canzone sembra accarezzare un cuore ancora innamorato. Sosta al bar per un buon caffè. Scorgo nei pressi un magnifico campo verde e fanno capolino tante margherite che sembrano chiamarmi ed io accetto l’invito…

    La margherita
    sfoglia la mia  vita
    senza saperlo
     
    Ne colgo una e come un ragazzo alle prime armi mi accingo ad interrogarla nell’unico modo che noi tutti conosciamo…
     
    Chissà se m'ama
    Profumano  di sogni
    bianchi petali
     
    Quell’esile corpo e la sua porosa testa gialla mi hanno tanto  aiutato a proseguire il lungo viaggio.Con la speranza e la gioia stampate sul mio cuore risalgo allora in auto riaccendo l’autoradio, la musica è cambiata ma per me è rimasta la stessa di prima, tanto ormai…
     
    Nivea dama
    ha svelato il segreto
    E’ denudata.
     
    Son giunto a destinazione, stanco ma sul volto la felicità di riabbracciarla. Grazie Margherita.
     
    Sorniona appari
    proietti luce amica
    complice luna

    Luciano Capaldo 02 aprile '19

    *** un haibun***
     

  • 21 marzo 2019 alle ore 7:24
    Rinascita

    La rinascita
    Inonda di verde energia
    primavera che esplode,
    nuova linfa scorre
    nei vicoli del cuore.

    I tuoi alberi, oh natura,
    nuove foglie in chiome,
    il mio petto intanto fiero
    s’ empie al tuo dolce sole.
    Quel tuo viride fiorente
    d’energia travolgente
    dona forza ,
    crea boria fino
    a disegnare sfrontati sorrisi.

    Si confondono con i fiori
    grand’ occhi di bambini
    e nel dipinto variegato
    del tuo ennesimo miracolo
    si alza in cielo come un urlo
    lo sbadiglio appagato della mente
    e di un vecchio cuor ormai rinato!

    T’amo dolce primavera.

    Luciano Capaldo

  • 19 marzo 2019 alle ore 11:35
    Il mio papà

    Il mio papà!
     
    Nasce da questa immagine
    il mio bisogno di te, padre!
    Avrei voluto essere l’apice
    della piramide più alta del mondo
    …salendo sulle tue spalle.
     
    Oggi,  padre anche io di due figli, e custode
    di tanti errori, innocenti, ho solo
    trasmesso quello che ho percepito come
    infinito amore tenendoli in braccio
    ma da separato  ho potuto  approfittare
     di un generoso  dono di Dio!
    Sì, sentirsi chiamare papà
    e riconoscersi tale,
    è l’esatta gratificazione o dono per l’esercizio
    di un amore che non è quello del
    semplice padre.
     
    Almeno in questo son stato fortunato, papà!
    Non ho potuto conoscere il tuo fischio
    un tuo richiamo, il tuo marchio sulla mia vita,
    la protezione o ascoltare i tuoi passi!
     
    Sai,  nella vita è sempre facile
    guadagnarsi l’amore di una mamma…troppo naturale!
    Quello di un padre invece va meritato e questa lacuna
    segna la vita di tanti  figli, anche la mia.
     
    Ogni volta che uno dei mie
    mi chiama papà credo però di averlo meritato davvero.
     
    Avrei , per questo, voluto esclamare …il mio papà!
     
     
    Luciano Capaldo 
     
    ***Morto quando io avevo 5 anni, mio padre, purtroppo per me, è rimasto padre!***
    ***Non riesco ad inserire l'immagine cui fa riferimetno il primo verso...***
     

  • 11 marzo 2019 alle ore 11:45
    La mia primavera

    Poetico profumo di te, che
    colori l’anima nella geometria dei tuoi fiori
    ed ti emulo... inseguendo la tua luce!
     
    Nel tuo sguardo... i ciliegi,
    il tuo canto... le  esuberanti fronde
    i tuoi alberi... lemmi!
     
    Oh, quale gioia poterti riabbracciare
    accarezzare la prepotenza dei tuoi fiori
    che puntano precisamente al cielo sorridente
    e le mie ossa si dissociano dal freddo
    d’un algido inverno.
     
    Nel ritmo e contro ritmo, in questo continuo
    capovolgersi di tempo, di spazio
    Nostro Signore sembra riscrivere la Genesi.
     
    La primavera è religione, è miracolo
    ed anche il pensiero che va... a chi amo!
     
     
    06 marzo ‘19
     
    ***Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi. (Pablo Neruda)***
    ***Parlami di Dio, dissi al mandorlo. E il mandorlo fiorì.(Nikos Kazantzais)***
     
     

  • 26 febbraio 2019 alle ore 10:48
    Desueti, lemmi e figuri

    Eristico il verbo del  politico di turno,
    smargiasso, tronfio ancor crede d’affabulare
    platea col suo solipsistico apparire!
     
    Granciporro consumato  nell’agorà raccolta
    credendo nell’inanità del credulone spettatore.
    Veruno però ritiene pletorica l’assunta sua retorica!
     
    Disertano la piazza allor lasciando solo l’ormai stolido faccendiere
    frusto da sue  menzogne  a girovago
    sciamannato …per altre agorà da conquistare!
     
    Tutto sarà vano però  di fronte ad  una massa
    ormai scottata ma al tempo stesso cruda
    …servono i fatti ad un popolo stanco e impoverito!
     
    Luciano Capaldo
    *** Il fascino delle parole desuete… ‘ottusità  di una politica che crede ancora di ingannare …la buona fede del popolo perbene***
     

  • 19 febbraio 2019 alle ore 12:44
    La serenità

    Quel delizioso senso di galleggiamento,
    quel roseo fluir di tempo, inspiegabile,
    non sprecabile…serenità!
     
    Ho così opposto resistenza
    … alla resistenza stessa per allontanare la tristezza.
    Improvvisamente la realtà è divenuta tale,
    ho accettato quello che non si può più cambiare
    ed ho compreso che è vitale
    intrecciare la magia di due anime per sempre
    per toccare la dolcezza ed assaporare  la calma
    di cui lo stesso Dio ha bisogno… per te!
     
    Luciano Capaldo 
     
    ***La vera ricchezza è una mente serena***
     
     
     

  • 14 febbraio 2019 alle ore 8:31
    Teneramente

    Nell’accogliente pensiero d’averti affianco
    mi addormento e sacrifico alla notte quel mio lato
    non più  vigile, quello esposto alla pericolosità
    del sogno!
     
    Può tradire infatti la speranza, la vaporosità
    del desiderio fluttua nel ventoso cielo della realtà.
    Ma tu… tu no. Fedelmente m’ami!
     
    Ormai son come la castagna
    che, abbandonato il riccio
    è  divenuta caldarrosta
    …alla perenne fiamma  di un certo  ” teneramente”.
     
    Vivrò cent’anni e cent’anni ancora tu vivrai
    se solo lo vorrai, se solo lo vorremo,
    squarciando quel grigio ciel ventoso per appropriarci
    del nostro azzurro… definitivamente!
     
    nell’accogliente certezza di averti affianco,
    ogni mattina mi risveglio offrendo alla vita
    solo il mio lato migliore, l’unico ormai,  e… sorrido.
    A te… mio unico lato migliore.
     
    14 febbraio ‘19
    ***Serenamente affronto il timore dell’amore***