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Autore

Luciano Rosario Capaldo

in archivio dal 29 set 2018

30 agosto 1955, Potenza - Italia

19 marzo alle ore 11:35

Il mio papà

Il mio papà!
 
Nasce da questa immagine
il mio bisogno di te, padre!
Avrei voluto essere l’apice
della piramide più alta del mondo
…salendo sulle tue spalle.
 
Oggi,  padre anche io di due figli, e custode
di tanti errori, innocenti, ho solo
trasmesso quello che ho percepito come
infinito amore tenendoli in braccio
ma da separato  ho potuto  approfittare
 di un generoso  dono di Dio!
Sì, sentirsi chiamare papà
e riconoscersi tale,
è l’esatta gratificazione o dono per l’esercizio
di un amore che non è quello del
semplice padre.
 
Almeno in questo son stato fortunato, papà!
Non ho potuto conoscere il tuo fischio
un tuo richiamo, il tuo marchio sulla mia vita,
la protezione o ascoltare i tuoi passi!
 
Sai,  nella vita è sempre facile
guadagnarsi l’amore di una mamma…troppo naturale!
Quello di un padre invece va meritato e questa lacuna
segna la vita di tanti  figli, anche la mia.
 
Ogni volta che uno dei mie
mi chiama papà credo però di averlo meritato davvero.
 
Avrei , per questo, voluto esclamare …il mio papà!
 
 
Luciano Capaldo 
 
***Morto quando io avevo 5 anni, mio padre, purtroppo per me, è rimasto padre!***
***Non riesco ad inserire l'immagine cui fa riferimetno il primo verso...***
 

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