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Autore

Marco Bo

in archivio dal 23 mag 2013

Periferie del mondo

mi descrivo così:
"Chi può dire di che carne son fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione" C. Pavese

02 gennaio 2017 alle ore 8:17

latte e giornale

crateri di silenzio e creduloni in attesa
la vita sotto questo cielo grigio di periferia
e tra l'altro, cosa aspettarsi non sanno nemmeno più

condoglianze orfane e risate senza parenti,
in questa vuota ed effimera connettività
i sentimenti marciscono e vanno persi nei rifiuti
sotto una leggera brina artificiale

lusinghe e misfatti schiacciati sotto i sogni di riconciliazione
in questo inverno di polveri sottili

se non altro io ancora ricordo cosa aspettarmi
tra rime non mie e senza fretta rimarrò in attesa della fine
a proposito l'unica certezza che ancora ci è rimasta sotto questo cielo grigio di periferia

per lei sarò in attesa guardando fuori dalla finestra
come si aspetta il tizio che porta il latte e il giornale
 
intanto lascia che io prepari la colazione

Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/#!/2016/12/latte-e-giornale.html

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