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Poesie di Marco Bo

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  • 03 aprile 2016 alle ore 8:17
    oppure

    cercando provando insistendo
    chiedendo reclamando supplicando
    negoziando  insistendo pretendendo
    protestando scavando spremendo
    schiacciando segnando graffiando
    raschiando dilazionando rimandando
    emendando torcendo calpestando
    scavalcando succhiando comprimendo strizzando....
    si può sempre ottenere qualcosa in più 

    oppure
    io sto bene
    e tu
    come stai? 

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/04/oppure.html

  • 29 marzo 2016 alle ore 22:27
    fossili che nessuno troverà

    come uno squalo che invidia uno scheletro
    vorresti piangere almeno una lacrima su colpe che non hai
      e su gioie che non sai

    ed essere ascoltato, non come quando si accende un motore
    ma come quando si spegne l'universo tutto intorno

    e poi rimanere lì assorto, così senza tempo
      abbracciato agli occhi di qualcuno
    fino alla fine del mondo

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/03/fossili-che-nessuno-trovera.html

  • 22 marzo 2016 alle ore 6:54
    ancora un altro primo passo

    dopo la corsa quando nessuno guardava più
    sono tornato sulla pista da solo
     ho raccolto da terra il pensiero dell'arrivo
    e l'ho ascoltato
    mi ha raccontato che potevo fare di più

    come nella vita
    il poco o tanto che riusciamo a fare tra la prima luce del mattino e l'ultimo raggio di Sole
    non è che una fragile e lieve increspatura sulla linea spazio tempo

     è come un fiume che straripa e inonda il campo immenso delle nostre ansie e delle nostre paure

    un fiume che fino alla fine fa finta di non sapere che andrà a riposare nel mare della vita ancora e ancora

    dopo la corsa quando i vincitori erano già stati premiati e se ne erano andati via
    so ritornato sulla pista da solo
    ed ho raccolto da terra il pensiero dell'arrivo
     e l'ho portato vicino al sogno di una nuova partenza
    che lo ha accarezzato e in silenzio cullandolo lo ha addormentato
    così domani non ricorderà
    e lascerà che i miei piedi stanchi portino ancora
    un primo passo

    ancora un primo passo

    quello degli ultimi che saranno sempre i primi
    i primi a voler partire ancora e ancora
    fino all'ultimo respiro
    sotto questo grigio cielo di periferia
    e così
    sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/03/ancora-un-primo-passo.html

  • 18 marzo 2016 alle ore 7:22
    battuta finale

    tra le pieghe del primo e dell'ultimo respiro
    come una lama di coltello il silenzio è passato affilato e sottile

    oltre l'orizzonte del così deve essere
     questo unico giro di giostra intarsiato di sorrisi e di ferite
     arriverà alla fine

     se tu sei la mia battuta finale,
    ti prego volteggiami addosso fino a sempre 
    come un lenzuolo fresco di bucato steso al Sole ad asciugare

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/03/battuta-finale.html

  • 06 marzo 2016 alle ore 22:24
    esseri selvatici

      sotto il coprifuoco
    nei pressi del grembo umido
    la dea dei buoni spasimi
    cullerà ancora la pace oltre
    e nonostante tutto 

    è scritto nei presagi
    noi rifiutiamo la contesa
    siamo esseri selvatici
    curiamo le ferite e il mal di spavento
    sotto questo grigio cielo di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/03/esseri-selvatici.html

  • 29 febbraio 2016 alle ore 11:27
    un ricordo nudo che scappa

    e tu mi chiedi perché io mi alzo sempre presto
    perché voglio disegnare con matita e acquerello un ricordo nudo che scappa

    mi servirà a non dimenticare  quando sarò troppo stanco per ricordare

    un ricordo nudo che si guarda allo specchio e poi scappa
    come in quel dipinto che ho visto quando ero piccolo
    quando ancora non capivo il senso delle parole

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/un-ricordo-nudo-che-scappa.html

  • 26 febbraio 2016 alle ore 14:22
    biografia non ufficiale

    rumori tra le crepe
    semplici suoni
    distorsioni

    ascolta
    riguarda noi
    ingenue contorsioni sociali

    curiamoci un po'

    perché le sofferenze della vita non serviranno a niente
    quando la vita sarà più

    lamenti attraverso la foschia
    semplici miracoli mascherati da miraggi
    rumori tra le crepe

    curiamoci un po'
    perché siamo la salvezza l'uno dell'altro

    salvezza

    le nostre vite
    nodi di tenerezza
    sotto questo cielo

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/biografia-non-ufficiale.html

  • 21 febbraio 2016 alle ore 22:45
    in altre parole

     tornare a dar da mangiare ai cigni

    prima che sia troppo tardi
    prima che i figli siano grandi
    prima che i sogni diventino stagni

    in altre parole
    vivere
    non sopravvivere

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/in-altre-parole.html

  • 14 febbraio 2016 alle ore 10:47
    Ogni giorno San Valentino

    Sto cercando versi gustosi e croccanti
    da bere e da mangiare quando torni a casa
    dopo una giornata graffiante di freddo sotto questo grigio cielo di periferia

    sto cercando rime concise e pulite
    dove ti piaccia abitare,
    durante il tuo lato oscuro del giorno

    sto cercando versi precisi e soffici
    dove ti piaccia riposare quando sei stanca dopo il lungo vagare

    sto ancora cercando,
    ti prego trattieni questo mio ricamo inciso nel cielo
    ancora per un po'.
     

  • 10 febbraio 2016 alle ore 23:39
    massa corporea

    viviamo
     in una piccola cella in questo remoto angolo del tutto

     siamo
    una fragile e leggera distorsione del tempo e dello spazio

    abbiamo
     massa corporea ossigeno, carbonio, idrogeno
    e invano il vento gira intorno

    riempiamo
    uno spazio minimo in quest’angolo remoto dell'universo

      siamo
     tutti collegati
      sottili fili
    di un velo eterno

    Bo Marco
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/massa-corporea.html
     

  • 08 febbraio 2016 alle ore 15:45
    indispensabili

    come acqua finché si è deserto
    come passi finché si è cammino
    come terra finché si è seme
    come foglia finché si è ramo
    come ape finché si è fiore
    come aria finché si ha respiro

    così
    indispensabili
    adesso
    e come già dimenticati

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/indispensabili.html

  • 01 febbraio 2016 alle ore 20:04
    la tenerezza

    macinare i sentimenti,
    setacciare le emozioni
     
    guardare con altri occhi,
    ascoltare con altre orecchie 

    accarezzare,
    anche con mani pesanti, rugose e stanche 

      la tenerezza si può imparare sempre,
    anche all'alba dell'ultimo giorno 

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/tenerezza.html

  • 28 gennaio 2016 alle ore 11:07
    baci contro il muro

    monocromatico grigio hard discount percorso suburbano
    ego nelle nostre vene, eterno gioco dell'io

      fino alla fine del nostro precario possibile
    come meduse impigliate nella rete giochiamo

      il narcisismo è d'obbligo sotto questo dimenticato
    cielo di aria condizionata
     
    ultime notizie!
    amorevole e solitario lamento, collezione Primavera Estate
    crisi rosa in arrivo
    si consiglia di restare a casa 
    e pregare!

     monocromatico grigio hard discount percorso suburbano
    ego nelle nostre vene, l'eterno gioco dell'io ci chiama
    l'infinito può attendere i nostri baci contro il muro
      della fama

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/01/baci-contro-il-muro.html

  • 25 gennaio 2016 alle ore 9:05
    la voce dentro

    fuori è ancora buio
    ho ascoltato l'oscurità per ore
    a volte ridendo altre volte piangendo
     
    fuori è ancora buio
    mi sono girato dall'altra parte
    ma il buio non è andato via
    è rimasto qui con me
    e mi ha sorriso
     
    fuori è ancora buio
    nei miei sogni ho guardato la stessa strada un migliaio di volte
    ho camminato mille volte in tutte le direzioni
    e adesso mi arrendo
      mi alzo
    è il momento di alimentare il mio libero arbitrio ancora
    con un paio di pennellate di fiducia
    e di serendi-pietà

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/01/la-voce-dentro.html

  • 22 gennaio 2016 alle ore 16:03
    come ultimo raggio di sole

    come onda del mare come mare in tempesta
    poesia
    piccolo dolore tormenta e spasimo
    che nasce nel caldo nido delle mani giunte
    e prima lentamente, come in processione,
    e poi tumultuosamente come fiume in piena
    si va a posare al centro del tuo cuore

    e lì rimane
    in attesa di essere cantata
    ancora e ancora

    trepidante e inquieta
    e tuttavia triste
    triste
    già dimenticata
    come conchiglie nella sabbia dopo la tempesta
    come onda del mare dispersa sulla battigia
    come ultimo raggio di sole sul finir della giornata

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/01/come-ultimo-raggio-di-sole.html

  • 10 gennaio 2016 alle ore 19:20
    il dono

    la tua ansia la porti addosso 
    come un vestito della festa troppo stretto 
    e muovi le mani come ali che non sanno più ascoltare il vento

    un sorriso è il tuo scudo per proteggerti dal buio pesto di questo cielo suburbano 
    io ti guardo 
    come un bambino che finge di sapere dell'universo il destino
    e aspetto la grazia di una tua lacrima
    che renda fertile questo grigio cemento di periferia

    io ti guardo e aspetto 
    che si spenga il fuoco sotto la cenere della tua angoscia
    per scagliarti addosso lo schiaffo di un salvifico abbraccio
    che porti il dono della serenità 

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/il-dono.html

  • 06 gennaio 2016 alle ore 9:17
    e sogno il mare

    sinuosamente la poiana vola sopra i filari in fiore
    il  pianto dei tralci annuncia al vento una buona vendemmia in arrivo 

    la nebbia si dissolve sulle colline
    attraverso le persiane socchiuse sento sul viso la fresca carezza della foschia 

    e sogno il mare
    e sogno il mare
    e sogno il mare 

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/e-sogno-il-mare.html

    Asti, 6 gennaio 1937 nasce un Genio! buon compleanno Maestro Paolo Conte

     

  • 02 gennaio 2016 alle ore 11:55
    ventimila respiri al giorno

    che tu respiri nel mio respiro
    che sai aggiustare ogni piccola cosa,
     piano piano

    che abbiamo camminato una vita intera per dirci ti amo

    ventimila respiri al giorno
    e un sogno appena nato nella mia mano

    questo frammento di verità mi basta
    come questa fragile brezza che respiriamo

    e insieme
    respiriamo
    ancora
    e ancora

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com.es/2015/12/ventimila-respiri-al-giorno.html

  • 30 dicembre 2015 alle ore 23:20
    di un falso infinito

    e che non c'è mai tempo
    e che dobbiamo correre
    dice la gente
    correre rotolare scivolare
     come sassi dispersi sul sentiero
    tra il poco e il niente

    e così rotoliamo e andiamo non si sa dove come e quando
    e poi dice la gente che
    un giorno senza dire grazie sa di infinito
    un giorno senza prendersi per mano sa di infinito
    un giorno senza guardarsi in  viso sa di infinito
    e allora
    che cosa facciamo?
    cosa dichiariamo?
     non sappiamo non chiediamo
    non ci associamo non adeguiamo ne ci adeguiamo
    non

    non
    altro non sappiamo
     
    e nel traffico nel baccano
    dice la gente
    non è mai successo prima
    che un essere umano
    dicesse ti amo
    prima di iniziare il cammino

    eppure
    noi ci proviamo
    sì è vero che un giorno con un ti amo cantato nel vento,
    ha il sapore amaro di fragile, precario e finito
    eppure meglio un giorno così

    meglio un giorno così
    che una vita intera sprecata sotto il velo sottile
    di un falso infinito

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com.es/2015/12/di-un-falso-infinito.html
     

  • 24 dicembre 2015 alle ore 16:07
    fragili

    fragili
    come una piccola barca in mezzo all'oceano

    liberi
     come il riflesso della luna che sullo specchio d'acqua scivola

    a volte la sua luce crescente
     sul nostro grembo riposa

    che sia questo il nostro compito?
    di onda in onda
    e di un passo alla volta, su uno sperduto cammino,
     portare a spasso l'infinito 
    per un frammento di spazio e di tempo
    e poi
    alla deriva
    andare
    via

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/come-una-piccola-barca-in-mezzo.html

  • 20 dicembre 2015 alle ore 8:55
    e riscrivere ogni singola storia

     graffi
    respiri
    carezze
    lacrime colazione pranzo cena 

    accendi
    riscalda
    risparmia
    sorridi
    colazione pranzo cena 

    utilizza
    aggiusta
    sostituisci
    insegna
    colazione pranzo cena 

    ogni meccanismo
    prima o poi si blocca
    ieri sera, mani sulle tempie calde,
    ho provato a pensare
    come sarà il mio ultimo respiro?

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/e-riscrivere-ogni-singola-storia.html

  • 17 dicembre 2015 alle ore 12:04
    a nord ovest

    come di marmo il cielo chiaro a Dicembre

      sotto una multitudine di stelle,
    in speranzosa attesa di diventar comete,
     poche fragili stringhe di nuvole, immobili ricami incisi nel vento,
    in pace riposano

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/nord-ovest.html

  • 12 dicembre 2015 alle ore 21:39
    indispensabili

    come acqua finché si è deserto
    come passi finché si è cammino
    come terra finché si è seme
    come foglia finché si è ramo
    come ape finché si è fiore
    come aria finché si ha respiro

    così
    indispensabili
    adesso
    e come già dimenticati

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/indispensabili.html

  • 10 dicembre 2015 alle ore 22:45
    il dono più grande

    c'è una vita che è una carezza
    c'è una vita che è un sorso d'acqua 
    c'è una vita che è passo dopo passo
    c'è una vita intera in un sospiro
    c'è una vita che si alza al mattino oltre e nonostante tutto
    c'è una vita oltre il muro dell'odio e dell'oblio
    c'è una vita 

    c'è una vita
    che è uno più uno
    il dono più grande
    il dono più grande
    e allora 
    non avere paura 
    non andare via 

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/il-dono-piu-grande.html
     

  • 06 dicembre 2015 alle ore 9:27
    in questi tempi di tremore

    in questi tempi cupi 
    si cerca un nome per la paura
    si cerca un volto per lo spavento

    eppure sotto questo grigio cielo di periferia
    in questi tempi di tremore
    anche i muri a volte 
    trasudano dolore

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/in-questi-tempi-di-tremore.html