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Poesie di Marco Bo

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  • 04 dicembre 2014 alle ore 6:10
    pochi fragili versi

    poesia poesia poesia,
    pochi fragili versi e nulla più

    poesia poesia poesia,
    forse null'altro che un caldo abbraccio,
    e tutto qua
    un abbraccio alla vita
    poesia

    poesia
    pochi fragili versi e poi la giusta memoria
    in segno di rispetto
    di rispetto
    al tuo cuore e al tempo che scorre via
    che corre e va

    poesia
    un lieve e fugace abbraccio alla vita e nulla più, e tutto qua
    pochi fragili versi 
     e poi essere felici e inquieti aspettando la felicità
    e così sia
    presso questi cieli grigi di periferia 

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.fr/2014/12/pochi-fragili-versi_3.html

  • 02 dicembre 2014 alle ore 17:00
    una vita da non vivere

    una vita da non vivere
    una gioia per non ridere
    un prezzo per non vendere
    un sorriso da non condividere
    una mano da non stringere
    un passo in avanti da non dare
    un gesto di compassione da non regalare........
    quante altre cose negherai alla tua vita oggi?
    e poi domani e ancora
    quante?

    e scende la notte
    e cala il sipario
    e non si torna indietro
    mai 
    da una vita per non
    nulla più

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/una-vita-da-non-vivere.html 

  • 30 novembre 2014 alle ore 15:38
    il peso dell'universo in un fragile istante

    il peso dell’universo
    del tutto compreso in un fragile istante 

    l’insieme universo è un concetto primitivo
    che non può essere definito……

    il peso dell'universo
    il senso dell'infinito

    io considero che 
    alcuni raggiungeranno le stelle 
    altri non muoveranno un passo oltre le sbarre che hanno in testa
    ma questo è il mio momento 
    e io appartengo a questo istante
    mai più paure mai più ripensamenti mai più rimpianti
     questo è il mio momento
     adesso tocca a me!

    spazio
    e io sono solo
    spazio
     provo a modulare il suono della mia voce nello spazio immenso
    mi guardo intorno apro le braccia m’innalzo e penso
    considero
    che in questo fragile istante non possiedo nulla
     niente
    eppure io sento
    sento dentro presente tutto il peso dell’universo
     denso e immenso 
    chiaramente sento dentro
    e scorrere come un brivido sulla pelle, 
    nel corso del fiume di sogni sangue sorrisi e lacrime, gioie e dolori,
     sento distintamente scorrere l’universo 
     sulla pelle sento vibrare 
    il caos e il frastuono del silenzio
    il silenzio nello spazio

    silenzio e spazio

    spazio
    con un sorriso e un canto
     io provo a interpretare il tempo presente
    ed a riconquistare l’infinito
     in questo fragile istante che ho qui accanto a me

    il peso dell'universo
    il senso dell'infinito
    e io considero che 
    alcuni raggiungeranno le stelle 
    altri non muoveranno un passo oltre le sbarre che hanno in testa
    ma questo è il mio momento
    e io appartengo a questo istante
    mai più paure mai più ripensamenti mai più rimpianti
     questo è il mio momento
    adesso tocca a me!

    cammino 
    cammino con calma e riempio lo spazio intorno
    spazio e tempo
    relazione tra me e il mondo 
    equilibrio instabile 
    tra realtà e sogno
    tra ambizione e bisogno
    tra urgenza e sogno
    spazio
    tempo
    silenzio

    nel silenzio,
     nonostante la spavento, lo sgomento, 
    lo stupore e la meraviglia del vivere
    perso come sono nella corrente di questo torrente di attimi liquidi flebili,
     deboli attimi, 
    io so che 
    anche questa volta
    riuscirò a passare indenne da un estremo all'altro
    di questo istante immenso
    e una volta ancora potrò cantare al vento
     io sono salvo e sono vivo!

    io sono salvo, 
    io sono vivo
    lo scorrere del tempo nello spazio immenso dell'universo
    del tutto compreso in questo fragile istante
     fragile adesso e qui

    considero,
    alcuni raggiungeranno le stelle 
    altri non muoveranno un passo oltre le sbarre che hanno in testa
    ma questo è il mio momento
    e io appartengo a questo istante
    mai più paure mai più ripensamenti mai più rimpianti 
    questo è il mio momento
    adesso tocca a me!

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/02/il-peso-delluniverso-in-un-fragile.html

  • 28 novembre 2014 alle ore 12:33
    e fui vivo

    un tempo in paese
    ci si guardava l'un l'altro
    e si raccontavano gli eventi della vita in piazza e all'uscita dalla chiesa
    e il raccontare dava corpo e anima
    al vivere
    all'allegria al dolore al lutto alla morte  alla nascita al sacro ciclo delle stagioni

    un tempo in paese le cose succedevano e nel racconto che percorreva le strade in ogni direzione prendevano ad esistere per tutti
    e tutti prendevano vita
    e questo era il prendersi cura

    poi negli anni molti son partiti 
    i più non sono tornati  
    e poi le persone si diradano così come granelli di polvere nel vento 
    e così volano via

    questo succede da quando ci sono più case e cose che persone in paese sotto questo sole

    eppure qualcosa si può 
    fare qualcosa si deve fare 
    forse si potrebbe 
    fare una convocazione per ritrovarsi in piazza una volta ogni tanto una volta al mese
    ritrovarsi tutti in piazza per cantare nel vento 
    noi siamo
    noi siamo qui 
    noi siamo 
    noi siamo vivi 
    adesso
    mano nella mano
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/e-fui-vivo.html

  • 27 novembre 2014 alle ore 9:46
    non aspettarti niente

    non aspettarti niente
    perchè nella stanza buia
    la luce la vedrai soltanto
     quando imparerai ad accenderla tu da solo

    non aspettarti niente
    e non consegnare una buona notte a qualcuno se non gli hai portato prima almeno una carezza

    non pensare nemmeno ad una buona notte,
    che non si augura un'assenza a chi è già solo

    non aspettarti niente
    non aspettare
    che il bene se arriva, 
    arriva così per caso in una mattina d'inverno
    lo troverai ripiegato nella tasca interna di una vecchia giacca 
    che non mettevi più da tempo

    lo troverai il bene, lo troverai un buon segno 
    ma non aspettarti niente
    non aspettare
    volgi lo sguardo al cammino 
    e vai
    vai

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/non-aspettarti-niente.html

  • 24 novembre 2014 alle ore 14:44
    regali di oggi

    parlare con gli amici venuti da lontano di stagioni e di campagna 
    sulla piazza del mio paese davanti alla chiesa 

    un aeroplano di carta che fa mille giravolte

    un bicchiere di vino sorseggiato tra i ricordi

    un frammento di me che solo gli amici sanno raccontare

    e poi pulir la strada dalle foglie secche prima di partire

    un bacio e una carezza per il cuore
    i regali di oggi 
    presso questi sentieri di periferia
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/regali-di-oggi.html

  • 20 novembre 2014 alle ore 6:54
    sotto questo cielo di falsa assoluzione

    sotto questo cielo di falsa assoluzione
    sotto questo sole grigio e artificiale 
    ascoltiamo il respiro del mondo
    e consideriamo che 
    se ci fermassimo qui adesso
     l'ansia ci assorbirebbe
     per il nostro fragile e precario sempre 
    e spegnerebbe in noi ogni desiderio 
    ogni aspirazione ed ogni ispirazione

    no,
    non esiste altra soluzione 
    è tempo di andare
    andare oltre
    è tempo di tornare
    tornare a casa
    presso le zolle di terra a cui noi apparteniamo
    è meglio vivere in cammino 
    piuttosto che accontentasi di chiedere l'elemosina di  questa falsa ed effimera assoluzione
    perché noi siamo 
     vivi
    e così sia 
    presso questi dimenticati cieli di periferia

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/sotto-il-sole-della-falsa-assoluzione.html

  • 18 novembre 2014 alle ore 11:01
    appesi in attesa di una grazia

    e così rimaniamo noi appesi in attesa
    prima di una grazia 
    e poi di una mortificazione
    appesi al filo sottile dell'errore
    che prima o poi arriva perchè
    nessuno, pochi, si prendono il tempo 
    la passione e la compassione di gridare fai attenzione!
    perchè tanto se affondi tu c'è più spazio per gli altri per risalire
    e così rimaniamo noi tutti appesi ad un annunciato errore
    ad una lieve imprecisione, una deviazione in apparenza non attesa 
    e invece presente da sempre nel non fare, non vivere 
    nel nostro non essere
    presenti al presente
    appesi in attesa di una grazia

    appesi in attesa di una grazia 
    e poi di una mortificazione
    e rimaniamo così in attesa 
    in preda al panico e all'illusione 
    che sia il mondo a dover cambiare così da solo
    e rimaniamo così mentre fuori piove
    e la pioggia stessa prova compassione per il nostro non sapere 
    non voler decidere
    non andare oltre 
    non fare niente
    al nostro non vivere 
    non voler essere
    presenti al presente
    appesi come siamo ad una grazia e poi ad una mortificazione
    che tanto dicono la giustizia se esiste
    esiste in un altro mondo in un'altra dimensione...
    che così non sia più
    presso questi cieli grigi di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/appesi-in-attesa-di-una-grazia.html

  • 16 novembre 2014 alle ore 8:49
    fino a sempre

    un passo insieme
    mano nella mano
    un gradino da superare
    solo un gradino 
    che all'inizio salterai con forza e vigore 
    e con un po' di incoscienza

    soltanto un gradino che poi imparerai a guardare con attenzione ed a superare con il minimo sforzo e lasciando la mia mano

    e ancora imparerai che l'ostacolo più alto non è là fuori no
    è dentro di te 
    e poi 
    ancora un passo insieme 
    mano nella mano
    e mille domande 
    domande facili 
    domande difficili
    e poi risposte che forse un giorno non ti serviranno più
    ma ti servirà sapere che il mio saper ascoltare rimarrà lì in tua attesa
    in attesa della tua mano
    in attesa di una tua domanda
    la mia mano tesa
    da adesso
    e fino a che il mio fragile e precario sempre
    sarà

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/fino-sempre.html

    dedicata ai figli

  • 15 novembre 2014 alle ore 8:16
    soli

    soli
    sul filo del rasoio 
    nessuno prende il volo

    soli 
    sul bordo dell'abisso
    nessuno torna
    vivo

    in fondo 
    niente di nuovo
    soltanto esseri umani
    minimi e fragili eppure essenziali
    filamenti di sogni
    persi per le vie del mondo
    raminghi 
    presso questi cieli tersi di periferia
    soli

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/soli.html

  • 07 novembre 2014 alle ore 12:28
    ogni piccolo bene

    ogni piccolo bene
    porta al bene più grande
    ogni secondo trascorso
    da soli presso queste strade perse nelle periferie del mondo
    porta avanti di un passo verso la risposta verso l'immenso
     in fondo lo spazio più grande non è la fuori,no
    ma nel più piccolo e recondito angolo del nostro cuore
    e infine dopo il lungo cammino stare insieme 
    essere insieme è il nostro unico fine
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/ogni-piccolo-bene.html

  • 03 novembre 2014 alle ore 10:02
    la strada della vita

    è la strada che bisogna percorrere e non l'illusione
    è la strada insieme
    oppure da soli
    purchè la si percorra questa strada
    in avanti e indietro tra i rovi e le spine
    tra i sassi le sterpaglie
    o su duro cemento presso tutti gli svincoli ed i vincoli possibili
    in queste periferie de mondo
    e poi gli incroci e i rettilinei,

    poiché se non così la strada della vita è soltanto l'inutile occupare lo spazio e il tempo
    di stanchi passeggeri non paganti che non sapendo più cosa guardare
    non vedono l'ora di arrivare
    non si come e non si sa dove
    e non si rendono conto che il viaggio stesso è il fine
    e che l'arrivo, la meta è soltanto la fine
    il viaggio stesso è la salvezza
    e così sia
    presso queste dimenticate strade di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/la-strada-della-vita.html

  • 31 ottobre 2014 alle ore 11:02
    ancora Autunno

    non avere paura
    perchè è così che deve andare lo sai 
    lo sai che noi tutti siamo
     soltanto esili e fragili foglie nel vento 
    foglie nel vento in migrazione verso non si sa dove
    e nulla più
    e tutto qua
    fragili foglie
    il sacro ciclo delle stagioni
    ancora Autunno 
    inizio
    e
    fine
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/ancora-autunno.html

  • 24 ottobre 2014 alle ore 17:01
    l'innocenza dell'acqua

    l’innocenza dell’acqua 
    fino a quando non hai imparato a rimanere a galla 
    e poi a riconoscere la corrente favorevole
    e ancora fino a quando non hai imparato a nuotare 
    verso una riva sicura in questi mari di periferia in burrasca, 
    fino ad allora non accusare, non denigrare non criticare l’acqua a cui appartieni

    e anche quando sarai arrivato sull'altra sponda, al tuo presunto approdo, non farlo nemmeno allora perchè
    l’acqua che ti circonda lo fa per sua natura e non può far altro, 
    la ragione per cui tu ci sei finito dentro a quell'acqua fino al collo è un insondabile mistero per quanto ne sappiamo noi naufraghi come siamo sotto questo cielo
     sotto questo sole di periferia

    ma, il compito di arrivare dall’altra parte 
    da una qualsiasi parte 
    e una volta arrivato, il compito di accendere un fuoco per riscaldarti insieme ai tuoi buoni compagni di traversata
     è sempre e soltanto tuo 

    e così sia
    presso questi sperduti mari di periferia 

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/linnocenza-dellacqua.html

  • 23 ottobre 2014 alle ore 23:53
    il sole si alzerà ancora

    oggi il sole si alzerà 
    il nuovo giorno si presenterà al tuo incontro ancora
    e allora non dubitare, non aspettare
    vestiti di speranza 
    e vola via

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/il-sole-si-alzera-ancora.html

  • 20 ottobre 2014 alle ore 12:15
    un macinino da caffè

    come un macinino da caffè
    quello di una volta
    quello con la manovella
    il chicco di caffè si frantuma piano piano
    e libera il profumo, l'aroma e conserva la sua anima buona
    e così l'infuso che si otterrà  con quella magica polvere sarà sublime
    ebbene, così
    così come un vecchio macinino di caffè provo a vivere
    lentamente
    attentamente
    provo ad imparare
    il dono di vivere senza la fretta 
    così il mio pensiero gira, gira intorno
    così mi sento adesso ed ogni giorno
    come un vecchio macinino da caffè
    che divide ed affina le essenze
    essenze che poi ricomposte insieme
    daranno ancora vita ancora amore
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/un-macinino-da-caffe.html

  • 18 ottobre 2014 alle ore 8:20
    l'urgenza dalla vita

    aprire la finestra
    respirare il primo vento del mattino
    e una goccia di rugiada 
    che scivola tra le dita

    e poi
    scendere per strada
    e andare  più in là, oltre l'asfalto e il cemento
    e affondare i piedi tra le zolle di terra
    sporcarsi le mani con la terra 
     respirare la polvere nel vento
    e camminare
    camminare lentamente
    guardarsi intorno sentirsi vivi per un momento sull'orlo del baratro 
    e poi 
    senza paura 
    buttarsi giù 
    nel immenso vuoto che c'è
    e volare
    volare fino a scomparire ancora
    tra le zolle del campo
    a cui apparteniamo
    inizio e fine

    inizio e fine
    sentirsi vivo
    adesso
    soltanto questo
    tutto questo
     fa la differenza
    una goccia di rugiada
    che scivola tra le dita
    l'urgenza della vita
    che vola via
    e così sia 

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/lurgenza-della-vita.html

  • 15 ottobre 2014 alle ore 5:40
    vivere il sogno

    vivere
    vivere adesso
    vivere il sogno
     vivere in bilico, 
    in equilibrio instabile su questa sottile linea di confine tra passato e presente
    sognando un futuro che forse sarà 
    forse no ma poco importa,
    per quanto ne sappiamo 
    questo è il dono più grande
     vivere 
    vivere adesso 
    vivere il sogno del più bel futuro che sappiamo e che possiamo
     vivere ed essere felici portando un passo avanti 
    sognando la felicità
    e sia quello che deve essere
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2014/10/vivere-il-sogno.html

  • 14 ottobre 2014 alle ore 8:06
    da madre a figlia, il corpo

     il corpo, il mio corpo il tuo corpo,
    ti sentivo ti ascoltavo di notte in silenzio

     eri parte di me ma eri già tu viva e nuova alla vita,
    ai sorrisi alle lacrime agli affanni ed alle mille notti insonni

     il corpo il nostro corpo è vita e preghiera
    è sangue, terra, fuoco e radici,
    è lava che scorre paziente sottoterra
    radici profonde e fiumi come vene ed arterie che scorrono al mare

     braccia come rami che tendono al cielo
    che invocano il Sole
    si flettono ai venti d’estate
    aspettando la pioggia
    pioggia di vita
    come battesimo del cielo

    il corpo, il nostro corpo un tempio alla vita,
    come laguna calma della sera dove una volta era il vulcano,
    come fiume in piena,
    ed io ti aspettavo

     ti ho aspettato per tanto tempo e tu sei arrivata una notte d’estate
    sei nata al mare della vita
    il mio corpo il tuo corpo il nostro corpo
    come preghiera di vento e di pioggia

    radici i piedi e rami le braccia ridiamo alla vita io e te figlia mia
    felici come un fiume in piena che corre verso il mare

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2011/09/laguna-di-xiloa-nicaragua-da-madre.html

  • 12 ottobre 2014 alle ore 19:27
    questo forse è amore

    che i nostri sorrisi e le nostre lacrime
    non ci rendano mai schiavi,
    come la foschia
    in autunno sulle siepe e i rovi
    ai bordi della via

    che siano come un'oasi segno di salvezza
     tra queste dune di asfalto e cemento, svincoli di periferia 
    e per il resto
    sia quel che deve essere
    che forse questo è amore
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/questo-forse-e-amore.html

  • 11 ottobre 2014 alle ore 8:34
    nei miei passi

    nei miei passi io sono salvo, io sono vivo

    nel tuo canto sento il sapore dei giorni passati

    nei miei sogni sotto la pioggia e sotto il sole schiacciato, come sono dalla stanchezza,

     la memoria antica mi ricorda che

    una strada senza buche non porta da nessuna parte

    e che il sole sorgerà ancora là di fronte

     e il sogno è salvo 

    il sogno è vivo

    vivo! oltre e nonostante tutto

    prima che la notte ci catturi

     saremo di nuovo e ancora a casa insieme 

    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/nei-miei-passi.html
     

  • 09 ottobre 2014 alle ore 9:12
    e si sente una scossa imminente

    e si sente una scossa imminente 
    e si sente una scossa imminente, una scossa in arrivo
    forse è l'anima del mondo che freme
    forse ha paura
    teme che l'essere umano non riesca più a conservare quel fine grano di polvere e quel tesoro immenso al tempo stesso
    che la consapevolezza è
    un fragile istante di consapevolezza che racchiude in sè il significato di una vita intera

    e si sente una scossa imminente, una scossa in arrivo
    forse è l'anima del mondo che trema
    forse ha paura
    forse  sa che il tempo sta per finire ma
    se lo permetterà, quello spirito primordiale
    balleremo ancora una volta insieme
    senza rimpianti sulle sottili stringhe di tempo che il destino ci dispiegherà innanzi
    e che così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/e-si-sente-una-scossa-imminente.html

  • 06 ottobre 2014 alle ore 9:24
    e poi ci incontriamo, a volte parliamo

    che ognuno ha i suoi nodi da sbrogliare in testa 
    e forse sono proprio quei nodi che ci mantengono in vita
    e poi ci incontriamo a volte e parliamo di quei nodi...
    parliamo solo di noi stessi che abbiamo paura di ascoltare gli altri
    e poi uno o l'altro dice 
    dai andiamo!

    qualcuno dice così che tanto c'è sempre qualche altro posto più importante dove andare, c'è sempre qualche altra festa migliore da assaggiare
    c'è sempre qualche altro angolo del mondo dove buttare i nostri nodi e dove sbattere la testa

    e forse poi ci ritroveremo un giorno
    forse no ma poco importa
    che tanto siamo soltanto granelli di polvere di passaggio presso queste periferie del mondo
    siamo nodi di spazio e di tempo
    che a volte, nel grande vuoto che c'è
    e per il tempo che conviene,
    gridano 
    ti voglio bene

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/e-poi-ci-incontriamo-volte-e-parliamo.html

  • 29 settembre 2014 alle ore 11:58
    sentimento

    sentimento 
    terra pioggia e vento
    passato presente futuro
    tappe di un breve cammino
    stazioni di un precario viaggio
    uno specchio
     con la nostra immagine riflessa
    un canto di pace 
    che posa sul cuore un senso di appartenenza
    circolarità
    sentimento 
    terra pioggia e vento
    passato presente futuro
    andata e ritorno 
    ritorno a casa
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/sentimento.html

  • 26 settembre 2014 alle ore 15:41
    l'unico vero movimento

    chiudere gli occhi e rimanere fermi in silenzio
    ascoltare, l'unico vero movimento

    l'unico vero movimento
    chiudere gli occhi e rimanere fermi in silenzio
    ascoltare 
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/lunico-vero-movimento.html